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La Biografia del mio portinaio. Un napoletano che in 70 anni non ha lavorato due giorni di seguito.

HO VISTO

Ho visto tante cose. Molte ne ho dimenticate, altre purtroppo no.

STO ASCOLTANDO

Musica impegnata : inni sacri yemeniti, canzoni dei cugini di campagna e i discorsi politici di Giovanni Leone ( soprattutto quello nel quale faceva le corna dall`automobile)

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Quasi nudo. Quasi, per vostra fortuna.

ORA VORREI TANTO...

Non dovervi chiedere cosa ne pensate di cio` che scrivero`. Purtroppo pero` non ne posso fare a meno e percio` vi chiedo : cosa ne pensate ?

STO STUDIANDO...

Solfeggio, esercitandomi con lo scheletro di un velociraptor.

OGGI IL MIO UMORE E'...

Normale, cioe` moderatamente tendente all`idea che sono a mezza strada fra dio e nicola di bari. E non conoscendoli entrambi, non so a chi sparerei addosso per primo.

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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Destinato a volare, non riesco a decollare.


giovedì 13 luglio 2006 - ore 07:58


BREVI CENNI BIOGRAFICI DI UNA VITA GENIALE ED INUTILE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il Divo Frap nacque in un barattolo di conserve in una povera casa di un quartiere periferico di una non meglio identificata citta` del sud.
Questa sua fumosa ed incerta origine, peso` sempre sulla sua vita che infatti si estrinseco` nel corso dei decenni successivi sempre contraddistinta da una singolare mancanza d`identita` ed una specificita` formidabile.
Il Divo comunque dopo aver affrontato con discreto successo le scuole primarie decise di voler affrontare una esistenza pregna di avventure e di pericoli.
Fu cosi` che una sera si addormento` e si sveglio` dopo cinque anni di sonno ininterrotto, scoprendo al suo risveglio che sua madre era morta e che il suo mastino napoletano era diventato assessore alla cultura del governo regionale.
Rimase cosi traumatizzato da questa ultima situazione che decise di andare via dalla terra natia.
Affronto` un viaggio che lo porto` prima a diventare per undici mesi il sandalo di un lottatore di sumo, e poi l`appendiabiti di un famoso cantante etnico uzbeko. Il suo viaggio verso l`ignoto continuo` quindi sempre piu` spedito.
Dopo aver partecipato a Lagos a dei tumulti di piazza in veste di semaforo, riusci` lavorando di fino a diventare il cestello di una lavatrice dell`allora allenatore della nazionale di ping pong svedese Gunnar Motepijo ( di chiare origini italiche nella fattispecie testacciane).
La sua vita in Svezia si dipano` anche con una certa regolarita`, sino a quando divenne con sua grande sorpresa il mentore di uno scoiattolo, latitante e condannato in contumacia, per aver strappato la barba ad una statua di Freud in una piazza di un villaggio della pianura polacca. Questa esperienza lo miglioro`, gli insegno` che gli scoiattoli possono esere anche molti incazzosi quando cerchi di fregargli loro la prima colazione, e che invece sono molto arditi quando si tratta di fregare la tua.
Comunque le sue peregrinazioni, apparentemente senza senso, continuarono sino a quando alla tenera eta` di 22 anni divenne il primo consigliere di un pirata malese che credeva di essere il cognato di Marlon Brando.
Partecipo`, con immenso coraggio a svariati combattimenti, sino a quando ferito ad una spalla fu costretto ad una dolorosa immobilita`. Fu allora che comincio` a riflettere sulla propria esistenza, e in una epifania, dalle clamorose conseguenza future, ricordo` di aver lasciato suo padre chiuso nel freezer di casa.
Questo fu un passaggio fondamentale della sua esistenza.
Mentre infatti il Pirata sedicente cognato di Brando, continuava a svolgere la propria attivita` piena di nequizie, il Nostro comincio` a scrivere il romanzo fiume della sua vita che aveva un titolo esemplare: INUTILE.
Nel frattempo pero` riusci` a scappare dal rifugio dei pirati e divenne consigliere di una marmotta che provava ripetutamente un discorso che da li` a poco avrebbe pronunciato davanti all`assemblea plenaria delle Nazioni Unite.
A 25 anni finalmente si fermo`, per la precisione nel gabinetto di un Motel nel deserto dell`Arizona, a cui mancava la maniglia della porta. Rimase incastrato in questo bagno per due anni, riuscendo pero` a dare alle stampe la sua prima pubblicazione: Onanismo Pragmatico e inserzioni pubblicitarie: una sinergia non sempre utile.
Dopo questa prima pubblicazione si ritiro`, dopo essere riuscito ad abbattere la porta dal bagno del motel, in un monastero francese, il cui padre superiore obbligava i monaci a cantare ogni sera le canzoni di Charles Aznavour.

