PENSO DI ESSERE CIO’ CHE DICO:
SPERO DI FINIRE COL TRASFORMARMI
IN CIO’ CHE DICO DI ESSERE
*** Per Aspera Ad Astra ***
Il nostro albero genealogico, da un lato, è la trappola che limita
i nostri pensieri, emozioni, desideri e vita...
e dall’altro è il tesoro che racchiude la maggior parte dei nostri valori.
[A. Jodorowsky]
A me occorre una vita divorante.
Ho bisogno di agire, di spendermi, di realizzare;
mi occorrono una meta da raggiungere, delle difficoltà da vincere,
un’opera da compiere.
[Simone de Beauvoir]Sono semplicemente quel che sono...complicata e contraddittoria, cinica, anticonformista, spesso sprezzante, a volte brutale, difficile, eccentrica, sincera, sempre e comunque onesta con me stessa e con gli altri, perennemente inquieta...
Volli, sempre volli, fortissimamente volli!
[V. Alfieri]
Il cinismo è l’arte di vedere le cose come sono, non come dovrebbero essere.
[Oscar Wilde]
AVVISO AL LETTORE: in questo blog scriverò tutto quello che mi passa per la testa... e per la testa mi passano, sempre, un sacco di riflessioni, di pensieri, di considerazioni, di connessioni, di associazioni, di frasi e di poesie della più varia e strana natura...
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domenica 5 febbraio 2012 - ore 14:52
RETROMARCIA E POI PRIMA
(categoria: " Riflessioni ")
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Ho inserito la retromarcia e poi ingranato nuovamente la prima: ed anche un parcheggio può dare soddisfazioni inaspettate, se rappresenta una presa di coscienza, ormai necessaria e necessitata. Uno specchietto retrovisore nuovo poi non fa alla fin fine molta differenza. Ci sono alcune decisioni da prendere, per scegliere cosa fare di me in maniera più o meno definitiva (anche se di definitivo nella vita non c’è nulla), tenendo sempre bene a mente quello che ha scritto J.-P. Sartre: “È vero che non sei responsabile di quello che sei, ma sei responsabile di quello che fai di ciò che sei” e leggendo in chiave positiva e costruttiva il famigerato “carpe diem, quam minimum credula postero” del caro e vecchio Orazio (il professor Monti ha reso poi quanto mai attuale questa frase per i molti che si ritrovano in una situazione personale affine alla mia: l’immortalità della Grande Letteratura). Ritengo che sia arrivato ormai il tempo di eviscerare a fondo l’attrazione del relativo, perdendoci probabilmente dietro qualche anno. Non so se acquistare libri sul makeup e BB cream sia sintomo di disagio: ci sto riflettendo, ma tendo a vederlo come un modo, puerile, ma comunque salutare, per scaricare lo stress. Mi fa sorridere l’essere immersa nella lettura dell’ultimo geniale libro di J. Eugenides, La trama del matrimonio, con accanto, in doverosa consultazione, i Fragments d’un discours amoureux di R. Barthes. Ho cominciato a rivalutare la funzione energetica della Coca Cola, dopo almeno 10 anni passati senza berla: a questo, si deve aggiungere la mia confermata insana passione per la porchetta. Devo trovare il modo per inserire in camera una nuova libreria (mi toccherà giocare a tetris non la mobilia), dove mettere la mia futura biblioteca di classici greci e latini. Valuto i pro ed i contro di un paio di nuovi pigiama in flanella da abbinare alle peppeie: la comodità domestica innanzi tutto... I. Kant: “Sublime è ciò che, per il fatto di poterlo anche solo pensare, attesta una facoltà dell’animo superiore a ogni misura dei sensi”...
