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sempre casual, tendente allo straccione, è che mi affeziono ai miei vecchi capi di vestiario

ORA VORREI TANTO...

Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone

STO STUDIANDO...

un benemerito cazzo

OGGI IL MIO UMORE E'...

generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso...

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Ciao io sono Alberto Gottardo, alias AlGot: sono un uomo di 30 anni e sto decidendo cosa fare da grande.
Sono corrispondente per Padova e provincia per l’agenzia ANSA e collaboro anche col Corriere del Veneto e qui di seguito immetterò gli articoli che verranno pubblicati, un pò come leggere il "giornale di domani"


venerdì 21 novembre 2003 - ore 21:34


articolo sui blog
(categoria: " Accadde Domani ")


(al.got.) Non solo chat e speedy message: su Spritz.it i frequentatori del sito si raccontano attraverso i “blog”.
Nato dalla sincope di web (la rete) e logos (la parola), il termine blog designa un diario virtuale in cui il blogger (colui che scrive il blog) lascia messaggi, foto, filmati e tutto quello che vuole condividere con gli altri della propria giornata.
I blog su Spritz.it sono quasi mille e dentro si può trovare di tutto. Gli autori si firmano con un soprannome. Uno dei blog più visitati è quello di Momo, 25 anni, tecnico informatico che conclude ogni suo messaggio con la “colonna sonora” del testo di una canzone. Interessante anche quello di Kabiria77, padovana a Cuba per lavoro da alcuni mesi che racconta giorno dopo giorno pezzi della sua giornata nell’isola caraibica.


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venerdì 21 novembre 2003 - ore 15:39


disobbedienti al Toscanelli
(categoria: " Accadde Domani ")


Ad una settimana esatta dall'inizio del vertice europeo dei ministri delle politiche abitative che inizierà giovedì prossimo, i disobbedienti padovani si stanno già dando da fare.
Ieri a mezzogiorno un centinaio di studenti sono stati a lezione di "disobbedienza. Nell'improvvisata aula a cielo aperto del giardino della facoltà di scienze politiche a salire in cattedra sono stati Wilma Mazza dell'associazione "Ya Basta" e il leader dei disobbedienti Luca Casarini.
«La logica del contro vertice ormai ci va stretta - ha spiegato Luca Casarini - noi portiamo avanti tutti i giorni una politica alternativa a chi vuole mercificare i diritti, in primis quello della casa. Diremo con forza il nostro no al vertice dei ministri, che riteniamo illegittimo. Quella che andrà in scena ai musei degli Eremitani è una vuota rappresentazione di una discussione politica. In realtà dietro ai fasti e alle kermesse di quei due giorni c’è l’affermazione di un prono servilismo al neoliberismo».
Nel tardo pomeriggio i discepoli di Casarini hanno subito messo in atto gli insegnamenti del loro maestro.
Alle 18 una trentina di disobbedienti hanno letteralmente smontato la hall dell’hotel Toscanelli, che assieme al Metis in riviera Paleocapa e il Plaza di corso Milano ospiterà i ministri e le delegazioni che prenderanno parte al vertice europeo. Poltrone, tavolini e tappeti sono stati portati in strada, tra l’impotente costernazione del personale dello storico albergo del Ghetto.
«Trovo spiacevole quanto avvenuto – ha commentato la titolare dell’hotel Anna Maria Morosi – questi ragazzi dovrebbero avere più rispetto per chi lavora come noi, invece di reclamare diritti e basta».
Il blitz dimostrativo si è concluso in pochi minuti e i disobbedienti si sono allontanati prima dell’arrivo della polizia, arrivata sul posto con due volanti.
«Con l’azione al Toscanelli non abbiamo voluto colpire i proprietari dell’albergo, contro cui non abbiamo assolutamente nulla – ha precisato Matteo Giacometti del Cso Pedro – il messaggio che vogliamo dare è provocatorio. Perché si ospitano in camere lussuose i ministri e il loro seguito e contemporaneamente e Treviso centocinquanta persone dormono all’addiaccio? Invitiamo i ministri a trascorrere una notte all’aperto. Per questo abbiamo arredato la strada davanti al Toscanelli».


