OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD

5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
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martedì 11 luglio 2006 - ore 13:24
Sette giorni
(categoria: " Vita Quotidiana ")
all’aereo per Valencia e, quindi, a Benicassim, mentre domani si parte per Torino (Francilla, Isa, Francesca, Matteo, Corrado, stamo a arriva’!). Ed una splendida cena ieri sera, festeggiando l’uomo "troppo" , che abbiamo scoperto ama essere chiamato "palla di pelo" nell’intimità.
Un sentito ringraziamento alla Locanda Mantegna di Piazzola sul Brenta, dove non si capisce bene che lingua parlare ma le tagliate al rosmarino, al radicchio ed ai pomodorini e gli gnocchi spek e zucchine parlano un linguaggio universale.
Un po’come quello "da bocca impastata" a causa del vino, mentre giochiamo a biliardino svegliando un paese.
E dai giri successivi al Naviglio ed a Sherwood una novità preoccupante:
un’ordinanza di Zanny ha VIETATO LA MUSICA al Portello.
Fare del bene significa portare un foglio scritto e firmato all’ufficio protocollo del Comune. E’gratis e potete salvare la serata a tanti, oltre che lo stipendio a quelle persone che ogni sera ci permettono di avere qualcosa in una città ormai spenta. Le informazioni, al solito, nel sito del Chicco.
All’autolavaggio succedono cose strane. Tipo che, guardando sotto il sedile, ho un’epifania. Credevamo ne fosse rimasta solo una.

Amo, amo, amo, amo, fortissimamente amo questa canzone.
THERE IS A LIGHT THAT NEVER GOES OUT - THE SMITHS
Take me out tonight
Where there’s music and there’s people
Who are young and alive
Driving in your car
I never never want to go home
Because I haven’t got one anymore
Take me out tonight
Because I want to see people
And I want to see life
Driving in your car
Oh please don’t drop me home
Because it’s not my home, it’s their home
And I’m welcome no more
And if a double-decker bus
Crashes into us
To die by your side
Is such a heavenly way to die
And if a ten ton truck
Kills the both of us
To die by your side
Well the pleasure, the privilege is mine
Take me out tonight
Take me anywhere, I don’t care
I don’t care, I don’t care
And in the darkened underpass
I thought Oh God, my chance has come at last
But then a strange fear gripped me
And I just couldn’t ask
Take me out tonight
Oh take me anywhere, I don’t care
I don’t care, I don’t care
Driving in your car
I never never want to go home
Because I haven’t got one
No, I haven’t got one
And if a double-decker bus
Crashes into us
To die by your side
Is such a heavenly way to die
And if a ten ton truck
Kills the both of us
To die by your side
Well the pleasure, the privilege is mine
There is a light that never goes out
There is a light that never goes out
There is a light that never goes out
There is a light that never goes out
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lunedì 10 luglio 2006 - ore 13:20
Campioni
(categoria: " Sport ")
Ancora una volta il maxischermo a definizione watussa di Sherwood merita di essere fissato per delle ore. Ancora quellodore misto di erba (di montagna), erba (fumata), sudore, birre rovesciate, rumore di bottiglie che cadono, panche che tremano, cori.
Cè chi dà lezioni di calcio, cè chi le ascolta, cè chi si sta pezzando più degli Azzurri nelle loro maglie D&G, cè chi tiene le mani incrociate, cè chi beve quasi parossisticamente, cè chi passa la partita in unalternanza continua di sigaretta - vino - birra - tromba - mangiare unghie. Cè chi sta in silenzio e chi si prepara a festeggiare, ed un silenzio quasi irreale accompagna i rigori vincenti della Francia. Per poi esplodere in una festa che incendia larea dellEuganeo.
Bellissimo vedere in un tempio disobbediente persone in piedi con la mano sul cuore a cantare a squarciagola linno, ad applaudire il Presidente. Un pomi pento di aver urlato certe cose quando scopro che la poveretta vicina a noi è francese. O, meglio, era. Perché è scappata.
Trovano conferma le mie secolari opinioni sul mestiere della madre di Zidane.
Ed un vero campione, per me, è anche costui. Che ha sfidato la febbre a 38° per una Hornbyana febbre a 90°.
Da far passare con probiotici brividi da tifo (calcistico) e propiretici. Altro che Zymox e Tachipirine di stocazzo. E fa bene anche essere colui che inizia tre cori e li azzecca tutti, mi sono sentito per un attimo un incrocio tra Peppe Vessicchio

ed il Maestro Pregadio

E telefonate. E cercare di festeggiare anche con la tua amica Giulia che è a Sidney, ma col telefono spento. E mentre ti chiedi che cazzo di ore siano agli antipodi è già ora di dirigersi verso il Prato.
Ed in coda in via Grassi succede di tutto. Non sapremo mai come si chiamano i "Clio", una coppia nella macchina a fianco della nostra, con i quali abbiamo condiviso davvero tutto. E scoprire che alla Stanga esistono ancora italiani, che per una sera riprendono possesso della zona antistante via Anelli o della fontana della cittadella è una gran bella cosa. Un podi strada a piedi cantando linno, dal Baccanale al Prato.. e via.

