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IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
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OGGI IL MIO UMORE E'...
nzomma
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
1)
2)
3)

MERAVIGLIE
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
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| Da parte mia, contro il male di vivere del topo nel tostapane o della falena spiaccicata sul radiatore non posso oppormi, ma contro il male fatto di proposito dai miei simili su altri miei simili, sì, mi sento di dover combattere: è poca cosa e non so a quali risultati porterà, ma so che è mio dovere farlo.
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giovedì 22 gennaio 2004
ore 16:39 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Ripetizione giusta
ORRORE IN SPAGNA
 Nell'arena in festa, tra musiche e colori, trafitto dalle "picche" e dalle "bandierine", dalla spada e dal coltello, il toro, immobile, vive la sua lenta agonia. Accanto a lui muore il cavallo, il ventre squarciato sotto la trapunta. Il "matador", eroico e vittorioso, si inchina alla folla e applaude. E' il finale dell'ultimo atto di una corrida spagnola.
IL TORO PRIMA DI ENTRARE NELL'ARENA:
- viene tenuto al buio, sottoposto a droghe e purghe per indebolire le sue forze
viene percosso sulle reni con sacchi di sabbia
- gli viene cosparsa trementina sulle zampe per impedirgli di star fermo
gli viene messa vaselina negli occhi per annebbiargli la vista
- gli viene infilata della stoppa nelle narici e nella gola per impedirgli di respirare
- gli vengono conficcati aghi nelle carni
IL TORO QUANDO ENTRA NELL'ARENA:
gli vengono conficcate dai "picadores" le "picas" che producono dolore ed emorragie
- gli vengono infilate dai "banderilleros" le "banderillas", che sono arpioni che straziano ancora più i muscoli, costringendo l'animale ad abbassare la testa
- viene colpito ripetutamente dalla spada che provoca sempre più gravi emorragie polmonari che soffocano l'animale
IL TORO QUANDO ESCE DALL'ARENA:
- viene trascinato via, spesso ancora agonizzante e paralizzato, ma cosciente
- ancora vivo, gli vengono tagliate coda e orecchie, macabri trofei di un'ingiusta vittoria
Anche i cavalli, spesso vecchi e malati, feriti, con le corde vocali tagliate, gli occhi bendati, sono vittime della corrida. A volte sventrati e rapidamente ricuciti, vengono riportati nell'arena e finiscono agonizzanti senza che nessuno si curi di loro quando ormai non servono più.
Il toro non è un animale da combattimento, è un animale erbivoro, allevato in pascoli fino all'età di 4 anni, poi bruscamente trasferito nell'arena. Torturare ed uccidere il toro significa sadismo, ignoranza, violenza, barbarie. Le corride sono attivamente sostenute da circa un migliaio di persone definite dagli animalisti spagnoli MAFIA TAURINA. Questa mafia non ha scrupoli nello sfruttare la sofferenza degli animali per scopi puramente economici. Per imporre alla Spagna, all'Europa e al mondo questi orrendi spettacoli la mafia taurina, presenta la corrida come arte, folklore, tradizione popolare, ottenendo il consenso della "cultura ufficiale", del Governo spagnolo, aprendo Scuole di Tauromachia per giovanissimi, organizzando e incoraggiando spettacoli Comico-Taurini in cui nani, scimmie, scimpanzé, torturano a morte vitellini con lo scopo di "divertire" i bambini rendendoli crudeli e indifferenti al sangue ed alla sofferenza.
NON E' FINITA!!!
CI SONO LE FESTE SANGUINARIE SPAGNOLE CHE SONO PIÙ' DI 3.000 TUTTO L'ANNO
Proibite dal 1963 sono oggi incoraggiate dalle autorità sia civili che religiose e alcune, considerate di interesse turistico internazionale, vengono sovvenzionate ufficialmente. Gli animali usati sono bovini, ovini, asini, cani, gatti, conigli, asini, galline, oche e tanti altri. La maggior parte di queste sadiche feste paesane organizzate in onore di Gesù, Madonna e Santi sono terribili torture di bovini ormai inutilizzabili nelle corride e nella riproduzione.
