BLOG MENU:
franz79, 27 anni
spritzino di Prov. Rovigo
CHE FACCIO?
Sono single

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]



Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


STO LEGGENDO



HO VISTO



STO ASCOLTANDO

vasco rossi

ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata


BLOG che SEGUO:




BOOKMARKS


Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!


UTENTI ONLINE:




(questo BLOG è stato visitato 1261 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]

APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30

Scritture miste...




lunedì 15 maggio 2006 - ore 15:34



(categoria: " Vita Quotidiana ")


In attesa dell’insediamento del Presidente Napolitano, mentre l’attenzione dell’opinione pubblica è rivolta agli scandali del mondo del calcio, continuano le trattative nella maggioranza per formare il nuovo Governo.
Meglio non conoscere ciò che avviene in questi casi nelle segrete stanze, direbbe qualcuno.
Sia ben chiaro, qui non faccio un discorso di destra o sinistra; registro che a più di un mese dalle elezioni non abbiamo ancora il nuovo Governo, leggo inoltre sui giornali che ancora litigano per qualche poltrona.
I tempi lunghi per la formazione dei Governi sono certamente un retaggio della prima Repubblica ma anche Berlusconi, ampiamente vincitore nel 2001, impiegò un mese abbondante per entrare in carica.
Insomma, si tratta di non scontentare nessuno dei partiti e partitini che formano le coalizioni.


COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



venerdì 12 maggio 2006 - ore 15:24



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Domani, a Rovigo, ci sarà una mini notte bianca.
Fino alle 2 in centro ci sarà musica di vario genere, artisti di strada, negozi aperti e la possibilità di visitare la mostra di pittura al "Roverella" (quest’ultima fino alle 24).
In piazza dovrebbe esserci anche la premiazione del Rovigo calcio, neopromosso in C2.
Penso che ci sarà parecchia gente.

Ecco alcuni eventi:
In via Badaloni si troveranno il rap dei Continuo rilasso e l’hip-hop degli Ultima fase.
In piazza Duomo i giocolieri e in via Trento il country blues di Fabio e Renato. I robot giocolieri di Officina Mutexion saranno in piazza Matteotti. In via Angeli si esibirà la Murdering blues band e in via Bedendo Acoustic spirit con la musica new age. Il cabaret è atteso in piazza Garibaldi, mentre in via Silvestri ci saranno il blues dei Crossover e i burattini. I Marmaja suoneranno in piazza Merlin, in piazzetta Annonaria il folk di Ande, bali e cante. Rock e blues di The twisters animeranno via X Luglio, la parallela via Cavour avrà il piano bar di Pig’s dog & down e il folk rock dei Folletti del grande bosco. In piazza Vittorio Emanuele il pubblico troverà il pop di Tener duende, i giocolieri e la musica pizzica e balcanica di Krasi. I Mama’s con i suoni degli anni 1960-1980 saranno in via Levico, il due Penazzi porterà i cantautori in vicolo Zanella. Via Miani sarà luogo del rock con Arachide jamp. In Corso ci saranno sia i giocolieri, che il rock degli Oir e il jazz di My own Delana. I trampolieri Nouvelle lune animeranno tutto il centro lungo la serata.


LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK



mercoledì 10 maggio 2006 - ore 16:01



(categoria: " Vita Quotidiana ")


E’ stato eletto oggi il nuovo Presidente della Repubblica, il senatore Giorgio Napolitano.
Una storia personale diversa da quella del predecessore (Ciampi non è mai stato parlamentare, mentre Napolitano ha 50 anni di attività parlamentare alle spalle); vedremo poi nei prossimi anni come si caratterizzerà la presidenza di Napolitano.
Certamente, come ho già scritto, si trova a partire in salita: l’attuale opposizione non l’ha votato; in Parlamento c’è una maggioranza numericamente meno forte di quella che l’ha preceduta.
Il Presidente della Repubblica dev’essere rappresentante dell’unità nazionale.
Questo ruolo è stato svolto molto bene da Ciampi; spero che Napolitano possa fare altrettanto bene.
Auguri, Presidente!


COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



martedì 9 maggio 2006 - ore 19:17



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Voglio aggiungere qualche altra considerazione che prima, per la fretta, avevo trascurato: il mancato accordo bipartisan è dovuto soprattutto alla volontà di salvaguardare l’unità delle coalizioni.
Però, aggiungo io, nel ’99 Ciampi fu votato da un’ampia maggioranza bipartisan senza i voti di Lega e Rifondazione.
In quel momento nè la Lega, nè Rifondazione erano parte integrante dei poli.
E’ evidente che oggi è più difficile trovare un candidato che vada bene a tutti, nessuno escluso.
Difficile, ma non impossibile, secondo me, se si individuava un indipendente: operazione che i politici hanno rifiutato.

Altro punto: è stato scongiurato, spero, il tentativo di eleggere D’Alema presentando un programma politico concordato con l’opposizione: avrebbe solo creato confusione tra i ruoli nettamente distinti del Governo e del Capo dello Stato, il primo politico, il secondo di garanzia.



COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



martedì 9 maggio 2006 - ore 15:56



(categoria: " Vita Quotidiana ")


A questo punto si può dire che l’intesa bipartisan per il Capo dello Stato è saltata (salvo imprevisti dell’ultim’ora).
Questa volta non si ripeterà l’esperienza positiva dell’elezione di Ciampi nel ’99.
Il che non vuol dire, sia ben chiaro, che il Presidente eletto non sarà all’altezza di chi lo ha preceduto.
Dovrà partire in salita, e dimostrare la propria imparzialità.
Il prevedibile esito di questa vicenda politica lascia l’amaro in bocca a quelli che, a ragione, credono nel dialogo e rifiutano di "demonizzare" tutti coloro che, legittimamente, sostengono l’altro schieramento.
Ho dovuto constatare, però, che in entrambe le coalizioni gli ultras si fanno sentire, e in questo contesto purtroppo nessuno può permettersi di rinunciare ai loro voti.


COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



sabato 6 maggio 2006 - ore 16:27



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Inizia il Giro d’Italia; ne approfitto per parlare di ciclismo.
Il secondo sport più amato, dopo il calcio.
Da bambino tiravamo calci al pallone pensando a Platini e Maradona e facevamo le corse con le prime biciclettine pensando a Moser, Saronni, Visentini, Lemond, protagonisti del ciclismo anni ’80.
Eredi di una generazione che aveva seguito molto questi sport (i protagonisti erano noti anche ai non appassionati grazie agli album di figurine, alle biglie contenenti l’immagine del corridore che si usavano in spiaggia).
Adesso come stanno le cose?
Di calcio si parla sempre, ma l’analisi della partita, il gesto tecnico del fuoriclasse etc. interessano sempre meno; si discute di arbitraggi, di giochi di potere, di bilanci etc. insomma, non è più sport, è business.
Di ciclismo si parla poco, sempre meno.
Mancano i grandi campioni: Armstrong non è mai venuto al Giro; sono 10 anni che il Giro è vinto da italiani che poi al Tour non si confermano, fatta eccezione per Marco Pantani.
A questo proposito ricordo l’estate del ’95, mi trovavo a Cavalese, seguivo il ritiro precampionato dell’Inter, c’erano tanti tifosi di calcio che nel primo pomeriggio lasciavano il campo per andare a vedere in tv il tappone di montagna del Tour, perchè c’era Pantani.
Tutti si aspettavano i suoi scatti in montagna, e lui non deludeva l’attesa.
Invece l’anno scorso, durante il Giro, ricordo la tv accesa dal barbiere durante il tappone di montagna, tutti i più forti appaiati e nessuno che scattava....se qualcuno non scatta in salita è una noia, mannaggia.
Quindi, vediamo un po’ questo Giro dal tracciato strano ma ricco di salite; i favoriti sono sempre quelli: Basso, Cunego, Simoni, Savoldelli.
Buona fatica ai corridori, protagonisti e gregari.


COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



venerdì 5 maggio 2006 - ore 18:12



(categoria: " Poesia ")


Che giorno è oggi? 5 maggio?

Ei fu. Siccome immobile,

dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
muta pensando all’ultima

ora dell’uom fatale;
né sa quando una simile

orma di pie’ mortale
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.
Lui folgorante in solio

vide il mio genio e tacque;

quando, con vece assidua,
cadde, risorse e giacque,
di mille voci al sònito
mista la sua non ha:
vergin di servo encomio


e di codardo oltraggio,
sorge or commosso al sùbito
sparir di tanto raggio;
e scioglie all’urna un cantico
che forse non morrà.

Dall’Alpi alle Piramidi,

dal Manzanarre al Reno,
di quel securo il fulmine
tenea dietro al baleno;
scoppiò da Scilla al Tanai,

dall’uno all’altro mar.
Fu vera gloria? Ai posteri

l’ardua sentenza: nui
chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui

del creator suo spirito
più vasta orma stampar.
La procellosa e trepida

gioia d’un gran disegno,
l’ansia d’un cor che indocile

serve, pensando al regno;
e il giunge, e tiene un premio
ch’era follia sperar;
tutto ei provò: la gloria

maggior dopo il periglio,

la fuga e la vittoria,
la reggia e il tristo esiglio;
due volte nella polvere,
due volte sull’altar.
Ei si nomò: due secoli,


l’un contro l’altro armato,
sommessi a lui si volsero,
come aspettando il fato;
ei fe’ silenzio, ed arbitro
s’assise in mezzo a lor.

E sparve, e i dì nell’ozio

chiuse in sì breve sponda,
segno d’immensa invidia
e di pietà profonda,
d’inestinguibil odio

e d’indomato amor.
Come sul capo al naufrago

l’onda s’avvolve e pesa,
l’onda su cui del misero,
alta pur dianzi e tesa,

scorrea la vista a scernere
prode remote invan;
tal su quell’alma il cumulo

delle memorie scese.
Oh quante volte ai posteri

narrar se stesso imprese,
e sull’eterne pagine
cadde la stanca man!
Oh quante volte, al tacito

morir d’un giorno inerte,

chinati i rai fulminei,
le braccia al sen conserte,
stette, e dei dì che furono
l’assalse il sovvenir!
E ripensò le mobili


tende, e i percossi valli,
e il lampo de’ manipoli,
e l’onda dei cavalli,
e il concitato imperio
e il celere ubbidir.

