PENSO DI ESSERE CIO’ CHE DICO:
SPERO DI FINIRE COL TRASFORMARMI
IN CIO’ CHE DICO DI ESSERE
*** Per Aspera Ad Astra ***
Il nostro albero genealogico, da un lato, è la trappola che limita
i nostri pensieri, emozioni, desideri e vita...
e dall’altro è il tesoro che racchiude la maggior parte dei nostri valori.
[A. Jodorowsky]
A me occorre una vita divorante.
Ho bisogno di agire, di spendermi, di realizzare;
mi occorrono una meta da raggiungere, delle difficoltà da vincere,
un’opera da compiere.
[Simone de Beauvoir]Sono semplicemente quel che sono...complicata e contraddittoria, cinica, anticonformista, spesso sprezzante, a volte brutale, difficile, eccentrica, sincera, sempre e comunque onesta con me stessa e con gli altri, perennemente inquieta...
Volli, sempre volli, fortissimamente volli!
[V. Alfieri]
Il cinismo è l’arte di vedere le cose come sono, non come dovrebbero essere.
[Oscar Wilde]
AVVISO AL LETTORE: in questo blog scriverò tutto quello che mi passa per la testa... e per la testa mi passano, sempre, un sacco di riflessioni, di pensieri, di considerazioni, di connessioni, di associazioni, di frasi e di poesie della più varia e strana natura...
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giovedì 22 maggio 2008 - ore 15:00
TESTMANIA - SEI VENETA SE...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
[Dal blog di Vampiretta]
TEST
per vedere quanto veneta sei...
- SEI VENETA SE... ALMENO UNO DEI TUOI PARENTI VOTA LEGA NORD
Non metto la mano sul fuoco per la parte paterna, ma dalla parte materna sono tutti tendenti al rosso acceso!
- SEI VENETA SE... USI LA BESTEMMIA AL POSTO DELLA PUNTEGGIATURA
Non bestemmio mai, non ho mai bestemmiato e mai bestemmierà. Trovo la bestemmia inutile, volgare ed orrenda soprattutto in bocca ad una donna.
- SEI VENETA SE... ALMENO UNA VOLTA SEI STATA IN GITA CON LA SCUOLA E/O CON LA FAMIGLIA A VENEZIA
Ci sono andata sia con la famiglia che con la scuola -elementare- ed adoro Venezia da sempre.
- SEI VENETA SE... LO SPRITZ LO BERRESTI AL MATTINO, POMERIGGIO E SERA
Lo bevo -al Campari- ma praticamente quasi sempre solo dopo cena.
- SEI VENETA SE... HAI PROBLEMI CON LE PREPOSIZIONI
Io e l’italiano non abbiamo problemi... che sia perché lo insegno?
- SEI VENETA SE... TUO NONNO DA PICCOLA TI INSEGNAVA CHE L’ITALIA MERIDIONALE INIZIA DA SOTTO IL PO’
Mai dette simili stupidate mio nonno... e non insultiamo la sua intelligenza!
- SEI VENETA SE... SAI CANTARE SUL PIAVE MORMORAVA ALMENO FINO A IL PIAVE MORMORÒ: NON PASSA LO STRANIERO
Canzone mai conosciuta. In toto.
- SEI VENETA SE... ANCHE IN MEZZO ALLA COLTRE DI NEBBIA PIÙ FITTA NON PERDI MAI L’ORIENTAMENTO
Mai persa in mezzo alla nebbia: che sia perché è la mia condizione atmosferica preferita?
- SEI VENETA SE... TI PIACE IL CRINTON E IN QUALCHE MODO RIESCI AD AVERNE UN LITRO ANCHE SE NON È PIÙ IN COMMERCIO
L’ho bevuto e non mi piace. Quindi non mi interessa recuperarne un litro.
- SEI VENETA SE... ALLE ELEMENTARI NON RIUSCIVI A COGLIERE LE DOPPIE (E ANCHE ORA FAI UN PÒ DI FATICA)
Mai avuto problemi con le doppie! Né alle elementari né dopo!
- SEI VENETA SE... PER RICHIAMARE L’ATTENZIONE DI QUALSIASI PERSONA DICI OÙ
Semmai dico Oi, però non amo molto i versi scimmieschi di richiamo in genere...
