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Giustizia non esiste là ove non vi è libertà
Luigi Einaudi
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
martedì 23 novembre 2004 - ore 19:33
E adesso la pubblicità...
(categoria: " Riflessioni ")
In occasione del mio ritorno, nei weekend del prossimo mese, nelle vesti di spot pubblicitario in carne ed ossa (o
più precisamente, di
promoter da MediaWorld), qualche riflessione su ciò che la pubblicità vorrebbe farci credere:
1. E' sempre bel tempo;
2. Siamo tutti ricchi, belli e giovani;
3. La famiglia italiana media è costituita dal padre
che non raggiunge i 30 anni, la madre di 20 anni e
i figli che hanno circa 10 anni in meno di loro;
4. Lei fa la mantenuta; infatti, è sempre a casa
che sforna torte e biscotti, annaffia le piante
o si mette in perizoma e si lascia fotografare
sul balcone dai vicini; quando ha il ciclo, si
arrampica sugli alberi o si butta col paracadute;
5. Lui, ovviamente, è un super manager, lavora
2 ore al giorno, va in ufficio in elicottero, prende
sui 10 mila euro al mese per poter mantenere
il casolare di campagna, la moglie e i cinque figli;
6. I figli, miracolosamente, non litigano mai,
vanno bene a scuola, sono ubbidienti e l'unica
cosa che chiedono è la merendina preferita;
l'unica marachella che potranno mai combinare
è una macchia di cioccolata sulla maglietta
(ma a quella ci pensa la nonna);

7. Quando ti ammali, se prendi una
medicina ti passa tutto in 30 secondi;
8. I tuoi colleghi sono tutti
fotomodelli/e al di sotto dei 30 anni;
9. Il capo non ti dice nulla se ti becca con
il walkman o se fai disegnini in riunione;
10. Se ti metti a ballare il tango in mezzo
alla strada, non ti prendono per schizofrenico/a;
11. Ci si può innamorare nel bel mezzo di
un incendio che sta devastando un quartiere.
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domenica 21 novembre 2004 - ore 23:44
How to dismantle an atomic bomb
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Un altro grande album by Bono & Co.

Ebbene, dopo molti mesi di speculazioni sul titolo (Vertigo? Solaris?) e news sullo smarrimento della copia di The Edge in Francia, il nuovo album degli U2,
How To Dismantle An Atomic Bomb, è uscito a ben quattro anni di distanza dal precedente, che già aveva segnato un ritorno "a casa" dopo le (non del tutto riuscite) avventure elettroniche di Zooropa e Pop. Nel 2002 è arrivato nei negozi anche un best con due inediti, purtroppo rovinato da una scaletta contraddittoria: curiose assenze, qualche inspiegabile inclusione, quattro nuove versioni che - con la possibile eccezione di Gone - non aggiungono praticamente nulla.
Come se non bastasse, dopo aver reinciso i brani di
Pop, Bono e soci ci hanno fornito un bonus CD con remix dance non esattamente imperdibili... Sentiremo parlare di Bono nelle prossime settimane anche per la sua partecipazione alla nuova versione dell'hit Do They Know It’s Christmas della Band Aid, dove canta la stessa frase di vent'anni fa.
Una cosa è certa: ricorderò questo nuovo disco perché il mio primo acquisto notturno (RicordiMediaStore ha aperto per l'occasione a mezzanotte), in compagnia del fido The Fly. Ho scelto l'edizione limitata con un DVD, un libro di 48 pagine e una bonus track, Fast Cars, in origine destinata inizialmente al solo mercato giapponese (e britannico).

