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LiBRi VaRi eD eVeNTuaLi, seguendo l’estro o l’emozione del momento

HO VISTO

- la mia vita trovare un suo proprio equilibrio
- la serenità far capolino, finalmente, nei miei giorni...e la serenità ha un nome ed un volto

STO ASCOLTANDO

Il sommesso brusio dei miei pensieri...

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Uno stile tutto mio, che pienamente mi rappresenta, mischiando dal dark al bon ton, per piacermi sempre e comunque!

ORA VORREI TANTO...

- che il mio futuro si concretizzasse in tempi brevi
- un Moscow Mule
- un paio di Manolos

STO STUDIANDO...

Me stessa...perché il mio io è un’incognita che mi porta sempre a rimescolare il caos che ho dentro di me.

OGGI IL MIO UMORE E'...

Imperscrutabile

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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PENSO DI ESSERE CIO’ CHE DICO:
SPERO DI FINIRE COL TRASFORMARMI
IN CIO’ CHE DICO DI ESSERE


*** Per Aspera Ad Astra ***

Il nostro albero genealogico, da un lato, è la trappola che limita
i nostri pensieri, emozioni, desideri e vita...
e dall’altro è il tesoro che racchiude la maggior parte dei nostri valori.

[A. Jodorowsky]

A me occorre una vita divorante.
Ho bisogno di agire, di spendermi, di realizzare;
mi occorrono una meta da raggiungere, delle difficoltà da vincere,
un’opera da compiere.

[Simone de Beauvoir]

Sono semplicemente quel che sono...complicata e contraddittoria, cinica, anticonformista, spesso sprezzante, a volte brutale, difficile, eccentrica, sincera, sempre e comunque onesta con me stessa e con gli altri, perennemente inquieta...

Volli, sempre volli, fortissimamente volli!
[V. Alfieri]

Il cinismo è l’arte di vedere le cose come sono, non come dovrebbero essere.
[Oscar Wilde]

AVVISO AL LETTORE: in questo blog scriverò tutto quello che mi passa per la testa... e per la testa mi passano, sempre, un sacco di riflessioni, di pensieri, di considerazioni, di connessioni, di associazioni, di frasi e di poesie della più varia e strana natura...



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domenica 16 giugno 2013 - ore 13:23


IL DISINCANTO
(categoria: " Riflessioni ")


Le cose sono di due maniere; alcune in potere nostro, altre no. Sono in potere nostro l’opinione, il movimento dell’animo, l’appetizione, l’aversione, in breve tutte quelle cose che sono nostri propri atti. Non sono in poter nostro il corpo, gli averi, la riputazione, i magistrati, e in breve quelle cose che non sono nostri atti.
Le cose poste in nostro potere sono di natura libere, non possono essere impedite né attraversate. Quelle altre sono deboli, schiave, sottoposte a ricevere impedimento, e per ultimo sono cose altrui.
Ricordati dunque che se tu reputerai per libere quelle cose che sono di natura schiave, e per proprie quelle che sono altrui, t’interverrà di trovare quando un ostacolo, quando un altro, essere afflitto, turbato, dolerti degli uomini e degli Dei.
[Epitteto, Manuale, trad. di G. Leopardi]

La facoltà d’illuderci che la realtà d’oggi sia la sola vera, se da un canto ci sostiene, dall’altro ci precipita in un vuoto senza fine, perché la realtà d’oggi è destinata a scoprire l’illusione domani. E la vita non conclude. Non può concludere. Se domani conclude, è finita. [L. Pirandello, Uno, nessuno e centomila]