Cuiusvis hominis est errare; nullius, nisi insipientis, perseverare in errore (
Chiunque può sbagliare, ma nessuno, a meno di non essere uno sciocco, persevera nell’errore). [Cicerone,
Philippicae, XII,5]
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mercoledì 21 dicembre 2011 - ore 22:23
L’IMPORTANTE E’ IL VIAGGIO
(categoria: " Riflessioni ")
...più passa il tempo e più mi convinco che importante non è la meta, ma il viaggio: cè chi nasce e resta per sempre un viaggiatore. Non cè destinazione...conta solo il percorso: con tutte le sue tappe, i suoi corsi e ricorsi, le sue deviazioni, i suoi ritorni e le sue scoperte... Molti vogliono certezze e sicurezze e, quando arrivano, al risultato, si sentono realizzati; molti hanno paura delle incognite connaturate allimprevisto ed al cambiamento e si sentono disorientati e vittime degli eventi, quando incappano in una qualsiasi variazione della loro routine; molti non vogliono lasciare il loro orticello conosciuto e sicuro per battere terreni inesplorati e spesso pericolosi; molti sono pigri e non vogliono spendere energie per fare nuove scoperte... Altri invece non amano la staticità, fanno della curiosità un tratto saliente della loro personalità, vivono tutto come una rivelazione, fanno dello stupore una costante e della ricerca una filosofia di vita... A questo punto, nel mezzo del cammin di mia vita, mi sono convinta che, non sempre lo scopo venga raggiunto o che, comunque, questo possa anche essere conquistato attraverso strade molto tortuose e, spesso e volentieri, misteriose: stranamente poi, da quando ho focalizzato in maniera più chiara questa mia ormai consolidata “condizione esistenziale”, mi sento decisamente più tranquilla...anche se so già che questo senso di pace non durerà poi molto!
Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c’è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito. [J. Saramago]
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domenica 4 dicembre 2011 - ore 20:14
LE LEGGI DELLA STUPIDITA
(categoria: " Riflessioni ")
Qui di seguito le 5 leggi che definiscono la stupidità umana, genialmente elaborate nel 1976 da Carlo M. Cipolla, storico delleconomia e docente alluniversità di Berkley. Sottoscrivo e condivido. Lontano da me gli stupidi! La stupidità nuoce alla salute! Il tempo dedicato ad uno stupido è tempo buttato e la vita è troppo breve per gettarla via dietro a simili soggetti! Lungi da me quindi! E che di stupidi è pieno il mondo...purtroppo...
I LEGGE
Sempre ed inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione.
II LEGGE
La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della stessa persona.
III LEGGE
Una persona stupida è una persona che causa un danno ad unaltra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé od addirittura subendo una perdita.
IV LEGGE
Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide. In particolare, i non stupidi dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo, ed in qualunque circostanza, trattare e/o associarsi con individui stupidi si dimostra infallibilmente un costosissimo errore.
V LEGGE
La persona stupida è il tipo di persona più pericolosa che esista.
[Allegro ma non troppo ovvero Le leggi fondamentali della stupidità umana, Carlo M. Cipolla]
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mercoledì 23 novembre 2011 - ore 18:55
LA RAGIONE DEL DOLORE
(categoria: " Riflessioni ")
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Chi accresce il sapere, aumenta il dolore. [Ecclesiaste]...inchiodata a casa a causa di un malanno stagionale abbastanza fastidioso, che non mi consente di lasciare il letto da qualche giorno e che ha completamente stravolto i miei programmi ed impegni, mi sono ritrovata a riflettere sul
dolore (e so già che il mio più caro amico mi taccerà di un
pessimismo cosmico leopardiano) e mi è subito tornata alla mente questa frase di
M. Kundera: “
Ma il dolore non intende prestare ascolto alla ragione, perché il dolore ha una sua propria ragione che non è ragionevole”...mi reputo una fanatica della ragione (non a caso qualcuno mi chiama
Ipazia), che però ha sopportato molto dolore nella sua vita, in momenti, contesti e forme diverse, non riuscendo quasi mai a gestirlo in maniera logica e lucida...come, del resto, capita alla più parte delle persone, perché la vita non è prevedibile e non è una
situation commedy o una favola a lieto fine.