Le dodici canzoni di questo album già giravano nei circuiti P2P, e avevo quindi ascoltato due/tre pezzi, escludendo il singolo
Vertigo (diciamolo: brano leggerino e una strana scelta come singolo apripista), il tutto per non rovinarmi la sorpresa. Le recensioni lette in diversi siti Web sono state un po' ingenerose verso il disco: dicono non abbia nulla di nuovo, che il team di produttori sia troppo assortito, che i testi siano demagogici. Da 'vecchio' fan, l’unica vera critica che mi permetterei di esprimere riguarda la voce di Bono, purtroppo non all'altezza dei dischi storici della band.
Il DVD dell'edizione limitata dura una quarantina di minuti; contiene un interessante filmato in studio con interventi di ogni membro della band, più i produttori Flood e Lillywhite. Irrilevante il Temple Bar Mix di Vertigo, più interessante la versione acustica di Sometimes You Can't Make It On Your Own. Manco a dirlo,
non ci sono i sottotitoli
in italiano. Il packaging dell'edizione limitata è molto curato, ma avrei apprezzato l'inclusione dei testi delle canzoni. Il prezzo, ammettiamolo, è eccessivamente alto; visto che c'erano, potevano includere anche il video ufficiale di Vertigo e le due b-sides del singolo, tanto per evitare ai fans una ulteriore spesa. Detto questo, veniamo alla musica...

Ascolto dopo ascolto, mi convinco sempre di più che questo nuovo disco sia il loro più consistente
dai tempi di Achtung Baby. Il punto di forza è la semplicità, l'immediatezza delle melodie; ci sono molti possibili futuri singoli. Vertigo non è un singolo al livello di Beautiful Day, ma già dalla seconda traccia (
Miracle Drug) l'impressione migliora; un pezzo maturo, con la chitarra di The Edge bene in evidenza.
Toccante
Sometimes You Can't Make It On Your Own, dedicata al padre di Bono - un brano da antologia e un sicuro successo nei prossimi concerti.
Love And Peace
Or Else è un blues elettronico che richiama sia Zooropa
che il disco solista di Dave Gahan;
City Of Blinding Lights ha una sezione ritmica davvero trascinante e si avvicina
ai migliori episodi degli ultimi New Order.
All Because Of You è un ritorno al rock più radiofonico, con risultati più convincenti rispetto a Vertigo. Si conclude la prima parte.
A Man And A Woman si distingue per un mix di chitarra acustica, chitarre elettriche, tastiere ed archi sintetizzati riuscito particolarmente bene. Ancora più convincente si rivela
Crumbs From Your Table (un altro probabile hit);
One Step Closer ha uno stile vicino a The First Time, come ha già giustamente osservato Wis nel suo blog. L'episodio più beatlesiano è Original Of The Species;
Jahweh è forse
il brano di chiusura meno ombroso degli U2 da molti anni a questa parte (mi riferisco a "Love Is Blindness", "Wake Up Dead Man" e "Grace"). L'edizione in mio possesso contiene anche l'esotica
Fast Cars, dal cui testo proviene il titolo del disco: se Beautiful Day assomigliava vagamente ad un hit single degli svedesi A-Ha del 1985, questo nuovo brano, nella strofa e nel mood generale, ha qualcosa in comune
con Cake And Eat It dei Dead Or Alive (da Youthquake).
