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ho visto tante cose...quella più bella il viso di mia figlia appena nata..una sensazzione unica, indescrivibile....

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il mio numero UNO!!!



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ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

“Addio” è una parola immensa e difficile, a volte la diciamo per necessità e forse non badiamo tanto ad essa e non pensiamo alla sua potenza, ma quando è il cuore a suggerire questa parola e la mente a comporla, quando le lacrime bagnano le labbra di chi la pronuncia e serra quelle di chi la riceve, quando un attimo diventa una vita...
in quel momento in quei pochi secondi necessari alla pronuncia,capiamo la vera natura di questa parola.
Non usate questa parola senza la mente, non usate questa parola senza il cuore !
Ora provate a sostituire in lettere “addio” in “ti amo”.






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mercoledì 12 aprile 2006 - ore 11:14


PAROLE PAROLE PAROLE
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Cara, cosa mi succede stasera, ti guardo ed è come la prima volta
Che cosa sei, che cosa sei, che cosa sei
Non vorrei parlare
Cosa sei
Ma tu sei la frase d’amore cominciata e mai finita
Non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai
Tu sei il mio ieri, il mio oggi
Proprio mai
È il mio sempre, inquietudine
Adesso ormai ci puoi provare/ chiamami tormento dai, già che ci sei
Tu sei come il vento che porta i violini e le rose
Caramelle non ne voglio più
Certe volte non ti capisco
Le rose e violini/ questa sera raccontali a un’altra,
violini e rose li posso sentire/ quando la cosa mi va se mi va,
quando è il momento/ e dopo si vedrà
Una parola ancora
Parole, parole, parole
Ascoltami
Parole, parole, parole
Ti prego
Parole, parole, parole
Io ti giuro
Parole, parole, parole, parole parole soltanto parole, parole tra noi
Ecco il mio destino, parlarti, parlarti come la prima volta
Che cosa sei, che cosa sei, che cosa sei,
No, non dire nulla, c’è la notte che parla
Cosa sei
La romantica notte
Non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai
Tu sei il mio sogno proibito
Proprio mai
È vero, speranza
Nessuno più ti può fermare/ chiamami passione dai, hai visto mai
Si spegne nei tuoi occhi la luna e si accendono i grilli
Caramelle non ne voglio più
Se tu non ci fossi bisognerebbe inventarti
La luna ed i grilli/ normalmente mi tengono sveglia/
mentre io voglio dormire e sognare/ l’uomo che a volte c’è in te quando c’è/
che parla meno/ ma può piacere a me
Una parola ancora
Parole, parole, parole
Ascoltami
Parole, parole, parole
Ti prego
Parole, parole, parole
Io ti giuro
Parole, parole, parole, parole parole soltanto parole, parole tra noi
Che cosa sei
Parole, parole, parole
Che cosa sei
Parole, parole, parole
Che cosa sei
Parole, parole, parole
Che cosa sei
Parole, parole, parole, parole parole soltanto parole, parole tra noi

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martedì 11 aprile 2006 - ore 11:15


Seduzione
(categoria: " Amore & Eros ")


Come farle capire che Lei ti interessa:
Il primo consiglio che ti posso dare e’ di differenziarti dalla massa.
Per la donna e’ solo un problema di scelta (in special modo se e’ carina), devi essere tu a proporti in un modo diverso da tutti gli altri che le ronzano intorno in modo da attirare la sua attenzione e la sua curiosita’ su di te.
Come dice il proverbio la curiosita’ e’ femmina e non e’ raro che una donna inizi una amicizia o un rapporto per curiosita’.
La tua arma deve essere il fascino (che non necessariamente e’ legato alla bellezza esteriore), belli si nasce, affascinanti si diventa.
Ricorda inoltre che quasi tutte le donne cercano in un legame principalmente un rapporto affettivo, e’ raro che si abbandonino al classico colpo di fulmine.
Alla donna piace essere corteggiata, e’ una tappa obbligatoria per la conquista.
Se sei un tipo deciso:
Cerca il suo sguardo e fissala negli occhi senza mai abbassare lo sguardo.
Quando sei in compagnia, ignora tutte le altre e guarda solo lei.
Stupiscila offrendole una rosa rossa e un sorriso davanti a tutti i suoi e tuoi amici.
Se sei un tipo timido:
scrivile un messaggio carino facendole capire che ti piace ma sei troppo timido per dirglielo a voce.
Invialo con un fiore semplice come una grossa margherita.
Se sei un tipo romantico:
Scrivile una poesia o una lettera d’ amore, fatti dare una sua foto (da lei o dalle sue amiche) oppure fotografala di nascosto, fai fare dal fotografo un poster con la sua foto e la tua poesia sovrapposta e fallo recapitare con una rosa rossa legata con un fiocco
Se sei bruttino:
Affascinala con la tua simpatia e allegria, falla ridere, cerca la sua amicizia e offrile la tua, stalle vicino, l’ amore arrivera’.

