Le fate ignoranti sono quelle che incontriamo e non riconosciamo ma che ci cambiano la vita. Non sono quelle delle fiabe, perché loro qualche bugia la dicono. Le mie sono ignoranti, ma esplicite, anche insolenti a volte, ma non mentono sui sentimenti. Le fate ignoranti sono tutti quelli che vivono allo scoperto, che vivono i propri sentimenti e non hanno paura di manifestarli. Sono le persone che parlano senza peli sulla lingua, che vivono le proprie contraddizioni e che ignorano le strategie. Spesso passano per "ignoranti", perché sembrano volgari e invadenti per la loro mancanza di buone maniere, ma sono molto spesso delle "fate" perché capaci di compiere il "miracolo" di travolgerci, costringendoci a dare una svolta alla nostra vita. F. Ozpetek
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venerdì 28 aprile 2006 - ore 11:42
Respiro - F. Simone - 1977
(categoria: " Musica e Canzoni ")
"Fa che io canti presto
le cose che sei.
Fammi fermare il tempo
che danza tra noi.
Lascia che sia respiro
finché tu ci sei
il mio saluto al giorno
per non lasciarsi andare mai.
Io vorrei
che il mio viaggio
di gran vagabondo
finisse con te
e per noi
diventasse respiro
quellesserci amati,
annullati, divisi,
rincorsi, appagati.
Voglio che sia respiro
lamore tra noi
per non piegarsi dentro
per darsi di più.
Lascia che sia respiro
finché tu ci sei
il mio saluto al giorno
per non lasciarsi andare…
Io vorrei
che il mio viaggio
di gran vagabondo
finisse con te
e per noi
diventasse respiro
quellesserci amati,
annullati, divisi,
rincorsi, appagati.
E vorrei
che ogni volta
che cerchi qualcosa
cercassi di me
e per noi
diventasse respiro
la nostra canzone
diventasse respiro
lo stesso ricordo
di noi.
Voglio che sia respiro
lamore tra noi
per non piegarsi dentro
per darsi di più.
Lascia che sia respiro
finché tu ci sei
il mio saluto al giorno
per non lasciarsi andare mai"
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giovedì 27 aprile 2006 - ore 14:56
Il Delta di Venere
(categoria: " Amore & Eros ")
" ... Quando lo guardava si sentiva attratta magneticamente verso di lui, costretta a toccare la sua carne, con la bocca o con le mani, o con tutto il corpo. Gli si strofinava contro con tutto il corpo, con una sensualità animalesca, godendo dellattrito. Poi giacque sul fianco toccandogli la bocca, come se la stesse modellando e rimodellando, come una cieca che vuol scoprire il taglio delle labbra, del naso, degli occhi, per accertarne la forma, per sentirne la pelle, che vuol scoprire la lunghezza e il volume dei capelli, la loro attaccatura dietro alle orecchie. Le sue dita lo toccavano leggere, poi divenivano frenetiche, premevano a fondo nella carne, fin quasi a fargli male, come per assicurarsi con violenza della sua realtà ... "
Il Delta di Venere - Anais Nin
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lunedì 24 aprile 2006 - ore 17:02
Situazioni di stress sporadiche fanno bene alla salute
(categoria: " Riflessioni ")
"Se delle condizioni di stress frequenti e che perdurano nel tempo possono essere dannose per lorganismo, sembra che dei casi sporadici e moderati possano avere invece leffetto opposto.
Secondo Suresh Rattan, ritenuto uno dei maggiori esperti mondiali di biologia dellinvecchiamento e direttore del dipartimento di Biologia molecolare dellUniversità danese di Aahrus, condizioni moderate di stress migliorano man mano la capacità delle nostre cellule e dellorganismo a vivere più a lungo.
Oltre ad avere effetti benefici contro linvecchiamento, lo stress sembrerebbe possa anche alzare le difese contro malattie legate alletà, come diabete, peggioramento della vista e complicazioni cardiache"
... vivrò centanni ...
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venerdì 21 aprile 2006 - ore 14:17
Cè nessuno?