Tirando le somme, How To Dismantle An Atomic Bomb non
è un capolavoro, ma
un disco onesto; certo, Bono sarà antipatico ad alcuni perché sposa cause pur essendo un arci-miliardario, tuttavia questo non è un disco politico.
Pensiamo a quanti artisti hanno pubblicato negli ultimi due anni album non all'altezza dell'illustre passato: Madonna, David Bowie, Sting, i Metallica, i R.E.M.; persino un mostro sacro come Leonard Cohen è riuscito, con Dear Heather, a confezionare il peggior disco della sua carriera. Al contrario, credo che
How To Dismantle An Atomic Bomb occuperà
uno slot nel mio caricatore CD ancora per molto. Hola!
U2 - SOMETIMES YOU CAN'T MAKE IT ON YOUR OWN
Tough, you think you’ve got the stuff
You’re telling me and anyone
You’re hard enough
You don’t have to put up a fight
You don’t have to always be right
Let me take some of the punches
For you tonight
Listen to me now
I need to let you know
You don’t have to go it alone
And it’s you when I look in the mirror
And it’s you when I don’t pick up the phone
Sometimes you can’t make it on your own
We fight all the time
You and I… that’s alright
We’re the same soul
I don’t need...
I don’t need to hear you say
That if we weren’t so alike
You’d like me a whole lot more
Listen to me now
I need to let you know
You don’t have to go it alone
And it’s you when I look in the mirror
And it’s you when I don’t pick up the phone
Sometimes you can’t make it on your own
I know that we don’t talk
I’m sick of it all
Can you hear me when I sing,
you’re the reason I sing
You’re the reason why
the opera is in me...
Where are we now?
I’ve got to let you know
A house still doesn’t make a home
Don’t leave me here alone...
And it’s you when I look in the mirror
And it’s you that makes it hard to let go
Sometimes you can’t make it on your own
Sometimes you can’t make it
The best you can do is to fake it
Sometimes you can’t make it on your own
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mercoledì 17 novembre 2004 - ore 23:51
Lazy
(categoria: " Musica e Canzoni ")
il blog si risveglia dal letargo...ecco rispolverato per
l'occasione un pezzo dance con la collaborazione di
David Byrne, eclettico ex leader dei Talking Heads!
I-I-I'm wicked and I'm lazy
Ooooh, don't you wanna save me
I'm lazy when I'm lovin',
I'm lazy when I play
I'm lazy with my girlfriend
a thousand times a day
I'm lazy when I'm speaking,
I'm lazy when I walk
I'm lazy when I'm dancin'
and I'm lazy when I talk
I open up my mouth, it comes rushin' out
Nothin', doin' nadda, never, how you like me now?
Wouldn't it be mad, wouldn't it be fine
Lazy, lucky lady, dancin', lovin' all the time
I-I-I-I'm wicked and I'm lazy
Ooooh, don't you wanna save me
Some folks they got money
an' some folks lives are sweet
Some folks make decisions
an' some folks clean the streets, now
Imagine what it feels like,
imagine how it sounds
Imagine life is perfect
an' everything works out
No tears are fallin' from my eyes
I'm keepin' all the pain inside
Now don't you wanna live with me?
I'm lazy as a man can be!
I-I-I-I'm wicked and I'm lazy
Ooooh, don't you wanna save me