Ciao Moreia, Vale, Elena ..
Ma.. Elena, dovè Renato/Daniele
?

guarda in alto, Momo...
E fu lapparizione, dapprima celata

e poi rivelata come un nuovo cristianesimo.
Habemus Revo, anche se credo sia ancora lì.

E la band of brothers prima riunita in Mistici divani è completamente fradicia. Tutti sanno di cloro e di melting-pot dellIsola Memmia.
E la fame chimica, specie per chi come me non aveva nemmeno cenato, sale.
E si vede da questo filmato cosa può succedere a miss Portini quando la fame è tanta e gli operai sono pochi.
E la Bauschetta lavata assume forme Cusackiane - Hornbyesche.
No. Cazzo.

Italia che riesce a cantare a squarciagola persino quella canzone del cazzo che da 16 anni aspettava di diventare un vero anthem. Italia di belle donne che ieri sera avrei baciato ad una ad una. Italia di gente che in un certo senso fa pace grazie al mondiale. Italia di STRAFOTTUTE PIZZE che i tedeschi si sognano. Italia di sorrisi come non se ne vedono in giro. Italia di vorrei essere a Nizza a vedere quelli lì.
E per par condicio, inserisco una foto caricata su questo sito con licenza simil-creative commons e resa pubblica, quindi PUBBLICABILE (chiedendo scusa al comune senso del pudore).
Questa persona ha gufato per tutto il tempo. Dallalto del suo 15 pollici sparava MERDA sulla nostra squadra e sugli ESALTATI FANATICI che la tifavano.
E diceva che siamo messi male. Alla nostra coppa ed ai posteri lardua sentenza

Questa settimana non poteva iniziare in un modo migliore.
UNESTATE ITALIANA - NANNINI & BENNATO
Forse non sarà una canzone
a cambiare le regole del gioco
ma voglio viverla così questavventura
senza frontiere e con il cuore in gola
E il mondo in una giostra di colori
e il vento accarezza le bandiere
arriva un brivido e ti trascina via
e scioglie in un abbraccio la follia
notti magiche
inseguendo un goal
sotto il cielo
di unestate italiana
E negli occhi tuoi
voglia di vincere
unestate
unavventura in più
Quel sogno che comincia da bambino
e che ti porta sempre piu lontano
non è una favola e dagli spogliatoi
escono i ragazzi e siamo noi
notti magiche
inseguendo un goal
sotto il cielo
di unestate italiana
E negli occhi tuoi
voglia di vincere
unestate
unavventura in più
notti magiche
inseguendo un goal
sotto il cielo
di unestate italiana
E negli occhi tuoi
voglia di vincere
unestate
unavventura in più
unavventura
unavventura in più
unavventura goal!
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domenica 9 luglio 2006 - ore 14:23
It was a brief interlude and a midsummer night’s fling
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Recuperare le forze dopo un free drink è cosa ardua, nonostante la ormai risaputa potenza del mio divano.
Ma se il buongiorno si vede dal mattino, la buonasera è data dalla mia barista preferita. Ed è così che si arriva al Bacaretto al Naviglio e le si può ordinare quel drink che porta il tuo nome, bevuto, ammetto, con difficoltà.

mentre una Valentina a caso miscela strane pozioni

ed albicocche attendono

I lavori continuano a lume di candela

spesso senza il lume della ragione

"Chi cazzo è SoundPark?"

Boh, Alessio brinda con un "cavallo"

mentre Nicole e una Prugna attendono un bicchiere

Le droghe, però, prendono il sopravvento

Intendo origano, paprika ed altro. In Birmania queste cose sono molto sentite, e si vede. E’per questo che è ora di andare al Le Clan

dove, in prossimità della consolle

si trova Lisa, la tua vicina preferita (seconda solo ad "Omogeneizzati")

mentre i pesci volano nelle loro reti

la gente chiacchera

sbevazzando allegramente

e festeggiando compleanni

mentre il dottor Bosello si riprende dallo studio..

