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giovedì 30 settembre 2004 - ore 16:28
Voice, heart and soul
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Due album di cover a confronto
Molte grandi star hanno inciso, almeno una volta nella loro carriera, un album di cover. Tributi ad artisti che hanno esercitato un'influenza particolare, più spesso riletture personali di canzoni più o meno celebri. Con risultati piuttosto variabili: buoni gli sforzi di Bryan Ferry, David Bowie (con il suo
Pin Ups), Annie Lennox, gli UB40 della famosa serie Labour Of Love e l'accoppiata Tony Bennett & k.d.Lang, artefici l'anno scorso di un elegante disco tributo
a Louis Armstrong; a dir poco pretenziose invece le cover swing di Robbie Williams e di George Michael; insignificanti i dischi di cover di Simple Minds e Toto, da dimenticare
Other People's Songs degli Erasure. Anche quest'anno gli scaffali si riempiono di cover album. Oltre a quelli di cui mi occuperò in questo post, ci sono
Studio 150 di Paul Weller (già nei Jam e negli Style Council) e
Hymns of the 49th Parallel di k.d.Lang, in cui la cantante canadese omaggia autori come Neil Young, Leonard Cohen, Joni Mitchell e Jane Siberry.
ALISON MOYET VoiceLa carriera di Alison Genevieve Moyet, nata a Basildon (Essex), inizia dopo che Vincent Clarke, ovvero uno dei membri fondatori dei Depeche Mode, risponde ad un suo annuncio sul Melody Maker. L'avventura synth-pop degli
Yazoo dura però solo un anno e mezzo (e due dischi di grande successo: Upstairs At Eric's, contenente i singoli
Don't Go ed
Only You, e You And Me Both, il primo album
della Mute Records a raggiungere la prima posizione nelle charts inglesi). Nel 1984 Alison sceglie di proseguire da sola, mentre Vince forma gli Erasure con Andy Bell. Sono passati vent'anni dal disco
Alf e dai fortunati singoli
Love Resurrection ed
Invisible; in quest'ultimo periodo Alison Moyet ha lasciato la Sony Music per vedute incompatibili e proseguito il percorso artistico badando più alla qualità che alle hit parade. Dopo l'ottimo
Hometime del 2002, prodotto in parte dagli Insects e talvolta vicino alle atmosfere dei Portishead, arriva
Voice, un album di sole cover realizzato con un'orchestra diretta da
Anne Dudley (Art Of Noise).

