Le fate ignoranti sono quelle che incontriamo e non riconosciamo ma che ci cambiano la vita. Non sono quelle delle fiabe, perché loro qualche bugia la dicono. Le mie sono ignoranti, ma esplicite, anche insolenti a volte, ma non mentono sui sentimenti. Le fate ignoranti sono tutti quelli che vivono allo scoperto, che vivono i propri sentimenti e non hanno paura di manifestarli. Sono le persone che parlano senza peli sulla lingua, che vivono le proprie contraddizioni e che ignorano le strategie. Spesso passano per "ignoranti", perché sembrano volgari e invadenti per la loro mancanza di buone maniere, ma sono molto spesso delle "fate" perché capaci di compiere il "miracolo" di travolgerci, costringendoci a dare una svolta alla nostra vita. F. Ozpetek
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martedì 23 gennaio 2007 - ore 09:44
Tutta colpa dei neuroni
(categoria: " Riflessioni ")
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Fino alle otto settimane di gestazione maschio e femmina hanno lo stesso tipo cervello, dopodichè nelluomo compaiono i testicoli che cominciano a pompare nel corpo dosi di testosterone pari a quelle di un adulto.
Il primo risultato è che le aree neuronali che comandano il desiderio sessuale si raddoppiano nel maschio rispetto a quelle presenti nel cervello femminile.
Questa è una delle ragioni per cui i maschi pensano al sesso in continuazione, mentre le femmine lo fanno meno frequentemente. Nella donna infatti il desiderio sessuale, e quindi anche i pensieri sul sesso, sono legati al ciclo, tanto da risultare più elevati qualche giorno prima dellovulazione.
Altra sostanziale differenza è che il cervello femminile memorizza molto meglio di quello maschile gli eventi emotivi, fin nei minimi dettagli.
Perciò, care donne, se il partner sembra più interessato ad un approccio fisico piuttosto che mentale e se non ricorda il motivo dellultima lite, non è per mancanza daffetto ma per colpa dei neuroni!
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lunedì 22 gennaio 2007 - ore 14:31
Larcheologo
(categoria: " Lavoro ")
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Ho letto recentemente un articolo in cui Zahi Hawass racconta il suo amore appassionato per larcheologia, una professione decisamente inusuale e affascinante. Egli sta seguendo, tra le altre cose, gli scavi che porteranno al ritrovamento della tomba di Cleopatra e Marco Antonio, che riposano indisturbati da oltre 2.000 anni in un tempio vicino ad Alessandria.
Devo ammettere che non mi ero mai chiesta dove fossero finiti questi due amanti ...
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venerdì 19 gennaio 2007 - ore 14:57
Quaglie ai petali di rosa
(categoria: " Ricette ")
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"Si staccano con grande attenzione i petali delle rose ... Le quaglie, alle quali vanno raccolte le zampe affinchè mantengano un aspetto grazioso, dopo essere state spennate ed eviscerate, devono essere rosolate nel burro con un pizzico di pepe e sale ... Una volta staccati, i petali si pestano nel mortaio con lanice. Separatamente, si fanno dorare le castagne sul comal, si sbucciano e si fanno bollire per poi farne un purè. Si rosola laglio nel burro dopo averlo tritato finemente; quando è imbiondito, si uniscono il purè di castagne, il miele, i petali di rosa e sale a piacere. Per rendere più densa la salsa si possono aggiungere due cucchiaini di fecola di mais. Infine la si passa al setaccio e si aggiungono due gocce di essenza di rose, non di più, altrimenti cè il rischio che la salsa diventi troppo aromatica e troppo saporita. Appena fatto questo la si ritira dal fornello. Le quaglie si fanno insaporire nella salsa soltanto per dieci minuti e poi si tolgono ... *** ... Pareva che il cibo ingerito le producesse un effetto afrodisiaco perchè cominciò a sentire un intenso calore che le invadeva le gambe. Un solletico al centro del corpo non le consentiva di rimanere correttamente seduta sulla sedia. Cominciò a sudare e a immaginarsi a cavallo, abbracciata a uno dei villistas che la settimana precedente aveva visto entrare nella piazza del paese e che odorava di sudore, di terra, di molti domani pericolosi e incerti, di vita e di morte ..."
Tratto da "Dolce come il cioccolato" di Laura Esquivel
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giovedì 18 gennaio 2007 - ore 13:49
Appuntamento al buio
(categoria: " Pensieri ")
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Evento eccitante, gioco stimolante ... ma io ho una paura folle!!!
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mercoledì 17 gennaio 2007 - ore 14:25
Rivelazioni shockanti
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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Cari maschietti, devo farvi una rivelazione che probabilmente vi shockerà.
La donna adulta non è "naturalmente" implume come quando era in fasce (bensì costretta ad usare rasoio, schiuma depilatoria e crema schiarente per eliminare, o perlomeno mimetizzare, i fastidiosi peli superflui), non "naturalmente" dotata di capigliatura lucente (essendo essa il meritato risultato di lavaggio, crema ammorbidente, prodotti trattanti ed adeguato uso di phon), non "naturalmente" corredata di pelle morbida e profumata (dovendole dedicare a tale scopo massaggi con creme mirate anticellulite, antismagliature, antirughe, antiocchiaie, emollienti e chi più ne ha più ne metta), nè "naturalmente" vestita di tutto punto (senza doversi scervellare per abbinare lintimo al visibile e agli accessori).