- SEI VENETA SE... ALMENO UNA VOLTA HAI LETTO SUI CAVALCAVIA VENETO STATO SOVRANO O ROMA LADRONA
Le ho lette... e ne ho lette anche di peggio!
- SEI VENETA SE... LA PRIMA VACANZA CON GLI AMICI L’ HAI FATTA A JESOLO
Odio Jesolo e la prima vacanza con gli amici l’ho fatta a Rosolina.
- SEI VENETA SE... TUO PAPÀ, TUO NONNO O TUO BISNONNO SONO STATI ALPINI
Nessuno dei 3 ha fatto l’alpino: uno però è stato nel genio guastatore e l’altro era partigiano... fa uguale?
- SEI VENETA SE... SAI COS’È L’OMBRA LONGA TOUR
So cos’è, ma non ci sono mai andata e non mi interessa andarci in futuro.
- SEI VENETA SE... IL TUO SUPERLATIVO ASSOLUTO PREFERITO È STRA (STRABON, STRAFIGO, ECC ECC...)
Io e l’italiano andiamo molto d’accordo, ripeto per l’ennesima volta, e non vado a massacrarlo...
- SEI VENETA SE... ALMENO UNA VOLTA IN VITA SEI STATA INVITATA A MANGIARE POENTA E OSEI
Sì. Quando ero piccola, mio padre aveva un amico e collega cacciatore... e, mi spiace per gli uccellini, ma era pure buono!
- SEI VENETA SE... LA PRIMA VOLTA CHE TI SEI UBRIACATA AVEVI 13 ANNI
No. Ero ben più vecchia.
- SEI VENETA SE... LA TUA LINGUA MADRE È IL DIALETTO VENETO E L’ITALIANO SE LO SAI, LO SAI, ALTRIMENTI NON IMPORTA
Praticamente non parlo dialetto...
- SEI VENETA SE... ALMENO METÀ DELLE PERSONE CHE CONOSCI HA IL COGNOME CHE FINISCE CON LA LETTERA "N"
Direi che sono ben oltre il 50% visto che al paesello i cognomi sono praticamente tutti autoctoni...
- SEI VENETA SE... LA NARDINI È L’UNICA GRAPPA DEGNA DI NOTA
La grappa non mi piace...
- SEI VENETA SE... ALMENO UNO DEI TUOI PARENTI O DEI TUOI AMICI È A CAPO DI QUALCHE AZIENDA
Sicuramente qualcuno c’è...
- SEI VENETA SE... SEI CONVINTA CHE CROSTOLI SIA ITALIANO (IN REALTÀ SI CHIAMANO CHIACCHIERE)
Lo so che in italiano si chiamano chiacchiere...
... sempre detto che ho sbagliato luogo dove nascere e che sarebbero state preferibili regioni come l’Emilia Romagna, il Trentino Alto-Adige oppure la Toscana... Meglio ancora, uno stato diverso dall’Italia, tipo Olanda o Danimarca...
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mercoledì 21 maggio 2008 - ore 17:16
INTRA DUE CIBI, DISTANTI E MOVENTI...
(categoria: " Pensieri ")
Intra due cibi, distanti e moventi
d’un modo, prima si morria di fame,
che liber’omo l’un recasse ai denti;
sì si starebbe un agno intra due brame
di fieri lupi, igualmente temendo;
sì si starebbe un cane intra due dame:
per che, s’i’ mi tacea, me non riprendo,
da li miei dubbi d’un modo sospinto,
poi ch’era necessario, né commendo.
[Dante, Purgatorio, IV, 1-9]L’ansia e la tensione mi battono nello stomaco: ho i
crampi... e cosa vorrei fare per combatterli?
Mangiare! Ma non posso! Perché, se comincio ad abbuffarmi per combattere lo stress, conoscendo il mio bassissimo metabolismo, ne esco come
La Gioconda di F. Botero!

Anche perché, mica ho voglia di cose sane e dietetiche: ma vi pare? Voglio
farmi del male ed ho in mente
tramezzini assortiti, una
bruschetta, gli
arancini al formaggio, un
felafel, una
piadina...

Meglio se mi mangio uno
yogurt (rigorosamente magro), mi metto sui libri e non penso al brontolio...
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martedì 20 maggio 2008 - ore 20:59
PIOGGIA, CILIEGIE, SUDOKU E MALINCONIA...
