PENSO DI ESSERE CIO’ CHE DICO:
SPERO DI FINIRE COL TRASFORMARMI
IN CIO’ CHE DICO DI ESSERE
*** Per Aspera Ad Astra ***
Il nostro albero genealogico, da un lato, è la trappola che limita
i nostri pensieri, emozioni, desideri e vita...
e dall’altro è il tesoro che racchiude la maggior parte dei nostri valori.
[A. Jodorowsky]
A me occorre una vita divorante.
Ho bisogno di agire, di spendermi, di realizzare;
mi occorrono una meta da raggiungere, delle difficoltà da vincere,
un’opera da compiere.
[Simone de Beauvoir]Sono semplicemente quel che sono...complicata e contraddittoria, cinica, anticonformista, spesso sprezzante, a volte brutale, difficile, eccentrica, sincera, sempre e comunque onesta con me stessa e con gli altri, perennemente inquieta...
Volli, sempre volli, fortissimamente volli!
[V. Alfieri]
Il cinismo è l’arte di vedere le cose come sono, non come dovrebbero essere.
[Oscar Wilde]
AVVISO AL LETTORE: in questo blog scriverò tutto quello che mi passa per la testa... e per la testa mi passano, sempre, un sacco di riflessioni, di pensieri, di considerazioni, di connessioni, di associazioni, di frasi e di poesie della più varia e strana natura...
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lunedì 5 marzo 2007 - ore 17:47
ME STESSA, LA MIA ARTE E GLI AMICI...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Week end impegnativo, ma decisamente gratificante, quello appena trascorso: la mostra
Il Simbolismo, da Moreau a Gauguin a Klimt, a
Ferrara al
Palazzo Diamanti, si è rivelata essere per me fonte inesauribile di suggestioni e mi sono ritrovata incantata ad osservare le opere visionarie di pittori che hanno precorso il loro tempo e anticipato anche di decenni i movimenti d’avanguardia...
L’apparizione di
Gustave Moreau, con Salomè, sensuale, affascinante e corrotta, che vede la testa mozzata del Battista.
Sybilla Palmifera di
Dante Gabriel Rossetti, enigmatica figura di donna dallo sguardo sospeso, estasiato o, forse, invasato...
Fanciulle in riva al mare di
Pierre Puvis de Chavannes con la sua atmosfera fuori dal tempo ed i colori morbidi ed ingannevoli di un sogno...

In questi 2 giorni poi ho rivisto
vecchi amici perduti, ma mai dimenticati, con cui mi sono confrontata, ho discusso ed ho riso, passando ore piacevoli e preziose... sono stata con me stessa ed ho riflettutto sul mio
stato d’animo e sul mio
equilibrio interiore, ponendomi tutta una serie di domande riguardanti soprattutto la mia
indole ed il mio
carattere... Arrivando alla
conclusione che
al momento sto meglio
sola... e che potrei
restare per scelta sola per molto tempo...
Io non sono io.
Sono colui
che cammina accanto a me senza che io lo veda;
che, a volte, sto per vedere,
e che, a volte, dimentico.
Colui che tace, sereno, quando parlo,
colui che perdona, dolce, quando odio,
colui che passeggia là dove non sono,
colui che resterà qui quando morirò.
[J. R. Jiménez]
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venerdì 2 marzo 2007 - ore 21:08
LA TESTA DI ORFEO
(categoria: " Fotografia e arte.. ")
Certe
immagini sono per me fonte di mille
suggestioni: le osservo e vi trovo sempre nuovi spunti di
riflessione, sempre nuove
allusioni... Domani vedrò finalmente alcuni quadri di
GUSTAVE MOREAU (1826-1898), maestro di
Henri Matisse e
Albert Marquet e ispiratore di
Salvador Dalì e
Max Ernest...

Adoro soprattutto
La testa di Orfeo in cui il pittore rappresenta le leggenda secondo cui il mitico musicista, avendo offeso i seguaci di Dioniso, per questo venne divorato dalle menadi che gettarono la sua testa nellEbro. La testa scese fino al mare e arrivò allisola di Lesbo, dove venne sepolta nel santuario di Apollo, mentre il suo corpo venne seppellito dalle Muse ai piedi del monte Olimpo. La sua lira venne invece infissa nel cielo a formare una costellazione.