Ma soprattutto ricorda che la donna e’ come una farfalla che vola libera nel cielo in cerca di un fiore su cui posarsi, non cercare di catturarla perche’ lei scappera’ o rimarra ferita, deve essere lei a posarsi sul tuo fiore e sta a te renderlo più bello e piu’ profumato degli altri.


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venerdì 7 aprile 2006 - ore 11:22


Come rendere felice una donna
(categoria: " Amore & Eros ")


Come rendere felice una donna...
Per rendere felice una donna occorre solo essere:
1. amico
2. compagno
3. amante
4. fratello
5. padre
6. maestro
7. educatore
8. cuoco
9. carpentiere
10. idraulico
11. meccanico
12. decoratore d’interni
13. stilista
14. sessuologo
15. ginecologo/ostetrico
16. psicologo
17. psichiatra
18. terapeuta
19. audace
20. organizzato
21. buon padre
22. molto pulito
23. simpatico
24. atletico
25. affettuoso
26. attento
27. cavaliere
28. intelligente
29. fantasioso
30. creativo
31. dolce
32. forte
33. comprensivo
34. tollerante
35. prudente
36. ambizioso
37. capace
38. coraggioso
39. deciso
40. affidabile
41. rispettoso
42. appassionato
43. complimentoso
44. uno che ama far compere
45. uno che non fa problemi
46. molto ricco
47. nom un peso
48. uno che non guarda le altre

ALLO STESSO TEMPO DEVI FARE ATTENZIONE A:
49. non essere geloso, ma nemmeno disinteressato
50. andar d’accordo con la sua famiglia, ma non dedicarle più tempo che a lei
51. darle il suo spazio, ma mostrandosi preoccupato per dove va

INOLTRE E’ MOLTO IMPORTANTE:
53. Non dimenticare le date di:
- anniversario (nozze, fidanzamento, primo incontro...)
- laurea
- onomastico
- mestruazioni
Purtroppo anche osservare perfettamente queste istruzioni non vi dà la garanzia al 100%% della sua felicità, perchè lei potrebbe sentirsi sommersa da una vita di soffocante perfezione e fuggire con il primo "figlio-di-buona-donna-bohemien-ubriaco-e-gran-viveur" che incontra...
Dev’essere per questo che Dio (bontà sua...) disse: "Amala!" Ma non disse mai:"Comprendila!!!!!"

COME RENDERE FELICE UN UOMO...
1. Dargliela
2. Non rompergli i coglioni



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mercoledì 5 aprile 2006 - ore 11:56


Il corpo nella sessaulità
(categoria: " Amore & Eros ")


