********************
Stà bèa stèa fin doman finchè no rìva el sol
Sciàra sto scuro e el me cuor orbo e pien de doeor
Stà bèa stèa fin doman finchè no riva el sol
Stea dell’universo
Dime che no a ga perso a strada
Dime che in scarsea ga sempre
Un toco del me cuor
Un toco del me amor

***********************
C’è un attimo da fermare:
chi lo riconosce è felice.
***********************

"ARRANCARE: il lento, faticoso, deprimente ma determinato procedere di un uomo che non ha più niente nella vita tranne l’impulso di semplicemente continuare la lotta".

Per chi è arrivato tardi (ovvero dopo il 2007) su questo blog spieghiamo cosa sono gli Shaulismi. Parte tutto da Shaula, che è una stella della costellazione dello Scorpione. E io – chi mi conosce lo sa – sono una pesci ascendente scorpione. E poi il nome era bellissimo, suona come pieno di cristalli e profuma di autunno. Questo è il preambolo
Gli ismi sono le mie filosofie e i miei stili, e ogni post è un ismo. Ci sono ismi per ogni cosa. In particolare però, quando si tratta di me, di pensieri parole opere e omissioni, allora si chiamano Shaulismi.
Non è difficile, ma chi non sa non può sapere. E adesso sa.
(questo BLOG è stato visitato 64135 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
domenica 21 novembre 2004 - ore 14:47
Labbra bollite
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sembra che mi abbiano bollito le labbra. Inquietante.
Mette paura, giuro, non mi sono mai vista in queste condizioni.
Sono più brutta della moglie di Albano.Mi sono svegliata stamattina con la bocca gonfia come un palloncino. Le labbra rosse ed enormi.
Inguardabile.
Mi vergogno pure, ho sta bocca da porno diva che mi infastidisce e mi impedisce di esprimermi al meglio, ho problemi a proferire parola. Che non sempre è un male, dicono.
Labbra gonfie come due palloncini. Rossi
a righe. Però è di moda perché a NY ho preso una canotta a righe.
Ho le labbra super secche, è troppo fastidioso. Il mio medico di fiducia – è il mio migliore amico, ci mancherebbe altro – ha detto che non devo toccarle con cose troppo calde o troppo fredde, con saponi e cibi strani.
E mi va pure bene perché sto facendo una specie di dieta. E il
sapone non è compreso.
Magari però ha meno calorie del fritto. E se prendo sapone al fritto sa di fritto con meno calorie. Solo che poi mi lavo con quello per sbaglio e so da
giostraio.
PS - cercavo una sua foto. della lecciso dico. ho deciso di non metterla per due motivi:
1 - è brutta. il mio blog ne risentirebbe esteticamente.
2 - sopra una sua foto mi è uscito un popup del CEPU.
LEGGI I COMMENTI (16)
-
PERMALINK
venerdì 19 novembre 2004 - ore 22:19
back from
(categoria: " Vita Quotidiana ")
L’argomento più gettonato delle gite o dei viaggi tra amici prevede il resoconto dei ritmi intestinali dei partecipanti. Argomento non particolarmente nobile ma di pubblica utilità: ci si da consigli e si ride in amicizia delle disgrazie altrui. Cambiare aria spesso blocca l’attività di
scarico dei rifiuti. A me succede quasi ogni volta. Ora sono tornata e va meglio. La prossima volta che faccio un giro fuori porta, però, mi compro gli jogurt
Activia che mi aiutano a ritrovare la mia naturale regolarità. E se lo dice la stolta della Marcuzzi allora ci credo.
Elena Mirò e
Oltre mi hanno tirato pacco. Per chi non conoscesse queste due marche di abbigliamento spiego solo che vestono taglie forti. Le vetrine di questi negozi prevedono manichini abbondanti, camicioni larghi tinte scure che smagriscono ma anche magliettine più eleganti e fini per le donne che non curandosi dei chili di troppo vogliono essere al passo con i tempi. Adesso però Elena e Oltre mi hanno paccata. I manichini sono
improvvisamente dimagriti. Sarà pubblicità occulta a una cura dimagrante per omini di plastica o vogliono togliermi anche l’ultima soddisfazione di vedere indossati dei vestiti come veramente starebbero a me?
Riporto una barzelletta che ho captato in treno, raccontata da un ingegnere a un altro. Inizialmente non l’ho capita molto e non ho riso. Poi l’ho raccontata a due ingegneri e loro hanno riso. Allora l’ho capita per osmosi e mi ha fatto un sacco da ridere.
Ci sono tre ingegneri che vanno a fare un giro in macchina: un ingegnere meccanico, un ingegnere elettronico e un ingegnere informatico. Succede che durante il viaggio la macchina sembra avere dei problemi. Allora l’ingegnere meccanico dice: secondo me è il motore, lo so bene perché sono ingegnere meccanico. Allora l’elettronico dice: no, secondo me è la centralina e te lo dico io che sono ingegnere elettronico. E allora l’ingegnere informatico dice: secondo me è meglio che usciamo e rientriamo.
Chi pensa che fa ridere me lo commenti che se no non dormo la notte.
Il mio soggiorno triestino mi è anche servito a comprendere meglio una questione fondamentale, che adesso al raccontarla in giro suscita l’
ilarità generale: il mio potere sul sesso maschile è pari a zero. Forse zero virgola uno per l’impegno. Ma fa ridere e quindi mi sento molto me stessa. Che i maschi mi evitino non è una novità e al momento non è di vitale importanza. Certo un po’ di soddisfazione non mi farebbe male, ma ho un nuovo spunto su cui ironizzare e un nuovo elemento per prendermi bellamente gioco di me. Mi sto più simpatica perché sono degli sfigati.

