Sempre il mare, uomo libero, amerai! perché il mare è il tuo specchio; tu contempli nell’infinito svolgersi dell’onda l’anima tua, e un abisso è il tuo spirito non meno amaro. Godi nel tuffarti in seno alla tua immagine; l’abbracci con gli occhi e con le braccia, e a volte il cuore si distrae dal tuo suono al suon di questo selvaggio ed indomabile lamento. Discreti e tenebrosi ambedue siete: uomo, nessuno ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi; nessuno ha conosciuto, mare, le tue più intime ricchezze, tanto gelosi siete d’ogni vostro segreto. Ma da secoli infiniti senza rimorso né pietà lottate fra voi, talmente grande è il vostro amore per la strage e la morte, o lottatori eterni, o implacabili fratelli!
Una sera, nelle bottiglie, cantava l’anima del vino. [Charles Baudelaire]
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Un tempo si diceva che facesse “buon sangue”. Oggi si può aggiungere a pieno titolo che un bicchiere di vino fa anche “buoni denti”. La prova è in uno studio dell’università di Pavia, pubblicato sulla rivista “Journal of Agricultural and Food Chemistry, secondo cui sia il bianco che il rosso si sono dimostrati attivi contro alcune specie di streptococchi responsabili della formazione della carie.
I ricercatori pavesi, coordinati da Gabriella Gazzani, hanno testato, per il momento solo in vitro, le proprietà del vino contro otto ceppi di streptococchi coinvolti nella formazione della placca batterica, e contro uno (lo streptococcus pyogenes) che causa faringiti: “I nostri risultati”, scrivono gli autori dello studio, “sembrano confermare che il vino, sia bianco che rosso, è un efficace antimicrobico e potrebbe essere attivo nella prevenzione delle carie e delle infezioni delle prime vie respiratorie”.
Tuttavia, resta ancora poco chiaro quali siano le componenti responsabili dell’attività antibatterica: i principali “indiziati” sembrano essere alcuni acidi, come quello tartarico e quello acetico. Una bevanda realizzata ad hoc mescolando sei acidi ha infatti mostrato un’attività antimicrobica ancora maggiore di quella del vino.
chi lavrebbe detto
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Australia terreno fertile per estremisti musulmani.
CANBERRA (Reuters) - In Australia vive una fetta di giovani musulmani che rischiano di darsi allIslam radicale molto più ampia che in qualsiasi altra nazione occidentale.
Lo indica uno studio sponsorizzato dal governo australiano, secondo il quale nella sola Sydney ci sarebbero fino a 3.000 giovani che fanno parte di "cellule ideologiche dormienti".
Fra i 2.000 e i 3.000 giovani, circa l1% della popolazione musulmana di Sydney, che conta 200.000 membri, sono già stati contattati da insegnanti fondamentalisti islamici. Alcuni di loro rischiano di compiere il salto verso la militanza, afferma lo studio.
"La base di insegnamento integralista qui è più forte di quanto ci si aspetterebbe in Gran Bretagna, in Medio Oriente o negli Stati Uniti", ha detto a Reuters lautore della ricerca, Mustapha Kara-Ali.
mi dispiace per questi romeni ma bisogna anche dire che sulla strada sono particolarmente pericolosi sti romeni: auto malandate e guidano da cani, poi questi pulmini che vanno e vengono guidano per ore e ore di seguito e i colpi di sonno sono sempre in agguato.
infine quello che attraversa a piedi lautostrada: no go paroe...
MORTI 6 ROMENI SULLE AUTOSTRADE ITALIANE
Colpo di sonno o lo scoppio di un pneumatico allorigine dellincidente alle porte della capitale. Sulla A7 muoiono madre, figlia e un 60enne Sulle strade 12 vittime in poche ore
Morti sei romeni sulla A1 vicino Roma
SullAutobrennero un altro romeno ucciso da unauto mentre attraversava a piedi Sulla A11 code su entrambe le corsie per tamponamenti allaltezza di Capannori
ROMA - Sei operai romeni sono morti nel ribaltamento del pulmino Mercedes Vito, sul quale viaggiavano, assieme ad altri tre colleghi, rimasti gravemente feriti. Lincidente è avvenuto poco prima delle sette, al chilometro 539 sulla A1 nei pressi di Roma. Tra i feriti anche una donna.