Swiffer socializza

qualcuno divanizza

e le Bauschette crollano.

E poi familiare tramezzino da Alfio, per andare a letto con quello che da tanti anni è lo stesso sapore, mescolato a foglie verdi. Del mojito, ovviamente. E ripensare a come la serata è iniziata, a facce viste come imprinting ad inizio serata e rimaste nell’angolo di una foto sfuocata, ma non per te, facce alle quali non rivolgi la parola ma dedichi pensieri, anche mentre coincidenza vuole che la tua radio passi una canzone a caso e, complice l’ora, sembra che di colpo tutti gli uccelli abbiano deciso di mettersi sulla strada dove devi passare, e sorridi come un ebete fino all’ultima rotonda. Vivete a morire.
C’è davanti una sera particolare. Una sera in cui incrocerai tanti occhi e non ne vedrai altri. Una sera in cui qualche lacrima scenderà, per un motivo od un altro. Solo una cosa è certa.. Per uno al quale di una cosa sferica che gira in campo frega relativamente poco, voi connazionali in trasferta state facendo tanto. Questa squadra ci sta regalando tante emozioni, e noi siamo bravi a rielaborarle. Forse è proprio per questo che, con tutti i nostri difetti, è favoloso sapere che siamo della bella gente che sa abbracciarsi anche per uno stupido tiro ad un pallone.
IL CORVO JOE - BAUSTELLE
I barboni mi guardano
mentre mastico la lucertola
anche oggi è domenica
tutta d’oro la gente luccica
mentre osserva le anatre
inventandosi la felicità
la sorvolo e capisco che
maledice la mia diversità
ma nel parco ci abito
è la vita mia esser simbolo
di paura e di morte,
sono tenebre i miei abiti
i bambini sorridono
"mamma guardalo, che bestiaccia è?"
gli alberi mi consolano
apro le ali e resto immobile
gli studenti li evito
preferisco le ricche vedove
con gli anelli di platino
sono un ladro ma fine gentleman
Io sono il corvo Joe
faccio spavento
state attenti lasciatemi stare
solo certi poeti del male mi sanno cantare!
I borghesi si siedono
e poi leggono il giornale
i ragazzi si baciano,
mezzogiorno sta per scoccare
senza grazia e gracchiando
mi avvicino e poi li supplico
se soltanto per oggi
fossi libero di parlare
"piacere: corvo joe,
c’è da mangiare?
solo sassi sapete lanciare
meritate di andare per me
nell’eterno dolore"
Io sono il corvo Joe
faccio paura
state attenti lasciatemi stare
solo certi poeti del male mi sanno cantare!
Ma vi perdono
perchè in fondo portate nel cuore
sangue che è destinato a seccare
vivete a morire
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sabato 8 luglio 2006 - ore 14:49
Know your enemy - Free drink for dummies
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Visualizzate molto bene QUESTA strana cosa.

Si chiama Metal Pour, ed è uno dei peggiori nemici dell’uomo.
A dispetto di ciò che si può pensare, non è un sex toy di mia nonna

Per realizzare un drink, il metal pour è un giusto mezzo. E quando i drink sono gratuiti e gli shot potentissimi dovete temerlo. Un vero peggiore amico, parafrasando gruppi di altri tempi ed altre vite.
Per il perfetto free drink è necessario dotarsi di un fegato sordomuto, una certa dose di odio verso se stessi, ormoni a mille e un quaderno sul quale scrivere tutto ciò che succede prima di dimenticarlo.
Sembra ovvio che si parte sempre dimenticando quasi tutti questi requisiti. Mi sembra, però, che gli ormoni ci siano sempre.
Selezionare poi un fratello dj ed una barista. Portami fuori a cena, bausche-et-ta (quanto mi mancherai tu, milanese dei tuoi stivali (rossi)?)
Trovare un organizzatore

Salvare un matrimonio con una bibita

Ma non nel senso di migliorare i rapporti tra te e la bibita che hai sposato

Andare a prendere il sole, per non zombiezzarsi più di quanto già faccia il free drink.

Rintracciare il webmaster di spritz.it compiaciuto dalle grazie e dai segnaposti dei tuoi angeli custodi

Giocare a nascondino coi parenti. Possibilmente co to sorea

Parlare del decadimento personale col doctor

Parlare tra vecchi gordi del tempo che manca all’aereo per le vacanze

Sognare. Va’, Gina.