Alcune delle 3.000 feste:
A MANGANESES (ZAMORA) - a febbraio - viene lanciata dall'alto una capretta viva.
A TORDESILLAS e in molti altri luoghi "eroici cavalieri" strappano o tagliano la testa di galli vivi appesi per le zampe.
FESTA DELL'ASINELLO Si svolge a VILLANUEVA DE LA VERA (CACERES) in Estremadura ogni anno l'ultimo giorno di Carnevale. Un asinello piccolo e vecchio, cavalcato e selvaggiamente bastonato, viene trascinato dalla folla. Quando cade viene obbligato a rialzarsi a randellate, mentre i bambini lo riempiono di botte, calci e pugni per ore finche l'animale agonizza.
FESTA DEL TORO EMBOLADO (Toro con le corna di fuoco) Sono più di 50 provincie di Valencia, Castellan e in altri paesi della Spagna. Si avvitano alle corna del toro piccoli arnesi con palle di cotone, olio e catrame a cui viene dato fuoco. Mentre l'animale impazzisce per il catrame infuocato che gli brucia il muso e gli occhi, viene inseguito, perseguitato e bastonato dalla folla.
FESTA DEL TORO DE LA VEGA (Settembre) Un popolo di adulti e bambini armati di lance lunghe fino a 3 metri, aspetta l'arrivo del toro per torturarlo e trapassarlo in tutte le direzioni. Risulta vincitore di una LANCIA D'ORO, offerta dal Municipio, colui che, per primo, taglia i genitali al toro ancora vivo.
FESTA DEL TORO DI CORIA (Giugno) - Estremadura 12 tori vengono seviziati e linciati dalla folla inferocita, 2 al giorno per 6 giorni in onore di San Giovanni.
CHE "FIESTA"A CORIA 
Da L'Indipendente del 20 luglio 1993, una cronaca agghiacciante di Isabel Pisano. Il toro, dopo due ore di corsa atterrita, privo di un occhio, ferito ovunque, con una zampa spezzata, giace ormai a terra esanime: "Diamogli fuoco sotto le palle, suggerisce qualcuno. Detto e fatto. Portano dei giornali, li accendono. Il toro scuote disperatamente la testa. Quelli che prima non avevano osato gli conficcano pezzi di bottiglia, gli infilano nell'ano dei bastoni. L'animale fa uno sforzo sovrumano per tentare di sfuggire a quelle belve, mentre dai suoi lombi il sangue zampilla da centinaia di fori, si alza in piedi e cade nuovamente. [...] 'I coglioni! I coglioni!' Si alza uno con un coltello e glieli recide di netto , mentre il toro, ancora vivo, lancia il suo ultimo grido, con l'unico occhio superstite che gli esce dalle orbite . Dallo spacco dove prima c'erano i genitali il sangue esce a fiotti. [...] Tutti sguazzano nel sangue. [...] Il sindaco dice: " Tutti quanti noi abbiamo l'obbligo di difendere i nostri gusti, perché questa è arte e cultura"
LA VIOLENZA SUGLI ANIMALI "ISTITUZIONALIZZATA", CIOÈ' ACCETTATA, PROMOSSA E ORGANIZZATA DALLE AMMINISTRAZIONI LOCALI, DAL GOVERNO E DALLA COMUNITÀ' EUROPEA, PUÒ' AGGRAVARE LA TENDENZA AD UN COMPORTAMENTO AGGRESSIVO NEI CONFRONTI DEGLI ANIMALI E ANCHE DEGLI UOMINI. LA TAUROMACHIA E' INDICE DI SOTTOSVILUPPO E DI ARRETRATEZZA. ASSISTERE AD UNA CORRIDA SI RISCHIA DI SVILUPPARE INCLINAZIONI CRUDELI E VIOLENTE FATALI ALLA SALUTE MENTALE.