Secondo Epitteto (II sec. d.C.), la proàiresis è la facoltà razionale, che differenzia l’uomo da tutte le altre creature viventi, mentre la diàiresis è il giudizio di secondo grado, operato dalla razionalità umana, grazie al quale siamo capaci di distinguere, tra giudizi ordinari relativi a qualunque situazione, quanto è in nostro esclusivo potere e quanto invece non lo è...nell’accusare gli altri delle proprie disgrazie non si usa raziocinio...nell’accusare se stessi fa capolino la razionalità...non accusare né se stessi né gli altri degli avvenimenti denota che si è compiuta l’educazione alla diàiresis. Non sono i fatti a sconvolgere gli uomini, ma i loro giudizi attorno ad essi.
Quando un desiderio viene accantonato, quasi sempre col passare del tempo esso si tramuta in disinganno... Parlando con mia madre di quello che vorrei e di quello che invece è, dei miei sogni e del mio disincanto, ho infine compreso la differenza fra "accontentarsi" e "venire a patti con la realtà"... Sono fermamente convinta che ognuno di noi, a suo modo, sia un elemento essenziale di quel groviglio caotico che è l’umanità, ma non mi riesce di non pensare a quanto a scritto L. Pirandello: “Quando tu riesci a non aver più un ideale, perché osservando la vita sembra un enorme pupazzata, senza nesso, senza spiegazione mai; quando tu non hai più un sentimento, perché sei riuscito a non stimare, a non curare più gli uomini e le cose, e ti manca perciò l’abitudine, che non trovi, e l’occupazione, che sdegni – quando tu, in una parola, vivrai senza la vita, penserai senza un pensiero, sentirai senza cuore – allora tu non saprai che fare: sarai un viandante senza casa, un uccello senza nido. Io sono così”... Io non diventerò mai così, perché non posso cambiare in maniera tanto radicale quella che sono, cioè il mio essere costantemente divorata da un’inquietudine vitale che mi porta sempre a prendere una posizione, in base alla mia personale e non derogabile ferrea etica: ma è tempo che il razionale predomini sull’emotivo...è tempo di fare quello che è giusto per me e per gli altri...è tempo di darmi altre priorità....è tempo di accantonare certe aspirazioni per coltivarne altre... E’ tempo di crescere. Non si smette mai di crescere. Epitteto nell’Enchiridion ha giustamente scritto: “Non dire mai di una cosa o di una persona: "L’ho perduta"; di’ sempre: "L’ho restituita"...
Pur continuando, quindi, sempre fortissimamente a volere, serenamente accetto che la disillusione entri nella mia vita...e guardo avanti...


Non cercare che gli avvenimenti accadano come vuoi, ma disponi gli avvenimenti come accadono: e sarai sereno. [Epitteto, Manuale]

Nulla s’inventa, è vero, che non abbia una qualche radice, più o men profonda, nella realtà; e anche le cose più strane possono esser vere, anzi nessuna fantasia arriva a concepire certe follie, certe inverosimili avventure che si scatenano e scoppiano dal seno tumultuoso della vita; ma pure, come e quanto appare diversa dalle invenzioni che noi possiamo trarne la realtà viva e spirante! Di quante cose sostanziali, minutissime, inimmaginabili hai bisogno la nostra invenzione per ridiventare quella stessa realtà da cui fu tratta, di quante fila che la riallaccino nel complicatissimo intrico della vita, fila che noi abbiamo recise per farla diventare una cosa a sé! [L. Pirandello, Il fu Mattia Pascal]


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domenica 9 giugno 2013 - ore 20:35


UNA FINE SENZA APPLAUSI
(categoria: " Riflessioni ")


In generale, la giustizia è uguale per tutti, perché è utile nei rapporti sociali; ma, in casi particolari ed a seconda dei luoghi e delle condizioni, risulta che la stessa cosa non è giusta per tutti. [Epicuro]


Spesso, negli ultimi 10 anni, mi sono chiesta se essere sempre e comunque me stessa mi ripagherà mai, se mai me ne verrà qualcosa di tangibilmente buono...e stamattina, mentre sistemavo le mie collane con croci e cammei, mentre piegavo i miei foulard con teschi e spikes, mentre contavo i miei rossetti rossi, mentre mettevo ordine fra le mie décolletés, mentre impilavo alcune delle mie maglie nere, ho ripensato a quanto scritto da A. Schopenhauer: "Sempre più chiaramente, obbiettivandosi di grado in grado, la volontà agisce tuttavia ancor del tutto incosciente, come oscura forza impulsiva"...oggi pomeriggio, mentre mi limavo e dipingevo le unghie (a stiletto e color sangue) mi è tornata alla mente la definizione di Platone: “La bellezza è mescolare in giuste proporzioni il finito e l’infinito”...


Spesso e volentieri vengo criticata... La gente pensa di sapere chi sono, si fa un’idea -distorta- di me basandosi su quello che vede superficialmente, fraintende il mio modo di essere, di pormi, il mio eccentrico carattere e così, difficilmente, incontro persone a cui piaccio "semplicemente" per come sono... Ma, nonostante questo, sono convinta che ci sia solo da vivere, semplicemente (e difficilmente) da vivere: parlare, pensare, ridere, sbagliare, piangere, comunque scegliere ed agire... vivere intensamente ogni giorno della propria vita prima che l’opera, come a teatro, arrivi alla fine, scenda il sipario...e tutto finisca senza applausi.



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sabato 25 maggio 2013 - ore 21:22


LE DIMISSIONI
(categoria: " Riflessioni ")


Chi ha troppe parole non può che essere solo. [E. Canetti]

Per certi versi, l’ultimo periodo potrebbe essere ben sintetizzato da questa frase di J. Kerouack: “Mi dimetto dal tentativo di essere felice”...non che io sia scontenta della mia vita: anzi, per alcuni versi, il più importante dei quali è sicuramente il lavoro, posso dire di aver capito infine cosa voglio fare, mettendo alcuni punti fermi. Ultimamente poi, in molti, amici ed amiche, mi hanno dimostrato stima ed affetto, dandomi credito ed ascolto, cercando la mia compagnia, dedicandomi il loro tempo... Ma io sono perennemente inquieta, perennemente vittima della mia eccentrica personalità, perennemente ostaggio del mio carattere impossibile, perennemente immersa nel mio mondo fatto di carta...e serenamente ammetto, con me stessa e con gli altri, che è meglio lasciar perdere, almeno per un po’...