Imagine there's a girlfriend,
imagine there's a job
Imagine there's an answer,
imagine there's a God
Imagine I'm a Devil,
imagine I'm a Saint
Lazy money, lazy sexy,
lazy outta space!
No tears are fallin' from my eyes
I'm keepin' all the pain inside
Now don't you wanna live with me?
I'm lazy as a man can be!
I-I-I-I'm wicked and I'm lazy
Ooooh, don't you wanna save me
Lazy when I work, lazy on the bed
Screamin' all you like,
but it only fades away
I'm lazy when I'm prayin',
lazy on the job
Got a lazy mind, a lazy eye,
a lazy lazy father
Hard men, hard lives
Hard keepin' it all inside
Good times, good God
I'm so lazy I almost stop!
*cough*
I-I-I-I'm wicked and I'm lazy
Ooooh, don't you wanna save me
I-I-I-I'm wicked and I'm lazy
Ooooh, don't you wanna save me

X-Press 2 featuring David Byrne
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venerdì 12 novembre 2004 - ore 16:28
Ai confini della realtà
(categoria: " Pensieri ")
Cazzeggio ergo sum - volume cinqueannunci letti sulle bacheche delle parrocchie:
in alcuni casi potevano però pensarci un po' su...!
Giovedì alle 5 del pomeriggio ci sarà un raduno del
Gruppo Mamme. Tutte coloro che vogliono entrare
a far parte delle Mamme sono pregate di
rivolgersi al parroco nel suo ufficio.
Martedì sera, cena a base di fagioli nel
salone parrocchiale. Seguirà concerto.
Venerdì sera alle 7 i bambini dell'oratorio
presenteranno l'Amleto di Shakespeare
nel salone della chiesa. La comunità è
invitata a prendere parte a questa tragedia.
Care signore, non dimenticate la vendita di
beneficenza! È un buon modo per liberarvi
di quelle cose inutili che vi ingombrano
la casa. Portate i vostri mariti.

