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bimbopensoso, 37 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Le domande al profilone le ho scritte anni fa Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
martedì 24 luglio 2012 - ore 17:32 NOSTALGIA DEI TEMPI ANDATI. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 24 luglio 2012 - ore 00:46 EPISTEMOFILIA, UNA TENTAZIONE DA TENER LONTANA. Non sono d’accordo con Sap 6,20 e con Tommaso secondo cui "concupiscentia sapientiae deducet ad regnum perpetuum" ("il desiderio di sapienza conduce al regno eterno"). Certo, bisognerebbe intendersi cosa si intende per "sapientia" ma, se traduciamo con "conoscenza" (e a me piace così, considerando anche cosa rappresenta Tommaso nella storia del pensiero occidentale), parafrando, mi trovo daccordo con "concupiscentia sapientiae deflectit de regno perpetuo" ("il desiderio di conoscenza allontana dal regno eterno"). Considerando poi che Tommaso ha utilizzato le pippe mentali di Aristotele per ridurre Dio alla mente umana (inventando, così, la teologia cristiana), forse son più agosti stiano ("in interiore homini habitat veritas") e, con Agostino, son più socratico-platonico (ma sul concetto di sostanza rimango aristotelico). --- E tuttavia, l’ “Adoro Te Devote”, attribuito a Tommaso, rimane bellissimo, sia nel testo che nella seguente versione remix, su cui si può fare karaoke (le immagini del video non le ho scelte io, avrei chiaramente cambiato la maggior parte delle immagini… ma non tutte). http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&v=irbAvHJ6p8U&NR=1 Adóro te devóte, látens Déitas, Quæ sub his figúris, vere látitas: Tibi se cor meum totum súbjicit, Quia, te contémplans, totum déficit. Visus, tactus, gustus, in te fállitur, Sed audítu solo tuto créditur: Credo quidquid díxit Dei Fílius; Nihil hoc verbo veritátis vérius. In cruce latébat sola Déitas, At hic látet simul et humánitas: Ambo támen crédens átque cónfitens, Peto quod petívit latro pœnitens. Plagas, sicut Thomas, non intúeor, Deum támen meum te confíteor. Fac me tibi sémper mágis crédere, In te spem habére, te dilígere. O memoriále mortis Dómini, Panis vivus, vitam præstans hómini, Præsta meæ menti de te vívere, Et te illi semper dulce sápere. Pie pellicáne, Jesu Dómine, Me immúndum munda tuo sánguine, Cujus una stilla salvum fácere, Totum mundum quit ab ómni scélere. Jesu, quem velátum nunc aspício, Oro fíat illud, quod tam sítio: Ut, te reveláta cernens fácie, Visu sim beátus tuæ glóriæ. Amen. --- Adoro Te devotamente, oh Deità che Ti nascondi, Che sotto queste apparenze Ti celi veramente: A te tutto il mio cuore si abbandona, Perché, contemplandoTi, tutto vien meno. La vista, il tatto, il gusto, in Te si ingannano Ma solo con l’udito si crede con sicurezza: Credo tutto ciò che disse il Figlio di Dio, Nulla è più vero di questa parola di verità. Sulla croce era nascosta la sola divinità, Ma qui è celata anche l’umanità: Eppure credendo e confessando entrambe, Chiedo ciò che domandò il ladrone penitente. Le piaghe, come Tommaso, non veggo, Tuttavia confesso Te mio Dio. Fammi credere sempre più in Te, Che in Te io abbia speranza, che io Ti ami. Oh memoriale della morte del Signore, Pane vivo, che dai vita all’uomo, Concedi al mio spirito di vivere di Te, E di gustarTi in questo modo sempre dolcemente. Oh pio Pellicano, Signore Gesù, Purifica me, immondo, col tuo sangue, Del quale una sola goccia può salvare Il mondo intero da ogni peccato. Oh Gesù, che velato ora ammiro, Prego che avvenga ciò che tanto bramo, Che, contemplandoTi col volto rivelato, A tal visione io sia beato della tua gloria. Così sia. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 7 giugno 2012 - ore 00:09 Via Dolorosa (from Passion of the Christ) http://www.youtube.com/watch?v=tSvyuCaL9pc&feature=fvwrel --- Down the Via Dolorosa in Jerusalem that day The soldiers tried to clear the narrow street But the crowd pressed in to see The Man condemned to die on Calvary He was bleeding from a beating, there were stripes upon His back And He wore a crown of thorns upon His head And He bore with every step The scorn of those who cried out for His death Down the Vía Dolorosa called the way of suffering Like a lamb came the Messiah, Christ the King, But He chose to walk that road out of His love for you and me. Down the Via Dolorosa, all the way to Calvary. Por la Vía Dolorosa, triste día en Jerusalén Los soldados le abrían paso a Jesús. Más la gente se acercaba, Para ver al que llevaba aquella cruz. Por la Vía Dolorosa, que es la via del dolor Como oveja vino Cristo, Rey y Señor, Y fue Él quien quiso ir por su amor por ti y por mí. Por la Vía Dolorosa al Calvario y a morir. The blood that would cleanse the souls of all men Made its way through the heart of Jerusalem. Down the Vía Dolorosa called the way of suffering Like a lamb came the Messiah, Christ the King But He chose to walk that road out of His love for you and me Down the Vía Dolorosa, all the way to Calvary. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK domenica 20 maggio 2012 - ore 10:21 MASSA E MERIBA. Massà e Meribà, il nome di un luogo che vuol dire "Prova" e "Contestazione" (Esodo 17, 3-7) e che può essere sintetizzato con il concetto di "crisi della fede". COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 14 maggio 2012 - ore 19:53 LA PENA DI CONTRAPPASSO PER LANTICOMUNISMO (LIBERISTA E CATTOLICO). Muahahaha. Ma ci stiamo accorgendo che oggi tutti parlano come "quelli di" Rifondazione Comunista di qualche anno fa? Dopo che ci hanno rotto i coglioni con 20-30 anni di anticomunismo, Vegas, presidente della Consob, oggi dice: "Lo spread dipende in sostanza dalle scelte di un soggetto invisibile, il mercato, che attribuisce ogni potere decisionale a chi detiene il potere economico". Ma chi parla: Vegas, Marx o Bertinotti? Povero anticomunismo (sia quello economico dei liberisti e sia quello antimaterialista che i cattolici hanno frainteso, colpa anche dello stalinismo)... che pena del contrappasso gli tocca! Liberisti e cattolici (mi riferisco ai cattolici che scelgono di "re-ligare la Storia" con l’ideologia della Re-ligione della Città dell’Uomo piuttosto che "sciogliere la Storia" in-lumine-fidei del Lago di Tiberiade in tempesta) dovrebbero riflettere sulle parole di Hegel che, in una lettera del 1806, vedendo il nemico Napoleone entrare nella sua Prussia, a Jena, dice di aver visto "lo spirito del mondo seduto a cavallo che lo domina e lo sormonta": Napoleone avrebbe inconsciamente compiuto, per Hegel, un passo verso la libertà, smantellando il vecchio regime prussiano a carattere feudale, del cui potere Hegel pur era rappresentante e intellettuale organico. E per questo Hegel accetta - pur non comprendendolo - il Disegno della Storia, che passa attraverso la vittoria del Nemico. E lo stesso Agostino, nel "De Civitate Dei", fa l’esempio dell’Impero Romano, personificazione della sopraffazione, delle guerre, della corruzione della Città terrena e della persecuzione del primo cristianesimo, di cui la Provvidenza Divina si è servita per diffondere ("integrare nella Città dell’Uomo" - omissis sulle conseguenze di tale evento storico) il cristianesimo medesimo. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK domenica 13 maggio 2012 - ore 17:53 IL ROVESCIAMENTO DELLE LOGICHE DEL MONDO http://www.youtube.com/watch?v=00vEdraM1xo&feature=related http://www.youtube.com/watch?v=emkmJf0c1qs&feature=fvwrel COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 26 febbraio 2012 - ore 15:32 Lettere/intervista I Comunisti - ma "meno male che Silvio c’è" - dicono che.. ... il Mercato dà ai già-ricchi e toglie ai già-poveri. E’, questa, quasi una legge di Natura. In Natura non siamo tutti uguali, dice Darwin (guarda caso nel secolo - l’Ottocento - in cui nasce l’economia capitalistica); e anche nella Società non siamo tutti uguali. Ecco a cosa serve la Politica (lo Stato e le sue istituzioni): a riequilibrare le leggi di Natura. --- Devo leggere il nuovo libro della sociologa, C. Saraceno: "Cittadini a metà. Come hanno rubato i diritti degli italiani". Rizzoli, 2012. Ha rilasciato una breve ma molto interessante intervista a "Tg3 Linea notte" del 21-02-2012 http://www.rai.it/dl/tg3/rubriche/PublishingBlock-ba2591cf-e5e5-44db-a2af-4401c6f00a34.html ma il mio pc non mi permette di vedere il video. Appena lo vedrò su altro computer, trascriverò quelle brevi ma interessanti frasi che vengono dette nell’intervista. Il passaggio più interessante era che, in Italia, ancora