Vediamo dunque cos’è il nostro corpo.
Biologicamente sappiamo che il corpo è formato per il 70% di acqua, ma oltre a questo sappiamo ben poco. I virus ci fanno ammalare; i batteri possono essere amici oppure no; la pelle invecchia e con il passare del tempo la nostra vista diventa sempre più debole. Abbiamo uno scheletro abbastanza resistente e siamo formati da cellule. Nelle cellule c’è un nucleo contenente il DNA. Le cellule che impazziscono possono generare dei tumori.
Tutto viene controllato e organizzato dal cervello, eppure espressioni popolari come “fa una pena da stringermi il cuore” oppure “il mio cuore batte solo per te”, sono accettate da tutti, come residuato di una scienza romantica e non sperimentale qual è oggi la medicina.
Leggendo diagnosi mediche si tratta il corpo come un qualcosa di freddo, impersonale, morto. Noi stessi elevando la mente al di sopra della materia, la riteniamo superiore e degna di maggiori attenzioni rispetto al corpo.
Solo quando il corpo diventa qualcosa di socialmente negativo (obesità, difetti fisici, ecc.) allora ci rendiamo conto che esiste, ma lo trattiamo ugualmente come un oggetto meccanico.
Per fortuna il nostro corpo non è un semi asse o un pneumatico né tanto meno il piantone di uno sterzo!
Il corpo non è una macchina, non in senso stretto. La mente senza il corpo potrebbe solo pensare (che cosa finora lo ignoriamo) senza ricevere stimoli (piacevoli) dall’esterno. L’amore fisico è diverso da quello mentale, cerebrale. L’amore fisico dà un piacere qualitativamente differente. Superiore o meno sta all’uomo stabilirlo, ma se riportiamo un equilibrio tra mente e corpo, non si può negare che il piacere fisico è quello che ci soddisfa di più. L’amore platonico è un’idea, né buona né cattiva, ma solo un’idea. Ma un’idea che non trova una realizzazione felice nella realtà è, di per sé, una pessima idea.
Il contatto fisico è necessario, se si ama, di un amore non esclusivamente fraterno, l’altro. Tra amici, quando ci si consola, un abbraccio sincero e sentito sortisce un effetto migliore di mille parole. Così tra innamorati. Parlare è bene, ma oltre a quello, oltre a soddisfare la mente, dobbiamo ricordarci che c’è anche un corpo da soddisfare. E al corpo non bastano le parole!
Il contatto fisico fa più paura del contatto verbale, perché mette in moto alcune delle emozioni più primitive e meno elaborate dalla mente che sono anche quelle più “potenti” più sentite dalla persona. Il contatto è caldo, il corpo stesso è caldo ed è piacevole. Il bambino cerca il caldo, la vita, fin dalla nascita. Non cerca solo il cibo datogli da una mamma meccanica. Cerca il contatto, il calore umano.
Trattando il corpo come uno strumento meccanico, lo facciamo diventare come la carrozzeria di un’automobile: appena la tocchiamo la mano si ritrae per la sensazione sgradevole di freddo.
Il corpo non è uno strumento, ma un’estensione attiva della mente.
Accettando questo possiamo accettare anche la nostra sessualità e il desiderio fisico di stare con l’altro, anche magari solo per un abbraccio. L’atto sessuale deve essere una cosa desiderata e voluta ma non deve diventare un’azione routinaria, come per i cani di Pavlov.
Se stiamo male piangiamo: il corpo funge da valvola di sfogo della mente. Il corpo aiuta la mente, anche se il rapporto tra i due viene vissuto come da sovrano infantile a schiavo. Senza gli schiavi Roma non sarebbe diventata Roma e nessun Faraone avrebbe eretto piramidi per la sua munificenza.
Noi non siamo né Roma né dei Faraoni, per questo dobbiamo riconoscere il ruolo fondamentale del corpo e dare a Cesare quel che è di Cesare.
Purtroppo nella nostra cultura il corpo viene disprezzato a favore dell’intelletto. È un residuo della cultura medioevale. Bisogna quindi cercare di modificare il nostro comportamento, accettando l’idea che viviamo grazie ad un corpo e non solo grazie ad una mente. Cogito ergo sum è un pensiero efficace, ma limitato. Senza un corpo la mente non esiste, ma anche senza la mente il corpo non ha ragione di esistere.