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martedì 20 gennaio 2004
ore 19:31 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Per vivisezione, o sperimentazione "in vivo", si intende qualsiasi esperimento eseguito su animali vivi. Ogni anno, solo in Italia, più di 1.130.000 animali (fonte: Ministero della Sanità 1997, dati autocertificati), ovvero più di 3.000 al giorno, tutti i giorni, vengono utilizzati per prove di laboratorio. Queste prove, molto ripetitive, spesso richieste da leggi antiquate, forniscono risultati inapplicabili all'uomo e di conseguenza, oltre ad essere inutili,hanno di frequente fermato, per anni, l'impiego di sostanze a noi preziose, così come hanno causato infiniti danni farmacologici, dai meno gravi e diffusi ai peggiori. Le stesse prove vengono ripetute successivamente, con altre forme e tempi, sul destinatario ultimo del prodotto: l'uomo. A causa della presunta "tutela" fornita dalla vivisezione, questo avviene troppo spesso senza la dovuta cautela oltre che frequentemente senza un effettivo consenso informato ed il diretto beneficio delle persone che subiscono la sperimentazione.
Gli animali che vengono usati
Gatti, cani, primati, cavalli, ratti, topi, mucche, maiali, pecore, piccioni, furetti, rettili, pesci, uccelli, provenienti da allevamenti o, per alcune specie, da catture in natura. Ma non vi è una sola specie che possa essere modello sperimentale per un'altra specie. Gli animali sono simili a noi nel percepire il dolore, l'apprensione, la paura. Ma sono diversi per i meccanismi di assimilazione, per struttura fisica e biochimica. E poi gli animali da laboratorio, spesso selezionati ed oggi anche manipolati geneticamente, sono esseri viventi che nulla più hanno a che fare con i loro simili in libertà, così come le malattie che vengono loro inoculate artificialmente nulla hanno a che fare con quelle che il corpo produce spontaneamente. Chi sperimenta sugli animali dice che sono abbastanza "simili" all'uomo. Ma in termini di vera scienza, il concetto di "simile" è del tutto privo di valore. Se qualcuno ti dicesse che nella stanza accanto non c'è ossigeno, ma un gas molto "simile" all'ossigeno, ci entreresti? Se ti servisse una trasfusione di sangue, la faresti con una sostanza molto "simile" al sangue umano (come il sangue di scimpanzè)? Quali test vengono effettuati?
Tutti... anche quelli che non riesci ad immaginare. Gli animali vengono avvelenati, ustionati, accecati, mutilati, obbligati ad ingerire sostanze di ogni genere come i pesticidi; vengono privati dei genitori per test psicologici, irradiati con raggi di ogni tipo, cosparsi di "biocidi" ovvero insetticidi, disinfettanti, conservanti, resi dipendenti da droghe, uccisi con virus e gas a scopo bellico. L'anestesia? Non è obbligatoria (in Gran Bretagna - il dato italiano non è noto - il 63% degli esperimenti è effettuato senza anestesia). Dicono che sono prove "indispensabili", ma con le prove cliniche sull'uomo si deve ripartire da zero. Perché allora continuano così? Spesso per favorire le carriere scientifiche, basate sul numero di "pubblicazioni" prodotte, ma il più delle volte per interessi commerciali e per continuare ad incamerare aiuti pubblici e privati destinati alla ricerca. La vivisezione è uno strumento per mettere sul mercato numerose specialità farmaceutiche, in gran parte inutili (oltre 13.000 nel nostro Servizio Sanitario, mentre l'Organizzazione Mondiale della Sanità ne considera necessarie solo 400!): essa fornisce ai produttori, oltre ad una eventuale tutela giuridica, la possibilità di selezionare la risposta variando la specie animale o le condizioni dell'esperimento.