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Il dolore, allorché è profondo e vero, è un peso che non si sgrava mai dal cuore. [W. Shakespeare]Detto questo,
il sonno della ragione genera mostri, ma anche pensare costantemente può avere
effetti oltremodo
bizzarri...così, vittima della mia consueta “
insonnia razionale”, mi sono così ritrovata a pensare che il dolore dia
più significato della felicità alla vita, perché la sofferenza, nostro malgrado, ci cambia e ci modella in maniera duratura, mentre la contentezza di per sé è solo fatta di attimi fuggevoli... Inoltre, il patimento ci fa poi apprezzare di più la serenità, quando ci riesce di riconquistarla...che avesse allora ragione
F. Scott Fitzgerald, quando scriveva: “
A volte è più difficile privarsi di un dolore che di un piacere”?
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domenica 20 novembre 2011 - ore 19:36
SEMPRE E COMUNQUE UNA PICCOLA IENA!
(categoria: " Pensieri ")
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Una donna deve avere soldi e una stanza suoi propri se vuole scrivere romanzi. [V. Woolf]
Nell’ultimo periodo ho constatato come, con l’età, si stia decisamente accentuando il mio deside rio di stabilità: curiosamente, pur essendo decisamente mutevole e spesso vittima di violenti contrasti interiori, da un po’ di tempo in qua sento moltissimo la necessità di “sicurezze”...avendo infine delle certezze dal punto di vista emotivo-relazionale, un lavoro che mi gratifichi e mi consenta di rendermi indipendente ed una casa tutta mia sono al momento le mie mete: tutto è finalizzato a questo...non mi interessano il matrimonio in abito bianco, i figli ed lo stereotipato quadretto idilliaco da famiglia del Mulino Bianco (con tanto di Pan di stelle e caffelatte al mattino): non sono mai stata il tipo e non ho l’indole da desperate housewife. Da piccola, infatti, le mie amiche (che ora sono in pratica tutte felicemente sposate) discettavano sul punto di bianco da scegliere per l’abito e sulla forma della gonna, mentre io scoprivo DYD e G. Garcia Marquez, pensando a come mi sarebbe piaciuto avere uno studio con un’enorme libreria ed un’intera stanza da adibire a cabina armadio (vorrei una parete da dedicare in esclusiva alle mie innumerevoli calzature)...
Si deve scegliere per moglie la donna che si sceglierebbe per amico, se fosse un uomo. [J. Joubert, Pensieri]
Si vedrà poi se il futuro mi porterà delle sorprese a riguardo (sono da sempre vittima di innumerevoli ed imprevedibili accidenti, per cui non mi stupisco più di nulla), ma dubito fortemente di poter cambiare a tal punto da diventare il prototipo della mogliettina-tipo italiana! Sarei uno shock per buona parte delle mie amicizie, per non parlare di mia madre che non so se riuscirebbe a sopportare un simile colpo...sono una piccola iena, non ragazza zucchero e miele!
Preferisco le donne con un passato: la loro conversazione è decisamente più divertente. [O. Wilde]
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venerdì 11 novembre 2011 - ore 22:00
PERCHE TUTTO NON E SOFTWARE
(categoria: " Riflessioni ")

I libri sono lumanità stampata. [B. Tuchman]
W. Allen ha detto: “Leggo per legittima difesa”, riassumendo così perfettamente (nella sua personale e spesso geniale maniera) molto di me...in questo momento di passaggio, che si sta rivelando essere combattuto, sofferto e per certi versi annichilente, il mio più grande rammarico è di non avere praticamente mai tempo per leggere. Perché tutto non è software. Perché preferisco un mondo fatto di carta ed inchiostro a questo nostro mondo veloce che gira su circuiti e fibre ottiche. Però mi adatto alla contingenza ed imparo di log e database, di adempimenti telematici e visure on line, di firme digitale e posta certificata, perché devo costruirmi un futuro in cui mi sia possibile ritagliare del tempo da dedicare a me, al mio essere grave e frivola al contempo, socievole per certi aspetti ed asociale per altri...un futuro in cui avrò una tana tutta mia disseminata delle mie amatissime sudate carte...