"Il Mercedes Vito con targa rumena - precisa una nota di Autostrade per lItalia - a bordo del quale viaggiavano, è improvvisamente sbandato, forse per lo scoppio di un pneumatico, mentre percorreva un tratto rettilineo in condizioni di piena visibilità". La Stradale non esclude, però, che tra le cause dellincidente possa esserci un colpo di sonno.
I soccorsi sanitari, anche con lausilio di uneliambulanza, la Polstrada, i Vigili del Fuoco ed il personale di Autostrade per lItalia sono giunti subito sul posto. Il traffico è stato bloccato per alcune ore tra lallacciamento con lA24, e la Diramazione Roma nord.
La situazione sta lentamente tornando alla normalità, anche se, spiega Autostrade per lItalia, "resta confermato per chi da Napoli è diretto verso Firenze, lutilizzo in alternativa della Diramazione Roma sud (o della A24), del Grande Raccordo Anulare e quindi della Diramazione di Roma nord". Secondo Autostrade per lItalia sono limitati i disagi alla circolazione, tenuto conto del traffico scarso su queste arterie nella mattinata di domenica.
Autostrade per lItalia raccomanda di informarsi sulle condizioni di viabilità prima di intraprendere il viaggio e di rimanere costantemente informati sintonizzandosi sui canali Isoradio RAI 103.3 o su RTL 102.5. A disposizione degli automobilisti anche il call center Viabilità.
Gli altri incidenti. E di tre morti (due adulti e un bambino) il bilancio di un incidente stradale che si è verificato la scorsa notte sulla A7, nei pressi di Novi Ligure. Attorno a mezzanotte e mezza unauto condotta da una donna di 40 anni che procedeva in direzione Genova ha sbandato urtando contro il guard-rail, finendo sulla carreggiata opposta dove ha urtato frontalmente contro unaltra vettura che procedeva in senso opposto. I conducenti dei due veicoli sono morti sul colpo, così come la figlia di sette anni della donna, in macchina con altri tre ragazzi che sono stati ricoverati in ospedale. Le loro condizioni non sono gravi.
Grave incidente anche sullAutobrennero. Un romeno di 22 anni è stato travolto ed ucciso da unauto mentre attraversava lautostrada allaltezza dellabitato di Salorno, fra Trento e Bolzano. Lincidente è avvenuto la notte scorsa verso le 3. Secondo la polizia stradale, luomo proveniva dai meleti che si affacciano sullautostrada e deve aver deciso di attraversare a piedi la strada. In quel momento è giunta una Ford Focus. Il conducente non ha potuto far nulla per evitare limpatto. Luomo è morto sul colpo.
La cronaca delle vittime della strada deve, purtroppo, registrare altre due vittime. A Cerezzola di Canossa, in provincia di Reggio Emilia, un giovane di 23 anni ha perso la vita sulla provinciale 513. Il ragazzo ha perso il controllo della sua auto finendo in un campo. A Torre a Mare, in provincia di Bari, un ciclista è stato investito e ucciso sulla statale 16. Luomo, dallapparente età di 60 anni, con sè non aveva documenti e dunque non è ancora stato identificato. entrambi gli incidenti sono avvenuti stamattina intorno alle 7.
Sempre stamattina, problemi si sono registrati anche sulla A11. Tamponamenti sulle due corsie verso Firenze e verso Pisa hanno provocato la chiusura dellautostrada allaltezza di Capannori (Lucca) per circa mezz ora con uscita consigliata a Altopascio in entrambe le direzioni. I tamponamenti, che hanno provocato solo alcuni feriti lievi, hanno portato ad una coda, sempre in entrambe le direzioni, di oltre 7 chilometri. Nonostante gli incidenti siano stati risolti, rimane difficile la circolazione.