Ieri sera però è successa una cosa memorabile che ci tengo a scrivere. Sono andata a vedere
Novecento – di A. Baricco per chi non l’avesse letto consiglio vivamente - al teatro di Abano Terme, interpretato da Arnoldo Foà.

Qualcosa di straordinario, estasi, entusiasmo, delizioso, perfetto. Iniziale crisi di pianto dovuta all’emozione, poi seria e appassionata visione di un’opera memorabile. Una semplicità nel raccontare che pare nulla ed invece è semplicemente naturale e serena. Come pochi sanno fare.

87 anni e non sentirli..
In un eccesso di megalomania ho pensato che io al posto suo lo avrei fatto diverso quel FRAN, lo avrei fatto più forte, più spaventoso. Il suo era sorpreso, divertito. Io Novecento lo so praticamente a memoria, e quel FRAN me lo ero immaginato un sacco di volte, lo avevo fatto un sacco di volte davanti allo specchio come mio solito. Io lo facevo pauroso, ma li è solo questione di come la senti, la parola FRAN.
Ognuno la senta a modo suo. Non si ha ragione o torto su un
FRAN.
LEGGI I COMMENTI (6)
-
PERMALINK
martedì 16 novembre 2004 - ore 08:05
Gite varie et eventuali
(categoria: " Viaggi ")
Sveglia ore 5.45. mi sono volontariamente offerta – me misera me tapina dovevo pensarci prima!! – di accompagnare il mio fratellino al punto di ritrovo: è partito in gita con la classe, vanno 4 giorni a
Roma.
Sti ragazzini moderi. Saluti dal finestrino, occhi piccoli come granelli di sabbia e valigie grandi come ruote di trattori. E tutti questi 13enni felici, liberi – fin la – e musicali. Beati loro.
Non faccio altro che ripensare all’ora. Essere davanti alle scuole medie alle ore 6.20, avevano detto. Il massimo che potevo dormire era questo. Andata a letto all’una e qualcosa, incubi tutta la notte, rimorsi e sensi di colpa per non essere tornata prima dalla partita. Paura del fuhrer e terrore di non svegliarmi per tempo. Invece.
Ma sono talmente rintontita che non mi faccio la
doccia per paura di annegare.
Seguiranno alcuni giorni di
silenzio da parte mia. Non è un miracolo, non è la divina provvidenza, solo mi prendo una pausa, vado a trovare le mie amiche studianti in una città del nord Italia. Credo che dovrò imbottirmi parecchio, le previsioni non sono clementi. Poi se ci azzeccano è tutto un altro discorso ma io intanto prevengo.
..non vado qui..