Ballare con un’Alessia

E notare l’animo buono del proprio fratello

Aggiungere bella gente, cavalli, cose fatte e non fatte, cose da fare, sigarette mascherate...
E dire a tutti di fare l’ acquisto musicale perfetto.
Una gran bella festa. Peccato per chi se l’è persa. Complimenti a Teo, Enrico, la nostra "famiglia allargata" e tutti i presenti.
Frase della serata: "tu sei stato a casa mia". E non lo sapevo 
E stasera Naviglio + ExcuseMe @ Le Clan
PS Bello ricordarsi adesso di aver mandato messaggi allalba.
17 AGAIN - EURYTHMICS
Yea though we venture through
The Valley of the stars
You and all your jewelry
And my bleeding heart
Who couldn’t be together
And who could not be apart
We should’ve jumped out
Of that airplane after all
Flying skyways overhead
It wasn’t hard to fall
And I had so many crashes
That I couldn’t feel
At all...
And it feels like I’m 17 Again
Feels like I’m 17
Times might break you
Godforsake you
Leave you burned and bruised
Innocence will teach you
What it feels like to be used
Thought that you’d done everything
You didn’t have a clue
And it feels like I’m 17 Again
Feels like I’m 17
Looking from the outside in
Some things never change
Yeah yeah hey yeah hey yeah
Flying highwards seems like yesterday
All those fake celebrities
And all those viscious queens
All the stupid papers
And the stupid magazines
Sweet dreams are made of anything
That gets you in the sea
And it feels like
I’m 17 Again
Feels like I’m 17
Yes, 17... 17 Again
(Sweet dreams are made of this
Who am I to disagree
I travel the world and the seven seas
Everybody’s looking for something)
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venerdì 7 luglio 2006 - ore 10:58
Quella volta ho proprio sbagliato tutto
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E dire che quel test d’ammissione l’avevo fatto.
Ma non avrei dovuto fare Giurisprudenza. Non avrei dovuto fare il servizio civile nel fiore degli anni. Non avrei dovuto lavorare con i computer. Non avrei dovuto trasferirmi a Bologna per lavorare per Red Ronnie.
Io dovevo fare Scienze della Comunicazione.
E non tanto per sbocchi lavorativi. Interessi pubblici. Interessi privati in atti d’ufficio. Interessi di conto arancio.
Negli ultimi anni ho conosciuto comunicandi e soprattutto comunicande in quantità. Sto godendomi adesso le sacrosante feste universitarie che mi sono perso in passato. E che gente. Parafrasando un amico, potrei dire di un certo livello.
Fino al livello sopraelevato, stile nuova tangenziale o nodo stradale californiano (grazie, Seth Cohen), manifestatosi ieri sera in casa Gas/Daniela sotto forma di ragazza con maglia rosa ed aspetto da giù di testa.
Se Kais dopo l’operazione vede meglio che con occhiali studiati al M.I.T., io credo, di contro, di aver perso gran parte dei miei 12/10, ieri sera. E Torremolinos, l’ho sempre detto, è un posto da sogno.
E, facendo ordine...
STASERA
Sacrificando, ahimè, Roy Paci e gli Aretuska a Sherwood per sopraggiunto limite della mia ubiquità... farò un salto a sentire i miei cari "Spillo", aka Alex de Rosso, e Simon in Prato della Valle

Anche perché dopo di loro suonerà il mio padre putativo. Colui che ha imparato a chiamarmi "figlio", visto che la gente ci riconosce dalle occhiaie. Il commendator Maurizio Solieri, insomma.