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giovedì 20 novembre 2003 - ore 16:35


Casarini professore di disobbedienza a Scienze Politiche
(categoria: " Accadde Domani ")


Il divieto del preside della facoltà di scienze politiche Franco Todescan di usare aule dell’ateneo non ha fermato gli studenti del Collettivo che oggi hanno tenuto un’affollata assemblea all’aperto nel giardino della sede della facoltà di via del Santo.
Luca Casarini è stato per un’ora “professore di disobbedienza” spiegando agli universitari le ragioni della lotta al vertice di giovedì e venerdì prossimi.
Casarini ha inoltre invitato gli studenti del Collettivo a partecipare alla manifestazione in programma sabato pomeriggio a Treviso per protestare contro gli sgomberi che hanno coinvolto oltre 150 lavoratori extracomunitari.


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mercoledì 19 novembre 2003 - ore 22:19


Padova all'asciutto
(categoria: " Accadde Domani ")


«E’ stato come se in un corpo umano si rompesse l’aorta». Isidoro Battisti , responsabile del settore energia di Aps ricostruisce con una efficace similitudine l’infarto idrico che ha lasciato all’asciutto per più di un’ora grossa parte della città.
L’ictus che ha colpito, stroncandola, la rete di tubature è stato localizzato in via Cavazzana, dietro la basilica di santa Giustina. Non è stato difficile accorgersene: l’asfalto in quel punto alle 19 e 30 si è gonfiato creando una bolla di cinque metri di diametro. L’enorme gavettone di bitume, sotto la pressione di migliaia di litri d’acqua è scoppiato, trasformando le vie circostanti in torrenti, allagando gli appartamenti e i negozi al piano terra di via Cavazzana e via Sanmicheli e trasformando in una grande piscina gli scantinati della vicina casa di cura Morgagni.
L’erogazione dell’energia elettrica è stata sospesa in molte abitazioni circostanti la casa di cura e due famiglie sono state evacuate per precauzione.
Sul posto sono arrivati una ventina di vigili del fuoco che hanno avuto il loro bel daffare per pompare via l’acqua dalle strade.
«Si è fratturata una delle tubature principali del sistema idrico della città – ha spiegato Isidoro Battisti – Un condotto in amianto cemento, materiale piuttosto fragile che probabilmente non ha retto a uno sbalzo di pressione. Le cause della rottura possono essere più d’una. Ne sapremo di più quando avremo dissotterrato la conduttura».
Bypassato il tratto danneggiato della tubazione, l’erogazione dell’acqua è tornata alla normalità in quasi tutta la città già a partire dalle 22.
«Siamo corsi subito ai ripari, diminuendo al minimo il pompaggio dell’acqua e facendo intervenire subito quattro squadre di tecnici e i vigili del fuoco – spiega il direttore della divisione energia di Aps – escludiamo qualsiasi problema di inquinamento e contaminazioni dell’acqua, che al massimo potrà essere un po’ meno limpida a seguito della diminuzione di portata che può aver rimesso in circolo i sedimenti di calcio e magnesio, due sostanze che non sono dannose in basse concentrazioni».
La conduttura che ha ceduto ieri sera non è particolarmente vetusta.
«Il tratto interessato dalla rottura è stato posato nel ’60 – spiega Maurizio Malagoli, direttore generale di Aps – quarant’anni per un tubo non sono tanti. La vita media di un acquedotto generalmente supera i settatntacinque anni senza dare grossi problemi».


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mercoledì 19 novembre 2003 - ore 18:42


Autodemolitori
(categoria: " Accadde Domani ")