libera nos a Malo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
L’ OPERA Quella sua lingua fabbricata e magica che voleva rievocare un tempo perduto di Rolando Damiani
Come certi scrittori veneti di genio, fioriti per legge di natura su un terreno fertile, Luigi Meneghello divenne scrittore quasi a sua insaputa, maturando nel "dispatrio" in Inghilterra, scelto nel 1947, i ricordi della sua infanzia trascorsa in un paese del Vicentino. Era stato tentato da altre vie, dopo la laurea in filosofia conseguita a Padova. Più che nelle aule universitarie la sua formazione si era compiuta sullaltopiano asiaghese, in mezzo ai partigiani. Quella era stata per eccellenza "lavventura" della sua vita, animata dagli ideali appresi presso Antonio Giuriolo, la cui lezione sarà a distanza di anni celebrata nei "Piccoli maestri". A Reading, dove giunge nel dopoguerra inconsapevole che sarà la sede fissa della sua attività di docente, Meneghello trova un ambiente «aspro e austero, e meravigliosamente serio» (così racconterà in seguito), un analogo per lui del piccolo mondo di Malo, in cui era nato, che «aveva le sue arti e il suo work creativo» (sono ancora parole sue) e solo sbrigativamente si poteva definire provinciale. «La gente considerava sua la società in cui viveva, era questa la diversità»: la frase relativa a Reading, e presente tra le "Carte" edite nel 1999, si applica perfettamente alla Malo ricreata nella sua epopea narrativa.
Da un luogo lontano, reso dalla memoria uno specchio, una lente di telescopio puntato sul microcosmo nativo, Meneghello inizia la sua perlustrazione su personaggi, parole e fatti che formeranno il suo romanzo desordio, "Libera nos a malo", pubblicato a quarantanni. Si è addestrato con studi e articoli su novità inglesi dati in prevalenza a "Comunità", ma lintuizione decisiva, che rivela il talento, concerne la forma e la lingua di una narrazione concepita come cronaca familiare o repertorio storico e lessicale di un "tempo perduto", rievocabile per ricordi personali.
La trama, come sempre accadrà in Meneghello, è irregolare, si sviluppa per motivi tematici, per aneddoti, appunti saggistici, visioni (si potrebbe dire) di parole dialettali che si alzano in volo come farfalle, tracciando nellaria unallusione o tutta una storia. Il cacciatore di parole, con un retino da linguista-entomologo, precede il romanziere, alla cui fantasia offre spunti per racconti. "Nocciolo di materia primordiale", il dialetto nella teoria di Meneghello si ricollega quasi alla lingua dellEden, perché resta «inchiavicchiato alla realtà è la cosa stessa, appercepita prima che imparassimo a ragionare».
Dallesercizio discontinuo del dialetto, nella tessitura a tappeto dei suoi romanzi, provengono lironia e lunderstatement, insieme veneto e inglese, caratteristici della prosa di Meneghello. Si è fabbricato una lingua che desse unimpressione di parlata viva, di confidenza orale nelle recite ambientate a Malo. Da quel cerchio magico, che chiamò anche il suo "pozzo di San Patrizio", non si è mai staccato. Nel 1986 confidò di aver pensato a mutare rotta dopo "Pomo pero", uscito nel 75, ma aveva capito subito che la sua natura di scrittore esigeva leterno ritorno nella cerchia veneta dove aveva ricevuto limpronta genetica. Vi restò fedele mentre diventava un "classico" della letteratura contemporanea, pur sentendosi anomalo e antiletterario per vocazione. Alla cerimonia di un premio alla carriera divertì nel 2001 il pubblico, negando di averla avuta: «Non ho mai parlato della mia opera in termini di libri; li ho sempre chiamati "roba che ho scritto". Non ho mai pensato di aver avuto una carriera. Da bambino avevo una sola aspirazione, partecipare alle Olimpiadi del 1940 e vincere i 100 metri, la maratona e il salto con lasta. Cè stata di mezzo una guerra e non ho potuto realizzare il mio sogno».
Lubjan stasera a Bresseo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Festa della porchetta a Villa Lugli
La manifestazione si svolge nella splendida cornice di Villa Lugli, offrendo porchetta in tutte le salse, verdure grigliate e piatti vegetariani, piatti tipici della cucina eritrea, dolci fatti in casa, vino e birra, cocktail cubani. In un coloratissimo Stand, le Associazioni di volontariato si faranno conoscere, presentando i progetti che anche grazie ai proventi della Festa stanno realizzando . Non mancheranno giochi e animazioni per bambini e un nutrito programma di musica dal vivo: