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Telete, 41 anni
spritzina di Padova (provincia)
CHE FACCIO? Azzeccagarbugli
Sono sistemato
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SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO
LiBRi VaRi eD eVeNTuaLi, seguendo l’estro o l’emozione del momento
HO VISTO
- la mia
vita trovare un suo proprio
equilibrio- la
serenità far capolino, finalmente, nei miei giorni...e la serenità ha un nome ed un volto
STO ASCOLTANDO
Il sommesso
brusio dei miei
pensieri...
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Uno
stile tutto mio, che pienamente mi rappresenta,
mischiando dal dark al bon ton, per
piacermi sempre e comunque!
ORA VORREI TANTO...
- che il mio
futuro si
concretizzasse in
tempi brevi- un
Moscow Mule- un paio di
Manolos
STO STUDIANDO...
Me stessa...perché il
mio io è unincognita che mi porta sempre a rimescolare il
caos che ho dentro di me.
OGGI IL MIO UMORE E'...
Imperscrutabile
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
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MERAVIGLIE
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PENSO DI ESSERE CIO’ CHE DICO:
SPERO DI FINIRE COL TRASFORMARMI
IN CIO’ CHE DICO DI ESSERE
*** Per Aspera Ad Astra ***
Il nostro albero genealogico, da un lato, è la trappola che limita
i nostri pensieri, emozioni, desideri e vita...
e dall’altro è il tesoro che racchiude la maggior parte dei nostri valori.
[A. Jodorowsky]
A me occorre una vita divorante.
Ho bisogno di agire, di spendermi, di realizzare;
mi occorrono una meta da raggiungere, delle difficoltà da vincere,
un’opera da compiere.
[Simone de Beauvoir]Sono semplicemente quel che sono...complicata e contraddittoria, cinica, anticonformista, spesso sprezzante, a volte brutale, difficile, eccentrica, sincera, sempre e comunque onesta con me stessa e con gli altri, perennemente inquieta...
Volli, sempre volli, fortissimamente volli!
[V. Alfieri]
Il cinismo è l’arte di vedere le cose come sono, non come dovrebbero essere.
[Oscar Wilde]
AVVISO AL LETTORE: in questo blog scriverò tutto quello che mi passa per la testa... e per la testa mi passano, sempre, un sacco di riflessioni, di pensieri, di considerazioni, di connessioni, di associazioni, di frasi e di poesie della più varia e strana natura...
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lunedì 26 novembre 2007 - ore 14:13
FRA UN COUSCOUS E LE PAROLE CROCIATE...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
L’armonia è amore puro, perché l’amore è pieno accordo. [Lope de Vega]
Se non ci fossi, la mia vita perderebbe di senso...
... eccomi
di nuovo a casa: non mi viene però da pensare “
casa, dolce casa”, ma di contro ritorno con la mente ai
3 giorni appena trascorsi, che si sono rivelati un vero toccasana per i miei nervi...
Breve riassunto dei momenti più salienti del week end: ho mangiato un quantitativo spropositato di
squisitezze ipercaloriche (solo per citarne alcune: rosti di patate con cipolla, mozzarelline panate, tramezzini, pizza margherita doppia mozzarella e funghi). Ho imparato a fare il
couscous (lo consiglio abbinato ad uova, patate e mozzarella).

Ho trovato la
gonna dei miei sogni.

Ho passato una
serata con Olga (che continua a sopportarmi stoicamente e che è amica sincera e fidata). Ho fatto le
parole crociate con Jek (che è molto più bravo di me).

Ho
trascinato l’uomo in centro per fare 4 passi. Sono riuscita a vedere
Spiderman 3...
Inezie e banalità per molti, che per me però sono
preziose, perché mi regalano attimi di
felicità che mi aiutano nella mia costante, e spesso vana, ricerca di
serenità...