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mercoledì 12 luglio 2006 - ore 07:53


LETTERA D`AMORE ( OVVERO LA NATURA CON ALCUNI E` BASTARDA )
(categoria: " Pensieri ")


chara racazza,
io tu mi devi capire. io cioe` capi` sono un uomosolo tando solo che non za nemmanco come e fata una donnna. pero non sono di cuelli che cuartano dalla serratura. no, no io sono di cuelli che invece cuanto vedono una bella racazza come te, presempio, penzano subbito subbito...... ( piccoli caratteri illegibili) e subbito dopo penzano che ti devo chiedere come ti chiami, cosi posso antare sull`elenco telefonnico e cominciare la notte a farti le telefonate omonime. che mica non lo so che una tonna dorme di notte, ma il fatto e che pure un nano a` bisogno di dormire la notte, ed invece io da cuanto sono vista te non riesco nemmanco a chiudere no tutti e due ma anco un`occhio.
come faccio io che non cio nesuno che mi recala un paio di scarpe con i tacchi a sbillo a farti accapire che tu per me vali quanto quel bestione di allano che ho a casa e che, disgraziato a lui, piscia in tutti gli ancoli della casa. tu vali piu` dell`allano, anche perche` mia matre mi diceva quando ero pampino, ma alto ucuale, che le tonne raramente pisciano per terra.
( due righe poco leggibili)........ e cuinti io ti dicho capi` io e tu potiamo diventare una cosa sola come dice quel cantante di napoli che con i tacchi a sbillo e poco piu` alto del mio allano.
ti bacio cuartantoti da lontano.
se mi avvicino ( parola illegibile.... ma l`onesto trascrittore puo` immaginare ) invece ma poi tu lo dichi alla mamma, cuella tua, e finisce tutto a schifio.
ti ameggio da cuanto ti vite la prima volta, ed ho la consaprovolezza che tu inveche per cuella storia di numeri penzi che sono uno schemo.

estinti saluti a lei e alla sua familia tutta compresa quella spaccacazzi di tua nona che cuanto ero pampino mi lanciava le piante in testa dal terzimo piano ( e non mi beccava mai tie`)


(lettera trovata nell`armadietto tascabile di un nano. Insieme alla lettera sono stati ritrovati un perizoma di colore blu, tre sciarpe dell` Akragas football club e un pezzo di gorgonzola dell`eroica annata del 1983).

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lunedì 10 luglio 2006 - ore 07:50



(categoria: " Vita Quotidiana ")


OGGI CHIUSO PER VITTORIA MONDIALE .

Una sola riflessione di carattere tecnico :

ERA TUTTA COLPA DI PIZZUL !!!!!!!!!!!!!

In pensione lui, persino Del Piero somigliava ad un giocatore di pallone.
E poi Gattuso che voleva rititare la coppa in mutande, e Materazzi con il cappellone. ........
grazie Italia di averci regalato tali perle di infingardaggine.
Blatter per la vergogna non ci ha voluto neanche consegnare la coppa, ma chi se ne frega.
In fondo per quattro anni i campioni del mondo siamo noi.




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sabato 8 luglio 2006 - ore 07:44



(categoria: " Vita Quotidiana ")


MAOM: Movimento Anarchico Ovini Molisani.

