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Stà bèa stèa fin doman finchè no rìva el sol
Sciàra sto scuro e el me cuor orbo e pien de doeor
Stà bèa stèa fin doman finchè no riva el sol
Stea dell’universo
Dime che no a ga perso a strada
Dime che in scarsea ga sempre
Un toco del me cuor
Un toco del me amor

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C’è un attimo da fermare:
chi lo riconosce è felice.
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"ARRANCARE: il lento, faticoso, deprimente ma determinato procedere di un uomo che non ha più niente nella vita tranne l’impulso di semplicemente continuare la lotta".

Per chi è arrivato tardi (ovvero dopo il 2007) su questo blog spieghiamo cosa sono gli Shaulismi. Parte tutto da Shaula, che è una stella della costellazione dello Scorpione. E io – chi mi conosce lo sa – sono una pesci ascendente scorpione. E poi il nome era bellissimo, suona come pieno di cristalli e profuma di autunno. Questo è il preambolo
Gli ismi sono le mie filosofie e i miei stili, e ogni post è un ismo. Ci sono ismi per ogni cosa. In particolare però, quando si tratta di me, di pensieri parole opere e omissioni, allora si chiamano Shaulismi.
Non è difficile, ma chi non sa non può sapere. E adesso sa.
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mercoledì 30 marzo 2005 - ore 10:08
Calcismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Stasera ci sono anch’io..
stasera, a Padova, nonostante una formazione da partitella contro una squadra di C2 a mezza classifica, stasera vado allo stadio a vedermi la partita.
Sinceramente speravo in qualche nome migliore, in qualche presenza altisonante. Ma quando scendono in campo esordienti o giocatori di “squadre di provincia” (stasera correranno mezzo Palermo e mezza Udinese) ne guadagna la voglia di giocare. Ce la mettono tutta, è il loro palco, è il loro momento. Ne risentirà forse lo spettacolo, ma è una partita fra due nazionali, non dovrebbe deludere… speriamo!!
Intanto apprezzo l’iniziativa della FIGC di abbassare il prezzo del biglietto per il pubblico femminile. Oltre alle discoteche, ora privilegiate anche allo stadio!!!!
PROBABILI FORMAZIONI
Italia (4-3-3): 1 Roma, 2 Zaccardo, 5 Barzagli, 6 Materazzi, 3 Grosso, 10 Barone, 8 Blasi, 4 De Rossi, 7 Esposito, 9 Toni, 11 Langella. (12 De Sanctis, 13 Bonera, 14 Cassetti, 15 Chiellini, 16 Diana, 17 Pinzi, 18 Di Michele, 19 Iaquinta).
Islanda (4-4-2): 1 Arason, 2 K. Sigurdsson, 4 Bjarnason, 5 Marteinsson, 3 I. Sigurdsson, 7 Hreidarsson, 6 Vidarsson, 8 Gunnarsson, 9 Helguson, 10 Gudjohnsen, 11 Einarsson. (12 Finnbogason, 13 Gislason, 14 Arnason, 16 Steinsson, 17 B. Gudjonsson, 18 Thorvaldsson).
Arbitro: Hamer (Lussemburgo).
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domenica 27 marzo 2005 - ore 13:35
pascquismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Natale con i tuoi. Fatto.

Pasqua con chi vuoi. Inesatto.

Sarebbe meglio Pasqua con chi c’è, e ringrazia il cielo se c’è.

