BLOG MENU:
IreAle, anni
spritzino di Qingdao-China
CHE FACCIO? Expat
Sono single

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]



Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


STO LEGGENDO

Bjiorn Borg: biografia di un uomo straordinariamente bello.

HO VISTO

La fine della stradina di Yanli, le sue colline sfacciate e la manine sventolanti di A & B.
Canini inclusi.

STO ASCOLTANDO

Un pezzo che non mi esce dalla testa e che canticchio al mattino appena sveglio dopo aver copiosamente orinato.

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Camiciuola svolazzante, ma di ruolo. Un ruolo. Quello che mi sono dato.

ORA VORREI TANTO...

Che sia domenica.

STO STUDIANDO...

Usi e Costumi Siculi.

OGGI IL MIO UMORE E'...

Fengolo.

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata


BLOG che SEGUO:




BOOKMARKS


Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!


UTENTI ONLINE:




(questo BLOG è stato visitato 16273 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]

APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30

ALESSANDRO, EMIGRATO IN CINA DAL 1 OTTOBRE 2003.

IL PERCHE’ DEL BLOG?

SEMPLICEMENTE PER RIMANERE IN CONTATTO CON LA REALTA’, QUALE?

APPUNTO.


giovedì 28 febbraio 2008 - ore 08:26


Considerazioni post furtum
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Solidali,

ringrazio pubblicamente tutti coloro che hanno avuto parole-gesti-sguardi e pensieri per il fattaccio accadutomi i giorni scorsi.

Non ringrazio, ma prendo invece nota- peraltro in una misera agendina da pochi yuan che ho comperato al supermercato stamani (quella bella in pelle era nella MB) - di tutti coloro che hanno rimarcato piu’ e piu’ volte la mia idiozia nell’aver lasciato incustodito il malloppo nell’auto.
Non serviva ricordarmelo, ma capisco l’irrefrenabile istinto di cucinare il raviolo nella piaga. E di girarci i bastoncini dentro.

Per tutti quanti voi, indistintamente, accendero’ un incenso beneagurante al tempio delle Carote Dondolanti che si trova a pochi isolati dal mio ufficio.

Tuttavia penso che il peggio sia passato e gia’ sento il crepitio dei raggi dell’ottimismo imbiondare il cammino futuro.
Il Partito del Bene infatti mosso a compassione per l’efferatezza del furtivo ratto ha gia’ provveduto a muovere gli amorosi tentacoli:



Non sono piu’ un clandestino, un apolide, un senza terra, una pizza senza mozzarella (che non si trova).

Ora sono stato riconosciuto. Esisto.

Se pero’ ognuno di questi timbri potesse parlarvi, vi racconterebbe di 4 giornate di spostamenti, di peregrinazioni e transumanze da ufficio ad ufficio; di attese e colloqui con i bassifondi della gerarchia del bene fino ad arrivare alla cima.
Un bene mai visto prima.
Ed e’ stato stamani che ho assaporato la fine dell’ennesimo tunnel:
quando-nel fedele rispetto della legge non scritta-ho atteso per due ore nell’anticamera del Politburo, l’ultimo timbro, quello sulla foto.
Stretta di mano, grandi sorrisi e una bella cravatta italiana mi scivola sulla scrivania del direttore:

"Lei, Dottor Wang, sembra fatto apposta per quella cravatta. Le dona davvero molto. Vedra’ che figurone questa sera con tutti i delegati."

Insomma, mi spettava di diritto quel cacchio di certificato. Pero’ per via della candela (con o senza frisbee) devono farti passare le pene dell’inferno. Vogliono vederti elemosinare.
Il problema e’ che questo accade dalla mattina alla sera e a tutti i livelli come ben ricorderete con l’Omino Elettrico...

Come percepite ho ancora nel sangue qualche piastrina incazzata, ma tutto tornera’ alla normalita’ a breve.
E poi a dirla tutta mi basta davvero poco per riprendere il buon umore e ritrovare il sorriso:



Va ricordato che i maiali in Cina hanno come i nostri (pur parlando una lingua sconosciuta) il classico equipaggiamento di serie. Puo’ variare solo la codina retroattiva che qui e’ moscia e legata con uno spaghetto rosso a mo di trecciolina confuciana.

Questi inquadrati oggi nel noto ristorantino carbonaro sono nasi di suino cinese. Ma, badate bene, non fatevi ingannare dalla foto: stanno solo prendendo un’oretta d’aria e sono tutti accalcati e ammaialati sotto il vassoio, vivi e vegeti.

Era una metafora o un’equazione capovolta.
O un sogno all’incontrario.

Cio’ che volevo dire in realta’ aveva a che fare con la sensazione quasi di dolcezza che provo ogni qualvolta vado a ritirare il pasto o a far benzina o cammino per le strade di Yanli.
Ci son giornate in cui davvero farei i bagagli e prenderei un biglietto per il paese piu’ lontano da questo.
Poi un sorriso, un gesto del capo, una domanda curiosa o un brindisi allegro con queste persone mi fa tornare alla mente quanto le voglio bene. A questa mia, personalissima, Cina.

Ale

Ps. Per il sondaggio: Dove andra’ Ale...ne riparleremo a breve...
Ps2: la foto che mi ritrae modello terrorista egiziano risale ad una quindicina di chili fa..(prima che qualcuno faccia i suoi soliti commenti...)

LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK



martedì 26 febbraio 2008 - ore 08:56


L’equazione del Frisbee
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Derubati,

non so nemmeno come iniziare.

A) Vi sono momenti nella vita di uomo…Nah, non mi piace..
B) Le Cassandre avevano gia’ sussurrato al suo orecchio la loro sentenza sibillina..no, troppo aulico..
C) Ne aveva le palle piene ed aveva il sacrosanto diritto di sentirsi pesante…no, troppo incazzato..

D) Giunto in quel preciso momento della sua vita da espatriato si rese conto- guardandosi allo specchio la mattina di un nevoso febbraio-che profezie di sventure o meno, si era veramente rotto i maroni di quella vita.
D’altronde i nefasti presagi erano stati avvistati un po’ ovunque e lui non poteva non tenerne conto:

Un’improvvisa carestia di concentrato di nettare muccoso (si, con due c)
L’automasticazione indigesta della capsula.
La scomparsa di Popo’
La depressione di Dou Dou
La foratura della Bull dell’acqua calda che aveva reso il suo letto un maxi assorbente.
L’auto rimasta senza batteria il sabato sera.