Molta follia è suprema saggezza
per un occhio che capisce –
Molta saggezza, la più pura follia.

E. Dickinson


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mercoledì 3 aprile 2013 - ore 23:11


...UNA COSTANTE METAMORFOSI...
(categoria: " Riflessioni ")


Canto le forme dei corpi che presero nuova figura.
Numi, poiché voi mutaste anche quelle, ispiratemi il canto,
e dall’origine prima del mondo remoto ai miei tempi
del mio poema continuo voi intessete la trama
.
[Publio Ovidio Nasone, Metamorfosi]


...ieri notte, vittima dell’insonnia, mentre ascoltavo il silenzio, ho focalizzato come ben mi descriva l’aggettivo “proteiforme”...come Proteo, il primo nato, figlio di Oceano e Teti, anch’io, nell’ultimo decennio, ho mutato molte volte forma, tant’è che, a guardami ora, non vedo quasi nulla della ventenne che ero... Molte metamorfosi sono state raccontate: Zeus che diventa cigno per sedurre Leda o toro per rapire Europa, Apollo ed il suo amore per Dafne, Loki che si trasforma in cavallo o pulce, Merlino, che spesso tramuta se stesso o altri...Apuleio ed Ovidio hanno scritto opere immortali che raccontano di cambiamenti e permutazioni... J. W. von Goethe ha scritto che “La vita appartiene ai viventi, e chi vive deve essere preparato ai cambiamenti”: non mi dispiaccio per quello che sono, né mi pento di quello che è stato, anche se, a volte, vorrei che fosse andata diversamente...anche ora, vorrei che certi eventi, per alcuni versi, andassero in maniera differente...tant’è: la realtà non si cambia. Sono io che cambio in base ad essa per sopravvivere ed andare avanti...spero solo di non svegliarmi un mattino come Gregor Samsa...


Quando Gregor Samsa si svegliò una mattina da sogni inquieti, si trovò trasformato nel suo letto in un immenso insetto. Era disteso sul dorso duro come una corazza e, se sollevava un poco il capo, scorgeva il proprio ventre convesso, bruno, diviso da indurimenti arcuati, sulla cui sommità la coperta, sul punto di scivolare del tutto, si tratteneva ancora a stento. Le numerose zampe, miserevolmente sottili in confronto alle dimensioni del corpo, gli tremolavano incerte dinanzi agli occhi. [F. Kafka, La metamorfosi]


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martedì 2 aprile 2013 - ore 18:18


...DI CHE COLORE SONO I MIEI OCCHI?
(categoria: " Pensieri ")


Io sono nessuno. Tu chi sei?
Nessuno pure tu?
Allora siamo in due, ma non dirlo –
potrebbero cacciarci, lo sai!

Che fastidio essere qualcuno!
Che volgarità – come una rana –
che dice il suo nome – tutto giugno
a un pantano che sta ad ammirarla!

[E. Dickinson]


Qual è l’apporto di una sconfitta? Una visione più precisa di noi stessi. [E. Cioran]

...in giornate come questa, essere quella che sono mi pesa come un macigno e penso agli abitanti di Macondo...G. Garcia Marquez, Cent’anni di solitudine: "La necessità di sentirsi triste si andava trasformando in lei in un vizio a mano a mano che la devastavano gli anni. Si umanizzò nella solitudine"... Quando non mi trovo un senso, come in questi giorni, l’unica consolazione mi è data da quello che so (comunque, veramente poco) e da tutto quello che, a causa della mia incrollabile e radicata curiosità, conoscerò in futuro... E. Dickinson: “Il Paradiso dipende da noi. Chiunque voglia, vive nell’Eden, nonostante Adamo e la cacciata”.
...e, mentre sono qui sola, mi chiedo quanti saprebbero dirmi di che colore sono i miei occhi...

Li mie’ foll’ occhi, che prima guardaro
vostra figura piena di valore,
fuor quei che di voi, donna, m’acusaro
nel fero loco ove ten corte Amore, (...)