Pasqua a casa, da sola – i miei al mare con il fratellino, l’altro fratello dalla suocera – e ci si arrangia alla meno peggio.
Lasagne già pronte in confezione da 2 porzioni che ho cautamente divisa a metà e un pezzo (minuscolo, davvero, giusto per non fare metà esatta che mi sentivo una povera zitella inacidita),
verdure cotte, acqua e neanche un tozzo di pane per raschiare quel microscopico residuo di ragù sul piatto.
Ed è stato odio: ho pensato che se non ce n’era dentro al pasticcio era perché mi era venuto a mancare quel quadratino di ragù, maledetto.
L’ho sacrificato alla
lavastoviglie. Fottiti, ti conveniva stare dentro.
Mi sono mangiata lasagne alla besciamella.
BUONA PASCQUA GENTE. E NO STE MAGNAR MASSA VOVI.
(sempre e comunque) VIVA LA CIOCCOLATA.
Muchos Bachos
Silvietta
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venerdì 25 marzo 2005 - ore 13:55
capellismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Una cosa che mi manca, e mi manca davvero tanto, sono le nonne vecchio stampo, quelle che c’erano quando io ero piccola, e in casa indossavano sempre il
grembiule [o a
traversa], uscivano a fare le spese in
ciabatte e avevano i capelli
grigio/viola.
La mia nonna paterna li aveva, e nelle poche foto che ho di lei si vede questo riflesso violaceo sul grigio fumo dei capelli, quasi sfumato in azzurro, quasi fatato.
Erano capelli magici, nascondevano la ricrescita canuta con un colore dignitoso, un colore che era solo per nonne, il colore da nonne per eccellenza.
Non ce ne sono più di nonne coi capelli grigio/viola.
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mercoledì 23 marzo 2005 - ore 11:53
adeguazioni
(categoria: " Vita Quotidiana ")
è primavera. colori fiori colori fiori. bisogna che inizio ad adeguarmi alle vetrine del centro: pantaloni più corti, gonne, calzettini, jeans tirati su.
è primavera, svegliatevi bambine...presupposto iniziale:
depilarmi le gambe. menomale che c'è Maury e per amore, solo per amore, mi "sistemo" settimanalmente. quest'anno il problema è più limitato dell'anno scorso, non ho foreste da disboscare. mi sento molto, molto donnna.
una bella soddisfazione. un giorno, ho deciso, lo presento al mio
Gillette. dopotutto si contendono il mio cuore, dopotutto mi sono entrambi indispensabili.
° PS - (ci tenevo a dire che)con la primavera la popolazione Trevigiana, per quanto mi riguarda, si dimezza. le ragazzine sono tutte uguali, non le distinguo. stessi capelli, stessi colori, stesse borse, stessi zaini, stesse scarpe, stessi jeans.
potrebbero tranquillamente essere tutti cloni, o allucinazioni, o visioni. tutte identiche. e si sentono alternative. [fa fino ridere]
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lunedì 21 marzo 2005 - ore 20:22
Terry Schiavo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
L’Osservatore Romano si chiede chi ha il potere di togliere la vita ad una persona se non Dio, e che cose ci fa sentire in diritto di decidere chi può vivere e chi deve morire.
Ma allora perché ci sentiamo in dovere di attaccare una donna a una macchina?
La vita non è un dovere, è un diritto. Una macchina non è Dio, un respiratore non è Dio, e nemmeno noi. Allora chi decide? Non serve entrare in ambito di teologia, medicina, politica, etica. Quella non è più una vita.
Non ha neanche la forza per dire
lasciatemi in pace e attaccatevelo voi, nel culo, quel tubo.
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sabato 19 marzo 2005 - ore 13:26
Immaginismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Le immagini mentali sono quelle bellissime figure che ci appaiono davanti agli occhi pur non esistendo, direttamente azionate da uno stimolo visivo e non – soprattutto non. Il concetto è facile da spiegare, ma mi piace dare spiegazioni personali, come se dovessi inserire questi termini, prima o poi, in un vocabolario:
italiano – silvia, silvia – italiano.Semplicemente e senza giri di parole potrebbe bastare così :
che uno dice una cosa e tu ti fai un’immagine nella mente che nessun altro può vedere. Ma i giri di parole sono il mio forte.
Le metafore sono perle piovute dal cielo. Non credo ci sia nulla di più eccezionale in una lingua delle metafore, e in generale delle figure retoriche. Mi piacciono le persone che parlano in modo forbito e adoperano termini aulici o di uso non frequente, tecnicismi relativi al loro ambito di studio o lavoro, classicismi e latinismi sconosciuti ai più e si divertono a suscitare irritazione nei presenti e sfogare la loro simpatia in insulti di pregiata fattura, completi di qualsiasi complemento esistente, per la pubblica umiliazione di una prescelta vittima, anzi per la mera ilarità, direi.