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martedì 4 aprile 2006 - ore 11:03


Sedotti dal DNA
(categoria: " Amore & Eros ")


I nostri geni contribuiscono all’odore personale, e attraverso questo gli individui scelgono, inconsapevolmente, i propri partner per rapporti a lungo termine perché hanno un DNA simile, e soprattutto, compatibile.
Nel film “Michael”, John Travolta fa strage di cuori seducendo le donne con il suo odore di “biscotti appena sfornati”. Nella realtà se qualcuno profumasse in quel modo, verrebbe tenuto sicuramente a qualche metro di distanza. Motivo? Il fatto che una fragranza del genere rivelerebbe una struttura del DNA quanto meno bizzarra.
In effetti, recenti ricerche sulle preferenze in campo sentimentale (almeno per quello che riguarda le storie serie) hanno messo in luce che uno dei parametri più profondi e importanti nella scelta del partner è la profumazione della sua pelle. Fin qua niente di nuovo, se non fosse che l’odore personale, pare, segnali inconsciamente l’identità genetica dell’individuo. A questa conclusione sono giunti una serie di studi, di cui illustriamo di seguito gli esiti più sorprendenti.

Una delle più interessanti indagini al riguardo è stata condotta degli psichiatri tedeschi Manfred Milinski e Claus Wedekin e pubblicata su “Behavioral Ecology”. Scopo della ricerca era dare una soluzione a un annosa questione scientifica: il profumo che si usa serve a nascondere gli odori corporali o ad esaltarli? Per capirlo, Milinski e Wedekin hanno reclutato un gruppo di 137 soggetti di entrambi i sessi. A tutti i volontari è stato chiesto di annusare una serie di profumi spruzzati su bandelle di carta. I partecipanti sono stati quindi invitati a dare un giudizio sulla piacevolezza del profumo; la valutazione veniva espressa su una scala che andava da gradevole a repellente. Cosa più importante però, dovevano scegliere quello che avrebbero potuto usare come profumo personale. Parallelamente era stato prelevato un campione di sangue ad ogni soggetto per un analisi di una particolare classe di geni detti “Complesso Maggiore di Istocompatibilità” o semplicemente MHC. L’MHC è una famiglia di geni che si trova sulla superficie dei globuli bianchi e aiuta questi ultimi a riconoscere gli organismi estranei. Come suggerisce il nome, è in base a questo grappolo di molecole che viene stabilità la compatibilità nel caso di trasfusioni di sangue o di trapianto d’organi. E’ stato provato che Il Complesso di Istocompatibilità e la sua “fragranza” vengono utilizzati dai ratti nella selezione del partner. Delle analisi sugli esseri umani hanno stabilito che molecole di MHC sono presenti nei fluidi organici, come urina, sudore e saliva.

Un esame con la gascromatografia (una specie di tac dei composti gassosi) ha inoltre posto in evidenza come nel profilo grafico dell’urina siano rilevabili “tracce” analoghe a quelle emanate dalle proteine di MHC. Tornando allo studio dei ricercatori germanici, questi erano partiti dall’ipotesi che se il profumo é un modo per intensificare la qualità dell’odore personale, ci doveva essere una relazione tra le essenze predilette e l’identità genetica fornita dal Complesso di Istocompatibilità. Gli esiti dell’esperimento hanno dato loro ragione: chi aveva un MHC simile tendeva a scegliere lo stesso profumo!

In definitiva, trovare un profumo che venga sentito adatto alla proprio persona sarebbe una sorta di “pubblicità occulta” del proprio patrimonio genetico; questa “informazione” aiuterebbe inconsapevolmente gli esseri umani a selezionare un compagno con cui la compatibilità ha radici decisamente profonde! Forse è proprio per non trovarsi di fronte a spiacevoli sorprese nella “miscela del proprio DNA e quello del partner” che le donne pare tendano a preferire uomini che sappiano di “papà”. O almeno questo è quanto è emerso da una indagine svolta da Martha McClintock e altri colleghi dell’Università di Chicago. Questo Team ha fatto annusare a un certo numero di donne dei vasi contenenti dei tamponi ascellari indossati per qualche notte da degli uomini. Sia ai “donatori” maschi sia alle “testatrici” donne é stato eseguito un esame del sangue per stabilire l’MHC. Alla “sniffata” ha fatto seguito una richiesta alquanto insolita: quale odore avrebbero preferito avesse il proprio compagno per la vita.