[G. Cavalcanti]


Non esistono né peccato né virtù. Esiste solo quello che si fa e che è parte della realtà: e tutto ciò che si può dire con sicurezza è che la gente fa delle cose che sono simpatiche ed altre che non sono simpatiche. [J. Steinbeck]


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sabato 2 febbraio 2013 - ore 21:16


NONOSTANTE SATURNO CONTRO...
(categoria: " Riflessioni ")


Forse solo il silenzio esiste davvero. [J. Saramago]

Nell’ultimo periodo, in me sto osservando un cambiamento: mi viene da dire che sto cominciando a prenderla con filosofia. In molti, fra quelli che mi voglio bene e mi stanno accanto, mi hanno consigliato di tacere e, tacendo, attraverso il silenzio e l’inerzia, ho ricominciato a mettere insieme i pezzi... Ho poi scoperto, con sommo piacere, che c’è qualcuno che compiutamente riesce a capirmi e che non mi trova né assurda né, tanto meno, sbagliata...


Ho sentito parlare di bellezza, dell’evidenza di appartenere al bello, senza bisogno di discernimento...H. Hesse: "La bellezza non rende felice colui che la possiede, ma colui che la può amare e desiderare"...Ho constatato come i miei gusti eccentrici possono anche venire apprezzati e compresi e mi sono ritrovata a guardarmi allo specchio, piacendomi: così ne ho approfittato per gratificarmi...




La strada è ancora lunga, ma qualche spazzo di sereno ho cominciato ad intravederlo...nonostante Saturno contro.

Il paradosso è il lusso delle persone di spirito, la verità è il luogo comune dei mediocri. [L. Longanesi]


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mercoledì 9 gennaio 2013 - ore 16:38


ERRARE HUMANUM, PERSEVERARE DIABOLICUM
(categoria: " Riflessioni ")




Errare humanum est, perseverare diabolicum... Ragionamenti e riflessioni, dettati dagli avvenimenti della fine e dell’inizio, che mi portano a dire...
...che, col lavoro che sto imparando a fare, è tragico focalizzare come io non riesca ad usare in maniera appropriata le parole, rendendomi a volte incomprensibile ed impermeabile all’altro...
...che quel little black dress resterà nell’armadio, mai usato, ancora con il cartellino, per essermi di ammonimento...
...che non sono triste, tanto che stranamente non mi vengono da versare, come al solito, fiumi di lacrime, ma che semplicemente mi sento vuota, come se dentro mi si fosse aperta una voragine che tutto ingloba e tutto trae a sé...
...che quello che vorrei non coincide mai con quello che dovrei volere e che non ottengo mai quello che voglio...
...che ho seri problemi con i pronomi, perché faccio ancora confusione fra “io”, “tu”, “loro” e “noi”...
...che il mio modo di ragionare si sta rivelando, ultimamente, deleterio e controproducente per quanto concerne le relazioni sociali...
...che mi sono creata una mia nicchia, dove sentirmi accettata ed essere sempre realmente me stessa, ma che questa, per la prima volta, si è anche essere rivelata una gabbia...
...che così come alcune ragazze sono più grandi di altre, certe sono più piccole, troppo piccole...
...che, in base al kairòs, il computo si ferma a 45 giorni su 365: e forse è un po’ poco...
...che trovo annichilente come quello che sono mi si rivolti contro, dopo aver tanto combattuto per essere semplicemente quella che sono...
...che sono intelligente: sono solo che intelligente, appunto...
...che la vita non si svolge mai come la sceneggiatura di un film, per cui sarebbe meglio cominciare a recitare a braccio...
...che anche il carpe diem ha un risvolto negativo, perché il ricordo non è mai come il momento vissuto...
...che, d’ora in poi, ogni volta che metterò un paio di décolletées il mio pensiero andrà in una direzione ben precisa...
...che spesso la mia percezione della realtà si rivela fallace, filtrata ed edulcorata, perché vedo del bene dove c’è il male e viceversa...
...che, serenamente, alla luce dei fatti, mi viene da dire che quella sbagliata sono io...
...che sto bene, veramente bene, solo fra i miei libri, i mie fascicoli e le mie scartoffie...
E, quindi, alla luce di queste considerazioni, adesso trovo che sia il caso di dire "basta"...basta per un congruo ed opportuno periodo di tempo, che sarà indefinito...e, nei miei propositi, tendente ad infinitum.



Lontano dalla luce è l’ineffabile splendore.
Mostro oscuro è colui che, affiorando dal buio,
vedrà il riflesso della sua anima malvagia.

[Dylan Dog, n. 82, Lontano dalla luce]


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martedì 8 gennaio 2013 - ore 11:39


TESTMANIA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


70 DOMANDE PER ME POSSON BASTARE


1. DOVE HAI BACIATO, PER LA PRIMA VOLTA, L’ULTIMA PERSONA CHE HAI BACIATO?
Camminando sotto la pioggia, un mercoledì sera.

2. LA COSA PIU’ ECCITANTE CHE TI E’ SUCCESSA OGGI?
Trovare una sentenza utile da citare nell’atto che sto scrivendo.

3. CHI SONO I TUOI 5 AMICI PIU’ CARI?
Barbara – La Cicci – Chicco - Giovanna – Il Moranda

4. MEGLIO ALZARSI PRESTO O DORMIRE FINO A TARDI?
Meglio sarebbe alzarsi presto, ma non è sempre impresa facile e comincio a soffrire di un cronico deficit di sonno.

