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franz79, 27 anni spritzino di Prov. Rovigo CHE FACCIO? Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO vasco rossi ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Scritture miste... lunedì 15 maggio 2006 - ore 15:34 In attesa dellinsediamento del Presidente Napolitano, mentre lattenzione dellopinione pubblica è rivolta agli scandali del mondo del calcio, continuano le trattative nella maggioranza per formare il nuovo Governo. Meglio non conoscere ciò che avviene in questi casi nelle segrete stanze, direbbe qualcuno. Sia ben chiaro, qui non faccio un discorso di destra o sinistra; registro che a più di un mese dalle elezioni non abbiamo ancora il nuovo Governo, leggo inoltre sui giornali che ancora litigano per qualche poltrona. I tempi lunghi per la formazione dei Governi sono certamente un retaggio della prima Repubblica ma anche Berlusconi, ampiamente vincitore nel 2001, impiegò un mese abbondante per entrare in carica. Insomma, si tratta di non scontentare nessuno dei partiti e partitini che formano le coalizioni. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 12 maggio 2006 - ore 15:24 Domani, a Rovigo, ci sarà una mini notte bianca. Fino alle 2 in centro ci sarà musica di vario genere, artisti di strada, negozi aperti e la possibilità di visitare la mostra di pittura al "Roverella" (quest’ultima fino alle 24). In piazza dovrebbe esserci anche la premiazione del Rovigo calcio, neopromosso in C2. Penso che ci sarà parecchia gente. Ecco alcuni eventi: In via Badaloni si troveranno il rap dei Continuo rilasso e lhip-hop degli Ultima fase. In piazza Duomo i giocolieri e in via Trento il country blues di Fabio e Renato. I robot giocolieri di Officina Mutexion saranno in piazza Matteotti. In via Angeli si esibirà la Murdering blues band e in via Bedendo Acoustic spirit con la musica new age. Il cabaret è atteso in piazza Garibaldi, mentre in via Silvestri ci saranno il blues dei Crossover e i burattini. I Marmaja suoneranno in piazza Merlin, in piazzetta Annonaria il folk di Ande, bali e cante. Rock e blues di The twisters animeranno via X Luglio, la parallela via Cavour avrà il piano bar di Pigs dog & down e il folk rock dei Folletti del grande bosco. In piazza Vittorio Emanuele il pubblico troverà il pop di Tener duende, i giocolieri e la musica pizzica e balcanica di Krasi. I Mamas con i suoni degli anni 1960-1980 saranno in via Levico, il due Penazzi porterà i cantautori in vicolo Zanella. Via Miani sarà luogo del rock con Arachide jamp. In Corso ci saranno sia i giocolieri, che il rock degli Oir e il jazz di My own Delana. I trampolieri Nouvelle lune animeranno tutto il centro lungo la serata. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK mercoledì 10 maggio 2006 - ore 16:01 E stato eletto oggi il nuovo Presidente della Repubblica, il senatore Giorgio Napolitano. Una storia personale diversa da quella del predecessore (Ciampi non è mai stato parlamentare, mentre Napolitano ha 50 anni di attività parlamentare alle spalle); vedremo poi nei prossimi anni come si caratterizzerà la presidenza di Napolitano. Certamente, come ho già scritto, si trova a partire in salita: lattuale opposizione non lha votato; in Parlamento cè una maggioranza numericamente meno forte di quella che lha preceduta. Il Presidente della Repubblica devessere rappresentante dellunità nazionale. Questo ruolo è stato svolto molto bene da Ciampi; spero che Napolitano possa fare altrettanto bene. Auguri, Presidente! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 9 maggio 2006 - ore 19:17 Voglio aggiungere qualche altra considerazione che prima, per la fretta, avevo trascurato: il mancato accordo bipartisan è dovuto soprattutto alla volontà di salvaguardare lunità delle coalizioni. Però, aggiungo io, nel 99 Ciampi fu votato da unampia maggioranza bipartisan senza i voti di Lega e Rifondazione. In quel momento nè la Lega, nè Rifondazione erano parte integrante dei poli. E evidente che oggi è più difficile trovare un candidato che vada bene a tutti, nessuno escluso. Difficile, ma non impossibile, secondo me, se si individuava un indipendente: operazione che i politici hanno rifiutato. Altro punto: è stato scongiurato, spero, il tentativo di eleggere DAlema presentando un programma politico concordato con lopposizione: avrebbe solo creato confusione tra i ruoli nettamente distinti del Governo e del Capo dello Stato, il primo politico, il secondo di garanzia. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 9 maggio 2006 - ore 15:56 A questo punto si può dire che lintesa bipartisan per il Capo dello Stato è saltata (salvo imprevisti dellultimora). Questa volta non si ripeterà lesperienza positiva dellelezione di Ciampi nel 99. Il che non vuol dire, sia ben chiaro, che il Presidente eletto non sarà allaltezza di chi lo ha preceduto. Dovrà partire in salita, e dimostrare la propria imparzialità. Il prevedibile esito di questa vicenda politica lascia lamaro in bocca a quelli che, a ragione, credono nel dialogo e rifiutano di "demonizzare" tutti coloro che, legittimamente, sostengono laltro schieramento. Ho dovuto constatare, però, che in entrambe le coalizioni gli ultras si fanno sentire, e in questo contesto purtroppo nessuno può permettersi di rinunciare ai loro voti. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 6 maggio 2006 - ore 16:27 Inizia il Giro dItalia; ne approfitto per parlare di ciclismo. Il secondo sport più amato, dopo il calcio. Da bambino tiravamo calci al pallone pensando a Platini e Maradona e facevamo le corse con le prime biciclettine pensando a Moser, Saronni, Visentini, Lemond, protagonisti del ciclismo anni 80. Eredi di una generazione che aveva seguito molto questi sport (i protagonisti erano noti anche ai non appassionati grazie agli album di figurine, alle biglie contenenti limmagine del corridore che si usavano in spiaggia). Adesso come stanno le cose? Di calcio si parla sempre, ma lanalisi della partita, il gesto tecnico del fuoriclasse etc. interessano sempre meno; si discute di arbitraggi, di giochi di potere, di bilanci etc. insomma, non è più sport, è business. Di ciclismo si parla poco, sempre meno. Mancano i grandi campioni: Armstrong non è mai venuto al Giro; sono 10 anni che il Giro è vinto da italiani che poi al Tour non si confermano, fatta eccezione per Marco Pantani. A questo proposito ricordo lestate del 95, mi trovavo a Cavalese, seguivo il ritiro precampionato dellInter, cerano tanti tifosi di calcio che nel primo pomeriggio lasciavano il campo per andare a vedere in tv il tappone di montagna del Tour, perchè cera Pantani. Tutti si aspettavano i suoi scatti in montagna, e lui non deludeva lattesa. Invece lanno scorso, durante il Giro, ricordo la tv accesa dal barbiere durante il tappone di montagna, tutti i più forti appaiati e nessuno che scattava....se qualcuno non scatta in salita è una noia, mannaggia. Quindi, vediamo un po questo Giro dal tracciato strano ma ricco di salite; i favoriti sono sempre quelli: Basso, Cunego, Simoni, Savoldelli. Buona fatica ai corridori, protagonisti e gregari. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 5 maggio 2006 - ore 18:12 Che giorno è oggi? 5 maggio? Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore orba di tanto spiro, così percossa, attonita la terra al nunzio sta, muta pensando allultima ora delluom fatale; né sa quando una simile orma di pie mortale la sua cruenta polvere a calpestar verrà. Lui folgorante in solio vide il mio genio e tacque; quando, con vece assidua, cadde, risorse e giacque, di mille voci al sònito mista la sua non ha: vergin di servo encomio e di codardo oltraggio, sorge or commosso al sùbito sparir di tanto raggio; e scioglie allurna un cantico che forse non morrà. DallAlpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno, di quel securo il fulmine tenea dietro al baleno; scoppiò da Scilla al Tanai, dalluno allaltro mar. Fu vera gloria? Ai posteri lardua sentenza: nui chiniam la fronte al Massimo Fattor, che volle in lui del creator suo spirito più vasta orma stampar. La procellosa e trepida gioia dun gran disegno, lansia dun cor che indocile serve, pensando al regno; e il giunge, e tiene un premio chera follia sperar; tutto ei provò: la gloria maggior dopo il periglio, la fuga e la vittoria, la reggia e il tristo esiglio; due volte nella polvere, due volte sullaltar. Ei si nomò: due secoli, lun contro laltro armato, sommessi a lui si volsero, come aspettando il fato; ei fe silenzio, ed arbitro sassise in mezzo a lor. E sparve, e i dì nellozio chiuse in sì breve sponda, segno dimmensa invidia e di pietà profonda, dinestinguibil odio e dindomato amor. Come sul capo al naufrago londa savvolve e pesa, londa su cui del misero, alta pur dianzi e tesa, scorrea la vista a scernere prode remote invan; tal su quellalma il cumulo delle memorie scese. Oh quante volte ai posteri narrar se stesso