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Vitto, 5 anni
spritzina di Paperopoli, ma periferia.
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ORA VORREI TANTO...

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E chiamarmi Yanez.

STO STUDIANDO...

Sono alla ricerca di me stesso.

Oh...eccomi! ero sotto al comò.

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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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martedì 10 gennaio 2006 - ore 12:47


LO NUOVO GIUOCO!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ora lo faccio io!
Inizio io un gioco!
E’ inutile e vi farà perdere tempo, non servirà a farvi crescere nè a farvi sentire meglio, o conoscere meglio gli altri e voi stessi.
Quindi è perfetto.
Ora, ognuno di voi scriverà nel suo blog le sue 5 abitudini più fastidiose per gli altri.

Il titolo del gioco sarà "ALLA GOGNA", e si basa sulla vostra cieca ubbidienza e sincerità.

In quanto inventore del gioco, potrei esimermi dallo scrivere le mie 5, ma giuro che lo farò una volta che avrò lette quelle di Thelma, Johntrent, Rac, Spuatch e Bourbonst.

A voi la palla, naviganti.

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martedì 10 gennaio 2006 - ore 12:43


lavoro
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Venticinque anni.
E qualcosa.
E continuano ad arrivarmi offerte di lavoro perlomeno bislacche.


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lunedì 9 gennaio 2006 - ore 15:46


sulle piste
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sono stato a sciare per alcuni giorni.

Sulle piste, come nella vita, si incontrano tanti coglioni.
Soprattutto, rompono molto le balle i genitori con figli al seguito.
Per le migliaia di genitori iscritti a spritz che frequentano questo blog io dico:

"I VOSTRI STRAMALEDETTI PARGOLI DELLA MINCHIA CI SANNO SALIRE DA SOLI SULLE CABINOVIE, ANCHE SE VOI NON FATE CASINO INTORNO SPINTONANDO E PIGLIANDO A RACCHETTATE SULLE PALLE I VOSTRI VICINI DI CODA...AVETE CAPITO, MAREA DI INDESCRIVIBILI STRONZI?"

Recuperando il mio aplombe, mi pregio di narrarvi un gustoso episodio che mi ha visto coprotagonista:

un mio caro amico maniaco dello snowboard, per quanto impedito nell’uso della stesso, bardato con circa 2500 euro tra protezioni e materiale tecnico da capo a piedi, è incappato, in un tratto in piano della pista, in un sasso dispettoso, sul quale la sua tavola ha deciso di fermarsi, catapultandolo verso un altro allegro sassetto, che lo ha colpito tra il caschetto da 120 euri e gli occhialoni da 180.

In compenso, i 4 punti in ospedale non glieli hanno fatti pagare...a meno che non si consideri come forma di pagamento il sopportare l’umorismo teutonico ti una tottoressa altoatesina, fersione femminina von Papa Penetetto Tecimo sexto!

see ya guys

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lunedì 9 gennaio 2006 - ore 12:28


Non sono un abitudinario
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Dunque, su invito di Rac ecco 5 mie abitudini particolari...o cinque particolari abitudinari.
Mi si dice che devo poi passare la patata bollente a cinque persone, per cui designo Johntrent, Spuatch, Sizan, Miknesiac e l’Uomo Ragno.

1) Non mi taglio mai le unghie. Quando viene il tempo le stacco coi denti.
Sono ormai esperto della cosa e non si nota alcuna differenza...anzi, se volete lo faccio pure a voi.

2)Bevo quantità industriali di tè. Verde, nero, amaro, dolce, forte, blando....lo bevo almeno sei volte al giorno, prediligendo quello verde, col bergamotto o al gelsomino. Più che un’abitudine sta diventando pian piano una mania, dato che mangio anche cioccolata al tè e miele speziato al tè, per non parlare del mio docciaschiuma e della mia schiuma da barba. Tra un poco inizierò ad usarlo fresco come contorno per la carne, al posto degli spinaci.

3)Rileggo una serie di libri una marea di volte. Non sono molti, forse una decina in tutto, quasi tutti di memorie di guerra.
Ci son cresciuto assieme e ogni tanto li ritiro fuori, anche se non mi piacciono, anche se a volte irritano la mia evoluta testolina.
Cito, sopra a tutti, "Il sergente sulla neve", di Rigoni Stern, e "Samurai", di Saburo Sakai.

4)Vado a piedi. Sempre ed ovunque, quando posso e il tempo me lo concede. Da casa mia in fondo all’Arcella fino all’Università o al lavoro in centro...andata e ritorno a piedi, anche quattro volte al giorno, senza remore...mi rilassa e mi aiuta a concentrarmi meglio.
Nel 2002 son rimasto per sei giorni a San Francisco e l’ho girata tutta a piedi, prendendo la Bart (il sistema metro-tram) solo due volte.
E San Francisco è tutta un su e giù...