5. DOVE HAI PRESO QUELLO CHE STAI INDOSSANDO?
Dall’armadio, sezione “abiti neri - ufficio”.

6. COSA CAMBIERESTI DELLA TUA VITA ORA?
Vorrei avere qualche sicurezza materiale ed emotiva in più. Ma il tutto è irrealistico. E campato per aria.

7. MEGLIO SORRIDERE PER UNA BUGIA O PIANGERE PER UNA VERITA’?
Piangere per una verità: le bugie non portano mai a nulla.

8. COSA C’E’ SUL PAVIMENTO DELLA TUA STANZA?
Tappeti assortiti.

9. L’ULTIMA PERSONA CON CUI HAI DISCUSSO?
Mia madre.

10. TI FIDI FACILMENTE DELLA GENTE?
No. Pur tuttavia, riesco ancora spesso e volentieri a venir gabbata dalle persone.

11. SE POTESSI TRASFERIRTI, DOVE ANDRESTI A VIVERE?
Probabilmente, in una città del Nord Europa: Copenhagen, ad esempio.

12. TI RITIENI CARINA?
No. Decisamente no. Non mi vedo però brutta: ed è già qualcosa.

13. POTRESTI STARE UN GIORNO INTERO SENZA MANGIARE?
Tranquillamente sì.

14. QUANTO CONTA PER TE L’ASPETTO?
Quanto basta... bisogna piacersi esteticamente per stare bene con se stessi.

15. L’ULTIMA VOLTA CHE TI SEI TAGLIATA I CAPELLI?
15 giorni fa.

16. MEGLIO MATTI O TRISTI?
Sicuramente matti.

17. CI VUOLE MOLTO PER FARTI PIANGERE?
Dipende dalle situazioni e dal mio stato d’animo... A volte, piango veramente per nulla...

18. IL PEGGIOR INCIDENTE D’AUTO IN CUI SEI STATA COINVOLTA?
Finora l’ho sempre scampata... non chiamiamola però!

19. HAI UN RAPPORTO STRETTO CON TUA MADRE?
Decisamente sì.

20. COSA STAI ASCOLTANDO?
In direzione ostinata e contraria di Fabrizio De André.

21. DICI TUTTO AI TUOI?
A mia madre praticamente tutto.

22. MEGLIO ESSERE UN UCCELLO O UN PESCE?
Uccello... per volare...

23. UNA TUA PAURA?
Non riuscire a concludere qualcosa di buono nella mia vita.

24. SE DEVI ANDARE IN UN NEGOZIO CHE DISTA UN ISOLATO VAI A PIEDI O IN AUTO?
A piedi: mi piace camminare.

25. IL PENSIERO DEL MATRIMONIO TI SPAVENTA?
Al momento non mi tange assolutamente, ma non vedo perché dovrebbe spaventarmi l’idea.

26.QUANTI FIGLI VUOI?
1 mi pare più che sufficiente.

27. IL COLORE CHE PREFERISCI INDOSSARE?
Nero. Ovviamente.

28. CHI HA DORMITO PER ULTIMO NEL LETTO CON TE?
Taddeo. Mi fa da scaldotto e mi fa compagnia.

29.COSA FAI OGGI?
Cerco di venire a capo di una comparsa di costituzione e risposta.

30. COSA FARESTI SE TROVASSI UN UOVO DI DINOSAURO?
Proverei a vedere come riesce la frittata...

31. TI ANNOI FACILMENTE?
Dipende dalle situazioni e dalla compagnia.

32. UNA COSA CHE, SE TI VIENE FATTA, TI DÀ DAVVERO FASTIDIO?
Essere toccata inopportunamente.

33. VOLEVI CAMBIARE IL TUO NOME DA PICCOLA?
No.

34. VORRESTI ESSERE FAMOSA?
Non mi interessa molto la celebrità, soprattutto considerando i motivi per cui oggi si tende a diventare famosi.

35. IN SPIAGGIA STAI PIU’ IN ACQUA O AL SOLE?
Al sole.

36. DI CHI ERA L’ULTIMO MESSAGGIO RICEVUTO E COSA DICEVA?
Di Chicco: ordinarie disquisizioni sui massimi sistemi.

37. LA TUA CANZONE PREFERITA AL MOMENTO?
Pet Semetary dei Ramones.

38.LA MUSICA INCIDE SUL TUO UMORE?
Spesso e volentieri, ma non sempre.