Buona parte delle partecipanti ha dato mostra di prediligere odori che indicavano un MHC simile al proprio, ma più precisamente a quella parte del corredo cromosomico ereditata dal padre! Viene automatico pensare all’incesto e al complesso di Edipo proposto da Freud. Tuttavia, l’unica cosa che è in realtà stata appurata non è l’attrazione per individui che somiglino al genitore dello stesso sesso (anche se solo sotto il profilo immunitario), ma il criterio in base a cui le donne scelgano colui che potrebbe divenire il padre dei propri figli. La scelta femminile cadrebbe su chi risulta familiare invece che su chi appare “sconosciuto”. Questa tattica, secondo la McClintock, consentirebbe alle donne di assicurarsi che ai figli vengano trasmessi dei geni sani. Con un individuo del tutto estraneo i rischi in questo senso aumenterebbero. D’altra parte, come non giustificare tanta cautela, quando le statistiche relative ai padri di figli con difetti congeniti parlano chiaro: l’abbandono della famiglia in quei casi cresce vertiginosamente!


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giovedì 30 marzo 2006 - ore 12:27


costellazione dello scorpione
(categoria: " Scienza e Tecnica ")



La costellazione rappresenta lo scorpione che Artemide mandò a pungere Orion per punirlo della sua superbia.
Per i Greci questa costellazione si estendeva anche nella zona oggi occupata dalla Libra, che rappresentava le chele dello scorpione: furono i Romani, nel I secolo avanti Cristo, a disegnare la nuova costellazione e a ridimensionare così quella dello Scorpius.
Costellazione tipicamente estiva che copre di 500 gradi quadrati e interamente ubicata nell’emisfero australe, dal momento che la sua parte più settentrionale non arriva a toccare la declinazione di -8. È attraversata dall’eclittica per non più di 7 gradi, il che significa che il Sole rimane entro i suoi confini per non più di una settimana. L’asterismo principale rappresenta abbastanza fedelmente il pericoloso aracnide da cui prende il nome, anche se, come abbiamo già avuto modo di osservare, a partire dal III secolo A. C. (almeno secondo Flammarion) le chele sono state confinate nella contigua costellazione della Libra. Non è facile osservarla interamente dall’Italia settentrionale: le due stelle più basse, Eta e Theta, pur essendo abbastanza luminose giungono infatti a -43 di declinazione; a meno di non disporre di un sito completamente libero e buio in meridiano, è quindi difficile scorgerle!
Antares (Alfa Scorpii) è senza dubbio una delle stelle più note del cielo, pur non essendo proprio una delle più brillanti: con una magnitudo di 0.96 si trova al 15o posto. È situata poco al di sotto dell’eclittica, a una declinazione poco inferiore a -26; a Milano, può culminare al massimo di 19 gradi sopra l’orizzonte, e si può tentare di vederla durante le limpide nottate di favonio subito al di sopra dei tetti delle case... Rimane comunque inconfondibile per il suo colore arancione che sin dai tempi più remoti le è valso il nome di rivale di Marte (tale è appunto il significato di Antares); meno noto è invece il nome arabo Calb al-Akrab che significa "il cuore dello Scorpione", lo stesso nome con cui era nota ai Romani (Cor Scorpii). Si tratta di una supergigante rossa di classe spettrale M 1, distante 560 anni luce dalla Terra e con un diametro di 500 milioni di chilometri. Se fosse situata al posto del Sole, arriverebbe a inglobare il Sistema Solare sino a Marte! Giove sarebbe salvo, ma dal pianeta gigante la stella apparirebbe comunque di proporzioni mostruose: una palla di fuoco accecante del diametro apparente di 35 gradi, vale a dire come apparirebbe la nostra stella se venisse osservata con un filtro rosso in un telescopio a 70 ingrandimenti!
Antares è una stella doppia, ma molto difficile da risolvere, perché è accompagnata da una secondaria di 5a grandezza a soli 3’’ di distanza verso ovest. In fotografie prese con lastre sensibili alla parte rossa dello spettro, la coppia appare come immersa in una nube, probabilmente di polveri, che riflette la luce delle due stelle. È altresì una stella variabile, che in 1733 giorni si indebolisce sino alla magnitudo 1,8, ma in modo alquanto irregolare.
Lambda, di magnitudo 1.6, è la seconda stella più brillante dello Scorpione; è una gigante azzurra distante circa 700 anni luce e 8600 volte più splendente del Sole.
Al terzo posto c’è Theta, di magnitudo 1.9; questa è bianca, 1000 volte più brillante del Sole e distante 270 anni luce. Qualche visitatore è mai riuscito a vederla dalla brumosa Pianura Padana?
Preseguendo nell’ordine di luminostà troviamo la Epsilon, situata già in posizione più...ortodossa; questa è una gigante arancione di magnitudo 2.3, distante 65 anni luce e 40 volte più brillante del Sole.
Da ultimo diamo un’occhiata alla Delta, finalmente in posizione abbordabile, in quanto situata poco più a nord di Antares; si può considerare un parente stretto di Lambda: è infatti una gigante azzurra di classe spettrale B0 e di magnitudo 2.4; si trova a una distanza di 400 anni luce ed è 1350 volte più brillante della nostra Stella.
Come avrete notato, a parte la Alfa, l’ordine di luminosità delle stelle dello Scorpione in relazione alle lettere greche segue un ordine piuttosto caotico!