Già in passato Alison ha cantato canzoni altrui, come That Ole Devil Called Love di Billie Holiday e Ne Me Quitte Pas di Jacques Brel. Nel libretto di 24 pagine la cantante motiva le sue scelte, che si rivelano decisamente eclettiche: una volta introdotto il compact nel lettore, si ascolta una bellissima rilettura di un classico di Legrand,
The Windmills Of Your Mind, seguita da un'altrettanto valida versione di The Man
I Love. Ben due le canzoni di Elvis Costello: Almost Blue e God Give Me Strength (composta con Burt Bacharach), ma c'è posto anche per un tradizionale folk,
The Wraggle Taggle Gypsies-o! (uno dei momenti migliori del CD) e il
Dido's Lament di Purcell. Jacques Brel è di nuovo preso
in considerazione con
La chanson des vieux amants.
L'operazione è riuscita? La voce della Moyet è rimasta intatta, e forse è usata ora con più sicurezza. Non tutto funziona a meraviglia: il CD nel suo complesso è molto lento, e alcuni pezzi sono appesantiti dall'orchestra.
Qualche interpretazione è distaccata e poco convincente: nel caso del pezzo di Brel, sembra quasi che Alison ne sia intimorita, e la sua versione purtroppo non emoziona.
Per chi si accosta per la prima volta,
The Essential Alison Moyet, antologia che comprende anche tre canzoni degli Yazoo, un brano inedito e qualche rarità, e il precendente album Hometime sono scelte molto più indicate. Buono.
JOE COCKER Heart & SoulI maggiori successi nella lunga carriera di Joe Cocker sono stati rifacimenti di brani altrui: memorabili le sue versioni di She Came In Through The Bathroom Window e With A Little Help From My Friends dei Beatles, I Shall Be Released di
Bob Dylan e You Can Leave Your Hat On di Randy Newman (dalla colonna sonora di 9 Settimane e Mezzo). Dopo aver raccolto in un doppio CD l'anno scorso il meglio della sua produzione, Cocker torna con
Heart & Soul, disco inciso
con la collaborazione del produttore Bob Clearmountain e un cast di musicisti di prima classe, come Eric Clapton, Jeff Beck, Vinnie Colaiuta, Steve Lukather (Toto) e Chris Botti. L'intenzione non è quella di dare al pubblico le versioni definitive di canzoni già famose e apprezzate, bensì di interpretarle con sorprendente disinvoltura e personalità.
Si parte con
What's Going On, classico di Marvin Gaye già reinterpretato da altri artisti; segue
Chain Of Fools di Aretha Franklin. Buona la cover di
One degli U2, con un arrangiamento molto suggestivo; si incontrano subito dopo
I (Who Have Nothing), traduzione in inglese di un brano firmato Mogol/Donida, e una stupenda
Maybe I'm Amazed di Paul McCartney (persino meglio della versione originale).
Azzeccate anche le nuove versioni di
Love Don't Live Here Anymore (di Rose Royce ma già riproposta da Madonna nell'album Like A Virgin) ed
Everybody Hurts dei R.E.M. Pollice verso, invece, per una bizzarra
Jealous Guy di John Lennon in chiave reggae: la cover dei Roxy Music del 1981 resta ineguagliabile. Per concludere il post, riporto il testo della cover di James Taylor contenuta nel compact disc...
JOE COCKER - DON'T LET ME BE LONELY TONIGHT
Do me wrong, do me right,
Tell me lies but hold me tight,
Save your goodbyes for the morning light,
But don't let me be lonely tonight.
Say goodbye and say hello,
Sure enough good to see you, but it's time to go,
Don't say yes but please don't say no,
I don't want to be lonely tonight.
Go away then, damn you,
Go on and do as you please,
You ain't gonna see me gettin' down on my knees.
I'm undecided, and your heart's been divided,
You've been turning my world upside down.
Do me wrong, do me right (right now baby),
Go on and tell me lies but hold me tight.
Save your goodbyes for the morning light (morning light),
But don't let me be lonely tonight.
I don't want to be lonely tonight.
No, no, I don't want to be lonely tonight.
I don't want to be lonely tonight.
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mercoledì 29 settembre 2004 - ore 16:57
100% Pure TRASH
(categoria: " Pensieri ")
Cazzeggio ergo sum - volume 3Un post copia-e-incolla per un
blogger con scarsa ispirazione.
"Quando di notte soffro d'insonnia prendo
dei lassativi. Non dormo lo stesso,
ma almeno ho qualcosa da fare".
"Le mie figlie hanno sposato due
salumieri. Ho due generi alimentari"
Dedicato a tutti i dipendenti delle Pubbliche
Amministrazioni: Il lavoro mi piace, mi affascina.
Potrei stare seduto per ore a guardarlo!
"Papi, cosa sono le icone?"
"Sono immagini sacre"
"E perché Windows ne ha tante?"
"Perché ci vogliono i miracoli per farlo funzionare!!"

Un poliziotto ad un maniaco sessuale:
"Lei ha violentato questa ragazzina, poi sua
madre e in seguito il padre; ha niente da dire?"
Il maniaco: "Volevo farmi una famiglia!"
Una bambina chiede alla mamma:
"Dov'è la nonna?" E la mamma:
"Non ricordi? E' caduta dal balcone!"
"E ora dov'è?" "In cielo!"
"Minchia, che rimbalzo!"
Il marito telefona alla moglie:
"Sono a Bolzano sottozero e sto
malissimo!" La moglie: "Io sono qui
a Milano sotto uno e sto benissimo!"
Due amiche:
"Tu lo dici a tuo marito quando raggiungi
l'orgasmo?" "No scherzi, non devo
disturbarlo quand'è in ufficio!"

E per finire un RELLO-test: Sei paziente? LINK
Sei abbastanza paziente, riesci a controllarti nella
maggior parte dei casi. Ma anche la pazienza ha un
limite, e guai fartelo superare! In pochi secondi
puoi trasformarti in una macchina da guerra!
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lunedì 27 settembre 2004 - ore 11:44
Sound, vision and...party time!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Spiderman 2: "Il mondo ha bisogno di un eroe, e New York ha il suo, Spiderman". "Ma è solo un ragazzo! Non lo diremo a nessuno". Due definizioni antitetiche del personaggio Spiderman, la prima data dalla zia May, salvata dai tentacoli del dottor Octopus (Alfred Molina), e la seconda da chi lo vede sul treno senza maschera. Quasi una metafora sulla doppiezza dell'identità umana, e sono convinto che il riferimento all'opera "L'importanza di chiamarsi Ernesto"
di Wilde, recitata da Mary Jane, non sia affatto casuale.
Peter Parker (Tobey Maguire) è in questo episodio un ragazzo squattrinato (vive in una stanza in affitto ed è in ritardo con il pagamento) e particolarmente imbranato; lo conosciamo all'inizio mentre lavora come pizza boy - con successivo licenziamento - poi come uno studente universitario brillante ma pigro, e anche come fotografo di Spiderman per il Bugle. Peter ama Mary Jane (interpretata da Kirsten Durst, forse non molto adatta per la parte) ma
in silenzio, consapevole dei rischi che lei potrebbe correre.
Pur essendo un film basato più che altro sugli effetti speciali, non sempre brillanti - in alcune scene si vede chiaramente che Spiderman è realizzato ed animato al computer - non manca un'efficace caratterizzazione dei personaggi. Ottimi i titoli di testa, mentre il finale è sdolcinato e persino spiazzante (dove abbiamo già visto una runaway bride?). Tra le scene più simpatiche c'è
quella del buffo J. J. Jameson al matrimonio di suo figlio
con Mary Jane e quella con Spiderman in ascensore.

Finito il film, visto in compagnia di
Elisewin29, eccomi alla
festa di Spritz allo StatiOn, discoteca in cui sono entrato per la seconda volta in tutta la mia vita! All'ingresso conosco subito Enrico, il
Webbone, ma già riesco ad individuare Rossofuoco mentre parcheggia la sua macchina. Mi riconosce
Spiderr (che avevo già visto in quanto collega da MediaWorld, ma che non avevo mai conosciuto di persona) con Satiah, e le presentazioni continuano all'interno del locale, prima che la musica sia troppo alta.

C'è
Valevally alle etichette, poi ritrovo anche il bassista (con altri suoi amici) e il cantante dei Curtain Call, Mattia.
Ho finalmente conosciuto il
Ducabianco: tra l'altro non sapevo che anche lui suonasse! Per la serie "quant'è piccolo il mondo", alla festa c'è un mio compagno di corso, Roberto
Zeit, con cui avevo già parlato altre volte a lezione dal prof. Fiengo e in dipartimento dal mio relatore e che ha tenuto compagnia ad Anna e a me per l'intera serata! Non può mancare all'appello neppure l'amica
Malice, che si è scatenata per tutta la sera con Sara e MsCiclamin.