39. HAI TATUAGGI?
No.

40. STAVI SORRIDENDO QUANDO TI SEI SVEGLIATA STAMATTINA?
No... non mi sono svegliata con un grande umore.

41. L’ULTIMA VOLTA CHE HAI FATTO UNA NUOVA CONOSCENZA?
Ieri, per lavoro.

42. COSA TI IRRITA ORA?
L’insicurezza della situazione: comincio a sentirmi presa in giro.

43. QUALI SONO LE TUE SCARPE PREFERITE TRA QUELLE CHE POSSIEDI?
Annosa questione... direi che, al momento, ho una predilezione per le mie decoltè con le borchie.

44. L’ULTIMA PERSONA CON CUI TI SEI TENUTA PER MANO?
Eh? Lasciamo perdere...

45. L’ULTIMO LIBRO CHE HAI LETTO?
Il secondo sesso di S. de Beauvoir.

46. LA DISTANZA PIU’ LUNGA CHE HAI PERCORSO NELLE ULTIME 3 SETTIMANE?
Direi il giretto a Montebello Vicentino per andare a cena da Marta & Matteo.

47. MANGI MOLTO?
Sono appena passate le Feste...ho passato 15 giorni a mangiare. Da ieri però è scattata la dieta. Ferrea.

48. HAI MAI BACIATO QUALCUNO DI NOME MICHELE?
No.

49. OLTRE AL LETTO COS’E’ LA COSA CHE TI PIACE DI PIU’ IN CAMERA TUA?
La scrivania.

50. CHI C’E’ NELLA STANZA CON TE?
Nessuno.

51. COS’HAI MESSO AI PIEDI OGGI?
Pantofole ed anfibi, finora.

52. PORTI CAPPELLI?
Porto sempre un qualche copricapo in inverno.

53. POTRESTI VIVERE SENZA AMICI?
No.

54. COSA FACEVI IERI A QUEST’ORA?
Studiavo e cercavo sentenze per l’atto che devo andare a scrivere.

55. CHE SISTEMA DI MESSAGGIO ISTANTANEO USI?
Solitamente Skype.

56. IL TUO SITO PREFERITO?
wikipedia.org

57. COSA FARAI DOPO IL TEST?
Continuerò a scrivere il mio atto.

58. INDOSSI PIU’ I JEANS O I PANTALONCINI?
Jeans.

59. QUALCUNO HA UNA COTTA PER TE?
Direi proprio di no!

60. L’ULTIMA VOLTA CHE HAI COMPRATO DEI PANTALONI?
Un paio di mesi fa: prediligo indossare gonne.

61. L’ULTIMA VOLTA CHE HAI FATTO UNA FOTO CON QUALCUNO?
Sabato, sotto al Salone, durante l’aperitivo.

62. IL POSTO DOVE PREFERISCI STARE?
Sul divano, con Taddeo accanto.

63. DOVE HAI DORMITO L’ULTIMA VOLTA?
Nel mio letto.

64. HAI DEGLI ANIMALI DOMESTICI?
Taddeo... ma definirlo “animale domestico” è riduttivo.

65. INDOSSI CAPPOTTI?
Sì...ultimamente, blu, con cappuccio ed alamari, come un montgomery.

66. PELLICCIA O BIGLIETTI PER IL DERBY?
Nessuno dei 2! Odio le pellicce e non sopporto il calcio!

67. DOVE E’ STATA FATTA L’ULTIMA FOTO CHE TI RITRAE?
Sotto al Salone.

68. CON CHI STAI CHATTANDO?
Al momento, con nessuno.

69. COSA HAI SOGNATO STANOTTE?
...che, per una volta, la vita si svolgeva come una commedia romantica... L’inutilità dei sogni.

70. SEI FELICE DOVE SEI?
Quando sono in studio, mi sento soddisfatta di me ed in pace...al momento, non posso chiedere di meglio.


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lunedì 24 dicembre 2012 - ore 22:54


CHIAMA PIANO...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La coscienza empatica si fonda sulla consapevolezza che gli altri, come noi, sono esseri unici e mortali. Se empatizziamo con un altro è perché riconosciamo la sua natura fragile e finita, la sua vulnerabilità e la sua sola e unica vita; proviamo la sua solitudine esistenziale, la sua sofferenza personale e la sua lotta per esistere e svilupparsi come se fossero le nostre. Il nostro abbraccio empatico è il nostro modo di solidarizzare con l’altro e celebrare la sua vita. [J. Rifkin]