E abusano di metafore, le inseriscono ovunque. Di
parole-immagini, volendo. Le potenzialità creative delle persone sono infinite, e le parole hanno poteri insperati. Gran cosa la lingua italiana…
Io vedo quello che sento, io vedo quello che non c’è. La metamorfosi è immediata, spontanea, la trasformazione è già in atto appena terminata una frase, e ai miei occhi mutano le fisionomie, le voci, e chiunque diventa realmente ciò che sta dicendo. L’immaginazione ci fa lavorare di continuo, è un perenne strumento di fatica, ma una fatica dolcissima e di cui non si lamenta mai nessuno.
Fantasticare è il più gratificante dei lavori, e dare volti, forme ed espressione alle parole che volano, o ad un suono che vibra fuori dalla finestra, non ha prezzo, non ha paragone con nient’altro.
“Mi ha fatto talmente incazzare che gli avrei volentieri rotto un badile sulla schiena.” Immediato, uno schioccar di dita, e mi vedo con un enorme badile in mano, mentre lo agito in aria come una spada samurai (e l’immagine cambia nuovamente, è immediato, non c’è controllo alle immagini mentali!) e colpisco senza pietà. Da badile a spada, e sono capace di cambiare di nuovo. Ovviamente poi rimane tutto nella mia testa, ma libera, fa bene.
Voglio dare il giusto valore alle metafore, alle similitudini, alle analogie e alle sinestesie, spesso dimenticate ma meravigliose come una musica caramellata. Alcune più di altre mettono in atto i meccanismi della trasformazione, immagini parole o suoni che assumono significati nuovi di volto in volto. Di figure retoriche, nel linguaggio comune, ce ne sono una pioggia, una marea, un oceano
[un oceanomare]. E di immagini ancora di più.
La testa lavora più veloce della lingua. “Se stasera si avvicinano a casa gli faccio vedere io” e li mi scatta l’immagine mentale: di lui con una fiocina, che già prende la mira, sul terrazzo, che difende il territorio e spara a vista a chi varca il cancello. Delizioso, ed immediato, senza sforzo, senza pensarci un attimo. Basta un poco di zucchero e la pillola va giù.
“Ho una fame che mangerei un dinosauro” e scatta di nuovo l’immagine, anche se qui è una reazione accompagnata, indirizzata, ancora più facile. Ma è un’immagine forte, inverosimile, e per questo straordinaria. Basta non credere, e credere più di quel che si vorrebbe.
“Ero talmente ubriaco che se mi fermavano avevano tutte le ragioni di violentarmi sessualmente sul cofano” non serve usare metafore o figure retoriche: basta usare le parole in modo diverso, conoscere il loro potenziale, sfruttarle, creare e inventare sfumature. La
forza delle parole è ancora inesplorata. Le immagini che scaturiscono da una frase essenziale possono essere milioni, perché ognuno di noi ha le sue immagini, le sue preferenze, un passato e delle esperienze che condizionano, e sogni che lavorano ininterrottamente dietro di noi per farci lavorare nel più dolce dei modi.
E poi anche vedere le cose prima che succedano, come quando sei in mezzo a un supermercato enorme, e davanti ti si apre un corridoio ampio e libero, e tu col carrello tra le mani ti vedi, vedi te stesso salire, prendere la rincorsa e lanciarti velocissimo, come un bambino. Come se ti vedessi da fuori, e poi da dentro, perchè c'è anche la
sensazione, l'emozione.
Sono immagini mentali anche queste, cose che vedi solo tu, e
fanno felice solo te.
Come quando senti una canzone e pensi a una corsa folle giù per una collina fiorita, a volte cadere e rialzarsi ridendo, tenendosi sempre per mano. A me succede, una canzone può dirmi cose che non hanno senso, per gli altri…
O come quando ammiri una natura morta su una tela piccola piccola, e pensi a come sarebbe mangiarla, quella mela. E vedi-immagini te, a quel tavolo, con quella frutta, che con la tua mano, quella tua
veramente, ti avvicini, afferri la mela e la mangi. E riesci a sentirne anche il sapore. Toccare, Tommasi del 2000, ma non per incredulità. Solo curiosità, voglia, passione, desiderio. Ma anche senza usar parole, senza sentire, senza toccare, dei
puntini di sospensione, una domanda senza risposta, una risposta senza domanda, o una sola, breve scossa che genera un brivido.. che può creare un mondo.
Le immagini mentali aiutano a sopportare la banalità della quotidianità, ci danno lo spunto, lo stimolo, il via. Poi, di colorarla, è compito nostro.
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mercoledì 16 marzo 2005 - ore 20:47
Bambinismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ero a fare la spesa al Panorama con la mamma oggi. A un certo punto, vicino al reparto confetture, si ferma e mi fa: "te lo ricordi questo?" e mi presenta un tubetto bianco e azzurro,
latte intero concentrato.