Ho visto per la prima volta la very nice
Sabrina71, Matan, RELLO, un irriconoscibile J K D e il vicino di casa
DemoMan (ma all'inizio, per via dell'alto volume, non sono riuscito a decifrare il suo nick...)! Ho rivisto
Irenita, ma ad esempio non ho notato la presenza di Momo e ho visto Spruatz di sfuggita (forse era senza nicketichetta?). Mi dispiace non aver incontrato alla festa Sabry8 (che rivedrò comunque presto) e il collega ZorroBobo; prossimamente riuscirò a conoscere EmmaBovary, Yoshi1284, il D R A G O, Lleyton, Phelt, Ash2Ashes e altri ancora. Valida e molto trascinante la performance della band
Grooviglio, ma ho apprezzato molto meno la scaletta commerciale della seconda parte.
Complimenti agli organizzatori per l'ottimo lavoro!
Visto che prima si parlava di
identità, il lato B del singolo
"I Wouldn't Normally Do This Kind Of Thing" degli inglesi
Pet Shop Boys analizza piuttosto bene la questione...
PET SHOP BOYS - TOO MANY PEOPLE
I sometimes think that I'm too many people
too many people, too many people
I sometimes think that I'm too many people
too many people, too many people at once
The husband or the hedonist
The businessman or the communist
The artist or the showbiz creep
The lover or the nervous geek
The question of identity
is one that's always haunted me
Whoever I decide to be
depends on who is with me
I sometimes think that I'm too many people
too many people, too many people
I sometimes think that I'm too many people
too many people, too many people at once
The tactless twit putting his foot in it
or the sensitive soul who's a role model
The urban jet setter never at home
or the country recluse, just leave me alone
Extrovert or introvert
Love is kind and love hurts
Rebellion or conformity
What is my identity?
I sometimes think that I'm too many people
too many people, too many people
I sometimes think that I'm too many people
too many people, too many people at once
The intellectual and bon viveur
or the naive simpleton so immature
The devoted son and family man
or the wicked uncle who doesn't give a damn
How often these have tempted me
The question of identity
depends on what I'm meant to be
I sometimes think that I'm too many people
too many people, too many people
I sometimes think that I'm too many people
too many people, too many people at once
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venerdì 24 settembre 2004 - ore 23:08
File sharing experiment
(categoria: " Informatica ")
Jonathan Zdziarski, hacker dall'età di 8 anni e
sviluppatore di software gratuiti, ha pubblicato sul sito www.nuclearelephant.com i risultati del File Sharing Experiment, una ricerca condotta on line in cui gli utenti
P2P sono stati chiamati ad indicare i prodotti che non
avrebbero acquistato se non li avessero prima
scaricati da un network di file sharing e ad illustrare
le motivazioni dei loro comportamenti.
Lo scopo del FSE non era fornire statistiche sul fenomeno del P2P né giustificarlo, bensì spiegare cosa spinge gli utenti a scaricare dalla rete musica, film e software
ed aiutare l'industria a costruire un nuovo modello
di business per riconquistare i consumatori.
"Grazie alla grande varietà disponibile – dice Zdziarski -
i file-sharer hanno la possibilità di scoprire nuovi prodotti che normalmente non avrebbero pensato di acquistare".
Il P2P serve dunque a scoprire nuova musica, ma poi gli utenti acquistano i cd per avere una migliore qualità
sonora, per sostenere gli artisti e per il fascino
che ancora esercita avere fisicamente il cd.

Dalla ricerca di Zdziarski risulta poi che, a causa della scarsa qualità dei prodotti discografici, l'industria
musicale ha perso la fiducia dei consumatori. Gli utenti – conclude la ricerca - chiedono un servizio che metta a disposizione musica di qualità migliore, che dia la
possibilità di ascoltare brani completi e di alta qualità audio, un servizio che dia loro il tempo di apprezzare la musica, che consenta di acquistarla facilmente e in
questo modo di sostenere l’artista. "Se l’industria
perde soldi a causa della pirateria, il problema
non sembra essere la pirateria ma l'incapacità
dell'industria di ascoltare i propri clienti".
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martedì 21 settembre 2004 - ore 11:36
The name of this band is...
(categoria: " Accadde Domani ")
Dal dizionario Collins - Cobuild
CURTAIN CALL, curtain calls (chiamata alla ribalta)
also spelled curtain-call. In a theatre, when actors or performers take a curtain call, they come forward
to the front of the stage after a performance in
order to receive the applause of the audience.
E' in allestimento il nostro sito. Presto tutti i dettagli sul repertorio, fotografie, note biografiche e molto altro! - - - - - - - -
Sei fetish? LINK
Il blog di RELLO è una fonte inesauribile di test!
Ecco quello di oggi: ma...sarà vero?