5)Torno ossessivamente in alcuni posti in montagna. Il Vallon Popera è quasi una seconda casa per me. Lo so che esistono posti altrettanto belli nelle Dolomiti e altrove, magari anche più vicini a casa mia.
Ma il Vallone mi attira inesorabilmente. Ogni estate salgo almeno un paio di volte lassù. Senza poi necessariamente salire le cime attorno. Sto là, e il più delle volte le guardo dal basso.

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domenica 1 gennaio 2006 - ore 18:39


Luttazzate
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ECONOMIA
Un mese fa dei matematici di Cambridge hanno scoperto il più grande numero primo.
Era il deficit di Tremonti.


ABORTO
Io sono contrario all’aborto, ma vado a tutte le marce abortiste: è un posto fantastico per rimorchiare ragazze che scopano.

A proposito di aborto. Un errore che i maschi non devono commettere: mai suggerire alla propria donna di abortire. Perché se invece lei decide di tenerselo, il bimbo a 18 anni viene da te e ti spacca la faccia.
-Sono vivo, pezzo di merda! Eri tu che non mi volevi, stronzo?-

Un uomo ha solo 2 scelte. La prima, dire:-Wow, non ci posso credere! E’ meraviglioso. Ti amo così tanto.- Lo ripeto. -Wow, non ci posso credere! E’ meraviglioso. Ti amo così tanto.- Oppure due:- E adesso cosa pensi di fare?-

Le coppie! Come hanno un figlio, subito a raccontarti delle soddisfazioni, ma soprattutto di quanto sia dura avere un figlio. -Eh, è dura avere un figlio.- Non è duro per niente. Volete sapere cos’è duro? Cercare di convincere la propria ragazza ad avere il terzo aborto. Questo è duro. Richiede tatto.

Pubblico:-Ooohh!-
Io:-Cosa c’è? Qualcuno di voi è stato abortito?
Uno del pubblico: -A me mi hanno trovato in un cassonetto.-
Io:-Tu puoi parlare.-

FALLACI
I libri della Fallaci sono massi che lei getta dai cavalcavia della cultura

YOKO
Il mondo non è perfetto. In un mondo perfetto, Mark Chapman avrebbe ucciso Yoko Ono.

INTERVISTA
Giochi al Sudoku?

Mi rifiuto di perdere tempo con le boiate. Il mio gioco preferito è rimorchiare pallavoliste brasiliane


CHIESA E PEDOFILIA

In California hanno cacciato una bambina da una scuola cattolica perchè sua madre fa la spogliarellista e questo mestiere non si confà alla religione cristiana.
Inoltre pagava la retta con dollari accartocciati. E’ curioso come è stata scoperta. Qualcuno ha mandato via e-mail una foto della spogliarellista al vicario. Il parroco ha visto la foto e ha detto: ” No, grazie, mi interessano solo i bambini.”

Il Papa si è scusato coi cattolici di tutto il mondo, nella speranza che i giovani sconvolti dagli abusi sessuali non passino per disperazione alla droga, al suicidio o peggio ancora all’ebraismo.

Vogliono tornare a com’era prima: al normale, sano rapporto fra parroco e parrocchiani in cui questi possono arricchire la propria vita spirituale ascoltando il vangelo e incontrando sacerdoti in una cabina buia per parlare della propria masturbazione.

GORGIA: I minorenni non devono fare sesso. L’attività sessuale ha su di loro effetti devastanti.
MENONE: Quando termina. Ricordo quell’effetto devastante molto bene.
FEDONE: Ho fatto sesso in auto, una volta. Poi è venuto il verde. Per fortuna avevo finito da un pezzo. Voglio dire, anch’io ho avuto 15 anni e facevo cose insensate.
TIMEO: Quando è stato, esattamente?
FEDONE: Giovedì.
GORGIA: Siamo superiori agli animali anche perché possiamo controllare i nostri ormoni. Non siamo schiavi della nostra sessualità.
TIMEO: Io sì.
GORGIA: Non ci annusiamo il sedere come i cani.
MENONE: Parla per te.