Tema della catechesi di oggi: "Gesù cammina sulle
acque". Catechesi di domani: "In cerca di Gesù".
Il coro degli ultrasessantenni verrà sciolto per tutta
l'estate, con ringraziamenti di tutta la parrocchia.
Il torneo di basket delle parrocchie prosegue con
la partita di mercoledì sera: venite a fare il tifo per
noi mentre cercheremo di sconfiggere il Cristo Re!
Il costo per la partecipazione al Convegno su
"preghiera e digiuno" è comprensivo dei pasti.
Ringraziamo quanti hanno pulito il
giardino della chiesa e il parroco.
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domenica 7 novembre 2004 - ore 22:15
Che estensione di file sei?
(categoria: " Riflessioni ")
nuovo test e altro ancora (upside down...)
-> LINK <-
Direttamente dal blog di Jessicaus.
Che dire...il risultato non fa una grinza!
Off Topic: vi avranno sicuramente riferito che, suonando alcuni vecchi LP al contrario, abbiano trovato messaggi
cifrati. Non che il Cavaliere abbia a che fare con il rock, se escludiamo la sua avventura cantautorale con Apicella,
ma ciò che ho trovato ha davvero dell'incredibile...
Nel nostro partito politico manteniamo le promesse.
Solo gli imbecilli possono credere che
non lotteremo contro la corruzione.
Perché se c'è qualcosa di sicuro per noi è che
l'onestà e la trasparenza sono fondamentali
per raggiungere i nostri ideali.
Dimostreremo che è una grande stupidità credere che
la mafia continuerà a far parte del
nostro governo come in passato.
Assicuriamo senza dubbio che
la giustizia sociale sarà il
fine principale del nostro mandato.
Nonostante questo, c'è gente
stupida che ancora pensa che
si possa continuare a governare con
i trucchi della vecchia politica.
Quando assumeremo il potere,
faremo il possibile affinché
finiscano le situazioni di privilegio.
Non permetteremo in nessun modo che
i nostri bambini muoiano di fame.
Compiremo i nostri propositi nonostante
le risorse economiche siano esaurite.
Eserciteremo il potere fino a che
Si capisca da ora che
Siamo il partito di Forza Italia, la nuova politica.
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PERMALINK
mercoledì 3 novembre 2004 - ore 23:17
America is not the world
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Parola di Stephen Patrick Morrissey

Sono passati vent'anni da quando gli inglesi
Smiths hanno
pubblicato il loro primo album omonimo. Dopo aver inciso
quattro dischi (
The Queen Is Dead è spesso nelle Top100
nelle inchieste sui migliori LP rock di tutti i tempi) e un buon
numero di antologie (le migliori sono Hatful Of Hollow, con
i primi singoli e varie BBC sessions, e Louder Than Bombs,
pensata per il mercato statunitense), il gruppo si scioglie.
Morrissey inaugura la propria carriera solista con il buon
Viva Hate, ma i dischi successivi stentano a suscitare un
costante interesse;
Johnny Marr, invece, collabora con
altri artisti come Bryan Ferry (un brano strumentale degli
Smiths viene per l'occasione rielaborato e diventa, nel
1988, l'hit The Right Stuff); forma inoltre gli
Electroniccon Bernard Sumner dei New Order e la collaborazione
occasionale di Neil Tennant dei Pet Shop Boys (Marr è
ospite nell'ultimo disco del duo, Release, del 2002).
Dopo un silenzio durato
sette lunghi anni, interrotti solo
da qualche raccolta (non per tutti i mercati), Moz torna
con un album di inediti,
You Are The Quarry, entrato al
secondo posto nelle classifiche britanniche. Sarà presto
nei negozi una Platinum Edition con del materiale extra.
Dopo le elezioni, direi che questo brano calzi a pennello:
MORRISSEY - AMERICA IS NOT THE WORLD
America your head's too big,
Because America, Your belly's too big
And I love you,
I just wish you'd stay where you is
In America,
The land of the free, they said,
And of opportunity,
In a just and a truthful way
But where the president,
Is never black, female or gay,
And until that day
You've got nothing to say to me,
To help me believe
In America,
It brought you the hamburger,
Well America you know where,
You can shove your hamburger
And don't you wonder, Why in Estonia
they say, Hey you, Big fat pig
You fat pig, You fat pig
Steely Blue eyes with no love
in them, Scan The World,
And a humourless smile,
With no warmth within,
Greets the world
And I, I have got nothing,
To offer you
No-no-no-no-no
Just this heart deep and true,
Which you say you don't need
See with your eyes,
Touch with your hands, please,
Hear through your ears,
Know in your soul, please
For haven't you me with you now?
And I love you, I love you, I love you,
And I love you, I love you, I love you
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lunedì 1 novembre 2004 - ore 17:16
The party's over...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Davvero una gran bella festa quella di
sabato sera allo
StatiOn; per me è stato il secondo raduno di Spritz.it...
Ho rivisto LIVE
Luca e i Beehive, con una scaletta molto
più sostanziosa di quella di maggio in Prato della Valle.
Bravi, preparati e spiritosi... Decisamente una conferma!
Tra i volti noti: i colleghi scienziati della comunicazione Zeit
(Roberto) e ZorroBobo, ma anche Irenita, Malice (arrivata
con Sara, il cantante dei Curtain Call
Mattia The Fly, autore
tra l'altro di un blog nuovo di zecca da tenere d'occhio, e
Alessandro), D R A G O e la Jappelli Company di Squalo83,
Spiderr e DemoMan (my neighbour); c'era anche Giovanni
J K D. Dulcis in fundo, è arrivata anche Elisewin29; ottima
la compagnia dell'amica vicentina Sabry8, giunta al party
con una torta al limone (non ho fatto neppure in tempo a
vederla, se non in foto nel suo blog appena adesso!) e un
bel compact disc che raccoglie i singoli dei Clash (di sicuro
una presenza fissa nel mio lettore CD nei prossimi giorni!)