Perché, senza che vi fosse la necessità di spiegarselo a chiare lettere e senza che ciò causasse alcun senso di autocompiacimento, egli sapeva che la sua vita già possedeva un innato equilibrio, quel tipo di armonia a inseguire la quale altri sembravano passare la maggior parte della loro esistenza. [N. Evans,
L’uomo che sussurrava ai cavalli]
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venerdì 23 novembre 2007 - ore 16:11
DISCONNETTO IL CERVELLO...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Solo uno spirito disperato può raggiungere la serenità, e per essere disperati bisogna aver molto vissuto e amare ancora il mondo. [B. Cendrars]
L’oblio è una forma di libertà. [K. Gibran]
Cielo compattamente grigio perla. Aria ferma. Pioggia a tratti. Tempo orribile insomma: però poco mi importa... è venerdì e finalmente vado a passare il week end dal mio ometto, senza aver sempre il pensiero a casa e la valigia pronta per tornare all’improvviso in caso di bisogno. Stacco la spina fino a lunedì: disconnetto il cervello e accantono per qualche giorno i mille pensieri che mi passano in continuazione e a rotazione per la testa. Chi mi cerca per godere della mia compagnia, sa dove trovarmi, sia stasera -forse- che domani sera, mentre per tutti gli altri sono irreperibile... Auguro quindi a chiunque passi di qui e legga questo post un
*** Buon week end ***
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PERMALINK
giovedì 22 novembre 2007 - ore 16:08
DALLA PARRUCCHIERA...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Una bella donna non è colei di cui si lodano le gambe o le braccia, ma quella il cui aspetto complessivo è di tale bellezza da togliere la possibilità di ammirare le singole parti. [Seneca]
Stamattina sono andata dalla
parrucchiera: ormai avevo un cespo di banane di ispirazione cubista sulla testa ed urgeva un taglio riparatore. Dato che c’ero poi, ho fatto anche il colore. Risultato:
capelli cortissimi e castano scuri, quasi neri. Così mi piaccio. Sono bionda, ma non ne ho l’indole e quindi aggiusto con tinture l’errore di madre natura. Mentre aspettavo che passassero i 45 minuti necessari al pigmento per fare presa mi sono ritrovata a sorridere al pensiero di
tutto quello che le donne fanno e sopportano per essere belle o, per lo meno,
carine: per riuscire a mettere un paio di jeans inguinali o per entrare in un bustino...
La bellezza è una moneta che ha corso solo in un dato tempo ed in un dato luogo. [H. Ibsen]

Peli strappati in modi più o meno truculenti in ogni parte del corpo, lenti a contatto, unghie raspate e cotte in appositi fornetti, lampade abbronzanti, aggiustatine più o meno chirurgiche, frizioni, massaggi e manipolazioni di ogni genere, diete, palestra...
Torture di ogni tipo e sangue, sudore e lacrime solo per essere
esteticamente accettabili...

Pensando a questo affresco grandguignolesco, mentre la parrucchiera mi metteva il gel (che io odio, perché appiccica) mi sono ritrovata a
ridere fra me e me
della follia femminile. Aveva ragione
O. Wilde, quando scriveva: “
le donne sono fatte per essere amate, non per essere comprese”...
La bellezza non rende felice colei che la possiede, ma colui che la può amare e desiderare.[H. Hesse]
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PERMALINK
mercoledì 21 novembre 2007 - ore 17:32
UMORE TEMPORALESCO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Piove e si sa che io e la pioggia non siamo in sintonia: in quanto a materia che cade dal cielo, tollero solo la
neve e qui da noi se ne vede poca e, parlando di perturbazioni atmosferiche, solo la
nebbia si confà alla mia indole e mi mette di
buonumore... Se poi al brutto tempo ci si aggiunge che sono solo a metà settimana e alle prese con una
masnada di allievi a cui fare ripetizioni di latino, greco, filosofia e italiano, la metà dei quali è totalmente impermeabile ai miei insegnamenti, allora, forse, qualcuno comprenderà perché oggi non sono molto lieta e tranquilla, ma, anzi, sono di
umore decisamente
temporalesco... Per farmi
passare l’irritabilità -corro il rischio di mordere il primo malcapitato che si azzarda a contraddirmi- mi sono messa a sfogliare il mio
Zibaldone per trovare
spunti su cui riflettere e grazie ai quali distogliere la mia attenzione dalla giornata in corso...
La maturità di giudizio si riconosce dalla difficoltà di credere. Credere è cosa molto comune. [B. Gracian, L’uomo savio]Sono scettica: tendo a dubitare di tutto e non penso esista una verità totalmente oggettiva... se poi si parla di religione, non credo in una realtà trascendente all’uomo. Di contro, penso che credere sia un comodo modo per trovare giustificazioni e consolazione di fronte alla vita.