Fondatore: Il Divo Frap
Co-Fondatori: Nando Gazzolo-Mino Reitano-Roccotelli-Er Focaccia

Obiettivi politici: Riuscire a diffondere all`interno degli ovili molisani la vera religione della liberta`: l`anarchia. L`Anarchia non e` la confusione e la mancanza di regole all`interno di una comunita`, come viene comunemente gabellata, ma semplicemente un sistema che prevede l`assenza di strutture coercitive e rapporti gerarchici fra i componenti della stessa. L`ovile, proprio per la sua struttura comunitaria, ha la possibilita` di essere un utile laboratorio dove sperimentare l`applicazione dell`Anarchia.
Liberi ovili in liberi pascoli, dunque, con autogestione dei proventi del pecorino. No allo sfruttamento intensiva dei pascoli e No alla strategia di nutrire le pecore con oscure granaglie di malcerta provenienza.
Solo quando la ricotta sara` autogestita dalla pecora, si potra` dire di aver realizzato una societa` ed un ovile piu` giusto.

Obiettivi strategici: sul lungo periodo, questa operazione partendo da un territorio limitato e molto poco esposto alle influenze dall`esterno (come appunto il Molise, cioe` il nulla circondato dal niente) permettera` di riuscire ad affrancare la regione molisana dal dominio sempre piu` insopportabile dell`elite italo-abruzzese. Le pecore abruzzesi credono di essere libere, ma non sanno di vivere sotto il giogo del pecorino d`importazione.

Obiettivi tattici: A piu` stretto giro di posta la nostra organizzazione mira a fare delle operazioni dimostrative: come la candidatura di Pippo Baudo alla carica di Presidente della Corte Cosituzionale, il riconteggio dei punti del mulino bianco e la loro validazione nelle elezioni americane del 2004, l`asilo politico concesso in modo incodizionato agli elefanti tailandesi sfruttati dai loro proprietari, una campagna di sensibilizzazione della pubblica opinione che miri alla creazione di un tavolo di trattative per convincere gli alligatori australiani a restituire al governo australiano il mediano di mischia della nazionale di rugby recentemente rapito, ed usato dagli stessi, come commentatore radiofonico degli incontri di wrestling fra alligatori. Last but not least finalmente una legge che punisca i pastori sardi che regolarmente sfogano le loro insane voglie sessuali su delle povere pecore indifese.

W IL MAOM
LIBERO OVILE IN LIBERO PASCOLO!!!!!!!!!!!!
NO ALLO STATO PADRONE DEL DEMANIO!!!!!!

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venerdì 7 luglio 2006 - ore 07:51


AMBIVALENZA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il citofono suono`. il ragazzo ando` pigramente a rispondere.
Chi e?
Mi scusi sono il fioraio dovrei consegnare un mazzo di fiori alla signorina Grigolin. Sa lei dove devo suonare?
Dovrebbe esserci il cognome sul citofono, rispose il ragazzo diligentemente.
Si, ehm, veramente ci ho provato ma non risponde. Sa mica dove posso lasciarlo?
Il ragazzo, sbuffo`. ci penso` su. Era in tuta, gli dava fastidio ma poteva uscire, in fondo era autunno non faceva troppo freddo.
Attenda un attimo, intimo` al fioraio.
Con gesti lenti spense la televisione, afferro` il mazzo di chiavi dalla mensola scese velocemente le due rampe di scale. Apri` il portone. un signore di mezza eta`, non scevro di una certa eleganza gli si paro` davanti con il mazzo tra le mani.
Oh ma lei e` sceso, disse sorridendo timidamente. e` stato troppo gentile io
Non si preoccupi, rispose il ragazzo con un gesto di noncuranza, l`accompagno.
Comincio` a salire i gradini, non a due a due come era abituato a fare quando era da solo, ma uno alla volta per tenere il ritmo dell`uomo che lo seguiva con un leggero ansimare.
Arrivarono al suo pianerottolo. La signora Grigolin abitava proprio alla porta di fronte a quella del ragazzo.
Puo` lasciarle li`, disse il ragazzo con un gesto lento del braccio indicando un punto del muro accanto alla porta.
L`uomo le deposito` con dolcezza per terra.
Sinceramente la ringrazio, disse ancora quasi commosso, e` stato davvero troppo gentile. non so proprio
Non si preoccupi`, taglio` corto il ragazzo arrossendo in modo delizioso.
L`uomo si allontano` salutando. Il ragazzo rientro` in casa con gesti veloci. Depose le chiavi sulla mensola, riaccese la tivvu`.
Gli venne una improvvisa sete. Ci doveva essere del the` alla pesca nel frigo.
Apri` il frigo e tra le altre cose c`era un barattolo grande. dentro con gli occhi spalancati c`era l testa della signorina Grigolin.