And then later, when it gets dark we go home
Ma anche no, vista la festa di questo simpatico sito dal quale sto vomitando parole. E quindi sia una notte al Badia . Che fa pure rima.. i Chupones sono davvero bravi, ai piatti ci sono mio fratello e Pearl, al bar la ragazza che mi costringe ad uno sciopero della fame prolungato..
ed in giro tante facce da vedere, conosciute o meno.
Anche se non hanno una maglia rosa e le spalle in vista, come del resto anche un esame. Quasi nessuno, insomma, è perfetto.
Domani sera ExcuseMe , con un altro fratello in consolle e domenica.. Italia. Al portello, I suppose. Anche se il Prato ha il suo perché.
UPDATE
Nessun concerto in Prato, slittato tutto a fine luglio. Maltempo burlone. See you @ Badia
LAURA - SCISSOR SISTERS
Laura, can’t you give me some time,
I got to give myself one more chance.
To be the man that I know I am.
To be the man that I know I am.
Won’t you just tell Cincinnati,
I’m Gonna need your love.
Don’t you give me your love?
Don’t you give me your,
Ch’mon, Ch’mon, Where is your love?
Don’t you give me your love,
Don’t you give me your,
Ch’mon, Ch’mon, Where is your love?
Don’t you give me your love?
Don’t you give me your.
Freeda, cant you spare me a dime?
I got to give myself one more chance.
To ring the band that I know I’m in.
To ring the band that I know I’m in.
Won’t you just tell Baby Daddy,
I’m gonna need his love.
Why don’t you give me his love?
Why don’t you give me his,
Ch’mon, Ch’mon, Where is your love?
Don’t you give me your love,
Don’t you give me your,
Ch’mon, Ch’mon, Where is your love?
Don’t you give me your love.
Don’t you give me your.
This’ll be the last time,
I ever do your hair.
One face among the many,
I never thought you cared.
This’ll be the last time,
I ever do your hair.
One face among the many,
I never thought you cared
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giovedì 6 luglio 2006 - ore 11:01
Good times for a change
(categoria: " Pensieri ")
Mi viene da pensare a come il significante, a volte, valga più del significato.
Come mai vai in Spagna? E perché proprio a Beni-comecazzosichiama?
- beh, c’è il festival, c’è il mare a due passi.. e per la prima volta nella mia vita vedrò Morrissey dal vivo!
E chi cazzo è Morisei?
- quello degli Smiths!
i Smit?
- ma no, hai presente quelli di Please, please, please let...?
Ed a quel punto c’è un incrocio a tre uscite.
Categoria A: i lapidandi.
Ma non l’avevano scritta i MIUS?
Categoria B: nonc’èpiùnientedafare
Quella TANDADADAN TADADAN dell’aperò!
Categoria C: aiutamiancoratiprego
Quale?
- quella della vecchia pubblicità della Tuborg!
A quel punto inizia una cantilena di dieci minuti del tuo interlocutore, che probabilmente andrà via cantando la canzone ad libitum.
La musica indicata da una birra. Del resto, le due cose vanno bene a braccetto. Lo sa bene chi guarda un concerto sorseggiando a ritmo una bella bionda (non di carne, maliziosi). See, the luck I’ve had can make a good man turn bad.
Sono reduce da una strana serata che mi ha reso, più che hegeliano, fatalista. Uno fa di tutto per fare il bravo. Non butta nemmeno nella vasca dell’acqua gli amici, sport della serata (a proposito, grazie Fra, complimenti dottoressa!), non beve. Addirittura quasi rispetta i limiti, con l’ausilio di tomtom e suo ausilio, sottoforma di pubblicista in scooter, arriva a Vicenza Est e si dirige cautamente verso Padova.
Dove, però, c’è il Naviglio. Dove pensi di arrivare alle due e non trovare nessuno. Soprattutto nessuno che conosci.
Stocazzo (bonjour finesse).
Dietro il bancone del Bacaretto, Diego (bacaretto), Leo (black flute café), La-bir-ma-nia (golena), Valentina (golena). La fine. Il primo ricordo che ho è Leo con uno shaker dentro i jeans e gli altri che gli preparano un Long Island praticamente nelle mutande.
Il secondo ricordo sono io con la testa tra le bottiglie mentre, a favore di popolo, mi viene fatto un non-so-che-shot in bocca. So che le bottiglie erano almeno due.
Ma il peggio, od il meglio, deve ancora arrivare. Andrea, Francesca, Daniela. E compie gli anni Giamba, auguri Giamba. E bevi. E compie gli anni Sarah, auguri Sarah. E bevi. Eccetera. Eccetera.
E torni a casa senza la tua scorciatoia preferita, ora ZTL.
Ed arrivi e, per fortuna, controlli bene. Perché se mettevi la macchina in giardino senza renderci conto che era già occupato, forse, alle tre di notte sarebbe stato difficile rifare la strada a marcia indietro.
E con un colloquio con il "capo" tra tre quarti d’ora in campo neutro. Non il solito hotel Ibis, non il solito ufficio di zona.
Il Mc Donald’s. Come parlare di lavoro mentre sei stimolato dall’immaginare un doppio cheeseburger plain?
E, soprattutto, come tornare a mani vuote, benedetto dalla prova costume, con il Mc Drive che tenta la tua macchina almeno quanto un piatto di bovoletti fatali?
