Proust e dintorni (il TENSHITEST)
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
sabato 23 settembre 2006 - ore 14:09
Il gruppo (a posteriori)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
A quasi un mese di distanza dal mag-nifico concerto dei
Tetsuya a Venezia e a una settimana dalla ripetizione di analoga esperienza, rievoco un aneddoto.
Bisogna premettere che l’adolescenza metallara è stata caratterizzata dal "riconoscimento".
Al tempo, pur se ascoltare
metal era usanza diffusa, comportando anche nella maggior parte dei casi scelte
vistose (diciamo così!) di abbigliamento e capigliatura,

portava a sentirsi un po’ diversi dal gruppo dei pari (scuola, compaesani, ecci ecci).
Però aveva l’indubbio vantaggio di riconoscere i
compari di merende in giro per l’Italia. Sei al mare in qualunque posto, incroci capellone con maglietta
Metallica,
sguardi complici, segnali, nuove conoscenze con più affinità delle compagne di classe galline acide.
Chi l’avrebbe previsto che quindici anni dopo, quando prevedevo che sarei stata adulta, mi succedesse la stessa cosa con
LE SIGLE DEI CARTONI ANIMATI che ai tempi dell’
evi metal già non guardavo più?

Appena sbarcate in piassa Roma con
Rosablu, noi e la nostra maglietta dei
La Mente di Tetsuya, vediamo altre due ragazze con medesimo sole nipponico su t-shirt. Sorrisi, sguardi complici, destinazione unica:
Rialto Bridge. Che poi erano le donne al seguito della
Squadra B, il mondo è piccolo.
In coda per il bagno, poco dopo, una famiglia torinese si incuriosisce per la nostra maglietta, si entusiasmano all’idea di concerti con sigle dei cartoni animati e quasi quasi veniva loro voglia di venire a Rialto con noi. Il papà, giovane, probabilmente ricordava bene
Mazinga... La bambina era incredula sull’esistenza di gruppi che suonano le canzoni dei cartoni. Le ho spiegato che non ci sono ancora i gruppi che suonano le sigle che conosce lei.
Sempre in bagno, la donna delle pulizie mi chede "
Dov’è che fanno il concerto?" Al mio sguardo interrogativo -che ne sapeva lei che andavamo a un concerto?- mi accenna alla maglietta. Pure lei fan?
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sabato 16 settembre 2006 - ore 17:56
(categoria: " Vita Quotidiana ")
L’estate è una stagione indolente.
Forse è un bene che finisca presto.
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sabato 9 settembre 2006 - ore 23:19
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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lunedì 4 settembre 2006 - ore 02:39
Paprika
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Realizzo oggi di essermi presa una lunga pausa dal mio futuro.
Forse per evitare di adempiere al detto "La vita è quella cosa che ti capita mentre sei impegnato a progettare altro" .
Io che funziono a cicli annuali come i raccolti, ci ho pensato oggi al Lido, da sempre mia fonte di pensiero, sede lanno scorso di mia incredibile libertà.
Oggi, sì, vita da Lido. Ho visto Paprika, ma forse se ne riparlerà.
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giovedì 31 agosto 2006 - ore 19:43
I wish that I could turn back time
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Radio Nozomi est très jolie. écoute!
Piesse: ché poi ho appena ivi sentito la canzone di
Creamy in francese -come non pensare a
Makara?- e ora stanno facendo quella di
Candy Candy in versione nippo-francese.
Che meravigliosità,
watashiwa Candy! La beatitudine delle cose assurde....