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Arrivare a sera per me oggi è stata
impresa ardua e perigliosa: fuori
piove che pare non debba smettere mai; su 3
allievi in programma, 2 mi hanno dato buca e quindi il pomeriggio si è rivelato solo una continua e costante perdita di tempo tra arrabbiature e sms di scuse; la
malinconia che mi attanaglia da stamattina non se ne vuole andare;
Taddeo ormai si è tramutato in un tasso in letargo, perché sono 8 ore che se ne sta in cuccia a dormire, ad esclusione di alcuni brevi e strategici stiracchiamenti...

Nel corso del pomeriggio, dopo
F. Nietzsche (vedi post precedente), sono passata a leggere
M. Yourcenar, poi ho studiato il concetto di
citazione nel processo civile, ho vestito
lavatar, ho giocato a
sudoku ed alla fine mi sono messa a stilare una terapeutica
lista dei desideri per il mio shopping prossimo venturo, che sarà quasi sicuramente targato
LiquorBrand.

Speriamo che il momento tetro e tristo, così come è arrivato, passi, perché sinceramente questo
abbattimento è alquanto
fastidioso: non mi piace per nulla vivere come in
stato larvale!
Appunto comico della giornata:
nonna, per il
compleanno, mi vuole a tutti i costi regalare un
trolley, perché dice che a vedermi andare su e giù da Padova senza valigia munita di rotelle le faccio pena, perché le sembro un profugo...
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martedì 20 maggio 2008 - ore 11:28
UN PENSIERO VITALE
(categoria: " Pensieri ")
In queste giornate di pioggia, complice anche un mio allievo (la maturità si avvicina minacciosa), che di filosofia capisce poco o nulla e che quindi spesso e volentieri si serve dei miei servigi di insegnante, ho ripreso il pensiero di
Friedrich Wilhelm Nietzsche (1844-1900). Sono vittima della
malinconia con tutto questo grigiore, ma le opere del filosofo tedesco sono un ottimo antidoto contro la
cupezza di spirito che mi attanaglia:
parole vitali, potenti e forti... In questi giorni sono svagata ed ansiosa e mi scopro a non essere pienamente me stessa: troppi pensieri e troppe elucubrazioni mentali. Futuro incerto. Mancanza di slancio ed inanità. Spero passi in fretta questo
triste momento, perché in queste condizioni mi sento
snaturata...
Quello che siamo e quello che possiamo...
Non vogliate nulla al di là della vostra capacità: hanno una falsità odiosa quelli che vogliono al di là delle proprie capacità. Soprattutto quando vogliono cose grandi! Poiché suscitano diffidenza verso le cose grandi, questi raffinati falsari e commedianti: finché diventano falsi con se stessi, strabici, pieni di vermi e riverniciati, ammantati di parole forti, di virtù da esposizione, di opere splendenti e false. [F. Nietzsche,
Così parlò Zarathustra]
La vita serve per conoscere...
No. La vita non mi ha disilluso. Di anno in anno la trovo invece più ricca, più desiderabile e più misteriosa – da quel giorno in cui venne a me il grande liberatore, quel pensiero cioè che la vita potrebbe essere un esperimento di chi è volto alla conoscenza – e non un dovere, non una fatalità, non una frode. E la conoscenza stessa: può anche essere per altri qualcosa di diverso, per esempio un giaciglio di riposo o la via ad un giaciglio di riposo; oppure uno svago o un ozio; ma per me essa è un mondo di pericoli e di vittorie, in cui anche i sentimenti eroici hanno le loro arene per la danza e per la lotta. "La vita come mezzo della conoscenza" – con questo principio nel cuore si può non soltanto valorosamente, ma perfino gioiosamente vivere e gioiosamente ridere. [F. Nietzsche,
La gaia scienza]
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lunedì 19 maggio 2008 - ore 12:21
ISTANTANEE DAL WEEK END
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Potrei credere solo a un dio che sapesse danzare. E quando ho visto il mio demonio, l’ho sempre trovato serio, radicale, profondo, solenne: era lo spirito di gravità, grazie a lui tutte le cose cadono. Non con la collera, col riso si uccide. Orsù, uccidiamo lo spirito di gravità. Ho imparato ad andare: da quel momento mi lascio correre. Ho imparato a volare: da quel momento non voglio più essere urtato per smuovermi. Adesso sono lieve, adesso io volo, adesso vedo al di sotto di me, adesso è un dio a danzare, se io danzo. [F. Nietzsche,
Così parlò Zarathustra, I,
Del leggere e scrivere]
Il week end del mio compleanno è arrivato e passato: nonostante le oltremodo
avverse condizioni climatiche (per muoversi, vista la pioggia scrosciante, sarebbe stato pratico essere muniti di scafandro), che sono riuscite persino a
minare l’incrollabile
buonumore di Taddeo, tutto è
andato per il meglio: venerdì sono persino riuscita a convincere l’Uomo ad andare al
Banale a ballare (che sia per questo che ha piovuto così tanto?)!