“Da piccoli ve lo prendevo spesso, a te e Marco, quanto ti piaceva..” mi dice. Io non ricordo. Ho solo una vaga immagine di quel latte in crema, ma non riesco a focalizzare, sono passati almeno 15 anni, abitavamo ancora di la, nella casa vecchia. Ricordo vagamente il suo nome, la marca, ma non mi dice nulla di preciso. Così le chiedo se me lo compra, come una bambina con le caramelle alla cassa. “Mamma, posso? Dai me lo prendi!” e la mamma mi accontenta.
Arriviamo a casa. Apro il tubetto, è tipo il dentifricio con la pellicola argentata sul foro di uscita. Misto curiosità-impazienza, lo guardo, annuso e percepisco qualcosa di conosciuto, ma lontano.
Allora, giusto per gradire, me lo sparo in bocca, chino la testa all'indietro e spremo.
Apoteosi!!

Sono tornata indietro di 15 anni!! Il sapore, quel sapore particolare, non il nome, non la confezione,
il sapore! Un salto nel tempo, mi sono sentita di nuovo bambina, di nuovo con mio fratello che mi tirava i capelli, di nuovo con le Barbie, di nuovo con Il Giornalino, di nuovo con il mio latte condensato!
Delizioso residuo della mia infanzia, accessorio irrinunciabile della mia cucina ideale! È stato bellissimo.. quanto tempo che non mi sentivo davvero completamente serenamente bambina! Di nuovo i miei 6 anni, di nuovo la cameretta con l’albero d’autunno alla parete, saltare sul letto, e poi alle 4 merendina, con il latte condensato. Piccoli momenti di felicità.

E stasera bis.
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martedì 15 marzo 2005 - ore 20:39
messaggismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")

il mio uomo è il migliore. è anche un po' folgorato, ma è sempre comunque il migliore.
e mi spiega un sacco di cose. e sa sempre di cosa ho bisogno. e suona benissimo la chitarra. e mi dice sempre che sono bellissima. e se non ha voglia di studiare mi offre le cicche per stare fuori dalla biblio. e oggi pomeriggio gli ho pagato tutto io perchè non voleva spaccare i 50. e poi mi ha offerto lo spritz. e mi da la mano quando siamo per strada. e per hobby paga affitti. e mi guarda come se non mi avesse mai vista davvero prima. e mi da bacini ogni volta che dico
"dimmi". e ha un tremendo serafino bianco a costine. e ha una voce che da sola ti immagini quanto buono possa essere.
..e scrive dei bellissimi
SMS ai nostri amici..
"corrotto vitupera androidi, che fai? persisti nel crogiolarti fra le flaccide gonadi di morfeo o conduci una vita a base di greche rettali, tormenti anali e avviluppamenti antropofili? che altro desiderare.. che tu sia fetidamente relegato al triste insano rango di str..zo cistercense? che il mondo possa a ragion veduta assaporarti e nausearsi in eterno?"..questo era x Fede Foghér, per chiedergli se usciva, ed è ancora un SMS dignitoso conoscendo gli altri.. ho assistito a dialoghi tra cellulari molto più allarmanti. Fede è uno dei suoi più cari amici.
e quindi poi gli risponde a tono..
"mi è arrivato fino a "..che il mondo possa..". nemmeno questo tuo patetico tentativo di impressionarmi è andato a buon fine! ma questa volta persino il destino (o la vodafone!) si è adoperato per tarparti le ali, obliquo cala mutande vezzeggiato dai più infami camionisti slavi!"viva l'amicizia!!
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domenica 13 marzo 2005 - ore 14:10
shaulismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
la gioia della creazione, la bellezza di vedere qualcosa che esce dalle tue dita, che stringono una matita, che vive di sogni..
la soddisfazione dell'ingegno, dell'
idea che si fa materia, dell'illusione che diventa sogno e diventa occhio e diventa mano. ho voglia di scrivere, di inventare, di viaggiare, di
scappare senza fuggire, di correre e saltare. di andare, e scoprire, e tramutare in parole, in carta e inchiostro.
scrivere mi fa sognare. e i
sogni mi aiutano a scrivere..
..scrivere per chi non sa che mi da la forza per fare qualsiasi cosa.
Poesia Illegittima
Quella sera che ho fatto l'amore
mentale con te
non sono stata prudente
dopo un po' mi si è gonfiata la mente
sappi che due anni fa
con dolorose doglie
mi è nata una poesia illegittimamente
porterà solo il mio nome
ma ha la tua aria straniera ti somiglia
mentre non sospetti di niente
sappi che ti è nata una figlia
di Vivian Lamarque
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sabato 12 marzo 2005 - ore 11:40
Complimentismi alla neo Lau-reata*!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La festa è stata posticipata di una settimana per
intolleranze personali della Lau, quindi ieri sera al bar di Titti super festeggiamenti alla
mediatrice tra baruffe internazionali!