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mercoledì 30 agosto 2006 - ore 14:39
SOGGETTO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un meraviglioso, straripante, poetico, quasi commovente Bergonzoni nellumida -ma calda- Campagna Lupìa .
Ho una nuova passione, la lista si allunga...
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mercoledì 23 agosto 2006 - ore 01:17
SCUILLI DI TROMBE
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ta taaaaaaaaaaaaaaaa taratatà ttà ttà
taratatàààààààà tatà (=marcia trionfale dellAida)
Una sera -stasera- EmmaBovary entra nel blog perché ci ha qualche minuto di tempo e sta ripescando nella sua mente i 10.000 brillanti aggiornamenti che aveva in mente di fare nei giorni scorsi, quando non poteva connettersi. Non senza fatica ne pesca uno (sapete, la legge di SMurphy, e poi molti aggiornamenti sono legati alle impressioni del momento, allumore, al tempo meteorologico eccetera).
Mentre si connette a spriss dopo una vita, resiste mentalmente alla tentazione di fare i commenti da community -"è da molto che non aggiorno questo blog" e cose così- senonché appena sbarca nella òmpeig del proprio blog cosa vede?
...
saspens ....
saspens saspens ....
DIECIMILA VISITATOoooOoRI!
Il numero tondo tondo come il cocomero che voleva essere il più bello del mondo che mi fa raggiungere le cinque cifre, quelle dei veterani. Ahhhhh, come mi sento matura e saggia!
Uno spriss premio a bepi same dal blog agreste, dai che ndemooooo!
Devo dire che originariamente volevo mettere un commento sullArena di Verona e avevo già preparato una foto crepuscolare dellallestimento dellAida, ma per loccasione ho ritagliato e ridimensionato unaltra foto, quella della marcia trionfale.
Sono Radamèsss, e anche Nabucco, e il torero Escamillo. Gloria imperitura.
(Gli altri aggiornamenti li faccio unaltra volta).
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mercoledì 9 agosto 2006 - ore 15:50
La mia famiglia e altri animali
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non rimpiango di certo le
zanzare e le
blatte (queste ultime ci intrattenevano durante i momenti liberi nella precedente dimora, in estenuanti e bucoliche cacce alla blatta), nemmeno le
mosche e le
lucertole, tutti animali che nella mia presente dimora sembrano "carere" (=essere carenti, o "assere", essere assenti).
Però le suddette consuete e conosciute bestiole sono sostituite da
ragni di cospicue dimensioni,
rane e
ranocchi
falene - un’invasione due anni fa, tanto che per qualche tempo ho ribattezzato la mia casa
il cimitero delle falene, buon titolo per un potenziale romanzo,
locuste bibliche e
mantidi religiose, bellissime tra l’altro.
Da ultimo, un
serpentello. Lungo credo una trentina di centimetri, coda sottile sottile, nero con puntini bianchi, incazzato come un serpentello nero con puntini bianchi appena ho cercato di mostrargli la porta.
Mi sono incantata a guardarlo mentre, contorcendosi tutto e fissandomi, spalancava minaccioso la boccuccia con cui a malapena sarebbe riuscito a mordermi un dito. Era forse un serpente indiano incantatore di uomini, non aveva il piffero ma magari ai serpenti non serve.
Sono riuscita a inscatolarlo come faccio di solito con le bestie nostre ospiti e l’ho depositato nel campo/giungla retrostante.
La mia famiglia sostiene che gli animali che scacciamo tornano, anzi, si passano parola e ne tornano altri perché non li uccido. Non vanno di certo in case da cui non vedono tornare più i loro colleghi.
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mercoledì 2 agosto 2006 - ore 22:26
VOGLIO UNA PROROGA DELLA VITA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Le giornate sono troppo brevi, la vita troppo corta e interessante - non voglio dire bella perché non mi sfugge la sofferenza di chi ha meno fortuna di me. Voglio la garanzia di un’altra vita. O il prolungamento della presente. O che il tempo si fermi. O.
TURN PAGE Fare i lavori di casa fa bene. D’inverno ci si scalda e quindi si sta meglio, d’estate pure ci si scalda e così quando si smette sembra più fresco. Come tutte le cose che fanno bene, non riesco a farlo spesso però....
TURN PAGE Bentornato
re incoronato (ho etomologizzato Stephen King).
Confesso che non lo leggevo da un bel po’, quindi non posso né confermare né smentire le opinioni di chi dice che lo stile era un po’ calato di tono. Ma quando ho iniziato
Cell sono stata lanciata a vent’anni fa, all’atmosfera che vissi quando lessi il "mio primo suo romanzo",
L’ombra dello Scorpione. E’ spaventoso, semplice e geniale.
TURN PAGE Su
Radio Tre c’è uno speciale su
Mozart, bei ricordi...
Vorrei e non vorrei... Altro tizio che per quanto semplice non potrò mai considerare banale.
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venerdì 28 luglio 2006 - ore 22:48
La colina
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il colle non è mai stato un particolare ispiratore per me. Il mare, l’oceano,

il cielo,
le nuvole

sì.
Amo la pianura, non mi piace la montagna, mentre la collina è quella via di mezzo che nemmeno ho mai preso in considerazione.

Invece mi ritrovo a pensare che forse il colle è un ispiratore sotterraneo che ha tramato nell’ombra da anni, da quando studiavo l’ermo colle del mio amado
Leopardi .
Adesso sono circondata da colline: sono stata folgorata dall’ispanica trasmissione
El loco de la colina, per vari giri di associazioni mentali ho sentito la nostalgia del film
La collina dei conigli
e l’ho pescato nella inter-rete, vivo alle pendici dei colli, e alle Canarie ho passato momenti da sogno a poche centinaia di metri dalla cima di un colle vulcano dormiente -con una certa apprensione, devo dire, per quanto dormiente....
(al che qualcuno mi ha fatto notare:
Cosa credi che siano i colli vicino ai quali vivi?).
Cos’è il colle nel nostro sentire ancestrale? Ha un significato? Nella
Metà oscura il protagonista si interrogava sul significato simbolico dei passeri, e ne ha trovato uno sconosciuto ai più. Troverò qualcosa di profondo e millenario sul significato simbolico delle colline?
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