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mercoledì 5 luglio 2006 - ore 08:02


MALUS DE PANZA
(categoria: " Riflessioni ")


La prima scena si apre su una metropolitana. Due uomini vestiti in modo inappuntabile si guardano attentamente. Uno dei due all`improvviso comincia a dare segnali di soffocamento.
Si accascia, arriva la metro, si rialza come nulla fosse. I due nello scompartimento si siedono l`uno di fronte all`altro.
"Ma esistiamo???? e se si` perche` ci piace la nutella????" dice il primo al secondo.
Questi lo guarda intensamente. ( La scena dura otto minuti).
Nel vagone entra un lottatore di sumo. Si accomoda solenne, apre una copia di "Essere o avere" di Erich Fromm.
Il primo uomo lo guarda per altri due minuti.
"E` forse vero che l`amore non ha limiti????? E` forse cio` che ci condanna ad usare gli stuzzicadenti????"
Il secondo uomo con espressione affranta si accascia appoggiandosi al finestrino. Scuote la testa in modo ritmico. Alle sue spalle fa capolino una pubblicita` di una marca di reggiseni.
" No, no" dice finalmente. Il primo piano dura cinque minuti.
"No, no e ancora no. Quello che esiste in se` non raggiunge mai la nostra anima. Altrimenti mio fratello sarebbe una donna".
Il primo uomo si alza, si aggrappa disperatamente al sostegno, il convoglio riparte. Una vecchina entrata nel vagone, estrae un ventaglio. Comincia a picchiarlo metodicamente sulla testa del lottatore. Questi mette da parte il giornale, ed apre una copia del "National Geographic". La vecchia continua imperterrita, indi si ferma esausta. Comincia a piangere. La scena si sposta sui due uomini che continuano a studiarsi.
"Meglio esistere o essere immaginati?" chiede il primo.
"Meglio vivere o vincere il malocchio?" risponde il secondo.
"Meglio possedere se` stessi o andare da Raffaealla Carra?" fa eco il primo.
"Pistoiese-Cesena 1, x o 2?????" fa ultimativo il secondo.
Si accasciano estenuati da un tale sforzo.
Nel vagone e` arrivato un uomo con la tuta da trapezista. comincia a fare dei volteggi in aria. Si aggrappa ad un sostegno. "Eppure non ho il biglietto....." afferma sardonico.
La vecchina si alza da un calcio al primo uomo che si lamenta. Lui la osserva intensamente ( l`occhiata dura dieci minuti buoni).
"Sei veramente tu la madre di mio fratello o sei un`ombra che prende un milione di pensione al mese?".
"Io sono cio` che tu odi e che ami di piu`. Io sono la fata. Io sono quella a cui devi ancora 10000 lire " afferma perentoria.
La vecchia ed il secondo uomo cominciano a ridere istericamente mentre il trapezista scende dal sostegno del vagone e da` una capocciata al vetro.
Il lottatore di sumo osserva la scena. Dopo cinque minuti di ripresa sorride e dice "Oggi c`e` il sole, nonostante sia lunedi`"
Un samurai entra ululando nel vagone inseguendo un gatto. Dopo molte peripezie lo decapita. In primo piano poi osserva la testa delL`animale morto. Poi i presenti. Il secondo uomo lo guarda e gli mostra l`orologio.
" Se avevi fretta potevi prendere la corsa prima......"
Ultima inquadratura. La vecchina, con il ventaglio in mano, gioca alla campana saltellando all`interno dello scompartimento. Sbaglia un passo e cade in una piccola voragine.



Titoli di coda.