MATRIMONI E TERRORISTI
I terroristi vincono con la paura. Se abbiamo paura, vincono. ( Ma la mia ragazza se ne sta approfittando:
-Daniele, non devi aver paura dell’impegno che una relazione comporta. Se non mi sposi, i terroristi vincono. -)

( Non dimentichiamo che, se i terroristi-kamikaze fossero sposati, non potrebbero mai diventare terroristi. -Cara, è deciso! Domani dirotterò un aereo e mi schianterò contro le torri gemelle in nome di Allah!-
La moglie:-No, tu non vai da nessuna parte. Abbiamo amici a cena, domani sera. Ho già fatto la spesa. Vuoi rovinarmi la serata?-
Il terrorista prende il telefono:-Scusa, Bin, purtroppo non posso per domani sera. E’ lunga da spiegare, ma proprio non posso. Se potessi, volentieri, ma...- )

Sono contrario al matrimonio, ma mi sembra una punizione adeguata per un terrorista.



RICUCCI
Spero vi rendiate conto, comunque, che mentre noi siamo qui a ridere e a scherzare, da qualche parte, magari proprio in questo momento, Ricucci si sta scopando Anna Falchi.

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domenica 1 gennaio 2006 - ore 18:34


Stampe
(categoria: " Vita Quotidiana ")


E’ iniziato un anno nuovo e non ho proprio voglia di fare classifiche.
Buon Segno.
Ottimo Segno.
Dopo l’anno peggiore della mia vita, ne è arrivato uno decente.
Non entusiasmante come altri, ma decente.

Durante quest’anno, ho imparato che leggiucchiare qua e là sui giornali di tutto il mondo è stimolante, e formativo per quel che vorrei fare e soprattutto essere.
Auguro alla stampa italiana miglior fortuna.
Che se la vada a cercare, però.

Intanto, un’anteprima di quello che potrebbe diventare un problema parecchio sentito qua da noi...(in Europa)
Da Le Monde.

Guerra del Gas tra Russia e Ucraina: ripercussioni sui prezzi.

La Commission européenne a exprimé, dimanche 1er janvier, sa préoccupation concernant l’approvisionnement de l’Europe en gaz naturel après la coupure des vannes entre la Russie et l’Ukraine, mais les pays de l’UE, qui n’en sentaient pas encore vraiment les effets, manifestaient plus d’attentisme que d’inquiétude.



Le géant gazier russe Gazprom, qui a annoncé dimanche avoir lancé le processus d’arrêt de ses livraisons de gaz à l’Ukraine, avec laquelle il ne parvient pas à s’entendre sur une hausse des tarifs, a assuré que cette baisse ne toucherait pas ses clients européens desservis via ce pays.

Mais la compagnie d’Etat ukrainienne Naftogaz n’en a pas moins mis en garde immédiatement contre une répercussion sur l’Europe. Un responsable de permanence ukrainien au ministère de l’énergie évoquait ainsi dimanche la possibilité de "prélever du gaz" en transit vers l’Ouest.

L’Europe importe de Russie, le plus souvent via l’Ukraine, quelque 25 % du gaz naturel qu’elle consomme.


RÉUNION MERCREDI À BRUXELLES


La Commission européenne "est préoccupée par le fait que les négociations n’ont pas pour l’instant débouché sur un accord (et elle) suit la situation", a déclaré la porte-parole Mireille Thom.

Une réunion spéciale d’experts de l’UE a été convoquée pour mercredi à Bruxelles afin de discuter des conséquences éventuelles de la crise russo-ukrainienne pour les marchés européens.

Dimanche, seule la Pologne signalait une baisse de pression du gaz dans son système, à hauteur d’environ "14 % du volume global du gaz utilisé" dans le pays, selon le groupe gazier PGNiG, qui a annoncé qu’il allait commencer à puiser dans ses réserves et à limiter ses livraisons à un de ses clients industriels, sans préciser lequel.

En Allemagne, le premier importateur de gaz, EON Ruhrgas, a assuré qu’il continuait à recevoir le gaz russe "sans difficulté" et a assuré que "même dans le cas d’une escalade" du conflit, "il n’y aura pas de restrictions d’approvisionnement pour les foyers et petits consommateurs".

En revanche, "si les grands clients ne sont pas touchés pour l’instant", des "restrictions limitées ne peuvent être exclues à terme", a averti le patron de la société, Burckhard Bergmann, dans un communiqué.


UN EFFET SUR LES PRIX ?


L’Autriche a indiqué également que le gaz russe continuait de lui être fourni normalement, mais le ministre des affaires économiques, Martin Bartenstein, a refusé de se prononcer sur ce qu’il adviendrait si la situation était amenée à se prolonger.

Ce pays a été vendredi à l’initiative d’une lettre adressée conjointement avec l’Allemagne, la France et l’Italie aux gouvernements russe et ukrainien pour leur demander de maintenir le niveau de leur approvisionnement.