..anche se quasi quasi con quel vento..
ma vado qui.

ci sentiamo in caso giovedì. saluti e baci.
LEGGI I COMMENTI (13)
-
PERMALINK
domenica 14 novembre 2004 - ore 13:12
terry e meggie
(categoria: " Vita Quotidiana ")
dopo un'estenuante ed appassionata/appassionante ricerca che mi ha coinvolta particolamente e personalmente ho ritrovato
Terry e Maggie, le gemelline telepatiche di un cartone che guardavo da piccola..

hem hem.. non ero effettivamente così piccola, diciamo che ero già
teenager, e non mi vergogno di ammettere che guardavo questo cartone ogni giorno perchè mi appassionava. e perchè ho sempre sognato di avere poteri telepatici e soprattutto di poter usufruire del
teletrasporto.
un giorno ci provai con mia cugina ma non funzionò e io mi arrabbiai perchè era sicuramente colpa sua, io i poteri li avevo. e poi non avevamo gli orologi uguali con il fiore che si illuminano quando sei nei casini o ti vuoi teletrasportare a scuola perchè ti sei alzata tardi.
per gli orologi vedi particolare dell'immagine:

insomma, questa è Terry..

..e questa è Maggie.

* per ulteriori informazioni:
LINK
LEGGI I COMMENTI (11)
-
PERMALINK
sabato 13 novembre 2004 - ore 11:30
io c'ho amici vippppps
(categoria: " Pensieri ")
i miei amici vips suonano il beat e quando fanno i concerti si mettono dei tailleur strani, fatti come le tappezzerie o le stoffe dei divani vecchi, ma in questo modo sono molto beat.
i miei amici sono ancora più vips perchè sono andati a suonare in tanti posti anche fuori da Treviso.
per esempio a Quinto come ieri sera che eravamo in una pizzeria o come quando hanno suonato a Sanremorock che però non se li ricorda più nessuno.
il mio amico dei ragazzi del beat è
Fede Scarpa Torretta Bandelloni Viendalmare..
nelle foto del sito che non riesco a mettere nel blog è quello più moro.
la mia amica
Viola è la donna di un ragazzo dei beat.
il mio amico Fede suona la chitarra: ieri suonava la diavoletto. me lo ha detto la Viola che è una donna del beat. la viola fino a quando si è messa con fede non sapeva distinguere una Fendere da una Zion. e io pure, ma adesso lo so. e me ne vanto.
io però i ragazzi del beat li conosco un po' tutti perchè suonano spesso dove lavoro io. e poi sono simpatica e faccio amicizia con tutti. bevono un sacco e io gli porto il pamperino senza che me lo domandEno. e brindiamo.
sono dei bei personaggi e fanno un sacco ridere, e io ai loro concerti mi diverto.
tranne ieri sera che eravamo in pizzeria a Quinto.
ma mi hanno fatto ridere lo stesso perchè era pieno di decerebrati lobotomizzati spostati maniaci e li abbiamo presi per il culo
tutti insieme appassionatamente.
andate nel sito dei
Ragazzi del Beat perchè secondo me sono simpatici e hanno delle foto fighe che io ovviamente non riesco a postare.
LINK
LEGGI I COMMENTI (5)
-
PERMALINK
venerdì 12 novembre 2004 - ore 20:07
sempre utile postarle ogni tanto che no se sa mai..
(categoria: " Riflessioni ")
ovviamente il tutto va integrato man mano scopro che c'è qualcosa di morbosamente e patologicamente nuovo in una delle mie molteplici personalità.
Le mie istruzioni per l'uso1- Quando sono contenta, quando finalmente sono contenta, evitate di raccontarmi cose atroci o che mi possono buttare giù: mi ci vuole un attimo a cadere nel baratro.
2- Attenti al cane. Quando sono nervosa, e dico nervosa tendente incazzato non cercate di farmi ridere a forza, e soprattutto non fatemi infervorare ulteriormente con ironia di basso livello.
3- Il gioco è bello finché dura poco. Non sono permalosa ma spesso deficito in pazienza. Accetto qualsiasi commento o presa in giro, ma vietato esagerare, dopo un po’ esplodo. Il limite è ampio, non infinito.
4- Odio buonisti e moralisti. Meglio bella dentro che bella fuori. Balle. Volontariato e carità. Balle. Ama il prossimo come te stesso. Balle. L’ipocrisia sta diventando una malattia.
5- Chi mi è simpatico può esserlo ancora o non esserlo più in seguito a seconda degli avvenimenti, dipende dalle circostanze. Se invece uno mi è antipatico è segnato. Su questo non cambio idea. Quindi non cercate di fare i simpatici per forza.