Sta cambiando velocemente la figura dell’autodemolitore. Quelli che fino a poco tempo fa erano i “cimiteri delle auto”, enormi cataste di auto arrugginite, impilate una sopra l’altra a perdita d’occhio stanno diventando sempre di più delle isole di recupero dei materiali da riciclaggio.
Il mutamento è dettato dalla recente normativa nazionale che recepisce una direttiva comunitaria in tema di riciclaggio.
Per aiutare gli operatori del settore ad attuare correttamente il nuovo impianto normativo, sarà prossimamente attivato in città uno sportello di assistenza del Consorzio auto demolitori veneti.
Circa il 50% del totale degli auto demolitori presenti nella nostra regione aderisce al consorzio.
Nel veneto vengono demolite dagli aderenti al Cav oltre sessantamila autovetture.
«Lo scopo di questo sportello è quello di salvaguardare l’ambiente – ha sottolineato nel suo intervento il presidente del consorzio Marco Carraio – gli auto demolitori sono gli unici operatori in grado di smaltire i veicoli fuori uso in maniera legale, con mezzi appropriate nel totale rispetto delle nuove norme in materia. Il nuovo sportello ha lo scopo di diffondere conoscenze e nuova sensibilità ecologica tra i propri associati».
L’obiettivo dello sportello è quello di far progredire la professionalità degli associati Cav.
Mediamente tra riutilizzo e riciclaggio, il 70% del materiale di cui è composto un automezzo ritorna in circolo.
L’obiettivo di medio periodo della normativa entrata in vigore lo scorso 24 agosto è di portare questa percentuale all’85% nel giro di due anni.
«Questa iniziativa è di grande importanza – ha commentato il presidente della camera di commercio Gianfranco Chiesa – sia per le ricadute di carattere economico, che per quelle da un punto di vista ambientale che conseguono a un corretto smaltimento dei veicoli fuori uso».
Le funzioni del nuovo sportello sono state spiegate in sintesi dal presidente della Confesercenti Nicola Rossi: «Gli esperti dello sportello offriranno la loro esperienza e la loro competenza ai nostri associati. Verrà tenuta la contabilità generale, i registri carico e scarico, l’elaborazione dei vari moduli che gli operatori sono tenuti a redigere, in maniera da liberare da molte incombenze burocratiche gli auto demolitori. Oltre a ciò verranno portate avanti delle campagne formative ad hoc per facilitare l’introduzione nelle aziende locali di nuove modalità operative e l’adozione di nuove tecnologie che faciliteranno il lavoro in questo importante settore».


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mercoledì 19 novembre 2003 - ore 16:50


occupata la mensa di via S.Francesco
(categoria: " Accadde Domani ")


Nuova azione dimostrativa del Collettivo di Scienze politiche oggi all'ora di pranzo, alla mensa universitaria di via S.Francesco. Una sessantina di studenti sono arrivati in mensa accompagnando a mo’ di corteo funebre una bara di cartone che simboleggiava la morte del diritto allo studio.
Entrati in mensa alcuni universitari hanno iniziato a distribuire i pasti “autoridotti” ad un euro, contro i 5 euro della tariffa piena.
Circa una cinquantina di pasti sono stati distribuiti e consumati con questo metodo.
La mensa è stata in seguito chiusa all’uscita dei dimostranti.
L’azione è durata circa mezz’ora e si è conclusa pacificamente.
Il direttore dell’Esu Alberto Scuttari, ha stigmatizzato l’episodio dichiarando:
«Noi abbiamo l’obbligo di tutelare l’attività dell’azienda; per questo nelle prossime ore provvederemo a verificare se ci siano stati danni ad apparecchiature, problemi per gli utenti e se la manifestazione abbia causato un mancato guadagno. Dopodiché ci regoleremo di conseguenza».


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martedì 18 novembre 2003 - ore 17:55


Anche il carabiniere padovano Lupatin ai funerali di Roma
(categoria: " Accadde Domani ")


Il brigadiere Antonio Lupatin sarà presente oggi ai funerali delle vittime dell'attentato terroristico di Nassiriya.
Lupatin, tornato a casa dall'Iraq venerdì scorso, è partito ieri pomeriggio dalla sua abitazione di Lissaro di Mestrino, alla volta di Roma.
«Ho sentito al telefono Roberto Gigli (il vicebrigadiere padovano ferito a Nassiriya, n.d.r.). Sta bene e conto di riaccompagnarlo a Padova al mio ritorno. Roberto è un amico, come erano amici gli altri colleghi che sono stati meno fortunati di noi - afferma Lupatin - Ci tengo tantissimo ad essere presente ai funerali delle vittime di quel terribile attentato. Lo devo ai miei compagni che non ci sono più, non sarà facile. Siamo carabinieri e dare la vita per la Patria fa parte del nostro lavoro».
Lupatin ricorda i compagni morti a Nassiriyah e idealmente li collega alle tante "vittime del dovere" che ogni anno l'Arma commemora: «L'attentato di Nassiriya ha scosso il Paese perché tanti colleghi sono morti in maniera terribile, tutti assieme, per mano dei terroristi. Voglio ricordare che ogni anno piangiamo decine di carabinieri che ogni giorno rischiano la vita per difendere i propri concittadini dalla malavita e dalla delinquenza. Come me anche i carabinieri che sono morti a Nassiriya erano colleghi che provenivano dalle caserme operative, che prima di andare in Iraq avevano pattugliato di giorno e di notte le nostre strade».