Io disprezzo tutte le ideologie ufficiali, perché uccidono gli ideali, li corrompono, li violentano. [E. Evtushenko]Sono idealista: di fondo, sono incline a considerare le persone e le cose come vorrei che fossero, non come realmente sono e devo razionalizzare molto per vedere la triste realtà quotidiana e per dare a tutto il giusto peso. Ci ho messo del tempo, ma adesso posso dire di avere i piedi abbastanza per terra. Continuo però a difendere e a portare avanti quello in cui credo, nella speranza, quasi sicuramente vana, di cambiare nel mio piccolo, lo status quo.
Perché una volta che il male di leggere si è impadronito dell’organismo, lo indebolisce tanto da farne facile preda dell’altro flagello, che si annida nel calamaio e che suppura nella penna. [V. Woolf]Da sempre mi piace leggere -e mi sa che da questo blog questa mia passione si era chiaramente capita- e mi piace anche scrivere -e questo è uno dei motivi per cui tengo un blog- e sono convinta che la carta ed il calamaio siano una malattia che non passa mai, perché nei mondi di carta si possono trovare quegli spunti, quei moventi e quegli aneliti che ormai sono rari nel mondo reale e che consentono ad una persona di andare avanti... io, almeno, trovo nei libri, spesso e volentieri, motivi per andare avanti.
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Il mio Zibaldone ha funzionato:
mi sono un po’ calmata... ritorno allo studio e alle ripetizioni...
E, se piove, pazienza!
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PERMALINK
martedì 20 novembre 2007 - ore 18:19
TESTMANIA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
[Dal blog di Vampiretta: non ho saputo resistere...]
01 - Che ora è? 18:16
02 - Nome? VaLenTinA.
03 - Compleanno? 18 maggio
04 - Segno zodiacale? Toro ascendente Vergine.
05 - Tatuaggi? Nessuno, ma vorrei farmene uno prossimamente... ho chi mi farebbe un disegno personalissimo ed esclusivo.
06 - Piercing? Nessuno, ma da un pò mi ispira la pallina sulla lingua.
07 - Sei innamorata? Sì. Tantissimo.
08 - Ti piaci interiormente? Dipende dal momento, dalla situazione e dalle circostanze.
09 - Hai già amato al punto di piangere per qualcuno? Sì.
10 - Hai mai fatto un incidente con la macchina? No: spero che la fortuna continui (e adesso sto toccando ferro).
11 - Hai mai avuto una frattura? No (e continuo a toccare ferro).
12 - Pepsi o Coca-Cola? Coca Cola.
13 - Ti fidi dei tuoi amici? Dei miei pochissimi veri amici mi fido.
14 - Colore preferito per l’intimo? Nero e a seguire rosso o verde.
15 - Misura di scarpe? 35/36
16 - Numero preferito? 17
17 - Tipo di musica preferita? Ascolto un po’ di tutto... basta che la musica mi trasmetta delle emozioni forti.
19 - Cosa odi? L’ignoranza, la cattiveria, l’ipocrisia e la mancanza di rispetto ed educazione imperanti.
20 - Come ti vedi nel futuro? Mi vedo con lui: ed è già tanto. Vorrei però anche vedermi minimamente realizzata di mio come persona.
21 - Da chi hai ricevuto questo test? Vampiretta.
22 - Quale dei tuoi amici vive più vicino? Elisa: vive da quando siamo nate, ad un mese di distanza l’una dall’altra, nella casa qui accanto.
23 - Chi sarà il più rapido ad aiutarti nel momento del bisogno? Lui.
24 - Il più lento? Tutti gli altri.
25 - Cosa cambieresti nella tua vita? La facoltà universitaria che ho scelto e certe posizioni che avevo preso in passato e che mi hanno portato brutte conseguenze.
26 - Sei felice? Sì per quel che riguarda la vita sentimentale, No per quel che riguarda la mia realizzazione personale.
27 - Proverbio preferito? La vita è una tempesta, ma prenderlo nel culo è un lampo.
28 - Libro preferito? Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez.
29 - Di cosa hai paura? Ragni: sono aracnofobica. Mi spaventa poi la malattia: la sofferenza ed il dolore mi sono intollerabili.