Inoltre, la sperimentazione sugli animali, la cui visione "meccanicista" dell'essere vivente consente di vedere nella cavia un modello da laboratorio per l'uomo (l'essere vivente è considerato un insieme di parti che si possono aggiustare o sostituire, indipendentemente dal funzionamento dell'insieme), ha portato la medicina moderna a trascurare la sofferenza, anche quella del malato, ed a fare di quest'ultimo, in primo luogo, un consumatore di farmaci. Con il risultato che le resistenze agli antibiotici aumentano e le nuove malattie avanzano; che la prevenzione è stata dimenticata; che anche se si è allungata l'aspettativa di vita, non ne è certo migliorata in proporzione la qualità. Ma per la crescita dell'industria della "salute" è necessario il nostro stato di malattia...
Chi sperimenta su animali?
Industrie chimiche, farmaceutiche, laboratori ospedalieri, istituti pubblici ed università. Il decreto legislativo 116 del 1992, che regolamenta la sperimentazione animale ed impone ai laboratori l'obbligo della registrazione, ha rivelato l'esistenza in Italia di oltre 500 centri di sperimentazione ufficialmente dichiarati. Ma questo si è potuto sapere solo dopo un ricorso al TAR vinto dalla LAV contro il Ministero della Sanità (che negava l'accesso ai dati). Cinquantamila animali l'anno muoiono sfigurati da rossetti, intossicati da profumi, bruciati da creme. Eppure sono più di 8.000 gli ingredienti già disponibili per le aziende e centinaia i metodi alternativi di ricerca... Nonostante questo, il divieto di uso degli animali per i test cosmetici previsto da una Direttiva europea, ottenuta negli anni scorsi con una grande Campagna internazionale, è stato posticipato al 30 giugno 2000 e rischia di slittare ulteriormente al 30 giugno 2003: una scelta che ucciderà, fra atroci sofferenze, più di 275.000 animali, quasi 150 al giorno. La LAV ti chiede di scegliere già da oggi di non essere d'aiuto all'uccisione di migliaia di animali preferendo i prodotti che non incrementano la sperimentazione sugli animali. Scegli i prodotti di aziende che non commissionano od effettuano esperimenti su animali e che hanno sottoscritto l'impegno di non testare o far testare su animali prodotti finiti o singoli ingredienti.
La scimmietta "Britches" liberata nel 1985 dai laboratori dell'università della California (Riverside, USA) dall'Animal Liberation Front (ALF). Nell'ambito di esperimenti sulla vista, a questa scimmia erano state cucite le palpebre e innestato sulla testa un dispositivo sonar che avrebbe dovuto sostituire gli occhi.
Coniglietto usato per dei test sulle ustioni. Povero coniglio.
Cane massacrato inutilmente dopo un esperimento. Così la vita di un animale viene trattata...come se fosse un vecchio pupazzo.
I suoi occhi guardano lontano, forse inseguono il ricordo di un balzo su un albero coperto di fiori, o la corsa sfrenata dietro una lucertola che guizza veloce fra le crepe di una roccia. Nato con le movenze eleganti di un grande felino suo lontano parente, avrebbe dovuto vivere nella dignità del rispetto. Un valore che tutto ciò che respira ha il diritto di possedere. Invece sul suo cammino ha incontrato l'alito gelido dell'orrore e della disperazione, la superficialità dell'egoismo e l'essenza della crudeltà: ha conosciuto l'Uomo. Da quel momento, la sua vita è stata solo inferno e sofferenza. Il manto nero dell'indifferenza tutto nasconde e di questa piccola anima, dei suoi ricordi lontani, molto presto, non resterà più nulla. Nemmeno il sussurro di una richiesta d'aiuto!
Ci sono orrori che durano fino alla morte......come l'atrocità subita da poveri cani. In questi corpi non c'è più spirito ormai, ma le sofferenze provate restano impresse nei musi imbratti del loro stesso sangue. Potete solo immaginare cosa sia stata la loro vita.......solo immaginare. La vivisezione genera: "un mondo dell'orrore, del dolore, dell'angoscia, un mondo di torture bestiali e d'insenibilità assunta a perfezione tecnica" Robert Spaemann (Monaco) - filosofo -
Questo tubo di metallo facilita gli "operatori" senza pericolo di morso. In molti casi è necessario aprire con la forza la bocca per porre il tubo. Questo "strumento" si usa per l'esame della bocca di un cane dopo essere stato immobilizzato solidamente su un tavolo di contenzione.