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martedì 4 luglio 2006 - ore 07:48


UN NANO TRA I CAMPI
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sottoponendosi allegramente alla propria energica creativita` che gli consentiva di camminare scalzo sulla brina, scorreggio` elegantemente. Tutto cio` che in lui assomigliava vagamente ad un ricordo di essenza si dissolse nel buio. Osservo` le stelle mentre un puzzo faraonico si dipanava dalle sue viscere. Odoro` impermalito, quasi tutto cio` non fosse il frutto onesto delle proprie interiora.
Ricomincio` a camminare con passo elastico. Di straforo con due dita estrasse il sottile perizoma dal buco del culo. Onestamente ammise a se stesso che il cielo per essere una serata di inverno era effettivamente bello. Nulla sembrava poter insolentire quello spettacolo di bellezza pallida e prepotente.
Comprese subito dopo, da un gorgoglio indistinto del proprio stomaco, che il peteggiare precedente non era stato altro che un sottile rivolo di un fiume che paziente e silente minaccia un piccolo villaggio alpestre.
Cammino` a lungo prima di comprendere, con insolita chiarezza, che avrebbe dovuto accucciarsi. Scelse nel buio completo della notte un angolo acconcio, per quanto sorridendo fra se` ammise alla propria coscienza ,che appariva difficile stilare delle preferenze in si` improbabile situazione.
Aggrapandosi alla sicurezza della propria agilita` di breviline, ad una pianta che appariva robusta, decise di attendere gli eventi. Il rumore della notte soffuso ed ovattato non sembrava poterlo minacciare, anzi il budello nero che lo proteggeva appariva come un robusto muro di cinta di una citta` assediata.
Immagino` abbondanti libagioni ed una tavola imbandita di tutto punto, decise seduta stante di assumere anche una cameriere bellissima ed altissima, naturalmente. Sorrise alla propria vulcanica ed inconcludente immaginazione, quando un rumore vago ed un corpo caldo gli accarezzo` quasi le caviglie. Capi` che l`impresa era compiuta.
Il puzzo si diffuse in modo uniforme. Vagamente comprese che la propria ordinaria quota di felicita` quotidiana sembrava poter ricevere nuovo nutrimento dall`accadimento notturno. Calcolo` che erano tre giorni dall`ultimo cimento. dalla quantita` ipoteticamente calcolata al buio e dal puzzo persistente comprese di aver assolto al proprio impegno.
Si netto` con cura, quasi accarezzando le natiche con delle foglie che la provvidenza aveva sistemato li` nel pieno della notte. Sospetto` che gli Dei potessero mostrare la propria predilezione per la sorte dei piu` oscuri, con queste piccole attenzioni. Decise che avrebbe anche potuto rimanere castamente agnostico con il vago sospetto di essere in errore. Amorevolmente sorrise al proprio scetticismo che non trovava minaccia neanche in un accadimento cosi` portentoso ed insieme comune.
Si riaggiusto` con gesti pensosi il perizoma. Si lascio` schiaffeggiare con cura da una brezza frescolina che disperse anche gli ultimi residui olfattivi della propria impresa. Sorrise al bacio e alla cura che la Sorte gli aveva mostrato. Destramente, con un lieve scarto verso sinistra, evito` il frutto delle proprie interiora.
Ma una detonazione improvvisa lo dilanio`, frantumando la sua precaria illusione di immortalita`.
Aveva defecato in un campo minato.

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giovedì 29 giugno 2006 - ore 21:19


I DIRITTI DELLA NONNA ( MANIFESTO POSTFEMMINISTA )
(categoria: " Riflessioni ")


I diritti della nonna

1) quello di romperti le scatole quando stai vendendo i cartoni animati.
2) quello di sgridarti per una cosa accaduta due anni prima.
3) quello di farti fare una figura di merda davanti ad un amico e di dire davanti all`espressione indignata dello stesso " ma lo conoscevi?"
4) quello di cercare un oggetto che ha venduto otto anni prima.
5) quello di cominciare a camminare per casa alle 5 di mattina.
6) quello di usare l`acqua del brodo per annaffiare le piante.
7) quello di tagliarsi i baffi davanti alla tua fidanzata.
8) quello di dire la notte di natale "dieci anni fa a quest`ora moriva vostro zio..."
9) quello di credere che Claudio Villa sia stato primo ministro negli anni `60, e Domenico Modugno vicere` della Svizzera.
10) la fissa che Paolo Limiti abbia meno di 80 anni.