...ho sempre pensato che l’empatia fosse un sentimento letterario...descritto, raccontato, definito esclusivamente nelle pagine dei libri...espressione di personaggi da romanzo...empatia è un sentimento che nella realtà non esiste, pensavo fino a qualche giorno fa...perché nulla è più personale della sofferenza, perché niente è più propriamente mio del mio dolore...e la vita di ognuno è per la più parte fatta, impastata, composta di dolore...dolore interiore, dolore fisico...fitte di buio con cui si deve imparare a convivere, perché il fine non è essere felici...il fine è trovare un briciolo di serenità.
Passiamo tutti i nostri giorni a camminare sul filo...perché nulla resta immutabile, perché l’imprevisto è sempre lì dietro l’angolo, perché la natura umana è un miscuglio di sicurezze ed insicurezze e tutto ci rende ancora più fallaci, ancora più superbi, ancora più vili, a seconda del caso e dell’occasione...
Poi, succede di incappare nel kairòs...il momento opportuno, che dura un attimo o un’esistenza, che dà un senso al cammino...che fa trovare un senso al continuo e costante andare avanti, che, giorno dopo giorno, ci porta all’ineluttabile fine...perché siamo e basta...e, per una volta, in questa Vigilia di Natale, non voglio nascondere nulla...né nascondermi...
E chiama piano, sai che non sarò... non sarò lontano...Chiama, tu chiama piano... ed arriverò io dentro a un attimo... quell’attimo...anche mio.



Chi era lo scultore e da dove veniva?
Da Sikyon.
Come si chiamava?
Lisippo.
E chi sei tu?
Il Tempo che controlla tutte le cose.
Perché ti mantieni sulla punta dei piedi?
Io non corro mai.
E perché hai un paio di ali sui tuoi piedi?
Io volo con il vento.
E perché hai un rasoio nella mano destra?
Come segno per gli uomini che sono più pungente di qualsiasi bordo pungente.
E perché hai dei capelli davanti al viso?
Per colui che mi incontra per prendermi per il ciuffo.
E perché, in nome del cielo, hai la parte posteriore della testa calva?
Perché nessuno che una volta ha corso sui miei piedi alati lo faccia ora,
benché si auguri che accada, mi afferri da dietro.
Perché l’artista ti ha foggiato?
Per amor tuo, sconosciuto, e mi mise su nel portico come insegnamento.

[Posidippo]


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lunedì 5 novembre 2012 - ore 20:03


TEST
(categoria: " Vita Quotidiana ")


[Dal blog di Vampiretta]