30 - La prima cosa a cui pensi quando ti svegli? Lui.
31 - Film preferiti? L’Attimo fuggente; C’era una volta in America; Il mistero di Sleepy Hollow; Dogville... solo per citarne alcuni.
32 - Se potessi essere qualcun altro chi saresti? Un rivoluzionario... Ho Chi Minh probabilmente.
33 - Cosa c’è appeso al muro della tua camera? Una specie di murale fatto da tanti “pezzi” della mia vita: biglietti di concerti e di mostre, manifesti, pubblicità, cartoline, fotografie, ecc ecc ecc
34 - Cosa c’è sotto al tuo letto? Polvere.
35 - Il posto dove ti piacerebbe andare? Patagonia al momento.
36 - Pensi che qualcuno leggerà questo test? Chi passa per il mio blog abitualmente...
37 - Chi sei sicuro leggerà? Lui.
38 - Di chi vorresti leggere le risposte? Lo faccio perché mi piace fare test, non per leggere il test di altri.
39 - Profumo preferito? Non uso profumi.
40 - Sport preferito? Nessuno! Sono cronicamente pigra.
41 - Timido o estroverso? Estroversamente timida.
42 - Soprannomi? La VaLe.
43 - Mare o montagna? Montagna sia in inverno che in estate e mare d’inverno, perché è più romantico.
44 - Hai paura della morte? No. Fa parte della vita.
45 - A che ora vai a letto di solito? Verso mezzanotte.
46 - Cosa diresti alla persona che ami? Ti amo... grazie di esserci.
47 - Cosa vuoi dire alla gente che leggerà questo test? Grazie per essere arrivati alla fine.
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PERMALINK
martedì 20 novembre 2007 - ore 13:00
LA CONSAPEVOLEZZA E’ UNA MALATTIA
(categoria: " Riflessioni ")
La consapevolezza è una malattia ha scritto M. de Unamuno (1864-1936): essere coscienti di se stessi, di quel che si è e soprattutto di quello che non si è il più delle volte porta inquietudine. Avere il senso del bene e del male, essere consapevoli dei propri rapporti con gli altri porta a giudicarsi e, spesso, la sentenza è di condanna... almeno io, il più delle volte, disapprovo quel che ho fatto e soprattutto mi biasimo per quel che non ho fatto, ma avrei dovuto, o potuto, fare... Mi ritrovo a pensare che sono stata debole e irresoluta, quando invece una decisione andava presa, che dovevo reagire a certe azioni altrui, che non dovevo subire passivamente, che l’arrendevolezza oltre che una sconfitta, ha preso anche il significato di una punizione... Non riesco mai a giustificarmi, mai ad assolvermi: non trovo scusanti a me stessa... In certe situazioni vorrei essere ottusa, vorrei che il mio cervello si intorpidisse, che andasse più lentamente, per essere meno spietata, meno tagliente, meno tenace nei confronti delle mie mancanze e di quelle degli altri. A volte vorrei poter dimenticare, vorrei poter sorvolare su fatti e persone, ma purtroppo il ricordo non sbiadisce e non riesco a perdonare né me stessa né gli altri...
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PERMALINK
lunedì 19 novembre 2007 - ore 18:45
FRA RILKE, CEZANNE E PROCEDURA CIVILE...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Nuova settimana: è stata voltata l’ennesima pagina...
Taddeo sta bene: l’operazione è perfettamente riuscita ed il mio cane è ancora con me.

Io sono alle prese con
Procedura Civile e con la mia
solita vita: spero -ma lo dico piano- di poter avere un po’ di
tranquillità fino a fine anno, perché sono stata messa a
dura prova e sotto diversi fronti durante questo 2007. E’ successo di tutto, sia in bene che in male e adesso mi ritrovo a
guardare indietro agli 11 mesi trascorsi con un certo
stupore e anche con un po’ d’
ansia: non credo nel
destino, ma forse la
sfiga esiste, così come capita qualche proverbiale
colpo di fortuna... La mia
mente poi, si è messa a
vagare, come al solito, e adesso mi ritrovo a recitare una poesia di
R. M. Rilke (1875-1926) che mi ha molto colpito, riflettendo sulla
metamorfosi e sul
mito di Dafne (trasformatasi in alloro per sfuggire all’amore di Apollo)
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Tendi al mutamento. Ardi alla fiamma ove cosa
ti sfugge, che è di metamorfosi orgogliosa;
lo spirito progettante, che governa la terra, niente
nello slancio della figura ama più del punto di svolta.