Il bello pero’ avea da venire..

Fattosta’ che la scorsa domenica sera avevo accettato l’invito a cena di Martin e che si fosse andati in un ristorantino nel centro. Un pasto frugale di qualche raviolo, due serpentelli e una salamandra niente male considerato che e’ un piatto fuori stagione.
Ci si saluta ed io m’incammino ignaro verso l’auto parcheggiata all’interno dell’area ristorante.
Ho sempre temuto un momento come quello. Diro’ nel corso della lunga nottata a Martin e ai resti di me medesimo al commissariato di polizia.

Sono le 21.30 and I’m fucked up. E’ l’unica esclamazione che mi esce a bocca spalancata nel vedere il finestrino della mia auto sfondato e caccole di vetri ovunque.

Il resto del mio comportamento ha l’intensita’ di un prelievo endovenoso e miliardi di piastrine incazzate.
Il bottino e’ di quelli non da poco: Sony Vaio portatile, macchina fotografica digitale (Sony Alpha), I pod da 80giga, borsa Montblanc e dulcis in culo il portafogli (Montblanc) con all’interno 5 carte di credito, varie tessere, patente italiana e PASSAPORTO.
Sono fottuto. Questa volta son proprio fottuto.

Tutto quello che segue e’ adrenalina-mista a momenti di intenso sconforto-latrati da notte stellata e una certezza: se ti deve accadere, meglio non ti succeda in Cina.
Perche’ so, con certezza cio’ che verra’ nelle ore e nei giorni successivi.
I poliziotti arrivano dopo tre minuti e si va al commissariato, che dista due minuti.
La notte sara’ lunga quanto la lista delle cose che mi hanno lautamente inchiappettato.
“certo che sei stato veramente un’idiota a lasciare la borsa ed il suo ripieno nel sedile posteriore della tua auto anche se-dici bene, oh straniero, che il fatto e’ accaduto di notte, avevi messo un maglione per coprire la borsa e i tuoi finestrini sono oscurati” mi dice il poliziotto obeso durante la stesura della denuncia.” in realta’, ora che me lo fai notare, non si vede una mazza da fuori”

Alla fine del rapporto la denuncia manca delle voci “Montblanc, Mastercard ed I pod " perche’ gli risultano linguisticamente intraducibili. Pazienza.

Rientro a casa. O le mie gambe indipendentemente mi ci trascinano.
Dormo male. Faccio sogni agitati. Qualcosa di oscuro prende possesso del mio subconscio onirico. Ne ho ribrezzo. E’ una visione antepodiana che ha a che fare con la Grande Muraglia in una notte di tempesta unita alla lunghezza della Lunga Marcia.

Il mattino appena sveglio fatico a distinguere la realta’ dalla finzione.
Cio’ che vedo fuori la finestra davanti al Mar Giallo e’ neve che scende copiosamente e che ha gia’ imbiancato il giardino del compound.

Connetto a tratti, ma ricordo perfettamente che ho un finestrino sfondato da cui entrera’ neve a palate (alcuni cinesi appositamente mi tiravano palle durissime dentro).

Poi vado dritto dritto nel luogo ove gia’ so passero’ l’intera giornata.
Se non avete vissuto almeno un anno in Cina non potrete capire. Non sentirete nelle mie parole il peso e la fatica di cio’ che un essere umano possa sperimentare a queste latrinitudini.

La sintesi e’ prassapoco questa: due ore al commissariato di zona (per vidimare la denuncia di furto emessa dallo stesso commissariato di zona la sera precedente):

Due ore al commissariato criminale per vidimare il report del commissariato di zona:


Due ore al medesimo commissariato di Zona (per un timbro)


Nel mentre consegno l’auto col finestrino da riparare al noto rivenditore Jeep che a stento trattiene un sorriso compiaciuto.

Trenta minuti al commissariato distrettuale (era il posto sbagliato che mi era stato indicato dal responsabile del commissariato di zona).

Due ore all’Ufficio Visti.


Un’ora di attesa dal rivenditore Jeep per ritirare l’auto riparata che mi era stato detto essere pronta, appunto, l’ora precedente.

Ed e’ successo li’ che ho realizzato tutto.

Mentre ero sul divanetto della sala d’attesa.
Mentre in TV davano Shaoling Soccer.
Mentre Jenny faceva la spola in bagno per via di un raviolo indigesto.
Accade li’. La presa di coscienza. Il riverbero delle verita’.

Me ne esce una formula, un’equazione inconfutabile:

Massa Asinina * Quantita’
-----------------------------------
Pazienza + candela
=
FRISBEE

Prima di spiegare concettualmente la formula aggiungo che verso le 10 del mattino la donna delle pulizie chiama per dirmi che e’ caduta e si e’ rotta il polso e che a Jenny sono stati rubati i guanti in uno dei commissariati di polizia solitamente pieni di poliziotti. Il ladro quindi e’ un poliziotto.

Lo so, il post e’ lungo. Ma e’ una mia catarsi. Lo faccio per me.

L’uomo e’ solo. Solo nella spiaggia deserta.
Anzi no. Ora che vedo meglio, e’ col suo fido cane.
L’uomo ha in mano un frisbee e lo lancia nel cielo minaccioso di pioggia.
Il frisbee e’ arancione. Le nuvole grigio scuro.
Il cane marrone chiaro. Come la sabbia.
L’acqua petrolio.
Non c’e’ nessuno.
Il frisbee e’ andato perduto.
Ma il cane e’ ancora li’.

Ho capito tutto.

Il perche’ della nota e atavica saggezza orientale.

Sono tanti. Per un fatto numerico proporzionale ci sono alte probabilita’ di imbattersi in molti di loro che non raggiungano la soglia minima di decoro.
E siccome hanno a che fare gli uni con gli altri da tempi immemori hanno sviluppato anche esteriormente a mo di crisalide, una sopportazione disumana.
In questo modo diventerebbe saggio anche il mio gatto.

Noi siamo invece come le candele: ci riducono al lumicino, ci prendono per sfinimento.
Ed oggi siamo arrivati al capolinea, al martirio della mia pazienza.
Che come un frisbee non torna piu’ indietro.