Ahi! forse a tanto strazio

cadde lo spirto anelo,
e disperò; ma valida
venne una man dal cielo,
e in più spirabil aere

pietosa il trasportò;
e l’avvïò, pei floridi

sentier della speranza,
ai campi eterni, al premio
che i desideri avanza,

dov’è silenzio e tenebre
la gloria che passò.
Bella Immortal! benefica

Fede ai trïonfi avvezza!
Scrivi ancor questo, allegrati;

ché più superba altezza
al disonor del Gòlgota
giammai non si chinò.
Tu dalle stanche ceneri

sperdi ogni ria parola:

il Dio che atterra e suscita,
che affanna e che consola,
sulla deserta coltrice
accanto a lui posò.


COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



venerdì 5 maggio 2006 - ore 17:10



(categoria: " Vita Quotidiana ")


"Fatta l’Italia, bisogna fare gli Italiani" disse Massimo d’ Azeglio un secolo e mezzo fa; sembra impossibile, ma oggi è un motto che il nuovo Capo dello Stato deve tener presente, come ha fatto Ciampi.
Il Capo dello Stato rappresenta l’unità nazionale.
L’altro giorno in una tv locale si parlava proprio del settennato di Ciampi, ed un telespettatore è intervenuto criticando pesantemente i frequenti richiami all’amor di patria, all’unità nazionale, fatti dal Presidente.
Purtroppo non è solo il pensiero di un telespettatore, è un umore ancora molto diffuso.

Il successore al Quirinale tenga presente queste parole di Ciampi:

"Può apparire singolare che proprio ora che si manifesta più intenso il nostro patriottismo, si rafforzino anche altri sentimenti: una maggiore consapevolezza di appartenere alla più grande Patria europea; e una più forte coscienza dell’identità regionale e comunale.
Non c’è contraddizione alcuna fra amore della propria città e regione, amor di patria, amore d’Europa. Io amo, insieme, la mia Livorno, la Toscana, l’Italia, l’Europa.
Siamo il Paese delle 100 città. Nelle nostre diversità c’è tutta la grandezza dell’Italia"


COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



venerdì 5 maggio 2006 - ore 16:38



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il tema politico del giorno è scontato: l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica.
Prima di fare dei nomi, è bene chiarire il ruolo del Capo dello Stato nel nostro ordinamento.
In Italia il Capo dello Stato non governa.
Affida l’incarico di formare i governi al Presidente del Consiglio.
Anche l’esercizio di quest’ultima prerogativa è diventato, negli ultimi anni, una formalità, perchè il nome del futuro premier è indicato dalle coalizioni agli elettori prima delle elezioni.
Il Capo dello Stato è un garante della Costituzione.

Partendo da questi presupposti, e considerando che il Capo dello Stato da noi non ha un ruolo politico attivo, è un arbitro e non un giocatore, mi sembrerebbe più sensata la nomina di una personalità indipendente.
Secondo me, più che riproporre il metodo Ciampi, bisognerebbe trovare una persona che abbia caratteristiche simili a quelle di Ciampi.
Il quale è stato veramente uno dei Presidenti più apprezzati della nostra Repubblica; pensiamo alle polemiche che hanno investito i due predecessori di Ciampi, Cossiga e Scalfaro...
E’ auspicabile che le due coalizioni si mettano d’accordo su una persona autorevole, in grado di non farsi condizionare dalle prevedibili "tirate di giacca" che maggioranza e opposizione sicuramente faranno alla prima occasione utile.

Il mio candidato favorito è il professor Monti; in alternativa potrebbe andar bene un ex Presidente della Consulta; se proprio dev’essere un politico meglio Amato o Dini.


COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



mercoledì 3 maggio 2006 - ore 16:26



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Un altro tema che dovrebbe suscitare interesse tra coloro che seguono le vicende politiche è la costruzione dei nuovi soggetti politici unitari in entrambi gli schieramenti.
Nel centrosinistra c’è il progetto del partito democratico, che ha già una base di partenza nella lista unitaria dell’Ulivo.
Nel centrodestra c’è il progetto di un partito unico dei moderati, versione italiana del Partito popolare europeo.

Devo dire che in entrambe le coalizioni ci sono persone molto favorevoli alla novità e persone che mantengono diversi dubbi.

Questi sono progetti politici che prendono a modello la tradizione politica statunitense, compatibili con un sistema elettorale maggioritario, difficili da attuare in Paesi come il nostro caratterizzati da una moltitudine di partiti.
Anche in questo caso , staremo a vedere gli sviluppi..


COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK




> > > MESSAGGI PRECEDENTI