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giovedì 1 marzo 2007 - ore 17:04
...E SABATO MOSTRA...
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Ieri finalmente ho prenotato i biglietti: sabato pomeriggio me ne vado a vedere la mostra sul Simbolismo a Ferrara: opere di Moreau, Rossetti, Böcklin, Puvis de Chavannes, Redon, Gauguin, Klinger, Khnopff, Rodin, Munch, Previati, Pellizza da Volpedo, Mondrian, Klimt e molti altri per rivivere la poetica simbolista attraverso mille allegorie ed allusioni... Per me sarà lestatica visione di alcuni quadri che fanno intimamente parte di me, perché perfette rappresentazioni di alcuni lati del mio animo... Un sublime momento di comunione fra me e la tela, per arrivare ad una presa di coscienza, puramente emotiva, fulminea, ma indimenticabile: una specie di illuminazione...
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mercoledì 28 febbraio 2007 - ore 18:40
LA RUOTA HA RIPRESO A GIRARE...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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Molti frammenti della mia vita stanno tornando al loro posto: la ruota ha ricominciato a girare e pare che il verso finalmente sia quello giusto. I problemi che avevo qui a casa si sono pian piano risolti ed abbiamo ritrovato l’equilibrio e la pace... Io, da stamattina, ho -quasi- una tesi e nella materia che volevo, cioè Storia del Diritto Italiano: lunedì vado a definire l’argomento con la docente... E mi sento tranquilla: serena come non mi sentivo da mesi. Sono sola e sicuramente ancora un po’ confusa, però una nuova consapevolezza si sta facendo pian piano strada in me: quel che succederà in futuro poi lo scoprirò solo cammin facendo...
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lunedì 26 febbraio 2007 - ore 20:16
LA MIA VISIONE ESISTENZIALE
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La mia mamma da 3 anni ormai si diletta con lo yoga, cioè passa il suo lunedì sera a mettersi in posizioni improponibili e a meditare: si è messa poi anche a leggere di yoga e, dopo molte insistenze, ha convinto anche me a prendere in mano alcuni testi sullargomento, anche se non amo particolarmente il tema in questione, perché il mio modo di essere odierno non è proprio predisposto al samadhi e al bhavana: in futuro però potrei pure cambiare idea... mai dire mai! La mia genitrice mi ha quindi affibbiato Dovunque tu vada, ci sei già – Una guida alla meditazione di Jon Kabat-Zinn (professore di medicina, è fondatore e direttore della clinica per la riduzione dello stress dellUniversità del Massachussets) e laltra sera vi ho trovato questo branetto:
“Fate una lista di cose che ritenete importanti. Chiedetevi: qualè la mia visione, la carta geografica che mi dice dove sono e dove sto andando? Questa visione rispecchia autentici valori e intenzioni? Mi ricordo di impersonare questi valori? Metto in pratica le mie intenzioni? Qualè la mia posizione attuale rispetto al lavoro, la famiglia, i miei rapporti con gli altri e con me stesso? Come voglio essere? Come potrei vivere la mia visione, i miei valori? Come mi comporto rispetto alla sofferenza, sia mia che altrui?”.
Dopo aver letto queste parole mi sono ritrovata a pensare alla mia “visione esistenziale” e a rispondere alle domande del testo...
Qualè la mia visione, la carta geografica che mi dice dove sono e dove sto andando? So di avere una visione: di questo sono sicura. Non è ancora completa, perché so dove voglio arrivare, ma non so ancora bene come giungere alla meta, ma mi sono messa dei paletti ed imposta degli obblighi e quindi la mia visione è delineata.
Questa visione rispecchia autentici valori e intenzioni? Penso che nella vita ci siano ben poche certezze: però sono certa di avere dei valori autentici e mio imperativo categorico è essere coerente con questi valori, perché essi mi definiscono pienamente come persona e questo per me è fondamentale.
Mi ricordo di impersonare questi valori? Non solo mi ricordo di impersonarli, ma vivo la mia vita, o almeno ci provo, in base ad essi... Sono quel che sono proprio perché determinati principi mi fanno pensare in un certo modo ed agire di conseguenza.
Metto in pratica le mie intenzioni? Non sempre purtroppo... Probabilmente perché voglio fare troppe cose e quindi mi ritrovo a gestire moltissime persone in contesti diversi fra loro... Così alcuni propositi non vengono realizzati o, comunque vengono rimandati, non sempre vagliando in modo corretto la priorità di quello su cui dovrei concentrarmi...