(categoria: " Lavoro ")
Ma sono rimasta solo io qui???
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giovedì 20 aprile 2006 - ore 09:46
Torta di mandorle - Puglia
(categoria: " Ricette ")
" Tritare le mandorle molto finemente, poi mescolarle con la farina e lo zucchero.
Aggiungere le uova, il lievito, una spolverata di cannella e la buccia di 1 limone grattugiata.
Imburrare una tortiera, infarinarla accuratamente e versare il composto. Infornare a 180 gradi per 40 minuti circa.
Togliere dalla tortiera ancora calda e far raffreddare"
Mi sembra di sentirne già la fragranza!
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mercoledì 19 aprile 2006 - ore 14:03
... tutto il resto è noia ...
(categoria: " Pensieri ")
... senza di te, tutto il resto è noia, ma tu non lo sai ed io continuerò a logorarmi in questo silenzio
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martedì 18 aprile 2006 - ore 14:04
Quanti orgasmi in una vita?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Tanti da riempire 16 ore. E 42 mila le passiamo al telefono, nove mesi a lavare e stirare o guardare lo sport in tv, 6 mesi nel traffico, 5 anni a mangiare e bere... A fare i calcoli hanno pensato i tedeschi con una ricerca condotta dalla rivista Geo Wissen.
Se il massimo piacere della sessualità sembra quasi un flash nellarco della vita, per fortuna si trascorrono 42 giorni nei preliminari damore: 336 ore di corteggiamenti e seduzioni per guadagnarne 16 di amplesso".
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venerdì 14 aprile 2006 - ore 09:53
La leggenda del Re Pescatore - 1991
(categoria: " Cinema ")
"Sconvolto dalla morte violenta della moglie, un prof. di storia medievale si fa barbone alla deriva e va alla ricerca del Santo Graal tra i grattacieli di New York.
Laiuta un disc-jockey che si sente indirettamente responsabile della sua disgrazia.
Storia di amicizia e di amore in cui la commedia si mescola al dramma e al melodramma, il realismo alla fantasia, il sentimentalismo alla violenza, i grattacieli e i bassifondi metropolitani ai castelli e ai cavalieri del Medioevo"
Uno straordinario Robin Williams!
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giovedì 13 aprile 2006 - ore 09:39
Linfinito - G. Leopardi
(categoria: " Poesia ")
"Sempre caro mi fu questermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
de lultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma, sedendo e mirando, interminato
spazio di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien leterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e l suon di lei. Così tra questa
infinità sannega il pensier mio:
e l naufragar mè dolce in questo mare"
Giacomo Leopardi (1798-1837)
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mercoledì 12 aprile 2006 - ore 11:47
Vieste - La perla del Gargano
(categoria: " Viaggi ")
Ricordi di una splendida vacanza fatta a luglio del ’93 ...
"Qui i colori forti del paesaggio, dove il mare azzurro abbraccia la terra e il bianco accecante dellle stradine e delle case rende tutto più caldo, il turista gode di un’ospitalità generosa, fatta dalla vivacità dei suoi abitanti ed anche dai sapori genuini della buona cucina. Ma da sempre, per il turista, Vieste è soprattutto sinonimo di 30 chilometri di litorale bagnato da un mare cristallino, dove si alternano luminose spiagge di sabbia, strapiombi mozzafiato, isolotti, incantevoli grotte marine, baie solitarie, faraglioni e deliziose calette. Il vento e il mare, in questo posto, hanno disegnato e modellato la costa da Sfinalicchio a Pugnochiuso, dando vita ad un paesaggio unico e a tratti misterioso, dando vita a racconti e leggende come quella del bianco faraglione di Pizzomunno, alto ben 25 metri e posto all’inizio del bellissimo litorale che va verso Pugnochiuso. Si racconta che Pizzomunno era un pescatore che si innamorò della bella Cristalda, ciò provocò l’invidia delle sirene, che la uccisero. Il dolore pietrificò Pizzomunno, che tuttora sorge dalle profondità del mare di fronte alla città della sua amata prese il nome".
... che leggenda romantica ...
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