"Sei perfetto, sai come far sentire
a proprio agio una donna e,
giustamente ne approfitti."
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lunedì 20 settembre 2004 - ore 18:43
A wild celebration of feelings (expanded edition)
(categoria: " Musica e Canzoni ")
BiografiaI Soft Cell sono stati il primo duo synth-pop di successo del panorama musicale inglese. Qui in Italia sono ricordati unicamente per il loro singolo
Tainted Love, cover di un pezzo northern soul di quasi vent'anni prima, scritto da Ed Cobb dei Four Preps e inciso da Gloria Jones, moglie del cantante dei T-Rex Marc Bolan. Il 45 giri, che presentava sul lato B un'altra cover (un pezzo di Diana Ross e le Supremes intitolato
Where Did Our Love Go?) ha venduto 10 milioni di copie, e recentemente è stato riproposto dagli italiani Prozac+ e, con maggior successo, da Marilyn Manson.

Peter Marc Almond, nato a Southport il 9 luglio 1957, e il polistrumentista Dave Ball si sono conosciuti a Leeds, dove entrambi frequentavano l'istituto d'arte. Grazie ad un EP finanziato dalla madre di Ball, i due catturano l'attenzione del giovane
Stevo, fondatore dell'etichetta Some Bizzarre che promuoverà, tra le molte band, anche i Depeche Mode ("Photographic" è stata lanciata da una compilation della casa discografica) e che per anni resterà il loro manager.
Il primo singolo di Almond e Ball è
Memorabilia, un brano acid-house ante litteram in La minore che ha influenzato moltissimo Trent Reznor dei Nine Inch Nails. Il singolo che invece li farà conoscere a livello mondiale è appunto il secondo,
Tainted Love. In Inghilterra farà discutere il look sordido ed ambiguo di Marc, già fan di David Bowie e Lou Reed e, in un certo senso, predecessore di Brian Molko.

Tainted Love è contenuta nel lato A del primo LP,
Non Stop Erotic Cabaret del 1981, inciso a New York e prodotto da Mike Thorne. Altri singoli che raggiungono facilmente i primi posti delle charts inglesi sono
Bedsitter, brano che svela i retroscena del movimento New Romantic basato sul culto dell'immagine, e
Say Hello, Wave Goodbye, ricantata recentemente da David Gray nel suo album bestseller "White Ladder". Segnalo anche l'ottimo 45 giri
Torch, presente come bonus track nella ristampa CD. L'anno
dopo escono un mini album di remix e una raccolta di videoclip girati da Tim Pope (già al lavoro con i Cure).

Nell'album successivo, il maturo
The Art Of Falling Apart,
le atmosfere saranno cupe e i contenuti meno accessibili, quasi una reazione al successo avuto troppo presto con un brano non rappresentativo del loro stile. Il disco ha un buon riscontro commerciale, ma iniziano i dissidi con la PolyGram e le regole dello show business. Marc è intanto entrato nel tunnel della droga, dal quale uscirà nel 1996. Dave Ball in questo periodo incide un 33 giri sperimentale di scarso successo, "In Strict Tempo", mentre Almond darà vita ad
un nuovo progetto musicale (Marc And The Mambas) con
la pianista Annie Hogan e Matt Johnson, già nei The The.

I Soft Cell si sciolgono nel 1984 prima della pubblicazione del terzo album, che recupera le loro radici punk ed è registrato parzialmente in mono (un tributo a Phil Spector, pare). Il singolo
Soul Inside sarà l'ultimo ad entrare nella Top 20 inglese. Negli anni successivi, Marc Almond lancerà una carriera solista con fortune alterne, ma con risultati a volte brillanti. La sua voce, tra le migliori degli anni '80,
è più espressiva e sicura; cantautore singolare, avrà successo quasi sempre con cover di altri artisti. Dave Ball nel frattempo sposa Gini Hewes, una violinista diplomata al Royal College of Music (ha suonato per Siouxsie and the Banshees, Nick Cave e per i Manic Street Preachers), e inizia una nuova avventura con un gruppo dance, i Grid.