6- A chi vuole convincermi: ditemelo con le buone e senza ironia scadente. Più vi incazzate, urlate, offendete e fate gli arroganti o i sapientinoscuola clementoni meno vi do retta.
7- Quando dico no, non è no. Sono incostante, indecisa, malleabile. con gentilezza e buone maniere mi si convince facilmente. Sempre secondo circostanze.
8- Alta tensione: non ripetere le cose che devo fare a meno che non sia io a chiederlo esplicitamente. Basta dirlo una volta, mi innervosisco terribilmente se mi si da della stupida in questo modo.
9- Usare con cautela: non fatevi i cazzi miei di nascosto, non ficcate il naso, tanto poi racconto tutto io molto più dettagliatamente quando mi gira bene.
10- Non agitare 1: non chiedetemi cosa fai a capodanno prima del 15 dicembre. Se lo so ve lo dico io.
11- Non agitare 2: non chiedetemi se ho il moroso o quando mi trovo il moroso o perché non ce l’ho e inerenti. Se ce l’avessi lo saprebbero tutti.
12- Non mi sfidate e non mi ricattate. Neanche per giochini o monate.
13- Ci tengo all’educazione: per favore grazie e prego sono d’obbligo per andare d’accordo.
14- Non puntatemi il dito contro. Ve lo stacco a morsi, lo odio.
15- Effetti collaterali: so che può sembrare patetico, ma non posso ascoltare musica che non mi piace in macchina o mi viene da vomitare. È scientificamente provato.
16- Non mi dite “allora non ti dico più niente”: mi manda fuori di me.
17- Se non sono io a chiederlo esplicitamente, niente confronti con altre donne presenti e non. Vado in para: se lo chiedo significa che sono preparata.
18- Non arrabbiatevi se non seguo i consigli. Non sono portata geneticamente. Li ascolto volentieri, spesso li chiedo, accolgo critiche e giudizi, ma poi faccio di testa mia.
19- Tenere lontano dagli ipocriti: non fingete, non mentite, se non vi va qualcosa ditelo, se dovete dire dite. Se poi lo scopro da sola (e lo scopro di sicuro) o tiro a indovinare è peggio. Ho moltissimi informatori e vengo a sapere tutto.
20- Se dovete ridere di me fatelo con me, sono la prima a ridere di se stessa.
21- Non mi zittite, niente indici sulle labbra, fastidiosi shhh! o taci! Divento una furia.
22- Accetto le sconfitte con umiltà, ma non venite a rinfacciarmelo di continuo o avete chiuso.
23- Odio i ritardi. Se superiori ai 5 minuti gradirei sapere in anticipo o divento nervosa. E trovate una buona scusa.
24- Preferisco essere avvertita delle abitazioni a rutto e peto libero.
25- “Non è una scusa come puoi pensare”: evitate di dirlo. C’è di sicuro una scusa migliore.
26- Se non volete che io canti non iniziate una canzone, si sa come va poi. Basta un verso e io continuo.
27- Non mi correggete: né come scrivo, né la grafia, né la grammatica, il lessico, né ciò che scrivo, a meno che non siate un’autorità. So quello che faccio solo quando scrivo.
28- Se voglio ammazzare un insetto non è crudeltà, ferocia o sport. Mi da fastidio e se fosse più grande di me farebbe lo stesso. Che poi zanzare si e api no, vorrei capire la differenza.
29- Ogni tanto divento paranoica, ho i giorni, le lune. Se ho le pare ascoltatemi se parlo, lasciatemi stare se voglio stare sola, tanto passano come sono venute. È che ogni tanto me le creo da sola se è troppo che non vengono. Mi conosco e so che è così.
30- Mai criticare come mi vesto: consigliatemi, ma mai dire che non ho gusto o che non mi so vestire.
31- Non mi piacciono i complimenti. Quindi dosare le parole.
32- Non mi fissate. Odio gli occhi della gente addosso. No mi piace essere fissata, guardata con attenzione, scrutata. Da estranei e conoscenti.
33- Odio le mani addosso senza motivo. Non mi si deve toccare, carezzare, punzecchiare, nulla. Do io il permesso e la confidenza a chi può farlo.
34- Mai, mai e poi mai farmi i buffetti sulle guance. Mi irrita in modo spaventoso.
LEGGI I COMMENTI (6)
-
PERMALINK
venerdì 12 novembre 2004 - ore 09:43
necessità quotidiane
(categoria: " Riflessioni ")
io amo mangiare, lo amo da morire. ma c'è una necessità che sta svcavalcando la mia fame. e cioè dimagrire. termini in antitesi per quanto mi riguarda. a me piace mangiare, una dieta per me non è mangiare.
mi sento come derubata, privata di una parte di me, defraudata.
vuota.