Ringrazio tutti quelli che hanno reso questi
3 giorni indimenticabili con la loro presenza e con le loro parole:
l’Uomo ovviamente,
la mamma ed i nonni, Ale e Selena (grazie per la festa),
Barbara (che da adesso è ufficialmente la mia polpetta),
Dario e Camilla (adoro sia la t-shirt che il bracciale),
Pippo e Giulia (posso vantare un regalo arrivato direttamente dall’Egitto),
Yomy ed Alessandra (un pigiama troppo fashion)... eppoi
la Pinzi e Giorgio, Sica, Detta, Irene, Jek e Carlo, Leo, Andrea (che non vuole apparire in foto, però c’era),
Giuliano, Silvia, Marzia, Elisa e Francesca, Marta e Matteo (il coretto telefonico è stato eccezionale)... e tutti quelli che si sono ricordati di me, facendomi gli auguri: la
Siza, Biankaneve, E-Pal, Irenek, psychowar, Drauen, jessicaus, Morandaz, violavale, mayamara, ecc ecc ecc... Non dimenticherò presto questi miei 29 anni...
Eccovi alcune
istantanee di queste giornate...
«Ho fatto questo» dice la mia memoria. «Non posso aver fatto questo» dice il mio orgoglio e resta irremovibile. Alla fine, è la memoria a cedere. [F. Nietzsche,
Al di là del bene e del male]
... che bello stare sopra un tetto, in piena notte, sotto la pioggia scrosciante ed
assaporare la libertà di esserci e basta...
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venerdì 16 maggio 2008 - ore 15:56
UN WEEK END SPECIALE
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Fervono i preparativi per la mia settimanale trasferta a PD dallUomo: week end speciale questo... domenica compio gli anni... Compio 29 anni: sono nata venerdì 18 maggio 1979, alle 13:30...
Quando avevo 16 anni, mi sentivo “quasi” grande... Già a 25 mi pareva di aver visto e sopportato troppo e di essere vecchia… Sento molto lo scorrere del tempo, i granelli di sabbia che mi scivolano fra le dita, lasciandomi niente nella mano...
A ben pensarci, un domani, alla fine del cammino, vorrei solo, quando mi guarderò indietro, non vergognarmi di me stessa e ritenermi soddisfatta di quello che sono stata e di quello che ho fatto...
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giovedì 15 maggio 2008 - ore 17:25
IN MEMORIA...
(categoria: " Pensieri ")
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Oggi ricorre l’anniversario della morte di Emily Dickinson: è morta ad Amherst, Massachusetts, suo paese natale, il 15 maggio 1886, all’età di 56 anni. Emily Dickinson è innegabilmente uno dei maggiori lirici del XIX secolo e la sua voce poetica (assieme a quella di altri grandi, quali Dylan Thomas, Pablo Neruda e Rainer Maria Rilke) tocca, fin dalla prima volta in cui mi è capitata fra le mani una sua raccolta, alcune segrete e nascoste corde del mio animo... Con la Dickinson ho da sempre un rapporto particolare: nelle sue opere ritrovo molto di me e spesso mi perdo in un’interiorità che sento così affine da vedervi, come in uno specchio, inclemente ed implacabile, le mie emozioni ed i miei pensieri... Il mondo che ci circonda, la solitudine, l’odio, l’amore, l’invidia, l’amicizia... la Dickinson ha visto tutto attraverso i miei occhi... oppure, meglio, io vedo con limpida e cristallina chiarezza attraverso i suoi...