Quanto più sallarga la nostra conoscenza dei buoni libri, tanto più si restringe il cerchio degli uomini la cui la compagnia è gradita. [L. Feuerbach]
Tutti i libri del mondo non ti danno la felicità, però in segreto ti rinviano a te stesso. Lì cè tutto ciò di cui hai bisogno: sole, stelle, luna. Perché la luce che cercavi vive dentro di te. La saggezza che hai cercato a lungo in biblioteca ora brilla in ogni foglio, perché adesso è tua. [H. Hesse]
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domenica 9 ottobre 2011 - ore 21:16
CHE PERIODO...
(categoria: " Riflessioni ")
Vivere significa sempre lanciarsi in avanti, verso qualcosa di superiore, verso la perfezione: lanciarsi e cercare di arrivarci. [B.Pasternak]
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...
informatica, diritto e greco antico: questa è la
bizzarra commistione concettuale che caratterizza
questo periodo della mia vita.
Periodo frenetico, che mi fa essere completamente assorbita da un mondo, nuovo e quasi del tutto sconosciuto, che voglio rendere mio nel minor tempo possibile.
Periodo singolare, fatto di curiosi corsi e ricorsi, che mi portano a pensare a come l’animo umano si riveli, a volte, sublime e nobile, ma, molto più spesso, di una meschinità aberrante.
Periodo completamente consacrato a vincere l’ennesima sfida, che forse si rivelerà la più importante, perché ne dipende il mio futuro.
Periodo convulso in cui il tempo libero è pochissimo ed è tutto dedicato alle persone che contano per me.
Periodo di riflessioni, riguardanti l’etica, la correttezza, il mio modo di rapportarmi agli altri ed il come gli altri mi vedono, che mi ha portato anche a dubitare della giustezza e dell’opportunità del mio abituale comportamento: chi mi vuol bene però mi ha energicamente rassicurato sul mio dover continuare ad essere quella che sono.
Periodo segnato da una profonda serietà, che però non è riuscita ad annichilire del tutto il mio lato frivolo, che rispecchia la parte più giocosa e leggera di me, che sono per intima indole più portata alla gravità e tendo quindi spesso e volentieri ad “appesantirmi” la vita.
Periodo di cambiamenti, interiori ed anche esteriori, perché sto ricominciando a piacermi, anche se ormai i miei primi 30 anni sono passati: capelli più lunghi, qualche chilo di meno (ma ci sto ancora lavorando per arrivare alla forma fisica ottimale) e nuove propensioni estetiche, come la scoperta del tortora per unghie bon ton, la riscoperta del grigio ed una ritrovata passione per le scarpe con il tacco, dalle classiche decoltè alle polacchine in puro stile vittoriano.
Periodo di scoperte e conferme fra amici vecchi e nuovi, ritrovati o ricomparsi.
Periodo di levatacce antelucane, di chilometri su chilometri percorsi con la mia Torpedo Blu, di aperitivi a base di Insolia o Muscadet, di pranzi casalinghi gourmet, di insalatone fantasiose, di discussioni, confronti, pianti e risate.
...perché
la vita è fatta di periodi e l’unica è
viverli tutti pienamente e compiutamente...
Dopo ogni crisi, la vita riserva sempre nuove sorprese. Sono convinto che il meglio, nonostante tutto, ci stia sempre davanti. A qualsiasi età. [M. Canciani]
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lunedì 12 settembre 2011 - ore 21:54
PUNTO ED A CAPO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ecco a cosa serve il futuro: a costruire il presente con veri progetti di vita. [M. Barbery]
Punto ed a capo. Nuovo lavoro, nuove sfide, moltissimi stimoli, concrete prospettive, tanto da imparare e tantissimo da costruire.