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lunedì 19 giugno 2006 - ore 20:12


COL SENDER
(categoria: " Cinema ")


Op: Buon giorno sono l`operatore 110 110 in cosa posso esserle inutile?
Cl: buon giorno signore vorrei avere un`informazione, cioe` voglio dire...... dovrei vorrei per la verita` fare un viaggio in Croazia...
Op: Quindi? ( cacchio la pausa.....)
Cl: vorrei sapere insomma se posso telefonare...... insomma mi capisce...
(voce fuori campo: problemi con la Croazia impossibile chiamare e ricevere dalla Croazia).
Cl: insomma se ..... allora potrei andare in Croazia?
Op: No.
cl.: Come no?
Op: E` scoppiata la guerra.
cl.: Come la guerra???????
Op; Ci e` arrivata una nota di servizio. due ore fa combattimenti alla frontiera: dodicimila morti.
Cl.: Oh mio dio , ho dato l`anticipo per l`albergo
Op: Quale albergo mi scusi?
Cl: Il divano Blu vicino a Zara.
Op: mhmmmm divano Blu divano blu.... eccolo qui. bombardato dlla nostra marina propriio qualche minuto fa.
Cl: Oh mio dio no. non ci posso credere. e i miei soldi?????? mio dio......
op: Con quale banca ha fatto il bonifico mi scusi?
Cl: Non ricordo con precisione...... credo la Banca di Scambio Commerciale..... si` proprio loro.....
Op: Fallita. Ho una nota di servizio in seguito all`embargo. ( cacchio sono in ritardo per la pausa!!!!!)
cl: Oh mio dio ma allora avrei perso anche i soldi che ho investito due mesi fa...... mio dio..... mio dio.....
Op: Temo proprio che lei abbia perso tutto. sembra addirttura che nella sede di zagabria sia scoppiata una bomba ( e metti giu` testa di cazzo...)
Cl: Oh mio oh mio dio...... ma saranno assicurati i miei soldi...... cioe` voglio dire siamo nel XXI secolo...
Op: Mhhmm per la verita` abbiamo ricevuto altre chiamate di altri clienti che ci facevano presente questo fatto...
Cl: Quale fatto?
Op: Che siamo appunto nel XXI secolo, ma questo non e` servito a risolvere i loro problemi purtroppo ( uffa che palle!!)
Cl: Oh mio dio mio dio mio dio devo avvisare mia moglie poverina e` in ospedale?????
op: Quale ospedale???
Cl: non mi dica che......
Op: mhhmmm purtroppo si` bombardato dieici minuti fa dall`aviazione slovacca.
Cl: Come slovacca? siamo in guerra anche con loro?
Op: una nota operativa dice che siamo in guerra con tutto l`est europeo, e sara` una cosa lunga a quanto pare.....( metti giu` coglioneeeeee)
Cl: oh mio dio mio dio mio dio mio dio .........
Clic
Op: Finalmente! Mi ha fatto sforare di tre minuti quel coglione.

Corriere della Padania
ANZIANO SI SUICIDA DOPO UNA TELEFONATA AL CALL CENTER
Voleva regalare un viaggio a sua moglie in Croazia per i 50 anni di matrimonio, ma dopo una chiamata al numero verde si e` gettato nel vuoto dal sesto piano della palazzina nella quale viveva. Mistero sull`origine dell`insano gesto. L`anziano non aveva mai denunciato problemi di carattere psicologico. Disperata sua moglie degente in ospedale.


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domenica 18 giugno 2006 - ore 11:24


DUE AMICI
(categoria: " Poesia ")


Annusandosi tra simili
Si scovarono in un mattino color ocra
Accovacciati nello spiazzo della stazione.
Scrutavano distrattamente
I sospiri, le urla silenziose,
La disperazione e la
Parca felicita` dei passanti.
Domani cambia tutto, si dicevano
riferendosi al destino che gli dei
avevano assegnato loro.
Al mattino dopo, sotto il solito cielo ocra,
Accovacciati scrutavano la gente
Aspettandosi il Nulla.

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