Ciò che si chiude nel restare è già pietrificato;
si crede più sicuro sotto lo scudo del grigio inapparente?
Aspetta, cosa più dura minaccia di lontano la durezza.
Ahimè -: già si leva il martello inesistente!
Che s’effonde come fonte lo conosce conoscenza;
in estasi lo guida per le serene vie della creazione,
che spesso termina col principio e inizia con la fine.
Ogni spazio felice è figlio o discende da separazione,
lo attraversano stupiti. E Dafne, nel suo mutamento,
da che sente come alloro, vuole che tu muti in vento.
[R. M. Rilke, Sonetti a Orfeo, Parte seconda, XII]E, subito dopo, avendo la
dieta dato i suoi
frutti, penso che finalmente il prossimo week end potrò sfoggiare alcuni articoli frutto dello
shopping che ho messo in atto negli ultimi 15 giorni per sconfiggere lo stress e ad Amsterdam per dilettarmi...
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Per chiudere poi con un flashback che ha per oggetto un quadro di
P. Cézanne (1839-1906), che mi passa davanti agli occhi, all’improvviso e in situazioni diverse -ieri mentre in treno stavo tornando a casa, oggi mentre andavo a fare la spesa-, da 2 o 3 giorni:
lo sguardo perso del ragazzo non mi abbandona mai...
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PERMALINK
venerdì 16 novembre 2007 - ore 19:27
LA MAREA CHE MI TRAVOLGE
(categoria: " Riflessioni ")
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L’emozione per amore dell’emozione è lo scopo dell’arte; l’emozione per amore dell’azione è lo scopo della vita. [O. Wilde]
Sono emotiva, troppo emotiva: lo so. Lo sono da sempre e non riesco praticamente mai a trattenere i miei sentimenti. Sono un fiume in piena. Prendo tutto quel che mi riguarda e che riguarda le persone a cui voglio bene di petto e spesso la marea mi travolge, facendomi reagire in maniera impetuosa e violenta. E’ come se dentro mi si agitasse una tempesta che mi fa toccare, di volta in volta, vette ed abissi di felicità o disperazione... Mi rendo conto che questo mio modo di essere, per chi mi sta vicino, non è facile né da sopportare né da gestire: sto cercando di cambiare questo lato del mio carattere, però mi serve tempo, perché l’autocoscienza si forma e si consolida lentamente... Quindi mi scuso con chi mi sostiene e mi sorregge durante questi miei “pazzi” momenti...
*** Buon week end ***
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giovedì 15 novembre 2007 - ore 13:12
PENSARE PER VALORI: UNA BESTEMMIA CONTRO L’ESSERE
(categoria: " Riflessioni ")
Ieri mi sono imbattuta in questo brano di
M. Heidegger (1889-1976) in
Lettera sull’”umanismo" ed ho deciso di trascriverlo, perché mi ha colpito per la sua forza e per i concetti che esprime...
Il pensiero che si pronuncia contro i “valori” non sostiene che tutto ciò che viene dichiarato come “valore”, la “cultura”, l’”arte”, la “scienza”, la “dignità umana”, il “mondo” e “Dio” siano senza valore. Si tratta piuttosto di capire finalmente che proprio quando si caratterizza qualcosa come “valore”, ciò che è così valutato viene privato della sua dignità. Ciò significa che con la stima di qualcosa come valore, ciò che è così valutato viene ammesso solo come oggetto della stima umana. Ma ciò che qualcosa è nel suo essere non si esaurisce nella sua oggettività, e ciò tanto meno se l’oggettualità considerata ha il carattere del valore. Ogni valutazione, anche quando è una valutazione positiva, è una soggettivazione. Essa non lascia essere l’ente, ma lo fa valere solo come oggetto del proprio fare... Il pensare per valori, qui e altrove, è la più grande bestemmia che si possa pensare contro l’essere.La
filosofia di Heidegger si concentra sull’
ontologia, sottolineando la
radicale trascendenza dell’essere rispetto all’ente. L’essere deve essere riscoperto come irriducibile differenza che si cela, negandosi, in ogni singola cosa o persona.