En France, le ministère de l’industrie s’est dit "relativement confiant et serein" : le pays a "tout ce qu’il faut pour parer au problème" car "les stocks de gaz n’ont jamais été aussi hauts", indiquait-on. Aucune modification dans l’approvisionnement n’avait été notée par le ministère.

En Grande-Bretagne enfin, le réseau national de distribution de gaz et l’opérateur du gazoduc qui traverse la mer du Nord depuis la Belgique, Interconnector (UK), ont expliqué qu’ils étaient "trop en aval" pour détecter une éventuelle baisse d’approvisionnement.

Mais un responsable de l’organisme de contrôle Energywatch, Allan Asher, tout en soulignant que la Grande-Bretagne importait de Russie une faible part de son gaz naturel, a exprimé la crainte d’une "pression sur les prix" du gaz en Europe.

Le ministère français de l’industrie reconnaît lui aussi que la crise du gaz pourrait avoir "probablement un petit effet" sur les prix, "mais pas massif".


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domenica 1 gennaio 2006 - ore 17:51


Letture di fine anno
(categoria: " Vita Quotidiana ")


E insomma sto leggendo tre libri alla volta come mi capita spesso...però stavolta li riesco a gestire in maniera soddisfacente.

Uno è il primo libro di Stephen King che mi sia capitato sotto mano...e anche se alla fine non è che mi mi dica granchè, corre via tranquillo e senza intoppi...il ragazzo è un pooooco troppo verboso però, per piacermi sul serio.

Il secondo è il racconto di un ragazzo, un giovane regista/attore di Roma che nel 2003 va in Iraq per girare un documentario sui nostri soldati a Nassirya, e al primo giorno di permanenza in città si trova coinvolto nell’attentato alla base dei Carabinieri in città.
E’ curioso leggere le sue impressioni di fronte al mondo militare, là dove esso si esplica in tutta la sua meravigliosa assurdità.
A questo libro, peraltro, va il premio per la miglior battuta dell’anno.
Il ragazzo, con un piede maciullato, viene portato in Italia per essere operato, e l’ambulanza dall’aereoporto di Ciampino all’ospedale del Celio sceglie la via Appia, in tutto lo splendore delle sue buche nel porfido.
All’ennesimo sobbalzo, il ragazzo ferito si lamenta con l’infermiere e chiede morfina.
Costui non lo degna di uno sguardo, si gira verso l’autista e fa:

"AHO’! A SCIUMACHER! N’HAI SARTATA UNA! CHE FAMO? TORNAMO INDIETRO A RIPIJALLA?"



L’ultimo libro è una delirante storia della divisione alpina Julia scritta da un ex alpino negli anni settanta.
E’ interessante notare il completo distacco da una qualsivoglia analisi storica che caratterizza tutta l’opera.
Una celebrazione reducistica degna del ventennio.
Lettura istruttiva, non c’è che dire.
Vi si legge persino che Adua fu in realtà uno dei fatti d’arme più gloriosi per l’esercito savoiardo.

Sarà...

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domenica 1 gennaio 2006 - ore 17:35


tecnologia e pigrizia
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Se fossi meno pigro cercherei di cambiare la nuova e fastidiosa struttura imposta al mio blog da un casuale utilizzo delle nuove possibilità di progettazione messe a disposizione dal webmaster supremo...
Purtroppo però, io sono l’esempio ultimo di quanto inutile sia mettere in mano alle persone strumenti tecnologici avanzati e complessi.


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giovedì 22 dicembre 2005 - ore 14:50


Grinte
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Tante le grinte, le ghigne, i musi
Vagli a spiegare che è primavera
E poi lo sanno ma preferiscono
Vederla togliere a chi va in galera

E poi lo sanno ma preferiscono
Vederla togliere a chi va in galera

Tante le grinte, le ghigne, i musi
Poche le facce, tra loro Lei



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lunedì 19 dicembre 2005 - ore 13:50


Incontri ravvicinati del mio tipo.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Due persone per strada oggi parlavano di settenari tronchi e settenari sdruccioli.
Stavano davanti a Ponte Molino, un uomo e una donna sulla cinquantina, lui molto austero e lei agghindata come a festa, con un vestito rosso sotto al cappotto verde.
Li ho sorpassati lentamente e nel momento in cui ci siam trovati spalla a spalla, io e l’uomo, ci siamo lanciati uno sguardo strano.
Io sentivo quel che si dicevano, ma non sembrava nulla di personale.
Dallo sguardo dell’uomo mi è parso il contrario.
Era al contempo duro e imbarazzato, per l’attimo che è durato.
Poi io sono andato per la mia strada, lungo via Dante, e loro hanno svoltato in Riviera, verso quello splendido alto portico trecentesco, dove le loro parole si saranno perse.

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