Un altro esperimento sui gatti.....uno dei tanti... Si impianta al gatto degli elettrodi nel globo oculare e nel nervo ottico; paralizzati per mezzo di sostanze chimiche, si inseriscono dei cateteri nelle arterie e talvolta altri elettrodi piantati dietro l'occhio e nella mascella. i gatti sono sottoposti a diversi test. Questi test vengono fatti e rifatti. Ancora e ancora fino a quando l'animale muore dopo sofferenze inimmaginabili. Tutto può durare molto tempo........E il micio nella foto è un cucciolo............PER COSA??
Questo cane è stato utilizzato in esperimenti sulle conseguenze di gravi ustioni presso lo Shriner's Hospital, Cincinnati, USA.
Questa foto è stata pubblicata alla ML alla quale sono iscritta, qualcuno si chiedeva come questi piccoli avessero passato la loro infanzia e se avessero mai immaginato di finire tra i bisturi di un vivisettore.
Chissà quanto tempo questo povero animale avrà passato in queste condizioni...chissà che esperimenti hanno fatto sul suo povero corpo...chissà quanto dolore e quanta sofferenza...chissà quanto avrà desiderato la morte per liberarsi da tutti gli infiniti momenti di terribile dolore.
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martedì 20 gennaio 2004
ore 19:11 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Pet food
Aziende che eseguono test su animali [LISTA NEGATIVA]
GRUPPO MARS: Cani: Chappi, Pedigree, Cesar, Royal Canin (tutta la linea). Gatti: Frolic, Whiskas, Sheba, Kitekat, Catsan (sabbia), Royal Canin (tutta la linea)
GRUPPO COLGATE PALMOLIVE: Hill's Science Diet, Hill's Prescription Diet.
GRUPPO PROCTER & GAMBLE: Iams, Eukanuba.
GRUPPO NESTLÈ: Cani: Alpo, Felix, Friskies, Mighty dog, Pro Plan, Purina ONE, Purina veterinary diets. Gatti: Alpo, Friskies (Gourmet), Purina ONE, Pro Plan.
Aziende che non eseguono test su animali [LISTA POSITIVA] 
AFFINITY PETCARE: Cani: Advance, Advance Veterinary Diets, Ultima, Puppy Chow, Dog Chow. Gatti: Advance, Advance Veterinary Diets, Ultima, Cat Chow, Brekkies Excel Cat, Special Care. Nota 1: la linea Chow è stata di recente acquistata da Purina per cui sono ancora in circolazione vecchie confezioni prodotte da Purina. Nota 2: Affinity Petcare produce Cat Chow e Dog Chow. Anche Purina produce Cat Chow e Dog Chow. Identico nome di marca, ma aziende diverse che producono alimenti diversi (PURINA finanzia la VIVISEZIONE, Affinity Petcare non la finanzia). Quindi, attenzione al produttore!
COOP (cibo umido) Il mangime secco COOP è prodotto da un'azienda italiana la cui politica aziendale al riguardo non è nota. La COOP ha tuttavia dichiarato: "Gli attuali fornitori di alimenti per cani e gatti, non effettuano test "nutrizionali". Le formulazioni dei prodotti sono ricavate da linee guida (FEDIAF / AFNOR) e quindi non si rende necessario verificare in vivo le ricette."
RONNIE (per cani, in vendita presso COOP) BOSSIE (per gatti, in vendita presso COOP)
MIAO (per gatti, in vendita da ESSELUNGA) BAU (per cani, in vendita da ESSELUNGA)
WINNER CAT (cibo umido per gatti, in vendita da LD MARKET) WINNER DOG (cibo umido per cani, in vendita da LD MARKET)
FUFI (per gatti, in vendita da CONAD) BULL (per cani, in vendita da CONAD)
PASCOE'S
ALMO
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giovedì 15 gennaio 2004
ore 20:29 (categoria:
"Vita Quotidiana")
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giovedì 15 gennaio 2004
ore 20:26 (categoria:
"Vita Quotidiana")
LUOGHI COMUNI DA SFATARE 1.la mucca da latte non viene uccisa. 2.se la mucca non viene munta,soffre e rischia di morire.Se non lo consumassimo noi,il latte verrebbe buttato via. 3.il latte di mucca è indispensabile per la crescita e nutriente per gli adulti. 4.l'unica buona fonte di calcio è il latte di mucca.