E come pensare di stare a Milano proprio in quei giorni?
Postilla 1. Non ho il ciclo, né mi verrà, sono all’antica, io.
Postilla 2. Chi ha risposto "sì, ma prima / dopo consumiamo" nel sondaggio è una benefattrice. Mi contatti pure, apprezzo le opere di carità. Vivo in una via intitolata ad un filantropo, non potrebbe essere altrimenti.
Postilla 3. Stasera cena e festa nell’appartamento spagnolo di Padova. Anche se sono tutti italiani. Anche se gli uomini sono due e le inquiline sedici. O venti. Swiffer a fine serata farà le pulizie.
Postilla 4. Cazzo.
Post scriptum: niente Milano 
RUN TO ME - TRACY SPENCER
Sitting here when I’m all alone
I remiss of the time we had together
Broke my heart in a thousand ways
As you knew you could keep my love forever
I’ve always done the things you’ve asked of me
But someday baby you will learn
Your foolish pride is out of place
You try to hide behind a face that yearns
Do you really want me
Do you really love me
Do you really need my heart tonight
Do you really want me
Do you really love me
Can you really show your love
Run run run to me your love is hard to find
Run run run to me
Run run run to me
Come back and stay this time
Run run run to me (repeat)
In my dream I can see your eyes
I touch your skin I fantasize about you
Looking out and I’m all alone
Turn and stare at my telephone it’s ringing
You say you’re sorry and you think
That maybe we can work it out this time
Although I love you desperately
There’s something here
That makes me change my mind
Do you really want me
Do you really love me
Do you really need my heart tonight
Do you really want me
Do you really love me
Can you really show your love
Run run run to me your love is hard to find
Run run run to me
Run run run to me
Come back and stay this time
Run run run to me
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mercoledì 5 luglio 2006 - ore 12:23
Warum immer ich?!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E’stata una mossa più che geniale. Arrivare in Sherwood prima della partita, vedere uno stadio in miniatura costruirsi sotto i nostri occhi, con curve e gerarchie di "primo arrivato", con panche e tavoli recuperati con più destrezza di un affamato alle prese con una coda per il pane in Russia, con la mora amica di "superspritz" proprio davanti a noi, con la gente di San Filippo che, ogni volta che sente nominare Iaquinta, inevitabilmente pensa agli steroidi e si guarda intorno con un sorriso amaro, cercando comprensione nei "connazionali".
Mani strette l’una nell’altra, mani che aprono birre, mani che arrotolano canne, mani che si alzano, mani che tengono kebab per una sera strabordanti, mani che accendono una sigaretta dietro l’altra, mani pronte ad alzarsi come in una splendida coreografia, mentre goffamente tutti cercano di conquistare posizioni in altezza, sulle panche, sui tavoli. Tavoli che crollano e chi cade sta ridendo, Alessia in delirio-collegamento da Milano, gente che abbraccia perfetti sconosciuti, altri che abbracciano chi volevano conoscere da anni, altri ancora che fanno la spola tra i due maxi schermi urlando compilation di insulti al popolo teutonico.
E poi via, una piadina e ripartire di scatto con lo scooter che sfreccia incurante del codice della strada per la città, con il clacson che emette i suoi ultimi sussulti, un clacson che ne ha viste (e suonate) di tutte.. una promozione del Padova, una festa degli Alpini, un post-orgasmic party dopo una scopata strombazzando in altro modo in giro per la città, scudetti e coppe del Milan...
Ed arrivare al Naviglio, opere di artigianato, visioni senili (ma non di anzianità), urla, canti, un intero piatto di bovoletti all’aglio, la Birmania che mi spara con la soda gun ettolitri di acqua tonica addosso (finzione scenica), Tokio che scorrono nel fegato lentamente, gente che corre, gente che se ne va lentamente...
Ed un tragitto Portello - Saimp goduto ad ogni singolo metro, con l’odore di legna e resina che mi ricorda Fiera di Primiero nelle estati della mia infanzia, quando un colpo di caldo, per un attimo, mi faceva amare quelle tavole accatastate dietro casa che coprivano gran parte della vista. E stamattina uno strano sapore di aglio ancora ondeggia in me.
Amo l’Italia. Ed amo questa città, anche se manca qualcosa.
HANGING ON THE TELEPHONE - BLONDIE
I’m in the phone booth, it’s the one across the hall
If you don’t answer, I’ll just ring it off the wall
I know he’s there, but I just had to call
Don’t leave me hanging on the telephone
Don’t leave me hanging on the telephone
I heard your mother now she’s going out the door
Did she go to work or just go to the store
All those things she said, I told you to ignore
Oh why can’t we talk again