Alessandro

LEGGI I COMMENTI (12) - PERMALINK



giovedì 21 febbraio 2008 - ore 07:29


La Capsula e L’arte della Manutenzione della Medesima.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Molari,

due notti or sono tutto era iniziato sotto i peggiori auspici:
avevo finito il latte in casa.
Fatto di per se inusuale dato che ne tengo sempre 6/7 cartoni di sicurezza.
Consumandone infatti un litro e mezzo al giorno,
il livello di guardia s’accende quando i tetrapak scendono a tre.

Sono le 4.15 del mattino e il primo tempo di Liverpool-Inter sta scivolando via senza grossi affanni.
La mia mente fa la spola tra un’area e l’altra e resta in parte concentrata sull’assenza dell’amato estratto di mucca. Porca vacca, non ci voleva.
Nella pausa tra primo e secondo tempo prendo una decisione apparentemente priva di importanza, ma che modificherà il corso degli eventi successivi:
mi avvio assonnato verso il frigorifero per prendermi uno yogurt e delle pseudomerendine locali simil crostatina;
l’intenzione notturna e’ quella di versare lo yogurt in una tazza e di pucciarci l’informe dolciume dentro.
La porcata flaccida servira’ a tenermi sveglio.

Accade tutto in pochi istanti.
L’uno-due micidiale del Liverpool (ore 5.30am) e lo scricchiolio
innaturale che rimbomba all’interno della mia cavita’ orale.
E’ un crack inequivocabile.
E che per motivi ancora meno nobili mi tormenta da anni.

Vari organi interni con i quali ho un certo rapporto di fiducia sin da piccolo comunicano tra di loro senza che io possa interpretarne le intenzioni.
Attraverso un lavoro minuzioso della mia lingua certosina provo a separare le parti melmose di crostatina andando alla ricerca dell’elemento solido che ha provocato il tonfo palatale.
Deglutisco con parsimonia.
Mi resta sospesa sul pavimento della bocca la mia capsula.
Accendo la luce, anche se fuori gia’ albeggia.
E la capsula e’ divisa in due. Rotta.
Deformata dal peso del carro ponte.

Non so se esserne felice o incazzato perche’ questa capsula (permettetemi di mettere in piazza i panni sporchi) in tre occasioni tre ha gia’ fatto il giro del mio corpo partendo dal via, chiamiamolo
con un nome fittizio Orifizio A per presentarsi sotto mentite spoglie all’arrivo: Orifizio B.
Insomma, aveva una storia. Mi conosceva bene. Ed io conoscevo lei. Amici, separati in casa.

Deluso e frustrato me ne vado a letto per due orette ben sapendo che il guasto andava riparato il giorno seguente.


La prima volta che misi piede nello studio di un dentista cinese fu per l’estrazione di un dente del giudizio anni or sono. Che poi non avvenne mai.
Il dentista-alla mia domanda: “mi farete l’anestesia spero..” -rispose:
“Tu hai paura delle tigri?”
“N..N..o.No, no”
“Allora perche’ hai paura di male ai denti?”

Con queste premesse ieri mi son recato in un altro studio dentistico:



che mi era stato raccomandato da un amico intimo di Guardia B a cui per via di una dentatura funesta sin dalla nascita gli si era incasinato il modo di parlare:



Premessa:

ha suscitato un misto di scalpore e risate il fatto che io avessi una capsula e che non ricordassi di quante altre constasse la mia dentatura. “Non lo so davvero, 5, 6?”
“Ma dove sta il problema, chiedo?”
“Signore, non e’ affatto normale che alla sua eta’ lei abbia gia’ un numero imprecisato di denti finti..”

Fermi tutti.

Non e’ veramente normale? Intendo dire: qui in Cina o nel mondo?
Intendetemi, veramente non lo sapevo. Cioe’, dipende dalla gente, credo.
Io ho dei denti cosi’. Magari non servivano queste capsule, ma la mia dentista Rita me ne sparo’ appunto un numero imprecisato. Codesta fece bene? Fu la scelta giusta?
E, in ultima analisi, perche’ non ci ho mai pensato prima? E quanti sono in realta’?


L’odontoiatra cinese veste una regimental dai colori improponibili.
Mi da comunque fiducia.
Meno quando mi apre la bocca con le sue manine affilate.
Basta chiedere, la posso aprire spontaneamente la mia bocca.
Scuote la testa. E resta perplesso per un lungo interminabile minuto.
60 secondi che vedono le mie pupille fissare un punto immaginario del soffitto che decido essere costellato di elefantini rosa. Gommosi. Che cantano insieme. E non la loro nota canzone.

Non so se capita anche a voi, ma mi trovo sempre in imbarazzo quando la faccia del dentista o della (vedi Rita) dentista mi si para a 10cm del viso. In quel momento i miei occhi sono una sorta di flipper alla ricerca di un punto estraneo e meno imbarazzante da osservare. Si crea come una sorta di imbuto ove a fuoco si individuano almeno tre soggetti: il viso del dentista a destra, la lampada gigante al centro e l’aiuto dentista a sinistra. Solitamente fisso l’ambaradan luminoso per evitare momenti di tensione emotiva in cui potrebbe sembrare che ci sto provando o con l’uno o con l’altra.
Con l’aggravante che pur avendo un mio trapano, sono loro ad utilizzarlo. Quello vero.

Uno studio dentista cinese pone un ulteriore situazione visiva che non avevo ancora sperimentato.
L’occhio orientale.

Non credo (eccetto i vari Nelda, Matteo Cordioli, Luca Vigneri e forse il De Luca, ma per motivi diversi) che riusciate a capire l’inquietudine di avere sopra la vostra testa e a distanza ravvicinatissima due occhi orientali che vi fissano.
Specie se alla rovescia. Un 69 facciale intendo.
Fa paura. Sara’ che non hanno la palpebra.

Soggetto orientale casuale A:



Stesso Soggetto Orientale B Capovolto:



Insomma, inquietante e tramortifero. 90 minuti con questi occhi inespressivi e glaciali che ti fissano senza pieta’.

Mi sembrava di essere stato rapito da alieni e di essere finito sul loro tavolo di sperimentazione....
“non carpirete mai il nostro segreto, mai…e i nostri occhi sono piu’ belli, ce li invidiate lo so, altrimenti Mimi Hayuhara e Jenny la Tennista avrebbero avuto gli occhi a mandorla….”