LUOGHI COMUNI SFATATI 1.la mucca da latte viene macellata dopo pochi anni di vita,quando comincia a rendere meno e per l'allevatore diventa più redditizio sostituirla con un animale più giovane. I vitellini che è costretta a partorire finiscono anch0essi al macello. 2.la mucca come tutti i mammiferi,produce latte per i suoi figli,senza eccedenze,e smette di produrlo quando questi terminano lo svezzamento. Senza l'intervento umano,le mucche seguirebbero il proprio ciclo biologico. 3.milioni di persone in tutto il mondo,bambini e adulti,fra cui atleti,sono vegani. Per gli umani è bene alimentarsi co il latte materno fino allo svezzamente(circa fino a due anni),dopodichè una dieta equilibrata a base vegetale fornisce tutti i nutrienti necessari. Lo ha affermato nella sua Position Paper del 1997 l'American Dietetic Association,la più prestigiosa associazione di nutrizionisti americana. 4.il calcio è presente in molti vegetali;ne sono ottime fonti,fra l'altro le verdure a foglia verde(rucola,spinaci,bietola,...), le crocifere(cavolfiore, cavoli, broccoli,...), i legumi(soia,ceci,fagioli,...), la frutta secca(mandorle,fichi,nocciole,...).
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martedì 13 gennaio 2004
ore 20:38 (categoria:
"Vita Quotidiana")
FAME NEL MONDO
Tre miliardi di persone soffrono in condizioni di estrema povertà e 13 milioni di uomini, ogni anno, muoiono di fame; altrettanti muoiono invece per le malattie causate da un eccessivo consumo di carne. Si calcola che sulla terra ci siano 15 miliardi di capi di bestiame allevati dall'uomo. I paesi industrializzati impiegano ben 2/3 della loro produzione cerealicola per l'allevamento del bestiame e si accaparrano le terre migliori del terzo mondo per coltivare cerali destinati agli animali d'allevamento (36 dei 40 paesi più poveri del mondo esportano cereali negli Stati Uniti dove il 90% del prodotto viene utilizzato per nutrire gli animali destinati al macello). Se tutti i terreni coltivabili della terra venissero usati esclusivamente per produrre alimenti vegetali, si potrebbe sfamare una popolazione 5 volte superiore a quella attuale: verrebbe quindi risolto il problema della fame nel mondo. Per ottenere 1kg di carne occorrono 15 kg di cereali, il resto va in escrementi. Ogni anno viene bruciata una parte della foresta amazzonica per far posto a nuove coltivazione e a nuovi allevamenti, la cui carne è destinata anche al mercato europeo. Senza la produzione di carne, solo 1/5 del terreno agricolo verrebbe utilizzato per le coltivazioni, lasciando rigenerare la terra (non avremmo quindi bisogno di utilizzare fertilizzanti chimici).
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martedì 13 gennaio 2004
ore 20:37 (categoria:
"Vita Quotidiana")
L'UOMO E' CARNIVORO? FALSO!