L’uomo nella sua esistenza, in quanto esserci, ha il compito di
custodire e rivelare il senso dell’essere, che consiste nella
temporalità: scoprendo la sua finitezza di fronte alla possibilità della propria morte, l’uomo può superare
l’angoscia solo recuperando il nesso fondamentale che lo lega all’essere.
Per Heidegger
il linguaggio è la casa dell’essere ed è solo rammemorando l’antica sapienza che nel linguaggio è riposta che l’uomo può mettersi in ascolto dell’appello che l’essere, dalle origini del tempo, ha rivolto all’uomo: egli allora ricerca, da un lato, un
linguaggio filosoficamente adeguato, cioè ripulito dalle concrezioni della metafisica tradizionale, per superare quest’ultima ed evitare l’errore di ridurre questo evento a mera presenza dell’essere a se stesso, e, dall’altro, quel
linguaggio originario, in cui è l’essere stesso a parlare attraverso la lingua, mantenendosi però al di là e al di fuori di ogni ricaduta metafisica, di ogni sostanzializzazione e presentificazione che ne neghi la radicale trascendenza.
Heidegger rifiuta che si possano definire precisamente dei valori etici, perché la valutazione di questi è sempre una soggettivazione. Il
pensiero dell’essere, che non vuole nichilisticamente negare i valori, è una ripresa della
differenza ontologica (distinzione fra “essere” ed “ente”), che consente all’uomo di esperire la trascendenza dell’essere rispetto all’ente e quindi di abbandonare la pretesa di impossessarsi dell’ente e di manipolarlo riducendolo a mero oggetto della tecnica.
In questo ragionamento che porta il filosofo a respingere i valori dati ritrovo molto del mio
personale modo di pormi di fronte all’etica: una posizione fortemente critica, una forma di esistenzialismo che mi è molto congeniale.
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...e adesso
vi lascio, perché scommetto che vi avrò fatto venire
un principio di emicrania, se siete arrivati fin qui...
torno a ragionar di filosofia fra me e me...
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PERMALINK
mercoledì 14 novembre 2007 - ore 18:49
AFFERRARE IL MONDO
(categoria: " Riflessioni ")
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Penso alla mia vita, di cui sono profondamente soddisfatta. Penso alla felicità; per me era soprattutto un modo privilegiato di afferrare il mondo. Se il mondo cambia al punto da non poter più essere afferrato in questo modo, la felicità non ha più importanza.
[S. de Beauvoir, L’età forte]
Certi fatti degli ultimi giorni mi hanno portato a riflettere sulla felicità e su come sia soggettiva l’idea che ognuno ha di essa: ciascuno, a modo suo, la cerca e, se è fortunato (esistono persone che sono più portate di altre ad essere felici), riesce a trovarla. Quello che però può rendere felice me ad un’altra persona può sembrare insulso, non degno di nota, mediocre...
Sono convinta che tutti cerchino di essere appagati e sereni: l’uomo cerca un equilibrio esistenziale e, quando è infelice, si ritrova sbilanciato e disarmato di fronte alle avversità...
Non penso poi che la felicità sia una componente stabile della nostra vita: passiamo attimi o momenti felici, ma è utopistico pensare di essere sempre felici. Sono fermamente convinta che ognuno abbia diritto di essere felice: non è nella mia natura augurare il male ad un mio simile, perché ho troppo rispetto per l’uomo in sé, per arrivare a trovare soddisfazione nell’infelicità e nella sofferenza altrui, e perché, dovendomi impegnare molto per la mia serenità, non mi resta tempo per intromettermi nelle vite degli altri.
Combatto ogni giorno per la pace del mio animo: purtroppo mi è stato dato dal fato uno spirito contrastato, dubbioso, complicato, problematico e nel corso degli anni non sono mai stata del tutto soddisfatta di me stessa, perché certi errori che ho commesso si sono rivelati pieni di conseguenze dolorose e amare... Continuo faticosamente il mio cammino e, grazie a preziosi istanti di felicità, non mi fermo e non mi faccio abbattere... prima o poi riuscirò ad afferrare il mondo...
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