Divagavo.

Concludo con toni positivi: mercoledi’ e per la modesta somma di 200 euri avro’ due nuove capsule rivestite in oro. Perche’ poi han voluto farmene anche un’altra che si era crepata.

Sono fiducioso. E ora esco a comprare il succo di mucca.


MOL ALE



LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK



giovedì 14 febbraio 2008 - ore 08:02


Ultimi Botti
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Tamburini,

la scorsa settimana era iniziata cosi’:



Me medesimo felice ( e con sigaretta di sfida nei pressi) come un bambino col suo carico di esplosivo nel bagagliaio pronto a colorare il cielo della citta’.
Dovete immaginare che per il sottoscritto poter acquistare a prezzi ridicoli ( 3 barattoloni da 32 botti/pz a 39 euri) questi fuochi d’artificio e’ sempre stato un sogno che mi portavo avanti sin dai tempi in cui mestamente accendevo misere fontanelle monocolore da 13secondi alla casera di Basedo.
I missili che vedete nel bagagliaio sono peraltro gli stessi (non solo per via della provenienza, ma anche per via dell’effetto) che ricordo aver visto scoppiare piu’ e piu’ volte alla mitica sagra della "Madonna del Bembo (non il vero Bembo, la copia Azzanese) di Capo di Sotto.
Luogo noto ai piu’. Luogo, come gia’ dissi ancora, da cui provengo.

Dicevo: cosi’ erano inziate le mie festivita’ del capodanno cinese.

E ad oggi sono ancora presenti focolai di ribelli in tutto il paese.
Manipoli di sparatori folli che ad esempio ho incontrato stamattina lungo il tragitto:



Vanno fatte alcune precisazioni su questi intrepidi carbonari:

1) Sono in Tanti. Ma questa non e’ una novita’.
2) I botti sono in mezzo ad una strada di passaggio
3) I botti sono quelli noti a voi tutti-classici delle sagre paesane.
3a) Vanno quindi sparati di notte...
4) Per terra sono depositate intere code da 100pz di Magnum
4a) Che invece possono essere sparate anche di giorno.
5) A differenza dei miei che sono in scatole colorate originali, questi erano dentro cartoni-quindi prodotti manualmente dai carbonari gialli.
5a) Molto pericolosi.



6) La strada non e’ a senso unico.

Immagino e spero che dopo un bombardamento non stop che perdura da esattamente due settimane si sia arrivati quasi alla fine.

In quest’arco di tempo sono accaduti numerosi episodi degni di nota:

Tristi:

Popo’ non e’ ancora tornato. E credo a distanza di tre settimane non si fara’ piu’ vedere. Nutro ancora una minima speranza.

DouDou unico quadrupede rimasto (se si eccettua quando Guardia B va in letargo) non sta benissimo. perde pelo e si automorde la coda da settimane. Ringhia incomprensibilmente .

Come sapete , essi, insieme al fu Cane B erano/sono colonne portanti di questo blog..mi auguro che il 2008 non sia a loro fatale.

Inquietanti:

Ricorderete tutti il post sul post crollo del governo Prodi in cui con una metafora ai limiti della decenza descrissi i futuri scenari geopolitici; ebbene, vi sono importanti novita’ in merito.

Eravamo arrivati al fitto fitto mistero del boschetto e del perche’ il bambino teutonico fosse non solo remissivo nei confronti del bambino giallo, ma soprattutto sulla fine dello zainetto e sul dove erano riposte le loro biciclette.

Qualcosa e’ successo. Qualcosa di macabro e subdolo.
E non mi resta che interpretare questi segni seminati qua e la dalla storia contemporanea.

Il bambino ariano-recente prototipo della razza superiore ha ceduto definitivamente il passo alla dominazione asiatica. Ceduto passo e dignita’. E per meno di niente:



Ecco forse svelato il mistero. Ecco il quid risolutore, il tassello omesso, il lego mancante:

E la prova e’ che il bambino giallo (notoriamente educato e dall’igiene meticolosissiama) si e’ cambiato il costumino.

Guardatelo con che piglio mostra il pollice alzato (unico dito in dotazione, perse gli altri causa botto difettoso).
E senza la menche’ minima traccia di fatica.
Un 3 a 0 secco con melina finale.

Quasi a dire: non c’era proprio storia.
Appunto.

Per un misero gelato abbiamo dato via il culo ai cinesi.

E, aggiungo: bambino ariano: non c’e’ un cacchio da ridere!!


Vita Quotidiana di un Italiano in Cina:

oggi-e per fortuna- il ristorantino vicino alla Casa del Carbone ha riaperto dopo le festivita’. Con grande gioia mi son presentato (dopo aver fatto l’ordinazione al call center) a ritirare il lauto pasto.

Insomma qualcuno di voi si sara’ chiesto cosa mangio tutti i giorni?

Ed ecco nel dettaglio cosa mi son pappato per la modica cifra di 3.45 Euri:



Funghi di stagione alla Slemeleq
Carnevale di verdure lessate alla Yanli.
Ravioloni di carne Flambe’
E dulcis in fundo: puzzle di fondi di maiale

Importante notare la maestria della disposizione: il cibo cinese e’ internazionalmente noto perche’ buono per il palato e piacevole alla vista:



Che spendido effetto visivo regala il color rosso in contrasto con il giallo brillante dei componenti vari del maiale!
E quali parti saranno mai?

Vi abbraccio con botto e rinculo.

BOMB ALE



LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK



lunedì 4 febbraio 2008 - ore 08:09


Libagioni del Capodanno Cinese
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sbudellati,

Mercoledi’ 6 Febbraio allo scoccare della mezzanote anche a queste latitudini si entrera’ finalmente nel 2008.
Ed era ora.
Con giovedi’, e per la mia seconda volta, ci libereremo finalmente del fetido 2007...sembrava davvero non volesse piu’ levarsi dai maroni...
.........
....dicevo, siamo agli sgoccioli.

Giorni questi di cene beneauguranti di fine anno, di strette di mano, di gran bevute, di chiusure bilanci, di buoni propositi e soprattutto di regali.