dopo quarant’anni, la democratizzazione del sapere (es. la Scuola media unica del 1962 che eliminava la separazione gentiliana dei percorsi scolastici e la liberalizzazione dell’accesso universitario del 1969, fino all’Università di massa) non è riuscita (ad oggi!) a riequilibrare gli squilibri derivanti dall’appartenza familiare e a funzionare da ascensore sociale. Per cui la famiglia, da cellulla della Società (così come dev’essere), si è trasformata in unico meccanismo di "collocamento" sociale (es. lavoro per conoscenze familiari e amicali); si è trasformata pure in ammortizzatore sociale. In entrambi i casi, la famiglia, ha mantenuti le caratteristiche che nella Storia ha sempre avuto, cioè quelle di un contenitore chiuso e autoreferenziale di individualismo: infatti, oltre alle posizioni estremiste del pensiero marxista sulla famiglia, già nel Cinquecento, alcuni esponenti del giusnaturalismo - es. l’utopia campanelliana della "Città del Sole" - ravvedevano nella famiglia una struttura della Società che promuoveva il ripiegamento su se stessi e l’individualismo sociale. L’intervista della Saraceno finisce col concetto che - sulla base di uno studio svolto - il 50% del reddito del figlio è direttamente proporzionale al reddito del padre: ovvero, se il padre è ricco, il 50% del reddito del figlio sarà altrettanto ricco. In altre parole, l’istruzione di massa non è riuscita a capovolgere la "trasmissione ereditari-familiare" del "reddito-ruolo-status soiale" cioè a "sparigliare" la stratificazione delle classi/ceti sociali e a introdurre una sufficiente mobilità sociale. Questo avviene - conclude la Saraceno - solo in Italia, chissà perchè! LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK mercoledì 22 febbraio 2012 - ore 23:48 MEDITAZIONI. 22.2 n. 01 Cambiare perché? Guarire dalla filautìa. 23.2 n. 02 Il deserto, l’ascolto e la “radiosa tristezza”. 24.2 n. 03 L’uomo vecchio. 25.2 n. 04 Tiepidezza / Amore 26.2 n. 05 Ingordigia / Essenzialità 27.2 n. 06 Lussuria / Dominio di sè 28.2 n. 07 Avarizia / Generosità 29.2 n. 08 Tristezza / Gioia 01.3 n. 09 Malizia / Benignità, purezza di cuore 02.3 n. 10 Cupidigia / Magnanimità 03.3 n. 11 Gola / Temperanza 04.3 n. 12 Ira / Sdegno 05.3 n. 13 Accidia / Passione 06.3 n. 14 Vanagloria / Umiltà 07.3 n. 15 Consumismo / Gratuità e solidarietà 08.3 n. 16 Arroganza / Mitezza 09.3 n. 17 Superbia / Umiltà 10.3 n. 18 Rassegnazione / Speranza 11.3 n. 19 Gelosia / Unione 12.3 n. 20 Rancore / Perdono e memoria 13.3 n. 21 Protagonismo / Fraternità 14.3 n. 22 Diffidenza / Fiducia 15.3 n. 23 Indifferenza / Compassione 16.3 n. 24 Lusso / Sobrietà 17.3 n. 25 Invidia / Condivisione 18.3 n. 26 Cinismo / Ingenuità e attesa 19.3 n. 27 Ricchezza / Povertà 20.3 n. 28 Istinto / Moderazione e prudenza 21.3 n. 29 Chiusura / Accoglienza 22.3 n. 30 Giudizio /Misericordia 23.3 n. 31 Furbizia / Semplicità di cuore 24.3 n. 32 Violenza / Pace 25.3 n. 33 Grandezza / Servizio 26.3 n. 34 Autosufficienza / Preghiera 27.3 n. 35 Ostilità / Compassione 28.3 n. 36 Pigrizia / Partecipazione e vigilanza 29.3 n. 37 Paura / Bontà e fortezza 30.3 n. 38 Individualismo / Comunione 31.3 n. 39 Ipocrisia / Apertura di cuore 01.4 n. 40 Orgoglio / Amor proprio e amore del prossimo. Questi i temi delle meditazioni per il tempo di Quaresima, proposte su http://www.radiovaticana.org/orc/indiceCat.asp?RedaSel=40&CategSel=21 I titoli sembrano interessanti: se non lo sono, non ho colpa : ) COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 11 febbraio 2012 - ore 23:27 NOSTALGIA ANNI SETTANTA ... pur essendo in quegli anni appena nato... Michel Sardou - la maladie damour http://www.youtube.com/watch?v=dGvN3seTy7c&feature=related COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 10 febbraio 2012 - ore 22:56 GOVINDA HARE Non so niente di buddismo, non sono buddista perchè educato dai miei genitori a pregare Dio all’interno del rito religioso cattolico della confessione religiosa cristiana all’interno della cultura occidentale che ha le sue radici nel cristianesimo. Ma questa musica e le parole - di cui ignoro il significato - mi piace molto. http://www.youtube.com/watch?v=WUIhM0S3aGo COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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