Nel 1991 esce Memorabilia: The Singles, compilation con successi ricantati e remixati (tra cui appunto Tainted Love e Say Hello Wave Goodbye). Nello stesso anno Almond e Ball scrivono tre nuovi brani che finiranno nell'album solista di Marc
Tenement Symphony, che ottiene un buon successo grazie ad una cover particolarmente azzeccata di The Days Of Pearly Spencer di David McWilliams.
My Hand Over My Heart è sicuramente la migliore delle tre creazioni della ditta Almond/Ball presenti in questo disco: prodotta da Trevor Horn, è stata pubblicata anche come singolo (#28)
Dieci anni dopo, i Soft Cell si esibiscono all'Ocean, in Inghilterra; un nuovo album, Cruelty Without Beauty,
esce in autunno nel 2002 per la Cooking Vinyl.
The showHo visto i Soft Cell per la prima volta dal vivo a Milano, due anni fa, al Rolling Stone (l'evento è anche stato filmato per un DVD tuttora reperibile sul mercato). Il mio ricordo più bello è stato quando ho raggiunto il cantante, insieme ad altri fan, mentre stava entrando in auto; mi ha stretto la mano e autografato il biglietto. Due anni più tardi li ritrovo su un piccolo palco alla (molto poco pubblicizzata) Fiera della Musica di Azzano Decimo (Pordenone). Alle 21 è iniziato il concerto dei Prozac+, band che non ho mai apprezzato; dei brani presentati conoscevo solo
Acida...

Arrivato con un buon anticipo per ritirare il biglietto (vinto in una competition su un sito Web), ho subito conosciuto una coppia di Torino. Lui, Corrado, segue da 22 anni la carriera di Almond con e senza i Soft Cell, ed era lì con l'edizione limitata di
Heart On Snow, CD di Marc con cover di classici pop russi (un fiasco commerciale e una scelta coraggiosa che ha diviso la critica). Sempre per i Soft Cell c'era un coetaneo della provincia di Padova, Antonio, con cui sono rimasto in contatto via e-mail (che dici, la proposta del
fan club è ancora valida?), con una ragazza vestita di nero.
A completare il quadro delle conoscenze ci sono Emanuele, che mi ha spedito via e-mail le foto scattate con la sua macchina digitale, e una bella ragazza veneziana sulla trentina, che mi ha mostrato una foto con Marc scattata quando, supporter dei Cure, è arrivato in Italia nel 1989!