Nell’ultimo post vi avevo snocciolato la lista di regali ricevuti nel corso degli anni, la quale culminava con la top 4 list.
Avviso i beneamati lettori che l’areoplanino e il cavolo sono gia’ stati assegnati e che per la poltrona la sfida e’ tutta aperta.

Oggi pero’ ho ricevuto altri 3 doni, di cui uno entrera’ indubbiamente a far parte dell’olimpo dei "regali di sempre e senza tempo".
Legali con la Elle maiuscola.

Podio del Giorno:

Terzo Classificato ( o secondo, a pari demerito)



Un bellissimo set da caffe’ solubile della Nescafe’. Una chicca per intenditori e collezionisti. Cucchiaino e Tazza disegnati dal famoso designer Wang Ka Fei.

Secondo:



Un dignitosissimo nonche’ ricercatissimo set di Grappa Vinacea con retrogusto all’Aloe del 1998. L’annata migliore.

Legalo vincitore:



Scatola in cartone pregiatissima con pezzi di maiale sottovuoto.
Ho provveduto personalmente a tradurre il contenuto dei sacchetti:

a) una bile,
b) uno sfintere (in realta’ la traduzione corretta sarebbe "parte finale dell’intestino crasso"),
c) Un cuore
d) Un cervello
e) Un ciccio/paruolo/pene
d) 9 zampe

E’ bene dire subito che questi pezzi incelofanati non appartengono al medesimo maiale.
E che in Cina i maiali pur avendo gli occhi a mandorla e parlando la loro lingua sono dotati delle classiche 4 zampe (o zampone) come i nostri. Sempre se ve li ricordate vivi e vegeti.

Vediamo un’altra diapositiva:



Questo dono ha avuto anche una funzione propedeutica.
Una vera e propria lezione su: "pezzi di corpo che mai avreste detto facessero parte di un suino"
E che grande la bile, ooohh.

Messo da parte lo stupore,
si noti anche il componente piu’ curioso:



E questa era per quanti di voi non lo avevano mai visto prima o cosi’ da vicino: ciccio di maiale cinese.

Domani mi aspetto altri regali.
Non manchero’.

MAI ALE

LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK



mercoledì 30 gennaio 2008 - ore 05:24


La Poltrona
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Massaggiati,

per il quinto anno consecutivo l’incubo sta per prendere forma e sostanza: il Capodanno Cinese e’ dietro l’angolo.

I segnali inquietanti sono dappertutto:

fiumane di genti riversate ovunque. Ingorghi. Stazioni dei treni stracolme. Areoporti intasati. Supermercati straripanti.

E nel mio villaggio a Yanli, una giungla:

Sciami di biciclette, vespai di motorini, formicai di teste ovunque.
Code Elefantiache. Ornitorintiche attese.
Il tutto molto giraffesco..se capite cosa intendo dire.

In queste giornate il popolo cinese mi fa paura.
Quando si muovono insieme o fanno tutti la stessa cosa o hanno tutti lo stesso obiettivo ne si coglie la forza inarrestabile.

Immaginate pezzi di Lego dalle forme geometriche tutte uguali che si incastrano l’uno all’altro (senza logica, tanto son tutti uguali) e acquistano una forma gigantesca e acefala.
Intendo dire: se i pezzi di lego fossero gli Italiani, magari a far la costruzione ci metterebbero due secoli, ma che ne so, il risultato potrebbe essere la Venere del Botticelli. E crollerebbe il giorno dopo.
Tra i vari lego ci sarebbero sicuro dei Diniani.

I cinesi invece ci metterebbero 1 mese a incastrarsi tra di loro, ma la forma finale potrebbe essere un cubo, un quadrato o tuttalpiu’ un cilindro. Enorme. Ohi, son tanti eh. Ma tanti tanti.

Quindi, grazie alla metafora dei mitici Lego, e grazie allo schizzetto fatto da un amico quivi allegato:



capirete come tutto questo sia stato possibile.

Del capodanno cinese mi piace soprattutto la parte relativa ai doni.

In quanto cliente importante, i miei fornitori mi fanno sempre un pensierino di fine anno.
A casa ho un armadio ove ho classificato di anno in anno questi regali: e’ un messaggio per i posteri, del tipo..lo so, lo so figliuolo, nemmeno io all’epoca potevo crederci, ma, nel lontanissimo 2004 mi regalarono:

Un litro di olio di semi (la donna delle pulizie)
Un veliero in legno (Jenny)
Tre bottiglie di Laoshan Cola (la Telecom Cinese)
Un cigno di carta (un fornitore)
Un tamburello (un fornitore)
Uova (la moglie di Guardia B)

Ed in crescendo i top 4:

Una scultura a forma di cavolo in giada (il padrone di casa)



Un Mig Cinese in Oro (un fornitore):



Il sacro graal (un deficiente)



e confort in fundo supermegaregalo di due giorni fa:



La foto non rendera’ mai giustizia a questa poltrona:
dico solo che per portarla al secondo piano di casa abbiamo tirato centinaia di bestemmie in cinese in 4 di noi.
Trecento kili di ambaradan multifunzionale.

Osservazioni dopo l’utilizzo ( si noti che v’e’ il telecomando):

1) E’ stata scolpita per corpi cinesi.
Ecco perche’ la funzione "massaggio numero 4" ha rischiato di tagliarmi l’aorta.
Il Massaggio Numero 5 invece mi ha quasi girato il piede di 360 gradi.
2) Il pulsante 2 permette la cottura di ravioli istantanei alle verdure (abbastanza buoni).
3) Per quanto brutta esteticamente, la poltrona e’ confortevole. Comunque sia tenetela lontano dalla portata di anziani e bambini.
4) Include anche una bacinella da riempire con acqua calda per un pediluvio idromassaggioso.
5) Consto che manca del pulsante "pausa" o "stop"

Insomma,dopo l’apprendimento e usata con cautela con simultaneo pediluvio e ingerimento di raviolo mi fa sentire molto Homer Simpson.
Gran ficata.

Faro’ foto commemorativa per l’invidia collettiva.

CONFORT
ALE


LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK



venerdì 25 gennaio 2008 - ore 04:52


I Diniani, Il numero Uno, il Topo, Donne del Partito e Popo’
(categoria: " Vita Quotidiana ")


(Abitanti di pianeti lontani)

Diniani,

manipolo di bipedi antropomorfi ma cosa avete combinato?!