Oh why can’t we talk again
Oh why can’t we talk again
Don’t leave me hanging on the telephone
Don’t leave me hanging on the telephone
It’s good to hear your voice, you know it’s been so long
If I don’t get your call then everything goes wrong
I want to tell you something you’ve known all along
Don’t leave me hanging on the telephone
I had to interrupt and stop this conversation
Your voice across the line gives me a strange sensation
I’d like to talk when I can show you my affection
Oh I can’t control myself
Oh I can’t control myself
Oh I can’t control myself
Don’t leave me hanging on the telephone
Hang up and run to me
Whoah, hang up and run to me
Whoah, hang up and run to me
Whoah, hang up and run to me
Whoah oh oh oh run to me
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martedì 4 luglio 2006 - ore 10:34
il Naviglio
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Invito chi visita questa pagina, se ancora non fosse al corrente della situazione venutasi a creare a Padova, a visitare il sito del comitato dellamico Chicco.
Tutto il casino che è successo con i bar degli spritz, però, non impedisce il fatto che "il Naviglio" sia diventata una bella zona, dove lunico limite, come al solito in zona Piovego, sono i vicini che protestano per il volume della musica. Come lestate scorsa in Golena, forse un pomeno.
E tutta la "querelle", a volte, dà vita a spettacoli impagabili.
The world famous Birmania, detta a volte anche Ilaria, viene sollevata di peso (leggero) sul bancone. Vi ricorderete di lei per alcuni film come "Samuel e Pisti sono miei amici e saltano con me ogni bandierina sulla mia strada" o per i suoi drink.
E succedono strane cose al Bacaretto, come vedrete dal filmato.
Per la serie "volevamo fare uno snuff movie ma la preferiamo viva".
Sì, viva viva la Birmania. O la-Bir-ma-nia.
(E nel frattempo abbiamo pagato lalloggio di Benicassim. Evviva.)
RAIN KING - COUNTING CROWS
When I think of heaven (deliver me in a black-winged bird)
I think of flying down into a sea of pens and feathers
and all other instruments of faith and sex and God
In the belly of a black-winged bird
Dont try to feed me
Ive been here before and I deserve a little more
I belong in the service of the Queen
I belong anywhere but in between
Shes been crying
Ive been thinking
And I am the Rain King
Mama, why am I so alone?
I cant go outside
Im scared I might not make it home
Im alive but Im sinking in
If theres anyone at home at your place
Why dont you invite me in
Dont try to bleed me
Ive been there before and I deserve a little more
I belong in the service of the Queen
I belong anywhere but in between
Shes been lying
Ive been sinking
And I am the Rain King
Hey, I only want the same as anyone
Henderson is waiting for the sun
Oh, it seems night endlessly begins and ends
After all the dreaming I come home again...
When I think of heaven (Deliver me in a black-winged bird)
I think of dying Lay me down in a field of flame and heather
Render up my body into the burning heart of God in the belly of a black-winged bird
Dont try to bleed me
Ive been here before and I deserve a little more
I belong in the service of the Queen
I belong anywhere but in between
Shes been dying
I been drinking
and I am the Rain King.
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lunedì 3 luglio 2006 - ore 17:52
Convocatio
(categoria: " Viaggi ")
Per fratellini e signorine che tra quindici giorni avranno un aereo per una certa destinazione..
puntualiallappuntamento, ore 21 @ birmyland (ovverosia un certo bar dei Navigli). Per lemigrata a Milano: i "tuoi" Navigli non valgono 
And then later, visto che per il Cinecity sarà troppo tardi, Porto Sherwo. E, con licenza di Gindaisy non richiesta, dichiaro ufficialmente di sognare di vedere questi due signori sul palco insieme.
I HAVE A DREAM
E di essere tornato indietro di undici lunghi anni. Sarà che undici è il mio numero preferito, ma.. boh. Forse sono le cose a non andare avanti. E quindi anche la musica torna indietro. Una bellissima, meravigliosa, cullante musica.
E di essere il coltello
Ed insieme la ferita
ANIMALE DI ZONA - LITFIBA
Al confine coi miei pensieri
Scivolo sull’erba dei campi
Onde su onde i desideri
E sogno di averti al mio fianco
Ma segno la mia zona
Son tonnellate le cose non dette fra noi
E le carezze ai cuscini
M’abbandono ai desideri
E scivola la mano sui fianchi
Cerco amore coi soli pensieri
E cado nei tuoi occhi salati
Mi chiedi perché io gioco con le parole
Sai come va difendo la mia zona
Resto solo coi miei pensieri
Nuoto nell’erba
E passa il silenzio il mezzo a noi
Son l’animale che parla da solo col vento
Segno il mio confine
Questo e il mio limite di animale di zona
Tu preferisci un’altra illusione alla realtà
Io uso parole come coriandoli di spine