Lo show dei Soft Cell è durato
un'ora; Dave è sempre uguale, ma stavolta ha suonato (a dire il vero molto poco, per via delle basi) una tastiera vecchia e di certo meno dignitosa della mia tredicenne Solton MS5. Marc era in
gran forma, e per fortuna non ha più i capelli platinati.
Al Rolling Stone le scelte sono state interessanti e non prevedibili (Last Chance, The Art Of Falling Apart, Heat,
Best Way To Kill e Martin); qui invece in scaletta c'erano solo i 45 giri - tranne
Sex Dwarf, pezzo che ironizza sulla stampa spazzatura, un vero must da chiusura di concerto (con tanto di urla del pubblico!). Monoculture, Together Alone e la cover di The Night di Frankie Valli sono invece i titoli tratti dal loro album più recente. I progetti futuri di Almond prevedono un'antologia con tutti i singoli dal 1984 ad oggi (disponibile anche in DVD) e un nuovo album nel 2005. Intanto in alcuni Paesi ha lanciato una cover di
Self Control di Raf (resa famosa all'estero da Laura Branigan, morta poche settimane fa) che non ho ancora mai sentito.
MARC ALMOND - MY HAND OVER MY HEART
Heaven is here
Each night when I should be asleep
I put on my coat
And I walk the streets
I spend these hours
Escaping from my dreams
Afraid of what I might see
Fear has no beginning no end
So I spend all my time
With you on my mind
I see visions of you
All my dreams coming true
And I fall to my knees at your beauty
My hand over my heart
A heart that's filled with love
A love that can lift the soul
Divine worship forever Amen
There are times spent in despair
That you won't believe me
So many times I've tried to tell you
But my courage deceives me
You have my whole world under your heel
No words on this earth
Can convey the way I feel
Heaven is here
Where I once feared to be
And I fall to my knees
At your beauty
My hand over my heart
A heart that's filled with love
A love that can lift the soul
Divine worship forever Amen
I fall to my knees
I fall to my knees
You lift up my heart
You lift up my heart
Nothing so fine
Nothing so sure
As I'm gazing in awe
At your beauty
My hand over my heart
A heart that's filled with love
A love that can lift the soul
Divine worship forever Amen
And late each night
As I walk the streets
I pray for the day
I lay my heart at your feet
You lift up my heart
You lift up my heart
You lift up my heart
With your love
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sabato 18 settembre 2004 - ore 14:27
Sfigotest
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Ecco il risultato del test trovato sul blog di RELLO: "Ci stai provando insistentemente, il tuo impegno per diventare uno sfigato sembra essere assiduo e costante. I risultati non sono ancora esagerati ma hai ottime prospettive."
LINK Off topic: Finalmente abbiamo deciso il nome!
Seguiranno aggiornamenti al più presto; posso solo anticipare che non ci chiamiamo né Pleasure Zone né Overflow; anche la scaletta si sta ampliando.
Buon weekend a tutti e...stay tuned!
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giovedì 16 settembre 2004 - ore 15:30
A sleeping blog...
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Salve ragazzi...come avrete sicuramente notato, il blog sta attraversando un momento di stanca. Lo aggiorno sempre meno per mancanza di
inspiration. Sono alle prese con gli ultimi esami, sperando non ci siano intoppi, per poter finalmente iniziare la tesi all'inizio del prossimo mese.
E' stato infine svelato il titolo del nuovo album degli U2. "Vertigo" sarà il singolo apripista, e
How to dismantle an atomic bomb sarà pubblicato il 22 novembre. Ecco intanto una foto, tratta direttamente dal sito ufficiale U2.com

Questa la
scaletta del CD:
1. Vertigo
2. Miracle Drug
3. Sometimes You Can't Make It On Your Own
4. Love And Peace Or Else
5. City Of Blinding Lights
6. All Because Of You
7. A Man And A Woman
8. Crumbs From Your Table
9. One Step Closer
10. Original Of The Species
11. Yahweh
Annunciati anche greatest hits per i Verve e Tina Turner, che si aggiungono alla lista fatta in un post lo scorso mese.
Antics degli Interpol sarà nei negozi il giorno 24 settembre, e spererei proprio di vederli dal vivo a dicembre. In tema di concerti, parlerò presto dell'esibizione live del duo new wave
Soft Cell (Marc Almond e Dave Ball) dello scorso sabato presso la Fiera della Musica di Azzano Decimo.
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martedì 14 settembre 2004 - ore 15:21
Ciao Giuni
(categoria: " Musica e Canzoni ")
E' morta la cantante Giuni Russo. Finora è il sito di Panorama
a scrivere uno tra gli articoli più completi e rispettosi, dopo telegiornali come Studio Aperto che hanno appena accennato all'accaduto. E' molto più importante parlare di Costantino, dell'Isola dei Famosi e dei flirt dei calciatori. Ecco un breve profilo biografico, e il testo del suo ultimo grande successo.
Si è spenta la scorsa notte a 53 anni appena compiuti,
nella sua abitazione a Milano, la cantante
Giuni Russo (vero nome Giusi Romeo), malata da tempo di
cancro.
Le sue condizioni erano già note, ma il mondo della musica ha mostrato, come già è accaduto con altri artisti, una solidarietà tardiva nei suoi confronti, dopo che la cantante palermitana era rimasta a lungo
lontana da quella scena musicale della quale era diventata assoluta protagonista nel 1982, con il singolo
Un'estate al mare, che resta il brano più famoso di tutta la sua carriera e quello con cui, nonostante i tentativi fatti, continua ad essere identificata.
In realtà Giuni Russo non andava d'accordo con le
regole del mercato e dell'industria, fin dai primi suoi tentativi compiuti a Milano dove si era trasferita giovanissima, dopo aver lasciato Palermo. Aveva alle spalle seri studi musicali, una passione per la lirica, per il jazz e per quell'universo sospeso tra accademia ed etnia grazie al quale è entrata in contatto con l'artista che più di ogni altro ha creduto in lei,
il "maestro"
Franco Battiato, suo mentore e produttore.