Ma ci pensate a noi emigranti e alle figure del cacchio che ci fate fare a queste latitudini?!
Per colpa vostra io stasera manco mi presentero’ al classico ritrovo del venerdi’ sera con gli altri espatriati al mitico baretto Old Jack’s.
Sono stufo di farmi prendere per il culo da gente che viene da mezzo mondo con commenti sulla Repubblica delle Banane e sull’ingovernabilita’ del nostro paese. Che figuraccia!

Bbc, Cnn, canali cinesi che da settimane mandano le immagini di ITALIA=IMMONDEZZA ora constatano per l’ennesima volta che davvero siamo un paese semiserio da terzo mondo.

E Pallaro (eletto grazie ai nostri voti di Italiani all’estero) che vota contro la fiducia.
Ma e’ cosciente dell’ennesima figura di merda e della reputazione che gia’ ci portiamo sulle spalle?!?! Che schifo.

Chiudo qui. I fasti e l’orgoglio dei vittoriosi mondiali di calcio sono terminati in un solo istante.

Andro’ al baretto comunque e con orgoglio italiota ribattero’ colpo su colpo a Kenioti e Cingalesi.

Anzi non ci voglio proprio pensare.

E cambio pagina. Almeno quella del mio personalissimo libro.

Veniamo a fatti accaduti e che mi riguardano.

1) La cena col Partito del Bene.

Il Capodanno cinese e’ alle porte e come d’uopo il Partito del Bene ha in agenda di invitare i Barbari alla cena beneaugurante per l’anno nuovo.
Mi viene detto dalla rappresentante delle "donne del partito" che il sottoscritto insieme ad un gruppo scelto di imperialisti e’ stato selezionato a partecipare ad una cena col Numero Uno del partito, tale Mr.Wang.
E questa e’ la composizione della tavolata:
me medesimo, un Crucco, un Malese, un Giappo, un Coreano, un Cletone e due Indonesiane (son sempre in due loro).

Mi fanno sedere accanto al Numero Uno (lato sinistro) = grande onore e al suo lato destro = Super Onore, siede il Crucco.
Poi i miei ricordi si fanno frastagliati e nebulosi:



La grappa (cinese) ha avuto il sopravvento su tutti i commensali. Un delirio di conversazioni.
Su tutti ricordo due lunghe e animate discussioni:

A) I bachi da seta sono buoni fritti ( meglio al vapore secondo il Malese), meglio in salamoia (secondo il Cletone). Al dente, dissi io.

B) La similitudine tra i modi di fare ed il concetto di famiglia tra i Cletoni e gli Indonesiani. Soprattutto sulla coltivazione delle barbabietole. Io ero d’accordo con tutti.

Poi (ricordo ai lettori che era una cena ufficiale) bussano alla porta e fanno entrare una quindicina di topi. E non da mangiare.
Infatti alla piastra non son male. Anche se preferisco i feti dei topi.
Non sto scherzando.
E’ un piatto tipico che si mangia in strada.
Aprono con un coltello le tope incinte e gettano i feti sulla piastra.
Squisiti.

Ed ecco le tope:



Se fosse un quadro: Donna del Partito e Cletone con topo in mano.

E topo di gruppo:



Dai, il 2008 e’ l’anno del topo e il Partito del Bene Unico ha voluto omaggiarci con questi simpatici pupazzetti Tludy.

Nota a margine: il posto non era un vero e proprio ristorante. Bensi’ la casa del cugino del Numero 1. Giustificazione: e’ molto piu’ intima e il cugino ha una moglie che cucina da Buddha (falso).
Verita’: il cugino emettera’ una fattura (conto della cena) per un ammontare esorbitante ed il Numero 1 ne intaschera’ una parte dopo essersi fatto rimborsare questa spesa di rappresentanza dal partito.
Quindi grazie mille della cena all’intero popolo cinese, grazie contribuenti.


2) Popo’.

Ricordate che la relazione tra Popo’ e Dou Dou stava peggiorando?
Ebbene, Popo se ne e’ andato.
E’ scappato giorni fa e da allora non e’ piu’ tornato.
Dou Dou ha occupato il suo attico.

Se qualcuno vedesse Popo’ in giro vi prego di avvertirmi subito.
E’ grigio, cieco dall’occhio destro, vegetariano di primo pelo e sa stare su due zampe.
Allego foto segnaletica:



Popo’ e’ uno spirito libero e i lettori di lunga data ricorderanno che era gia’ fuggito un’altra volta e che poi torno’ dopo 10 giorni.
Ancora non mi preoccupo.
Pero’ qui siamo tutti in ansia.
Tranne Dou Dou.

Buon Fine a tutti.
State bene.

TOPALE

LEGGI I COMMENTI (18) - PERMALINK



mercoledì 23 gennaio 2008 - ore 10:38


Gli Amicici e il futuro della terra.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Depravati,

mentre in Cina si sprofonda sotto tonnellate di neve, voialtri sprofondate ancor piu’ sotto i colpi dell’ebete di Mastella.
Simpatici i notiziari mandati in onda dai canali cinesi a riguardo della nostra crisi politica: militari conduttori che ridono a crepapelle sulla nostra instabilita’ politica e sui risultati della cara democrazia.

Insomma lettori, io mi sono perso. Sono li li incerto se seguire le orme certe del Partito del Bene Unico o quelle dell’Udeur.

Riflettevo proprio su questo ieri sera mentre ramingo me ne vagabondavo per le strade col capo mestamente abbassato.
Quand’ecco l’illuminazione sulla via di Qingdao, il deus ex machina, il lupus in fabula:



La strada e’ gia’ segnata. Non devo aver paura di cio’ che m’attende:

Il bambino orientale sostiene con ardore il bambino occidentale.
E guardando intrepido il sol dell’avvenire senza fallo (e’ cinese ed e’ ancor giovine) sembra indicargli/ci la strada:



"Riposa-sembra dire allo sfiduciato compagno- ora ghe pensi mi".

Ognuno di noi potra’ farsi la propria idea sui futuri scenari geopolitici che ci si parano ineluttabilmente davanti, ma questa immagine e’ poco benaugurante. Dipende dagli slippini di vista: rosso o azzurro.

La realta’ pero’ va sempre osservata attentamente, cogliendone le sfumature. Anche quelle piu’ celate, infime, infide. Raccapriccianti.