Molte le presentazioni: ho avuto il piacere di conoscere
-
Dulcinea;
-
Saltatempo;
-
69TheBestl'uomo noto anche come Cugy;
-
Yoshi1284 (ebbene...ho finalmente
visto Sarah!) in compagnia di
Willal;
- ben due membri dei Soulblade:
Piero
BasaltMan e il cantante
Leonida in tenuta da Sampei;
-
Golfer e
Venice78, dei quali ho
recentemente seguito i blog;
- la simpaticissima
EmmaBovary(Silvia, spero di rivederti molto presto!);
infine
Narra (boyfriend di Anna),
Irisss e
RickyM.Un souvenir: se togliete la bizzarra ed ebete espressione
del sottoscritto, questa sarebbe anche una bella foto...
Grazie (anche stavolta) al grande Davidoff!

Grazie a tutti/e coloro che mi hanno votato (e che mi
voteranno..?) in quanto partecipante al
concorso di
ZorroBobo! Nel weekend scriverò le mie impressioni
sul libro
Castelli di Rabbia di Alessandro Baricco.
Seguiranno notizie sui progressi dei Curtain Call (sito
compreso) e nuove schede o recensioni discografiche.
Buona settimana a todos!
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sabato 30 ottobre 2004 - ore 19:48
The house is haunted
(categoria: " Musica e Canzoni ")
ovvero: un classico jazz giusto per Halloween...
The house is haunted
By the echo of your last goodbye
The house is haunted
By the memories that refuse to die
I can't get away
from the vision that brings
Intimate glimpses of intimate things
A voice in my heart
like a torch singer sings
I wonder who's kissing you now
The house is haunted
By the echo of your favourite song
The place is cluttered up
With memories that have lived too long
Much too long
The ceilings are white
but the shadows are black
The ghost in my heart says
You'll never come back
The house is haunted
By the echo of your last goodbye
I'll never forget you
The house is haunted
By the echo of your last goodbye
Mel Tormé
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giovedì 28 ottobre 2004 - ore 14:09
The chill and the thrill...
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Due cantanti italiane, due dischi in inglese
Segnalo un paio di uscite discografiche piuttosto recenti:
una è l'omonimo disco di
Cristina Donà, raffinata artista
emergente molto apprezzata dalla critica non solo italiana
(l'album Dove Sei Tu ha attirato l'attenzione di colleghi tra
cui David Byrne e l'ex Cousteau
Davey Ray Moore, che
ha curato insieme a Cristina le traduzioni inglesi). La Donà
finora non ha però ottenuto il successo di pubblico che da
subito ha aiutato Elisa, l'altra cantante di cui mi occuperò,
sin dagli esordi con il bel disco del '97 Pipes And Flowers.
Il nuovo
Pearl Days infatti ha debuttato al secondo posto
della classifica italiana degli album più venduti, grazie ad
un buon sostegno radiofonico del singolo
Together, che è
forse il brano meno convincente (davvero) dell'intero disco.
ELISA Pearl Days (Universal)Elisa Toffolo di Monfalcone è ormai una vecchia conoscenza,
sin dal primo singolo
Sleeping In Your Hand, dal buon CD
d'esordio premiato con la
Targa Tenco, prodotto da Corrado Rustici, in cui la giovane cantautrice si presenta come una
risposta italiana alla canadese Alanis Morissette (colpisce
la semplicità dei suoi testi, nonché la corretta pronuncia).
Arriva poi il difficile secondo album, Asile's World, non del
tutto convincente. Il primo successo in italiano le frutta la
vittoria al Festival di Sanremo, e non solo:
Luce (tramonti
a nordest), scritto a quattro mani con Zucchero (co-autore
dell'altrettanto valida
Di sole e d'azzurro di Giorgia), è tra
i brani più programmati dalle radio italiane durante il 2001.
Dopo soli due mesi di gestazione, esce a fine anno il terzo
LP
Then Comes The Sun e la qualità del materiale sprona
la Sugar a pubblicarne una versione per il mercato europeo
(il risultato è un omonimo CD della Epic), che rimuove dalla
scaletta gli episodi più deboli e include il remix di
Rainbowa cura dei Bedroom Rockers, più adatto per le radio, e la
versione inglese dell'hit sanremese (Come Speak To Me).
In seguito alla partecipazione alla soundtrack di Ricordati
di me con una (brutta) cover di
Almeno tu nell'universodi Mia Martini, Elisa pubblica un quarto disco, Lotus, con
un maldestro mix di inediti, brani dai CD precedenti riletti
in chiave acustica, inutili cover (Hallelujah è un clone della
sopravvalutatissima incisione del defunto Jeff Buckley).

Pearl Days è il quinto (o quarto?) album della piccola Elisa,
prodotto da Glen Ballard (che, guarda un po', ha lavorato
con Alanis). I suoi lavori non sono mai stati prevedibili, nel
bene e nel male; questo disco invece sa di già sentito. C'è
una maggiore sicurezza, questo sì, e non mancano tracce
memorabili. La scelta di
Together come singolo apripista è
infelice, e farebbe pensare ad un ritorno agli esordi (e ciò
non è del tutto vero). Semmai, l'ombra della Morissette è
più presente che mai (ma è molto meglio dell'insipido So
Called Chaos che la canadese ha sfornato quest'anno...)