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mercoledì 29 marzo 2006 - ore 11:24


ECLISSE TOTALE DI SOLE
(categoria: " Scienza e Tecnica ")


Tra gli appassionati e i curiosi di cose del cielo, molta e’ stata la delusione per la scorsa eclisse di sole, avvenuta il 3 Ottobre ma oscurata su tutta Italia da una spessa perturbazione nuvolosa.
Il 2006 offre un’altra possibilita’ di osservare un’eclisse il prossimo 29 Marzo. La luna si trovera’ allineata tra terra e sole coprendo il disco della nostra stella e lasciando osservare per pochi minuti la tenue e caldissima atmosfera solare che sfuma nello spazio interplanetario.
In questi minuti il tempo sembrera’ fermarsi per i fortunati che si troveranno sulla sottile striscia della totalità che salira’ dalla Libia, toccando l’Egitto per attraversare il Mediterraneo verso la Turchia e il Caucaso. In questi luoghi l’istante della totalita’ e’ annunciato da un brusco calo di temperatura mentre scende una luce crepuscolare e si accendono le stelle piu’ luminose del cielo.
In Italia il fenomeno sara’ sfortunatamente solo parziale, ma comunque appariscente, con una bella fetta di sole coperta dalla luna. L’orario, molto comodo, compreso grosso modo tra l’ora dell’aperitivo e quella del caffe’. A Varese la sagoma della luna comincera’ a sovrapporsi al disco solare alle ore 11:36 (ora legale) mentre il massimo dell’eclisse sara’ raggiunto alle ore 12:38 quando sara’ coperto il 48% del diametro solare. Il transito della luna terminera’ alle 13:40 e il sole tornerà alla sua forma rotonda abituale.
A chi volesse osservare il fenomeno ricordiamo che deve essere sempre utilizzato un filtro molto scuro (ad esempio un vetrino da saldatore) per attenuare la luce solare, soprattutto attraverso piccoli telescopi o binocoli. La luce solare osservata direttamente puo’ portare a danni permanenti alla vista.


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venerdì 24 marzo 2006 - ore 12:47


CHI ERI NELLA VITA PRECEDENTE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


test - profilo
Non so come possa farti sentire, ma nella tua vita precedente eri di sesso MASCHILE ed eri un CAVALIERE .....
Vivevi a EL PASO, California ....
Periodo storico: presumibilmente nato verso il 1575.....
Un breve profilo psicologico della tua vita precedente: Personalità affascinata dai cambiamenti, specialmente artistici-musicali e.. della cucina!


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giovedì 23 marzo 2006 - ore 12:45


MASTER PER UOMINI
(categoria: " Vita Quotidiana ")


L’importo dei corsi è da calcolare in base alle effettive necessità,
si offrirà uno sconto per chi vorrà frequentare tutti i corsi.
Obiettivo pedagogico: corso di formazione che permetta agli uomini di
sviluppare quella parte del cervello di cui ignorano l’esistenza.

Programma: 4 moduli di cui uno obbligatorio.