Qualè la mia posizione attuale rispetto al lavoro, la famiglia, i miei rapporti con gli altri e con me stesso? Attualmente sono soddisfatta di me per quel che riguarda la famiglia, gli amici e gli affetti in genere: penso di aver dato il meglio di me a tante persone durante questultimo periodo, penso di essere stata onesta, disponibile e coerente... Sono invece insoddisfatta di me per quel che riguarda lUniversità, che alla fin fine è il mio attuale lavoro: avrei potuto, anzi dovuto, fare meglio.
Come voglio essere? Migliore... semplicemente migliore: voglio essere una brava persona, così da stare bene con me stessa e con gli altri, così da ricevere rispetto e stima dalle persone.
Come potrei vivere la mia visione, i miei valori? Potrei viverla in maniera più costante, più decisa... potrei e dovrei, anzi dovrò, focalizzare meglio gli obiettivi necessari a realizzare la mia visione.
Come mi comporto rispetto alla sofferenza, sia mia che altrui? Ho imparato a gestire la mia sofferenza: metabolizzo, razionalizzo e assimilo il dolore... perché penso che anche il dolore serva a crescere. La sofferenza altrui invece mi spiazza: non provo pietà, però lo strazio altrui, se autentico, mi colpisce nel profondo, mi lascia senza parole, forse perché, il più delle volte, si è impotenti di fronte al male degli altri.
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domenica 25 febbraio 2007 - ore 13:23
IL CORAGGIO DI UNA VITA DI SILENZI
(categoria: " Riflessioni ")

La Parola va compresa: bisogna conoscere e comprendere chi scrive, sapere perché scrive quel brano in quel preciso momento, usando quelle determinate parole ed in quel determinato modo. La comprensione presuppone intelligenza e sensibilità... Detto questo, vorrei non essere sempre fraintesa, interpretata o comunque commentata... Sono complicata e contraddittoria, e adesso più che mai: ho mille pensieri che mi passano per la testa, mille considerazioni da fare, mille pezzetti di me da rimettere insieme... ho costantemente paura di sbagliare, costantemente paura di non capirmi e di non capire gli altri... però, prima di giudicare, di parlare e di trarre conclusioni, quando nemmeno io sono arrivata ad una conclusione, vorrei che mi si interpellasse preventivamente o almeno che mi si chiedesse unopinione... Non accetto che altri parlino per me e soprattutto non accetto un simile comportamento da chi non mi è amico, non mi conosce e/o comunque mi conosce solo superficialmente... nessuno giudichi gli altri e nessuno si erga a giudice delle scelte altrui!
La crescita delluomo – come la crescita della natura
gravita allinterno -
Latmosfera e il sole la ratificano -
ma essa si muove – da sola -
Ognuno – il proprio ideale assoluto
deve raggiungere – da solo -
In solitudine, con il coraggio
di una vita di silenzi -
Lo sforzo – è la sola condizione -
La sopportazione di se stesso -
La sopportazione di forze contrarie -
e un credo intatto -
Fargli da spettatore – è compito
del suo pubblico -
La trattativa però – si svolge senza assistenza -
senza incoraggiamento.
[E. Dickinson]
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giovedì 22 febbraio 2007 - ore 12:59
QUANDO TUTTO FINISCE...
(categoria: " Riflessioni ")
Quando tutto finisce, niente finisce.
[L’albero di Antonia, 1995, film di Marleen Gorris]

Sono convinta che da ogni vicenda si tragga un qualche insegnamento: tutto ci aiuta a migliorare e a crescere, anche le esperienze che ci fanno stare male e che ci fanno provare dolore ci servono per andare avanti in quel percorso accidentato e pieno di ostacoli che è la vita... Felicità, dispiacere, pentimento, amore, tristezza, rammarico, nostalgia sono tutti sentimenti che fanno parte della nostra esistenza e che ci accompagnano, alternativamente, durante tutto il nostro cammino... Adesso io sono triste, anche se serena, il mio umore è venato di nostalgia e di rammarico, ma non mi pento di quel che ho fatto: perché i rapporti cambiano, cambiamo noi e cambia anche quello che vogliamo per noi stessi e dagli altri... E, in qualsiasi caso, bisogna andare avanti, sempre e comunque...