Mi si consentira’ (meglio riabilitare al piu’ presto questo modus di dire) di asserire che tra i due fanciullini, della coppia l’uomo sia quello capelli scuri e dalla pelle giallastra. Intendo dire, e’ lui che fa il macho.

Vediamoli da un altra angolazione:



Ad onor del vero non sappiamo la storia che si cela dietro a questi ragazzini.
Pero’ diversi dettagli mi colpiscono: nella prima foto il bambino ariano ha lo zainetto. Ebbene cosamai esso contiene? E dove lo ha posato nella seconda foto? L’ha gia’ perduto?
Il bambino giallo allora forse gli sta dicendo: "l’hai lasciato la’" (indicandone la direzione).
Se fosse cosi’ vorrebbe dire: dentro il bosco. E quindi la direzione "politica"indicata dal bambino giallo non ha nulla a che vedere con la via maestra da seguire, ma ha un indirizzo ben piu’ contorto.
Insomma cosa mai ci facevano nel bosco? E dove hanno lasciato le biciclette?

E ancora: perche’ il bambino teutonico siede sulla punta del masso?

Certo sono felici. L’espressione distesa dei volti, indica senz’altro gioia.
Forse gioia tendente alla rassegnazione per il bambino nordico: insomma e’ trascinato dal giallo, fa la donna nel rapporto ( e forse nello zainetto ha pure un costume con le payettes), si siede sulla roccia quasi a lasciare l’intera platea del mondo al partner ed e’ infine il suo sherpa dato che lo zainetto ha dovuto portarlo lui.

Insomma queste foto trasmettono ai posteri un messaggio per il futuro.

Siamo in buone mani?

I figli dei figli dei vostri figli- o lettori- porteranno uno slippino azzurro acquamarina o rosso avvenire?

A loro l’ardua sentenza.
Ma il bosco, ovunque esso sia e se non e’per via dei funghi,
fa sempre paura.

Scusate.

DelirAle



LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK



mercoledì 16 gennaio 2008 - ore 08:02


La bottega riapre, anche con -9
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Incappucciati,

Permettemi di farvi-in ritardo-i migliori auguri di buon anno.
Gioia e felicita’ piovano su di voi a fiotti.

Il ritorno in Cina ha presentato queste due casistiche:

Areoporto di Pechino: "si avvisano i Signori passeggeri (la lingua utilizzata, il chinglish) che stiamo per atterrare all’areoporto di Pechino-citta’ delle olimpiadi del 2008, la temperatura esterna e’ di -5 gradi"
"Cazz" esclamo’ con sommo stupore il corpo passeggeri acutizzato dalle flatulenze di disappunto di quelli orientali.

Esco dall’areoporto a fumare una cicca e vengo investito dalla siddetta temperatura polare mista a venticello siberiano, colui che perfido sta divorando e sgretolando di anno in anno i resti della Grande Muraglia.
Che non si vede dalla luna. E’ una palla.

Areoporto di Qingdao: la stessa voce-ma non registrata- segnala: "si avvisano i Signori passeggeri che stiamo per atterrare all’areoporto di Qingdao-citta’ olimpica-e la temperatura esterna e’ di -9 gradi, nevica e fa tanto tanto fleddo." Grazie per aver viaggiato con la Shandong Airlines, ci auguriamo di riavervi con noi molto presto".
Ora, premesso che quando sento dire sta frase mi vengo i brividi perche’, eccheccacchio, prima atterri sano e salvo e poi mi chiedi di rivolare con la tua compagnia, son venuti veramente i brividi, ma di freddo.

E toccata terra c’era da battere i denti. Neve ovunque. E vento siberiano.

Addio ricordi italiani. Ghiacciati in un istante. Spazzati via e sparpagliati ovunque.

I prossimi giorni vedro’ di fare un excursus sui venti giorni trascorsi a casa dato che sono stati estremamente densi di piacevoli avvenimenti.

Brevemente invece elenco qui una serie di microfatti interessanti che si sono manifestati in questi primi tre giorni Qingdaonesi:

1) Pesce 37 e’ spirato. O aspirato. Veramente non saprei l’esatta dinamica degli eventi perche’ non era piu’ nell’acquario. Potrebbe essere volato via visto i poteri eccezionali che aveva espresso nell’anno di vita.
In realta’ credo si sia microfratturato e disintegrato visto che Murphy (l’amico cinese che vive in casa da me quando io rientro in Italia) ha omesso di:
A) dargli da mangiare.
B) Ricollegare la presa elettrica per il funzionamento del filtro.

Ero affezionato a pesce 37 e meritava una menzione speciale. Ora io e Nana’ (che sta bene) siamo soli.

2) La fabbrica lunedi’ era innevata, oggi la neve-grigia-si sta scioglendo. A tal proposito allego foto dimostrativa ricordando che Guardia A ha detto: "quando cade neve grigia, nell’anno che verra’ non voleranno le farfalle".



In ufficio si sta con giubbini e sciarpe addosso dato che i serramenti hanno spifferi di numerosi centimentri.
Stanno meglio Guardia A e B che nella loro stanzetta hanno la stufa a carbone. Senza spifferi, ma con molta fuliggine.

3) Ieri Guardia B era ubriaco. A stento si reggeva in piedi.

4) La DHL ieri non e’ venuta a ritirare un pacco perche’ il loro impiegato-che conosco da 3 anni-era ubriaco.

5) Mi devo essere perso una festino.

6) Tutti i termosifoni (10) di casa perdono acqua. Oggi son stati riparati tutti. Beh non proprio riparati. Sostituiti. Tutti, tutti nuovi.
Lo stesso padrone di casa ha detto: sai, era arrivato il momento..dopo 4 anni immaginavo che sarebbe successo.
Mica si sta tanto a scherzare qui. Se il padrone sborsa ben 150 euri per 10 termosifoni io non mi ci metto in mezzo.