Dicevo, non mancano le buone canzoni: l'energica
Bitter
Words colpisce al primo ascolto; poi c'è
City Lights (nulla
a che fare con il brano di William Pitt), anche
In The Green.
Emoziona
The Waves, che appartiene all'ottimo trittico
conclusivo insieme ad
I Know (un potenziale hit-single) e
Life Goes On (con un efficace arrangiamento orchestrale).
Ripetitivo il 'down down low' di
Written In Your Eyes e
trovo discutibile l'uso del vocoder nella canzone n.4 (
Joy).
Considerando che i brani sono solo dieci e che molti di essi
sono simili nel mood generale a Broken ed Electricity (due
inediti del 2003), ritengo che questi ultimi non sarebbero
stati fuori posto e avrebbero evitato il pasticcio di
Lotus.
Pearl Days è stato decantato in vari magazine e siti web;
in realtà è un buon cd, ben suonato, non proprio originale
(per ragioni già illustrate) e un po' prevedibile. Migliora con
diversi ascolti. Sarei curioso di sentire i nuovi pezzi dal vivo:
Elisa sarà a Padova il 5 febbraio 2005, la data è confermata
nel bizzarro libretto (una decina di foglietti colorati staccati).
CRISTINA DONA' Cristina Donà (Sony Music)'Last night I met a stranger, beyond all my wildest dreams;
though I could taste and feel the danger, the chill and the
thrill got the better of me'. Il ritornello di Yesterday's News
(originariamente Dentro il giardino) esprime perfettamente
la sensazione dopo aver ascoltato un'artista che dapprima
ignoravo in questo intrigante disco in inglese. Non è facile
trovare termini di paragone immediati, ma in alcuni episodi
sembra di ascoltare i Morcheeba più raffinati (il brano già
citato, ma anche
Triathlon, con Samuel dei Subsonica), il
suo songwriting è efficace, i testi poetici, la produzione non
è invadente. Nulla da invidiare a Suzanne Vega o affermate
altre colleghe. Quasi 45 minuti di musica: 9 canzoni tradotte
in inglese, una versione di
Goccia con Robert Wyatt (noto
cantautore e membro negli anni Settanta dei Soft Machine e
dei Matching Mole) e una cover dei Bee Gees, How Deep Is
Your Love, a mio parere la cosa meno riuscita dell’intero CD:
i fratelli Gibb hanno scritto decine di canzoni che meritano di
essere riproposte, e stupisce questa soporifera rivisitazione
di un inflazionato classico ricantato anche dai Take That...

Tutto inizia con Ultramarine, ballad in bilico tra Tori Amos e
gli Starsailor del primo disco; ottime
Invisible Girl (fatta
eccezione per la traduzione forzata - 'he don't see you') e
The Truman Show ('all my life caught on camera'), incline
ad un rock più sanguigno.
Give it back (to me) era già in
inglese in Dove Sei Tu,
Milly's Song è tra le mie preferite.
Pur con le sue imperfezioni, Cristina Donà convince. Scarno
il libretto (ma i testi sono inclusi), con ringraziamenti rivolti
a Moore, al marito
Davide Sapienza (giornalista musicale
che pochi giorni fa è venuto a Padova per la presentazione
di un suo libro), Ivan Cattaneo, Bluvertigo e Manuel Agnelli
degli Afterhours. Il prezzo consigliato del CD è di € 15.45.
CRISTINA DONA' - GOCCIA
Specchio di pioggia e asfalto
ci naviga dentro il cielo
grigio bianco
acqua e cielo
ma tu sei una goccia che non cade
e ritarda la mia guarigione
come ultima frase da terminare
Piccole navi col motore spento
aspettano un segno dal faro
così lontano
specchio di pioggia e asfalto
oggi il mio viso è più leggero
senza pianto
solo acqua e cielo
ma tu sei una goccia che non cade
e rimanda la mia guarigione
come un rumore sospeso che
non esplode
ancora navi col motore spento
aspettano un segno dal faro
così lontano
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lunedì 25 ottobre 2004 - ore 00:28
Fate e uomini...
(categoria: " Pensieri ")
Cazzeggio ergo sum - volume quattro
Una coppia sta festeggiando le nozze d'argento e,
contemporaneamente, anche i 60 anni di vita. Durante
la celebrazione appare una fata, che annuncia alla
coppia: "Come premio per la vostra fedeltà di 25 anni,
vorrei concedervi un desiderio a testa". La moglie
entusiasta esclama: "Voglio fare un viaggio attorno
al mondo con mio marito!". E, subito dopo che la fata
ha dato un tocco con la bacchetta magica, appaiono
i biglietti aerei ed i voucher per gli alberghi...
Il marito ci pensa un attimo, poi rivolto alla moglie:
"Tutto questo è molto romantico, ma questa è
una chance che mi capiterà solo una volta nella
vita, quindi, scusami cara, ma il mio desiderio è di
avere una moglie di 30 anni più giovane di me!"
La moglie rimane scioccata, ma un desiderio è
un desiderio; quindi la fata lo accontenta, dà
un colpo di bacchetta e?..zac (!!!):
l'uomo diventa un novantenne!!
Morale
non tutti gli uomini sono bastardi,
ma le fate sono femmine!
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