L'uomo non è carnivoro. L'organismo dell'uomo, contrariamente a quello dei carnivori, non è fatto per mangiare cadaveri di animali perché ne rimane intossicato a causa delle sostanze tossiche contenute nella carne. L'organismo di un animale carnivoro cerca di espellere la carne dal proprio corpo con la massima velocità possibile, data la sua tossicità. Una riprova di questo è data dal fatto che il suo intestino è lungo tre volte il corpo, mentre quello dell'uomo (e degli animali frugivori) è pari 12 volte la lunghezza del corpo. Inoltre le mucose spesse dei carnivori tollerano forti succhi gastrici, necessari alla digestione della carne, mentre l'uomo ne rimane danneggiato. L'essere umano appartiene all'ordine dei primati antropomorfi, per loro natura frugivori, cioè atti a consumare frutti, foglie, semi. La neurofisiologia, l'embriologia, l'anatomia comparata confermano come l'uomo sia strutturato per cibarsi di frutti, noci, germogli freschi, foglie tenere, tuberi, radici e non di muscoli, ossa ed interiore come i carnivori: questi infatti hanno conformazione dentale, patrimonio enzimatico, organi visivi, strutture di ossea, caratteristiche di potenza e d'aggressività, apparato digerente, intestinale, escretorio, sudorifero, circolatorio, adatti ad utilizzare l'alimento carneo anche come fonte glucidica, consumandolo crudo e completo di interiora e sangue. Gli esseri umani senza mezzi artificiali difficilmente sarebbero in grado di cacciare. Molti sono ormai gli scienziati concordi nell'affermare che l'uomo si è convertito a consumare muscoli di animali (in principio carogne) per necessità legate alla inospitalità delle foreste nell'ambiente originari circa 2 milioni di anni fa nell'era Neozoica, periodo Pleistocene. In quell'epoca avvennero infatti glaciazioni, interglaciazioni (ritiro dei ghiacciai e avvento di climi più caldi) e periodi di siccità, contrapposti a forti diluvi, eventi climatici instabili ed irregolari che decretarono la riduzione di gran parte della vegetazione spontanea, nonché il mutare delle foreste in savane. L'Homo Habilis sarebbe dunque passato al carnivorismo per poter sopravvivere, pagando però il prezzo di un accorciamento della vita media. L'uomo è diventato carnivoro in epoche in cui non si conoscevano i danni della carne: oggi solo gli esquimesi restano un popolo carnivoro per necessità assoluta. Essi consumano non solo la carne ma anche gli organi interni e le interiora e bevono il sangue. La durata media della vita di questo popolo è di 25-30 anni. Muoiono vittime dell' arteriosclerosi causata dall'alimentazione carnivora. Oggi noi non ammazziamo direttamente le nostre vittime, ma ci serviamo di intermediari che spesso non vediamo: i dipendenti dei mattatoi, i cacciatori, i pescatori. In questo modo perdiamo un anello importante della catena che unisce l'animale alla nostra tavola…. E questo sicuramente ci aiuta a giustificare in qualche modo, una tale ed inutile violenza.
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martedì 13 gennaio 2004
ore 20:35 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Chi ha aperto gli occhi una volta, non li chiuderà mai più. Chi ha imparato ad urlare il dolore degli altri come il proprio, non sarà messo a tacere: le urla dei giusti non si possono soffocare.
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martedì 13 gennaio 2004
ore 20:31 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Cucciolo maltrattato, denunciati i padroni
Maltrattamenti su animali: in aumento l'attenzione dell'opinione pubblica ALMENNO SAN BARTOLOMEO (Bergamo) Una corda al collo che gli legava anche la zampa destra e poi si stringeva intorno a quella anteriore sinistra. È stato trovato così, costretto a saltellare goffamente su due zampe, il cucciolo femmina di pastore tedesco liberato domenica pomeriggio da una pattuglia del Corpo forestale di Bergamo ad Almenno San Bartolomeo. Gli agenti lo hanno slegato immediatamente e sottoposto a un controllo per verificarne le condizioni. I padroni, denunciati per maltrattamento di animali, hanno assicurato di volerlo riaccogliere in casa e di migliorare le sue condizioni di vita. Le segnalazioni che giungono al centralino della Forestale sono più numerose che mai, ma ancora, a livello regionale, non esistono