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martedì 20 febbraio 2007 - ore 13:56
SCHEGGE DI FELICITA’
(categoria: " Riflessioni ")
Oh felicità senza ragione:
sarai costante?
Poiché tutto quello che è pensiero va in oblio,
poiché quel che è sentimento tutto passa,
oh felicità senza ragione e senza senso,
sii costante!
[J. R. Jiménez]
La felicità è fatta di attimi: istanti che riescono a dare un senso alla nostra vita e che ci fanno andare avanti... La felicità però non ha un senso in sé, non deve avere un senso: è un sentimento evanescente, fortissimo e soprattutto assoluto... troviamo un equilibrio, almeno per un momento, e tutto trova un ordine ed assume un significato, che è giusto e vero, senza mediazioni o transizioni...

Si potrebbe dire che l’eterno mistero del mondo sia la sua comprensibilità.
[A. Einstein]
Da oggi mi lascio alle spalle il caos e vado a caccia di schegge di felicità, per ritrovarmi e ritrovare l’esatta misura delle cose...
Questa coscienza consapevole
del prossimo e del sole
lo sarà anche della morte
e del fatto che sola
attraversa quell’intervallo
di esperienza che sul più finale
esperimento di cui l’uomo
è investito - si spalanca -
Se ciò che ha le basti
se stessa di fronte a se stessa
e nessun altro
sarà in grado di rivelare.
L’anima essendo dannata a essere
soprattutto un’avventura in se stessa -
assistita da un unico veltro
la sua stessa identità.
[E. Dickinson]
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venerdì 16 febbraio 2007 - ore 21:57
AMMUTOLITA DAL MONDO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...perché tu sei stato
come chi, di tutto soffrendo, nulla soffre,
un uomo che gli schiaffi e i favori della Fortuna
li ha presi con grazia uguale; e beati coloro
in cui sangue e senno sono così ben commisti
da non farli pifferi che le dita della Fortuna
suonino alla nota che le piace. Datemi un uomo
che non è schiavo della passione, ed io lo terrò
in fondo al cuore, sì, nel cuore del cuore
come faccio con te.
[Shakespeare, Amleto]
Mi considero una
persona coerente: penso, per lo meno, di essere quello che dico... non è da me essere
oppressa dalla vita, perché
confusa e paralizzata dagli eventi, vittima delle
avversità e degli
imprevisti che ultimamente costellano le mie giornate... Sono
smarrita e molto, ma molto
stanca: sono sfiancata dal dover sempre difendere quel che sono, dalla
cattiveria e dall’
ottusità della gente, dal muro di
incomprensione che mi separa dal mondo...
Muta, osservo la
babele che mi circonda e mi chiudo in me stessa per difendermi dalla
cacofonia del creato... Non riesco più a percepire l’
armonia del mondo e mi sfugge quella
concordia discors che fa parte dell’esistenza e che la rende sopportabile...
Essere o non essere...
questo è il nodo: se sia più nobil animo
sopportar le fiondate e le frecciate
d’una sorte oltraggiosa,
o armarsi contro un mare di sciagure,
e contrastandole finir con esse.
Morire... addormentarsi: nulla più.
E con un sonno dirsi di por fine
alle doglie del cuore e ai mille mali
che da natura eredita la carne.
Questa è la conclusione
che dovremmo augurarci a mani giunte.
Morir... dormire, e poi sognare, forse.
[Shakespeare, Amleto]
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giovedì 15 febbraio 2007 - ore 13:44
IL CAOS IN ME...
(categoria: " Riflessioni ")

Sono nel caos: emozioni fortissime e contrastanti si agitano in me, debilitandomi e mettendo in serio pericolo il mio equilibrio interiore... Il mio animo è in tempesta: voglio cambiamenti radicali... voglio che certe situazioni si consolidino... voglio amore... voglio conferme... voglio andare avanti per la mia strada... voglio conoscere gente nuova... voglio che i miei amici mi stiano vicini... voglio starmene da sola senza nessuno intorno, a pensare... voglio chiudermi semplicemente in me stessa... voglio gettarmi nel mondo... voglio trovare le parole giuste da dire alla persona giusta... voglio gridare... voglio silenzio... voglio partire... voglio chiudermi in casa e dormire per un tempo indefinito... e voglio, sommamente, capirmi...
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