7) Con grande amarezza ho appreso e constatato che la luna di miele tra Popo’ e Dou Dou e’ finita. I due cani litigano in continuazione e si mordono. Per logica data dal rango di anzianita’ saro’ costretto-se non termina la bellicosita’-a sopprimere Dou Dou o consegnarlo ad un ristorante coreano. Ricavandoci anche una decina di euro.
Se questa pace non venisse firmata ci imbatteremmo in due situazioni:
1) I sostenitori lettori di Dou Dou ne prenderebbero le difese.
2) La prematura scomparsa di Dou porterebbe ad un ribaltone nella classifica degli amici.
Per chi non lo sapesse, da circa un anno tengo una classifica aggiornata sui miei amici analizzando le oscillazioni causate dai loro comportamenti nei miei confronti.
Puo’ sembrare molto cinica come cosa, pero’ per me e’ necessario avere continue dimostrazioni di stima ed affetto in dosi massicce vista la distanza dalla casa natia.

Ecco quindi la classifica aggiornata nel caso Dou Dou dovesse non farcela:

*Classifica Amici al 16/01/08

1) Giorgio: punti 22 (precedente: 40)
Ne ha persi 18 per avermi lasciato solo a Capodanno e per non essere venuto a salutarmi in areoporto.
2) Popo’: punti 19.
2) Yuri: punti 16 (precedente: 23—non e’ voluto uscire di casa il giorno di capodanno e si e’ addormentato)
3) Nana: punti 15 (precedente : 4—motivo, da quando son rientrato
e’ stata tanto coccolosa)

*Podio Animali:*
1) Gatto Biscotto (morto nel 2002): punti 14 (prec.14)
2) Gatto Mino (morto nel 2004): punti 12 (prec.12)
3) Dou Dou (?): punti 11 (precedente 19)
4) Mauro: punti 10 (precedente 3) Ha recuperato 7 punti per essere venuto in areoporto, ma con diffida per non essere stato con me a Capodanno.
3) Gatto Brico (morto tanti anni fa)
5) Gatto Pasqualina (morta)

Visto e considerato che Mauro fa parte del podio animali (ma tutti morti o quasi) ha ottime possibilita’ di rientrare nel pantheon dei bipedi.

Ad onor di cronaca allego due foto dei soggetti:



(versione rimaneggiata dei Doors)

DormiglYuri la sera di Capodanno



Impressionante!

A presto per il racconto italiano.

NEV ALE

LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK



giovedì 20 dicembre 2007 - ore 05:57


Saluti e Auguri Sparsi
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Celebranti e Celebrolesi,

questo e’ il mio penultimo giorno prima del rientro in Italia e come tale-a chiusura di questo fetido 2007-volevo farvi i miei migliori auguri di Buon Natale, specialmente per un 2008 migliore ( e non sara’ difficile).

Una persona a me molto cara m’ha detto che il mio blog e’ tragicamente comico.
Sono felice che a distanza di due anni dalla nascita qualcuno abbia afferrato il senso di questi miei posts transoceanici.

Altri lettori invece mi hanno riferito via speedy che il mio blog fa letteralmente cacare. Altri che odiano i comunisti. Altri che i cinesi puzzano. Altri che non gliene frega nulla. Altri ancora che e’ auspicabile che io resti in Cina e non torni in Italia a rompere i maroni.
Molti altri pero’, con la loro perseveranza, e i loro commenti, mi hanno dato la costanza di continuare a far vivere questo blog. Ed in fondo l’ho fatto anche per questo.
Perche’ alla fine, aggiornare un blog e’ un fatto di volonta’. Ed anche, per quel che mi riguarda, di avere cose da dire.

A voi ostinati lettori-amici-ospiti vari, di questo, vi ringrazio.

In realta’ a voler essere precisi questo non e’ stato e non sara’ altro che un
" Diario di Bordo con navigazione a vista di due (poi uno) "turisti/a non per caso".

Terminata la parentesi commemorativa di fine anno.

E come chiudere diversamente se non coinvolgendo fotogenicamente gli eroi principali di queste giornate carnevalesche di fine 2007:

Guardia A e B (ma non diro’ chi e’ chi-per quanto a buon intenditore e’ chiaro che "l’abito fa il monaco"-o come dicono qui - "un monaco non sa fare un abito"):



Popo’ e Dou Dou ( e pure qui non diro’ chi e’ chi, ma sapete gia’ tutti che uno dei due non ha la coda, entrambi hanno perso la vista ad un occhio (ma non lo stesso) ed infine uno dei due e’ vegetariano:



Mr. Bing: Sindaco e Gestore del Partito del Bene Unico del villaggio di Yanli:



Mr.Bao: dirimpettaio, ex padrone di Cane B, artefice del suo controratto e losco individuo dal passato nebuloso che ha portato all’assassinio dello stesso Cane B:



L’elettrico: l’omino a cui ho dovuto regalare la grappa per avere lo sconto sulla bolletta ENEL di fine mese:



E Cane B ( con le sue mitiche caccolette, cacchio quanto mi manchi):



Ed infine a corollario di questo fine anno chiudo con delle annotazioni interessanti:

1) Pesce 37 che sembrava destinato a girarsi a pancia in su..e che ho chiaramente visto a pancia in su per due giorni di fila, e’ improvvisamente risorto. A dir la verita’ questo pesce e’ inquietante perche’ prima era rosso ed ora e’ albino. Ed e’ l’unico sopravvissuto dei 36 amichetti con cui condivideva il duplex.

2) Il noleggiatore d’auto che mi ha dato le vetture con tutti i problemi di cui sapete non ha ancora ritirato l’auto che si trova tuttora nel mio parcheggio. Era irrintracciabile fino a ieri sera. Ha confessato di essere un eroinomane e di essere in ospedale. La macchina dice, posso tenerla fino a che non si rimettera’....NON SCHERZO.

3) Walter Zenga sta ultimando gli ultimi dettagli del contratto che lo leghera’ al Qingdao Football Club per i prossimi 5 anni. Per la firma e’ questione di ore e pochi yuan. Raviolo piu’ o meno.

4) Richard Claidermann si vestira’ di rosso per il concerto. E indossera’ una gonna in toulle. Si rapera’ a zero. Cantera’ in cinese.

5) Mr.Bing mi ha chiesto se posso portargli dall’Italia un cappotto blu scuro. Per il Bene dell’Amministratore del Bene Unico, lo dovro’ fare.

Ecco, mi sembra sia tutto.
E domani e’ casa.

Vi auguro di tutto cuore di passare un lieto Natale e di essere felici.
Perche’ ovunque siamo, e’ questo che conta.

Xin Nian Jian!

NAT ALE

LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK




> > > MESSAGGI PRECEDENTI