Pur essendo una delle interpreti più tecnicamente dotate e colte della canzone italiana, Giuni non ha mai ottenuto il pieno riconoscimento non solo del suo talento e delle sue aspirazioni e ambizioni musicali.
Energie, l'LP prodotto da Battiato e Maria Antonietta Sisini, resta lo zenith della sua discografia, eppure uno degli album più apprezzati dalla critica è
A casa di Ida Rubinstein, dove rielabora arie di Donizetti, Bellini e Verdi. Con
Morirò d'amore, brano in cui collabora di nuovo Franco Battiato con Giusto Pio, torna a Sanremo e nelle classifiche di vendita. Segue
Irradiazioni, raccolta con brani riarrangiati. L'ultimo suo CD (e DVD) è
Napoli che canta, dove rilegge appunto classici napoletani.
GIUNI RUSSO - MORIRO' D'AMORE
Vento nei capelli
e gli occhi al sole
e richiami vigili nel cuore
affidavo all'aria i miei pensieri
e le parole le parole tue
mi mancano
le parole urlate poi dall'eco ripetute
cantano
Morirò d'amore morirò per te
Il tuo sorriso l'allegria
quanto mi mancano
Le parole sussurrate zitte
e poi gridate
le parole tue per me
Morirò d'amore morirò per te
Senti il vento contro le ringhiere
con te vicino passo le mie sere
e le parole le parole tue mi sfiorano
quelle parole che sai dirmi
quando me ne voglio andare
vincono
Morirò d'amore morirò per te
socchiudo gli occhi
e le tue mani mi accarezzano
quelle parole urlate
poi dall'eco rimandate
che dal cielo cantano
morirò d'amore morirò per te
Così la ricorda Franco Zanetti di Rockol.it LINK
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lunedì 13 settembre 2004 - ore 10:59
La vita non si spiega
(categoria: " Pensieri ")
Come sono sciocchi tutti coloro che dichiarano la vita un mistero, infelici che vogliono con la ragione spiegarsi quello che con la ragione non si spiega! Porsi davanti la vita come un oggetto da studiare, è assurdo, perché la vita, posta davanti così, perde per forza ogni consistenza reale e diventa un'astrazione vuota di senso e di valore.
E com'è più possibile spiegarsela? L'avete uccisa.
Potete, tutt'al più, farne l'anatomia.
La vita non si spiega; si vive.
Quaderni di Serafino Gubbio, operatore

PREFAB SPROUT - LIFE'S A MIRACLE
Say, what you doing sleeping?
Hey half the day is gone
Get a move on
Life's a miracle,
let me tell you why
If you look above you,
there are no more stars
Like this one in the sky
Life's a miracle,
we gotta make the most
Of the passing moment,
Gotta do our best,
there'll be time enough to rest
Gotta do our best,
there'll be time enough to rest
Tell someone you love them,
there's always a way
And if the dead could speak
I know what they would say to you and me
"don't waste another day"
Show someone you love them
don't be scared to care
And if they fall into your arms
you'll be surprised to find
The weight that you can bear,
because life's a miracle,
we gotta do our best
Before it's time to rest
Life's a miracle
it's a Summer's day
It's a passing moment
Enjoy the sky, be a brilliant butterfly!
Tell someone you love them,
there's always a way
And if the dead could speak
I know what they would say to you and me
"don't waste another day"
Show someone you love them
don't be scared to care
And if they fall into your arms
you'll be surprised to find
The weight that you can bear, because
Life's a miracle
Life's a miracle
Life's a miracle

Henri Matisse, Luigi Pirandello, Paddy McAloon.
JohnTrent è il visitatore n.2200
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