******** Modulo 1: corso obbligatorio *********
1. imparare a vivere senza la mamma (2000 ore)
2. la mia donna NON è la mia mamma (350 ore)
3. capire che il calcio non è altro che uno sport (500 ore)

******** Modulo 2: vita a due *********
1. avere bambini senza diventare geloso (50 ore)
2. smettere di dire cretinate quando la mia donna riceve i suoi amici (500ore)
3. vincere la sindrome del telecomando (550 ore)
4. non faccio pipì fuori dal water (100 ore + esercizi pratici con video)
5. comprendere che le scarpe non camminano mai da sole fino allascarpiera (800 ore)
6. come arrivare fino al cesto dei panni sporchi senza perdersi (500ore)
7. come sopravvivere ad un raffreddore senza agonizzare

******* Modulo 3: tempo libero *********
1. stirare in due tappe una camicia in meno di due ore (esercizi pratici)
2. digerire senza ruttare mentre lei lava i piatti (esercizi pratici)
******* Modulo 4 : Corso di cucina *********
Livello 1 (principianti): gli elettrodomestici:
ON acceso
OFF spento
Livello 2 (avanzato): la mia prima quick soup senza bruciare la pentola.
Esercizi pratici: far bollire l’acqua prima di aggiungere gli spaghetti.

TEMI DI APPROFONDIMENTO

A causa della complessità e difficoltà di comprensione dei temi trattati i corsi
avranno un massimo di 8 iscritti.
TEMA 1: Il ferro da stiro: dalla lavatrice all’armadio, questo processo misterioso.
TEMA 2: I rischi di riempire il portacubetti di ghiaccio.
(dimostrazione con supporto di diapositive)
TEMA 3: Tu e l’elettricità: vantaggi economici del contattare un tecnico competente
per le riparazioni (anche le più elementari).
TEMA 4: Ultima scoperta scientifica: cucinare e buttare la spazzatura NON provoca
né impotenza ne tetraplegia (pratica in laboratorio).
TEMA 5: Perché non è reato regalarle fiori anche se sei già sposato con lei.
TEMA 6: Il rullo di carta igienica: "Nasce la carta igienica nel portarullo?"
(Esposizioni sul tema della generazione spontanea)
TEMA 7: Come abbassare la tavoletta del bagno passo passo.
(Teleconferenza con l’università di Harvard)
TEMA 8: Perché non è necessario agitare le lenzuola dopo aver emesso gas intestinali.
(esercizi di riflessione in coppia)
TEMA 9: "Gli uomini che guidano possono chiedere informazioni ai passanti
quando si perdono senza il rischio di sembrare impotenti?" (Testimonianze)
TEMA 10: I detersivi: dosi, consumi, applicazioni pratiche per evitare
danni irreparabili alla casa.
TEMA 11: La lavatrice: questa grande sconosciuta.
TEMA 12: Differenze fondamentali tra il cesto della roba sporca e il suolo.
(esercizi in laboratori di musicoterapia)
TEMA 13: L’uomo nel posto del passeggero:
"E’ geneticamente possibile non parlare o agitarsi convulsivamente mentre lei parcheggia?"
TEMA 14: La tazza della colazione: lievita da sé fino al lavandino?
(Esercizi diretti da David Copperfield)
TEMA 15: Comunicazione extrasensoriale:
Esercizi mentali in modo che quando gli si dice che qualcosa è nel cassetto dell’armadio
non domandi: "in quale cassetto e di quale armadio?"


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martedì 21 marzo 2006 - ore 11:19


il buon giorno si vede dal mattino
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Test curiosità - il tuo profilo

Sei una persona assolutamente dinamica, flessibile, ti contraddistingue una personalità eclettica, hai voglia di stupire e di stupirti, ti piace andare alla ricerca di nuove frontiere, avere un rapporto profondo con le persone che ti stanno vicino, odii la monotonia e le frivolezze.
Non sai rinunciare alle sfide e difficilmente ne rimani scottato, sei forte di te, attiri spesso l’attenzione su di te e questo non fa altro che consolidare il tuo già ben strutturato carattere.
Affronti a viso aperto i problemi e non hai paura di eventuali ostacoli. Stai attento a non nutrire troppo il tuo egocentrismo, potrebbe sfuggirti il controllo di quelle situazioni che sono pienamente nelle tue mani.


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