(1).jpg)
Uno più uno – fanno uno -
Basta con il due che -
è appropriato alle scuole -
ma non per le scelte interiori -
La vita – appunto – o la morte -
o l’eterno -
Due – sarebbe troppo,
per la capacità di un’anima.
[E. Dickinson]
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mercoledì 14 maggio 2008 - ore 16:38
CIO’ PER CUI SI E’ NATI
(categoria: " Riflessioni ")
In questi giorni passo molto tempo a leggere (meglio: passo più tempo del solito a leggere, visto che non c’è periodo in cui non abbia libri per le mani) e sono rimasta molto colpita da questo brano di Questa storia di A. Baricco:
“(...) Mi ha detto che secondo lui la gente vive per anni ed anni, ma in realtà è solo in una piccola parte di quegli anni che vive davvero, e cioè negli anni in cui riesce a fare ciò per cui è nata. Allora, lì, è felice. Il resto del tempo è tempo che passa ad aspettare o a ricordare. Quando aspetti o ricordi, mi ha detto, non sei né triste né felice. Sembri triste, ma è solo che stai aspettando, o ricordando. Non è triste la gente che aspetta, e nemmeno quella che ricorda. Semplicemente è lontana”.
... è vero che passiamo una buona parte della vita non vivendola... è vero che solo esprimendo compiutamente se stessi si è veramente felici... ed è vero che, attendendo o ricordando, siamo lontani e distaccati da tutto e da tutti... Ed allora... sono sempre così scollegata e disgiunta dal mondo perché sono in attesa di “realizzarmi”? Che questo mio connaturato e radicato senso di inadeguatezza derivi da questa mia attesa e ricerca? Ed infine... ma tutti, anche se solo per poco, riusciamo ad essere felici, facendo ciò per cui siamo nati?
...continuo a leggere, vivo, rifletto e cerco risposte...
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martedì 13 maggio 2008 - ore 15:12
FRIVOLEZZE
(categoria: " Vita Quotidiana ")
1.jpg)
Il mio lato frivolo a volte prende il sopravvento... in questi giorni ho scoperto un sito coreano dove ci si può creare il proprio avatar, cioè una bambolina virtuale che funge da alter ego nel web: mi diverto come una pazza ad abbigliarla, riempirla di orpelli e contestualizzarla su sfondi improponibili, dal gusto decisamente kitsch (gli orientali non sono per nulla sobri in termini di abbigliamento & simili)... Non contenta, ho creato un avatar anche allUomo, che ne è rimasto decisamente traumatizzato... Consiglio vivamente una visita al sito (ELOUAI)! Per quanto possa essere stupido, si sta rivelando essere un ottimo passatempo e un valido deterrente contro stress ed ansia!
3.jpg)
Certo che quando mi perdo dietro a simili attività, mi ritrovo a dubitare fortemente della mia
maturità...
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lunedì 12 maggio 2008 - ore 18:05
MAI CON LENTEZZA...
(categoria: " Riflessioni ")
Non devi cercare di fare in modo che le cose vadano come vuoi, ma accettare le cose come vanno: così sarai sereno. [Epitteto]
Domenica compio 29 anni. Posso quindi cominciare a salutare malinconicamente i miei 20 anni e guardare già ai 30 prossimi venturi... Non mi sento vecchia (però nemmeno giovane: ritengo ipocrita chi vive inseguendo il mito delleterna giovinezza): direi che mi sento la mia età, con il bagaglio di soddisfazioni, amarezze, rimpianti e sogni che essa comporta... Se mi guardo indietro però mi accorgo di come io abbia in pratica sempre vissuto troppo velocemente: la mia è unesistenza che non conosce la lentezza. Non ho mai provato quella pacifica indolenza data dallaver conquistato un traguardo: sono sempre in corsa, sempre in ricerca, sempre lontana dalla meta... il mio respiro è sempre affannoso, corto, mozzato dallansia... Paura di non farcela, mancanza di serenità, arrovellamento interiore sono componenti così radicate del mio essere che non posso essere altrimenti che così: mai flemmatica, mai quieta o mite... sempre bellicosa, caustica ed agitata. Sempre in bilico, chiedendomi se, in conclusione, ho fallito o se, semplicemente, sono uno di quegli spiriti destinati ad essere sempre in cammino, mai paghi della vita...
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