normative che regolino, ad esempio, le dimensioni minime dei box, o la lunghezza della catena. Marcello Lazzarini, che da circa tre anni si occupa in prima persona del maltrattamento degli animali all'interno del Nucleo investigativo della polizia ambientale di Stato, sottolinea come, in generale, l'attenzione della gente nei confronti delle problematiche legate al mondo a quattro zampe sia in aumento. «Il fenomeno del maltrattamento di per sé non ha subito cambiamenti significativi in questi ultimi anni – spiega Lazzarini – anzi le condizioni degli animali domestici, in particolare dei cani, sono sicuramente migliorate rispetto al passato. La differenza sta nel fatto che la gente, anche grazie ai mass media, è più sensibile e attenta all'argomento». Tanto sensibile e tanto attenta da preoccuparsi di allertare le associazioni animaliste o la polizia ambientale anche per i più piccoli segni di possibile violenza. «Il nostro compito – prosegue Lazzarini – è quello di ricevere le segnalazioni dalle associazioni o dai singoli cittadini, verificare il presunto maltrattamento e, nel peggiore dei casi, intervenire con una denuncia e un sequestro dell'animale. Il punto è che gran parte delle segnalazioni coincide con situazioni di disagio dell'animale e non di vero e proprio maltrattamento. Ci vuole buon senso anche da questo punto di vista». E alla domanda di quale sia il vero nodo da districare per arrivare a soluzioni più efficaci risponde Domenico Tavian, presidente regionale dell'associazione «Dimensione animale»: «Mancano normative che stabiliscano le condizioni di cura dell'animale, manca un corpo di polizia zoofila formata da tecnici, manca un adeguato sistema di anagrafe canina e mancano strutture adatte. Basti pensare che in tutta la Bergamasca non c'è un solo canile dotato di cucce con paglia o lana per l'inverno. Nella maggior parte dei casi, in qualsiasi stato si trovi, il cane viene accolto in vasche di plastica e nulla più. Il che la dice lunga su quanto sarebbe auspicabile la realizzazione di canili consortili». Maddalena Berbenni
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martedì 13 gennaio 2004
ore 20:28 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Massacra di botte un cucciolo
Floridia (SR)
Alla multa di seimila euro è stato condannato il floridiano Gaetano Affatato, 50 anni, abitante in via Romagnoli 118, perchè dal Giudice Monocratico Vincenzo Panebianco è stato riconosciuto colpevole di avere percosso, fino a provocarne la morte, un cucciolo Rot Weiler. La sentenza è stata pronunciata nella mattinata di ieri, a conclusione di una meticolosa istruttoria dibattimentale durante la quale ben quattro vicini di casa di Gaetano Affatato hanno dichiarato di averlo esortato ad astenersi dal picchiare il cucciolo, ma senza aver conseguito alcun apprezzabile risultato dal momento che, per tutta risposta, si erano sentiti replicare «Fatevi i fatti vostri, il cane è mio e faccio quelle che voglio». Ed, infatti, in quell'afosa giornata di luglio dello scorso anno, sulla terrazza della sua abitazione di via Romagnoli, Gaetano Affatato non risparmiò alcuna sevizia al malcapitato cane e continuò a picchiarlo, con un bastone, fino a massacrarlo. Si fermò soltanto quando il cucciolo, oramai non più in condizione di reagire alle legnate, si accasciò e, dopo pochi attimi, si addormentò definitivamente. Affatato aveva cercato di non far capire ai vicini di casa che il cane era morto, ma il suo goffo tentativo veniva smascherato. I vicini di casa avevano telefonato al 112 segnalando che Affatato, dopo aver massacrato il proprio cane, lo aveva infilato dentro un sacco per fare sparire la prova del suo atroce crimine. I carabinieri, però, arrivavano in tempo e sequestravano ad Affatato il sacco contenente il corpo del reato. I militari denunciavano Affatato alla Procura della Repubblica che emetteva decreto penale di condanna a 4mila euro per il reato di maltrattamenti e sevizie a danno del cucciolo, con l'aggravante di averne provocato la morte. Il floridiano impugnava il decreto e chiedeva di essere assolto, ma è andata diversamente perchè il Giudice Monocratico, nel riconoscerlo colpevole, gli ha inasprito la condanna a seimila euro di multa. Pino Guastella
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