[Io e Maury arriviamo in ritardo perché quando viene a prendermi mio padre lo ferma per spiegargli come mai sta incollando due agende tra loro e strappando fogli di varie dimensioni.]
Sweet Cafè, Ponte di Brenta - Caraffe e tramezzini e panini con la porchetta ma non trevigiana che volano. La Lau in azzurro fa la sua figura, la Vale abbandona l’azzurro per una Neverending Story improvvisata contemporaneamente col suo uomo – e poi dicono che non è vero che
Dio li fa e poi li accoppia…
La mia scollatura attira frecciatine, il mio cammeo da 5.50 € piace ma non soddisfa i gusti più raffinati. Ho scoperto che sono
dura di comprendonio e non riesco a nasconderlo - ma
Dio li fa e poi li accoppia.

Il Pork ha chiesto a mio moroso se per stare con me riceve una sovvenzione dal comune. Super
Credevo che Maury mi avrebbe difeso, invece ha detto che la riceve dalla provincia. Doppio

Ho pure ricevuto un regalo di compleanno dalla Sabi, e adesso non ho più scuse!!

.. e conoscendomi dovrò aspettare un momento libero di mio fratello!!
Partitona a
dama alcolica tra i fedelissimi Lau e Jijo – Jijo sparisce per le restanti 2 ore

- e poi rilettura del papiro.
Ma Lau, non ti è servita la lezione del 4 marzo? Sapevi di doverlo rileggere: non hai fatto i compiti per casa, non hai fatto il ripasso!!

Comica esecuzione e comica interpretazione. Non poteva essere diversamente, i presupposti per una bella serata c’erano tutti…
DOTTOREEEEE!!! DOTTOREEEEEEE!!!!
GRANDE LAUUUUU!!!

Un papiro davvero delizioso, acuto, ironico, soprattutto vario (non con le solite rime tutte in
are, ito, ava,…), divertente, sagace, fantastico (in entrambi i sensi), ingegnoso. Troppi complimenti, dovrei limitarmi, ma c’è stato un buon lavoro, e ne è risultata una specie di lettera tra amici in cui ci si ricorda le giovanili cazzate e le altrui figure di merda.
Spartirsi le colpe delle frasi più sconce diventa più importante che spartirsi il merito di quelle serie.
E con la compagnia di ieri sera il merito cade sempre più spesso sulle frasi
porno, e la colpa su quelle che non incitano a risate a tutto sesto.
L’amicizia è meravigliosa.* All rights reserved – Lemon Teame adesso voglio le fotoooooooo!!!!!
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