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martedì 18 novembre 2003 - ore 17:53


Cadono le foglie.. e non solo
(categoria: " Accadde Domani ")


L'autunno è la stagione in cui cadono le foglie, si sa. Alla scuola materna Bertacchi in quartiere Sant'Osvaldo da un po' di settimane cadono anche dei pezzi di copertura.
Pezzi di alluminio si staccano dal tetto dell'istituto comunale e piombano a terra al primo refolo di vento.
Un gruppo di cittadini si è riunito ieri di fronte a palazzo Moroni per denunciare la pericolosità della situazione all'amministrazione comunale.«Aspettiamo da tempo che il Comune metta mano al tetto della scuola - hanno spiegato Gianni Boetto e Alessandra Pizzeghello, in rappresentanza dei genitori della materna - Le maestre sono costrette ad uscire in perlustrazione prima di mandare i bambini in giardino. Dobbiamo forse aspettare che uno dei nostri figli venga ferito dai pezzi di metallo per fare qualcosa?».
I cittadini sono stati incontrati dall'assessore alle politiche scolastiche Bruno Trevellin che ha ricevuto in regalo dal drappello di genitori un sacchetto pieno delle lamine che quotidianamente piovono dal tetto della scuola.
«La gara d'appalto per effettuare i lavori di manutenzione del tetto è già stata effettuata - ha chiarito Trevellin - Tempo qualche settimana e i lavori inizieranno. Purtroppo scontiamo quindici anni di semi abbandono delle strutture scolastiche, ma stiamo recuperando velocemente a condizioni vivibili buona parte degli istituti di proprietà del Comune».

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lunedì 17 novembre 2003 - ore 15:29


Sesso, Amore & Videotape a Monselice
(categoria: " Accadde Domani ")


Strana storia con conclusione pazzesca quella che ha visto come protagonisti un 42enne e una giovane donna di Monselice.
Da tempo i due si amavano, e fin qui nulla di strano. All'insaputa di lei, lui videoregistrava i loro focosi istanti di passione: anche questa una pratica al massimo voyeristica, ma sempre ento i confini del lecito.
Il fatto è che pochi giorni fa il loro idillio si interrompe e allora l'uomo informa delle registrazioni la donna aggiungendo, in maniera per niente romantica: "O mi dai 10.000 euro o queste cassette finiscono in mano ai tuoi genitori".
La donn finge di accordarsi con il suo ex amante, ma contemporaneamente informa i Carabinieri. Ad attendere l'uomo questa mattina non c'era la sua amta, ma i Carabinieri che hanno fatto scattare le manette ai polsi dell'uomo per estorsione, minacce e violenza privata.
Delle cassette, per il momento non si sa nulla, probabilmente verranno restituite all'inconsapevole protagonista dei filmati.

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lunedì 17 novembre 2003 - ore 15:21


sgominata baby gang
(categoria: " Accadde Domani ")


Nella notte tra sabato e domenica i Carabinieri di Albignasego hanno effettuato un controllo alla scuola media "Falcone e Beorsellino", al cui interno erano stati segnalati movimenti sospetti.
I militi hanno trovato all'interno della scuola una piccola gang di giovanissimi. Cinque ragazzini tra i 10 e i 15 anni che stavano portando via dall'ufficio del preside due videoregistratori e alcune coppe e targhe, riconoscimenti avuti dalla scuola per alcune recenti vittorie in competizioni sportive.
Quella dell'altra notte sembrerebbe essere l'ultima di una serie di "imprese" messe a segno dalla piccola "banda".
Come nel film "Arancia meccanica" i ragazzini, irreprensibili scolari di giorno, a notte fonda scappavano dalla finestra delle loro camerette e mettevano a soqquadro l'obiettivo di turno.
Numerosi raid vandalici da tempo si segnalavono in zona, ai danni di scuole e altri edifici pubblici.
Nel garage dell'abitazione di due dei piccoli teppisti i Carabinieri hanno trovato un autentico "covo" dove i ragazzini si ritrovavano abitualmente per pianificare i "raid" notturni. Sono stati sequestrati alcune televisioni, videoregistrtori e altro materiale probabile refurtiva di colpi precedenti.



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