Uomini, vi prego, se siete intenzionati ad invitarci fuori, fatelo con almeno un paio dore di anticipo!
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martedì 16 gennaio 2007 - ore 13:45
Il nome della rosa - 1986
(categoria: " Cinema ")
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Nellanno 1327 si incontrano, presso una imprecisata abbazia benedettina dellItalia Settentrionale, per una disputa sulla povertà di Cristo e della Chiesa, una delegazione francescana e una legazione pontificia guidata dallinquisitore domenicano Bernardo Gui. Nel frattempo nellabbazia si succedono alcuni oscuri delitti fra i monaci e Guglielmo, famoso per le sue abilità di risolvere misteri e svelare quesiti incredibilmente complessi, riceve lincarico di indagare su di essi. Lattenzione viene fin da subito focalizzata sulla labirintica biblioteca del monastero in cui i protagonisti riescono a penetrare attraverso un passaggio segreto. Il giorno dellinquisizione Bernardo Gui identifica i responsabili in una ragazza del vicino villaggio, fatta entrare di notte nel convento e imputata come strega, e in due ex eretici della setta estremista dei dolciniani. Solo alla fine si scopre il vero assassino e la ragione ultima dei delitti, connessa al ritrovamento di un antico testo filosofico di Aristotele sulla liceità del riso, unopera pericolosa per la Chiesa perché vi si esalta lumorismo che "uccide la paura, e senza la paura non ci può essere la fede. Senza la paura del demonio non cè più la necessità del timore di Dio"
Eco termina lopera con lespressione latina "stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus" (lett. "lantica rosa rimane nel nome: noi possediamo soltanto nudi nomi"), un verso del De contemptu mundi di Bernardo Morliacense, monaco benedettino del XII secolo.
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lunedì 15 gennaio 2007 - ore 13:43
La tela di Penelope
(categoria: " Poesia ")
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" ... E dissi dun tratto tra loro:- Giovani miei pretendenti, ora che il grande Odisseo è morto, attendete, se pur smaniosi di sposarmi, che termini un manto; non vorrei mi si consumassero i fili della trama con uno spreco inutile. E un manto funebre per leroe Laerte, per il giorno che lo colga il destino della morte dolorosa. Mi dorrebbe che qualcuna delle Achee nel paese mi criticasse sdegnata, se avesse a giacere senza la sua coperta, lui che possedeva tanti beni-.
Così parlavo: ed essi rimanevano persuasi.
Allora io durante il giorno andavo tessendo la grande tela, ma le notti via via la disfacevo, collocando accanto a me delle fiaccole ..."
Da "Odissea" di Omero (VIII sec a.C.)
Le donne sanno aspettare, purchè ne valga la pena ...
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venerdì 12 gennaio 2007 - ore 13:55
Fermo e la poesia
(categoria: " Viaggi ")
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Splendida cittadina delle Marche, che visitai nel lontano 97.
Un poeta incontrato per strada scrisse per me questi versi:
"Ecco la musica ambulante" ... conservo ancora il foglietto ingiallito ...
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giovedì 11 gennaio 2007 - ore 14:05
Fine di un’estate - Stadio - 2005
(categoria: " Musica e Canzoni ")
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Mi piace l’ odore della terra e dei libri di scuola,
dell’erba bagnata, delle creme solari,
il profumo dei tigli, quello che hai tra i capelli,
quello della tua pelle che il vento mi porta,
delle sere d’estate tra le stelle cadute
che poi raccogliamo e brilliamo anche noi.
Aspetta un momento a svegliarti,
voglio guardarti ancora.
Aspetta un momento a girarti,
voglio sfiorarti ancora,
immaginare che fai soltanto sogni belli,
dove noi siamo felici e non moriamo mai,
non moriamo mai.
Mi piace il sapore della notte,
quel silenzio che parla
e quel treno che passa,
io ogni notte lo aspetto.
Giro nudo per casa, apro il frigo e poi bevo
e saluto le stelle, è tutto mio l’universo.
In questa fine di estate non lo so se sto bene,
ma tu dammi una mano, prova a farlo per noi.
Aspetta un momento a svegliarti,
voglio guardarti ancora.
E aspetta un momento a girarti,
voglio spiarti ancora,
immaginare che fai soltanto sogni belli,
dove noi siamo felici e non moriamo mai,
non moriamo mai,
non moriamo mai,
non moriamo mai,
non moriamo mai.
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mercoledì 10 gennaio 2007 - ore 14:49
Sotto la doccia
(categoria: " Amore & Eros ")
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Meraviglioso utilizzare l’acqua come elemento che unisce e al contempo si frappone tra i corpi ...
Eccitante, per il massaggio e la morbidezza della pelle, resa più scivolosa e gradevole da accarezzare ...
Sensuale, per la visione delle gocce, che rendono ancora più provocante il corpo ...
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