da oggi mi metto in
dieta.
non voglio diventare come le zie.

come ci si mette nell'ottica di una dieta? mi metto degli occhiali che ingrandiscono così vedo il cibo più grande anche se mangio poco?
le diete non fanno per me. ma sta diventando neces-
sario. ne va della mia autostima.
ho tutte amiche più magre di me. tutte.
o sono sfigata o sono grassa.
e non sono una sfigata.
LEGGI I COMMENTI (8)
-
PERMALINK
martedì 9 novembre 2004 - ore 13:25
interferenze
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ho delle interferenze nel cervello. tipo dei zzzzzzzzzzzzz, delle vocine, delle fastidiose vocine. tipo quelle procuratemi dai parenti. metti che sto pensando: arrivano loro a distogliere la mia attenzione da argomenti interessanti per introdurmi le loro nuove
teorie sulla vita.
le mie zie vecchie e grasse:
"desso che te ga messo su sti diese chili se ti una dei nostri!! ansi te me piasarissi anca un fià pi
in carne, che vista ben te sarissi patìa." certo. poi infilatemi una sciabola in bocca che tanto ormai avete demolito la mia dignità.
lo zio stolto:
mi chiede come va e nel momento stesso in cui inizio a raccontare parte con un monologo sui suoi figli e su come siano migliori di me. poi arriva da mio fratello e gli chiede come va con la morosa: "ma è ancora la stessa di quest'estate?"
se ero mio fratello gli rispondevo che le cambio con
l'ora solare.
la zia -quasi quarantenne- folgorata:
"non ti prenderesti un collarino alla moda come il mio? guarda, è
alla moda, perchè non ti prendi anche tu le cose alla moda? te lo volevo regalare io, nero di pailletes, ma non ero sicura. te lo prendo?" anche no, ma se vuoi la nostra cagnolina non ha il collare e impazzisce per i luccichii.
Allora rientrai in casa e scrissi. E’ mezzanotte. La pioggia sferza i vetri.
Non era mezzanotte. Non pioveva affatto.
Samuel Becket "Molloy"
Siccome non era in grado di dar risposta né all’una né all’altra domanda, non aveva molta importanza il modo in cui la formulava.
Alice nel Paese delle Meraviglie
LEGGI I COMMENTI (14)
-
PERMALINK
lunedì 8 novembre 2004 - ore 21:06
non è un po' presto?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
negozi pieni zeppi di decorazioni natalizie.
addobbi propri e in vendita.
alberi fuori dai locali.
alberi di natale dico.
che poi certe volte con alcune statuette si sfiora veramente il ridicolo per non dire il kitch. se si scrive così. ma il senso è quello.
negozi pieni. tutti rossi verdi e oro.
delirio. siamo l'8 novembre.
sinceramente me par un fià presto.
al telegiornale avvisano la Nazione che sono iniziati i corsi di preparazione per babbi natali.

qualcosa non sta funzionando. devo ancora tirare fuori il piumino e i guanti di lana, tra l'altro.
LEGGI I COMMENTI (5)
-
PERMALINK
domenica 7 novembre 2004 - ore 19:59
come si fa a non amare quest'uomo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
cerco disperatamente la canzone che ha inciso sull'isola dei famosi.
la voglio, la pretendo.
la devo imparare per farlo innamorare di me.
poi magari per darmi una mano divento pure figa...
si sa mai che mi trova simpatica e non gli piacciono le modelle o le ricche ereditiere del triangolo industriale italiano.
gli canto una canzone. magari funziona.
se no mi restano sempre la col e la chobin!



LEGGI I COMMENTI (11)
-
PERMALINK
> > > MESSAGGI PRECEDENTI