Alla faccia di chi mi aveva predetto che dalla vita non avrei mai cavato fuori nulla. Alla faccia di chi ha detto che le mie scelte erano tutte sbagliate. Alla faccia di chi ha denigrato il mio volermi laureare nonostante tutto e tutti. Alla faccia di chi non ha capito il perché della mia cultura. Alla faccia di chi non mi ha mai voluto veramente capire.
Grazie a chi ha creduto in me. Grazie a chi mi ha voluto bene semplicemente per come sono, senza volermi cambiare. Grazie a chi mi ha appoggiato, spronato ed aiutato a superare i momenti difficili. Grazie a chi mi ha ascoltato e mi ha insegnato ad aver fiducia in me stessa e ad accettarmi per come sono.
Ho definitivamente messo un punto. E sono finalmente andata a capo. Adesso “futuro” per me ha un significato reale e concreto. Volli, sempre volli, fortissimamente volli. Punto ed a capo.
Non si può mai pianificare il futuro pensando al passato. [E. Burke]
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domenica 28 agosto 2011 - ore 11:23
VENTO DI FINE ESTATE
(categoria: " Pensieri ")
Da stamattina soffia il vento...vento che scaccia la calura e si porta via l’estate...finalmente, perché io non sono per nulla un’estimatrice di questa stagione: sono un amante del freddo, della neve e della nebbia...sono già qui che attendo di vedere le foglie ingiallire, pregustando l’autunno... Sono tornata ieri dalle mie montagne, dopo una settimana passata a zonzo per valli, malghe e passi con Taddeo...giovedì è il 1° settembre: si comincia una nuova avventura, sempre pervasa della mia consueta e salutare follia!
Ho sempre constatato che per riuscire nel mondo bisogna aver l’aria folle ed essere saggi.
[R. de Montesquiou]
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mercoledì 10 agosto 2011 - ore 13:29
CONTRO UN ATTACCO D’IRA FUNESTA...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La misoginia è figlia del mistero, la misantropia è figlia della conoscenza: più si conoscono gli uomini, più si è misantropi. Ma il buon misantropo non fa distinzione di sesso: l’uomo, nelle due versioni proposte dal Creatore, non gli piace. [G. Ceronetti, La fragilità del pensare]
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Quando
mi sveglio come stamattina, cioè
malissimo che peggio non si può, l’unica è non pensare in
maniera seria ed impegnativa all’uomo come animale sociale (perché sennò focalizzo solo i lati positivi della
misantropia e dell’
eremitaggio), ma concentrarsi esclusivamente su
frivolezze ed altre
amenità simili...
Ecco perché, dopo colazione, mi sono dedicata alla sistemazione dei miei
orecchini con perle e camei, prendendo atto di come questa passione, nata solamente da un anno a questa parte sulla spinta del mio conclamato debole per la
moda vittoriana in particolare ed ottocentesca in genere, ha portato ad una interessante
proliferazione nel mio portagioie di bijoux a tema...

Sempre per combattere questo mio astioso stato d’animo poi, sto seriamente considerando di impegnare il mio pomeriggio in una miratissima
shopping hunt, finalizzata all’acquisto di un paio di
scarpe con il tacco altissimo blu elettrico: assolutamente
superflue, probabilmente
inutili, ma certamente
gratificanti e quasi sicuramente
necessarie ad evitarmi di sbranare il primo malcapitato che mi urti anche solo leggermente i nervi questa sera...
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Cantami, o Diva, del Pelìde Achille
l’ira funesta che infiniti addusse
lutti agli Achei, molte anzi tempo all’Orco
generose travolse alme d’eroi,
e di cani e d’augelli orrido pasto
lor salme abbandonò (così di Giove
l’alto consiglio s’adempìa), da quando
primamente disgiunse aspra contesa (…).
[Omero, Iliade, trad. di V. Monti, I, 1-8]
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