Questo è il mio confine
Un autolimite di animale di zona
Di animale di zona...di animale di zona...
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lunedì 3 luglio 2006 - ore 12:52
It’s just another manic Monday
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un weekend intero passato come una torcia al plasma, che consuma energia e ne recupera grazie al calore prodotto. Fatto sta che questa mattina sono più sveglio e volenteroso di un venerdì sera.
Guardando l’estratto conto della mia carta di credito mi accorgo delle nuove tendenze dei miei consumi. Innanzitutto, il bambino che c’è in me si nutre di cazzate dal miglior negozio di cazzate sulla faccia della Terra. Mai, e dico mai, mi avessero mandato il loro catalogo cartaceo con l’ordine. No, perché già comprare cuscini in Internet è un’azione da mentecatti, ma la macchina senza gravità è un po’troppo. Come Gino Pongo.
L’insanità mentale, però, verrà da me acquisita solo all’arrivo della pistola spara-marshmallow.
E poi c’è gente che si lamenta della "febbre da ebay".
Per questo esperti del Gartner Group nel tempo libero hanno stilato le regole per non gettare il proprio stipendio in Internet.
1. Nascondere la carta di credito
Non c’è peggior nemico di quelli che rientrano nelle categorie parenti, amici fidati, se stessi. Per cui l’unica soluzione è consumare voracemente uno spinello, che notoriamente influisce negativamente sulla memoria a breve termine, tenere la carta di credito in mano durante le "cifate" ed appoggiarla dove capita. Non spenderete più nulla, al massimo avrete sfamato un bisognoso al Belle Parti fino ad esaurimento del plafond. La mia amica Stefania vi sarà grata, ed anche lo scroccone se non lo denuncerete.
2. Eliminare il tastierino numerico
Le case sono sempre più piene di oggetti. I metri quadri abitabili sempre più costosi. Lo spazio sempre più esiguo. Sempre, sempre così sarà per Mila e Shiro. Quindi, perché occupare inutilmente spazio sulla vostra scrivania per degli stupidi numeri dallo zero al nove?
Dividete la vostra tastiera, gettate il tastierino ed eliminate la prima fila di tasti. La vostra vita cambierà in meglio e conoscerete il sublime brivido da mutilazione informatica.
3 Bloccate il RID della carta
Avete bisogno di gratificazione da acquisto? Siete stati appena scaricati e dovete fare shopping? Fatelo! Aspettate una decina di minuti, respirate l’aria che solo il gettare del denaro al vento vi fa respirare (inferiore solo ad un altro tipo di odori provenienti da corpi umani con voi coinvolti in amplesso). Poi partite verso la vostra banca e chiudete il RID all’ente che ha emesso la vostra carta di credito e ripetetevi "non spenderò mai più soldi che non ho in tasca" mentre agenti in divisa vi interrogheranno per scoprire che siete psicolabili.
Nel frattempo, però, accorgetevi di quanto sia inutile andare da Mediaworld o Ricordi e, con una carta di credito di riserva, recatevi dai migliori pusher musicali al mondo: Play e Cd-Wow, ricordandovi che quei prezzi sono in sterline e basta premere un tasto per vedere tutto in Euro.
Play è rapido ed efficace, anche se i cd costano un po’di più.
Grazie a Cd-Wow, probabilmente, intraprenderete una relazione con il vostro postino. Che attenderete ogni giorno con Ansia, la vostra nuova migliore amica.
Promomoria: ho bisogno di andare al mare. Magari con una finta pancia da birra comprata su Firebox. Testimonial: il sosia di Medioman.

... E comunque è bellissimo mettere qualche disco in consolle al Greenwich. Specie quando, sviste a parte, una Sara "a caso" ti fa i complimenti per la musica ed un quarantenne muove la testa con gli Alice In Chains. Sono soddisfazioni. Thank you for hearing me, disse Sinead.
MUNICH - EDITORS
I’m so glad I’ve found this
I’m so glad I did
I’m so glad I’ve found this
I’m so glad I did
People are fragile things, you should know by now
Be careful what you put them through
People are fragile things, you should know by now
You’ll speak when you’re spoken to
It breaks when you don’t force it
It breaks when you don’t try
It breaks if you don’t force it
It breaks if you don’t try
People are fragile things, you should know by now
Be careful what you put them through
People are fragile things, you should know by now
You’ll speak when you’re spoken to
With one hand you calm me
With one hand I’m still
With one hand you calm me
With one hand I’m still
People are fragile things, you should know by now
Be careful what you put them through
People are fragile things, you should know by now
You’ll speak when you’re spoken to
Ahh...
You’ll speak when you’re spoken to
You’ll speak when you’re spoken to
He’ll speak when he’s spoken to
She’ll speak when she’s spoken to
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