1. DOV’ERI STAMATTINA ALLE 6:30?
A letto: dormivo il sonno dei giusti. Evento eccezionale, considerata l’insonnia degli ultimi mesi.
2. COME REAGISCI DAVANTI AD UN RAGNO?
Malissimo, vista la mia aracnofobia.
3. SE QUALCUNO ORA TI DOVESSE SORPRENDERE CON UN REGALO, COSA VORRESTI CHE FOSSE?
Vorrei che fosse qualcosa di adatto a me...un regalo che denoti comprensione e condivisione...
4. PREFERISCI SCRIVERE A PENNA O A MATITA?
Penna.
5. HAI VISTO TUTTI E TRE I FILM DE IL PADRINO?
Sì. Più volte.
6. QUANTI ANNI HAI?
33 e mezzo.
7. E CHE ETA’ DIMOSTRA IL TUO COMPORTAMENTO?
Dipende dal momento: oscillo dai 15 ai 75 anni.
8. SEI ORDINATA?
Sì. Per certi versi, in maniera maniacale.
9. LE FOSSETTE SONO ATTRAENTI?
Sì. Sono addirittura sexy.
10. NON TROVI SPAVENTOSO CHE BABBO NATALE TI STIA SEMPRE GUARDANDO?
Trovo spaventosi ben altri soggetti, francamente...
11. ERI UNA BULLETTA A SCUOLA?
Direi che rientravo di più nella categoria dei “nerd”.
12. COS’HAI MANGIATO A CENA?
Tagliolini con cicale di mare e panna.
13. WILL SMITH: MEGLIO COME CANTANTE O COME ATTORE?
Cantante...è il male minore.
14. L’AMICO PIU’ DIVERTENTE CHE HAI?
Il Moranda, ovviamente!
15. L’ULTIMO FILM CHE TI HA FATTO PIANGERE?
Direi Romeo e Giulietta di Zeffirelli.
16. MANGI IL GELATO QUANDO FA FREDDO?
Ovviamente sì, considerato che è uno dei miei dolci preferiti.
17. COS’HAI FATTO VENERDI’ SERA?
Sono andata a sponcettare con degli amici.
18. BRITNEY SPEARS...
...non è un essere umano di cui mi interessano le sorti.
19. HAI MAI GIOCATO COI FIAMMIFERI?
No. Piromane proprio no!
20. TI PIACE ANDARE IN BICI?
Sì.
21. HAI MAI FATTO PIANGERE QUALCUNO DI PROPOSITO?
Solo una volta: e non ne sono per nulla orgogliosa.
22. CHI?
Una mia ex compagna di liceo.
23. SE DOVESSI PERDERE UNO DEI TUOI 5 SENSI, QUALE PREFERIRESTI PERDERE?
Prospettiva terribile...ci tengo a percepire pienamente il mondo!
24. L’ULTIMA VOLTA CHE HAI PERSO SANGUE DAL NASO?
Non ho mai sofferto di epistassi.
25. IL PRIMO APRILE IN CHE GIORNO E’ CADUTO?
...ma secondo te me lo ricordo?
26. PREFERISCI CARNE ROSSA O BIANCA?
Rossa, ma non disdegno la bianca.
27. CHE CANZONE ODI DAVVERO?
In ordine di tempo, direi proprio il Pulcino Pio.
28. SE POTESSI INGRANDIRE UNO DEI TUOI ATTRIBUTI FISICI?
Per carità! Sono già troppo “esuberante” così! Forse vorrei delle gambe più lunghe, ma complessivamente mi piaccio come sono.
29.HAI MAI POSATO PER UNA FOTO BIRICHINA?
Sì.
30. SEI MAI STATA COLPITA DA UN AIRBAG?
No.
31. COME BEVI IL CAFFE’?
Macchiato freddo.
32. PREFERIRESTI AVERE UNA BELLA CASA O UNA BELLA AUTO?
Vorrei avere una bella casa: una casa che mi rispecchi.
33. MANGI LA CROSTA DELLA PIZZA?
No.
34. QUANTE ANIME GEMELLE HA UNA PERSONA?
Una. Tutto sta però a capire chi è, perché spesso capita di prendere madornali abbagli...e pervicacemente di continuare nell’errore.
35. SE PRANZASSI CON DIO TI OFFRIRESTI DI PAGARE?
Ovviamente sì...sono nobile dentro.
36. ESISTONO AZIONI INDIMENTICABILI?
Sì. Ed alcune mi sono successe non molto tempo fa...
37. HAI MAI FATTO FANTASIE SU UNA PERSONA, FACENDO SESSO CON UN’ALTRA?
Assolutamente no!
38. L’ULTIMA VOLTA CHE SEI STATA SCULACCIATA?
Attorno ai 10 anni da mamma, se ben ricordo.
39. L’ULTIMO FILM CLASSICO CHE HAI VISTO?
Il settimo sigillo di Bergman.
40. A COSA PENSI ORA?
Ai piacevoli imprevisti dell’ultimo periodo.
41.HAI MAI RICEVUTO UN ANELLO DI FIDANZAMENTO?
Sì.
42. TUA MADRE E’ VEGETARIANA?
No.
43. ABBRONZATURA O LAMPADA?
Abbronzatura, preferibilmente.
44. IL CONTRASTO DELL’ABBRONZATURA E’ ATTRAENTE?
Non su tutti...non mi piace l’effetto salsiccia alla brace sfoggiata da certe persone.
45. SE POTESSI ESSERE IN UN FILM DEGLI ANNI ’80, QUALE SARESTI?
Probabilmente, Dirty Dancing o Flashdance.
46. HAI MAI DEDICATO UN INTERO GIORNO AL SESSO?
Non ho mai avuto il piacere di incappare in un uomo che mi ispirasse un simile programma.
47. SE DOVESSI TRASFERIRTI ALL’ESTERO, ORA DOVE ANDRESTI?
A Berlino.
48. DIVENTI NERVOSA SE VEDI UN POLIZIOTTO?
No. Non ho motivo di innervosirmi.
49. SEI MAI STATA AD UNA FESTA ORGIASTICA?
No. Non mi attira come tipo di passatempo.
50. A CHI TI RIVOLGI PER DEI CONSIGLI?
A mia madre ed a quegli scoppiati dei miei amici più fidati.
51. TI HANNO MAI SORPRESA A FARE SESSO?
...i ricordi terribili dell’adolescenza...
52. TI PIACE STARE SOLA?
Sì. Sono uno spirito solitario, fondamentalmente.
53. LA FORESTA TI SPAVENTA?
No. Mi affascina.
54.TI SEI MAI VESTITA PER QUALCUNO DI SPECIALE?
Sì. E’ una delle soddisfazione di vedere qualcuno come speciale.
55. MEGLIO LA PIATTA O LA MAGGIORATA?
...a questa domanda non so rispondere: sto dall’altra parte della barricata...
56. HAI UNA WEBCAM?
Sì.
57. TI PIACE BALLARE?
Sì.
58. DOVE TI VEDI TRA 5 ANNI?
Ho smesso di fare progetti a breve, medio e lungo termine, qualche anno fa per cause di forza maggiore...
59. COSA FA RIMA CON DEVASTAZIONE?
Emozione, direi.
60. TI SEMBRA BRUTTO CHE LE SPOGLIARELLISTE FACCIANO QUEL LAVORO?
E’ un lavoro: se è una scelta consapevole, è dignitoso come fare la commessa.
61. CHE SUONERIA HA IL TUO CELLULARE?
Il classico squillo del telefono.
62. COSA DOVRESTI FARE ORA?
Cercare di capire che abbonamento ha un senso, prendendo uno smartphone...


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