imprese, e sulleterne pagine cadde la stanca man! Oh quante volte, al tacito morir dun giorno inerte, chinati i rai fulminei, le braccia al sen conserte, stette, e dei dì che furono lassalse il sovvenir! E ripensò le mobili tende, e i percossi valli, e il lampo de manipoli, e londa dei cavalli, e il concitato imperio e il celere ubbidir. Ahi! forse a tanto strazio cadde lo spirto anelo, e disperò; ma valida venne una man dal cielo, e in più spirabil aere pietosa il trasportò; e lavvïò, pei floridi sentier della speranza, ai campi eterni, al premio che i desideri avanza, dovè silenzio e tenebre la gloria che passò. Bella Immortal! benefica Fede ai trïonfi avvezza! Scrivi ancor questo, allegrati; ché più superba altezza al disonor del Gòlgota giammai non si chinò. Tu dalle stanche ceneri sperdi ogni ria parola: il Dio che atterra e suscita, che affanna e che consola, sulla deserta coltrice accanto a lui posò. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 5 maggio 2006 - ore 17:10 "Fatta l’Italia, bisogna fare gli Italiani" disse Massimo d’ Azeglio un secolo e mezzo fa; sembra impossibile, ma oggi è un motto che il nuovo Capo dello Stato deve tener presente, come ha fatto Ciampi. Il Capo dello Stato rappresenta l’unità nazionale. L’altro giorno in una tv locale si parlava proprio del settennato di Ciampi, ed un telespettatore è intervenuto criticando pesantemente i frequenti richiami all’amor di patria, all’unità nazionale, fatti dal Presidente. Purtroppo non è solo il pensiero di un telespettatore, è un umore ancora molto diffuso. Il successore al Quirinale tenga presente queste parole di Ciampi: "Può apparire singolare che proprio ora che si manifesta più intenso il nostro patriottismo, si rafforzino anche altri sentimenti: una maggiore consapevolezza di appartenere alla più grande Patria europea; e una più forte coscienza dell’identità regionale e comunale. Non c’è contraddizione alcuna fra amore della propria città e regione, amor di patria, amore d’Europa. Io amo, insieme, la mia Livorno, la Toscana, l’Italia, l’Europa. Siamo il Paese delle 100 città. Nelle nostre diversità c’è tutta la grandezza dell’Italia" COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 5 maggio 2006 - ore 16:38 Il tema politico del giorno è scontato: lelezione del nuovo Presidente della Repubblica. Prima di fare dei nomi, è bene chiarire il ruolo del Capo dello Stato nel nostro ordinamento. In Italia il Capo dello Stato non governa. Affida lincarico di formare i governi al Presidente del Consiglio. Anche lesercizio di questultima prerogativa è diventato, negli ultimi anni, una formalità, perchè il nome del futuro premier è indicato dalle coalizioni agli elettori prima delle elezioni. Il Capo dello Stato è un garante della Costituzione. Partendo da questi presupposti, e considerando che il Capo dello Stato da noi non ha un ruolo politico attivo, è un arbitro e non un giocatore, mi sembrerebbe più sensata la nomina di una personalità indipendente. Secondo me, più che riproporre il metodo Ciampi, bisognerebbe trovare una persona che abbia caratteristiche simili a quelle di Ciampi. Il quale è stato veramente uno dei Presidenti più apprezzati della nostra Repubblica; pensiamo alle polemiche che hanno investito i due predecessori di Ciampi, Cossiga e Scalfaro... E auspicabile che le due coalizioni si mettano daccordo su una persona autorevole, in grado di non farsi condizionare dalle prevedibili "tirate di giacca" che maggioranza e opposizione sicuramente faranno alla prima occasione utile. Il mio candidato favorito è il professor Monti; in alternativa potrebbe andar bene un ex Presidente della Consulta; se proprio devessere un politico meglio Amato o Dini. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 3 maggio 2006 - ore 16:26 Un altro tema che dovrebbe suscitare interesse tra coloro che seguono le vicende politiche è la costruzione dei nuovi soggetti politici unitari in entrambi gli schieramenti. Nel centrosinistra cè il progetto del partito democratico, che ha già una base di partenza nella lista unitaria dellUlivo. Nel centrodestra cè il progetto di un partito unico dei moderati, versione italiana del Partito popolare europeo. Devo dire che in entrambe le coalizioni ci sono persone molto favorevoli alla novità e persone che mantengono diversi dubbi. Questi sono progetti politici che prendono a modello la tradizione politica statunitense, compatibili con un sistema elettorale maggioritario, difficili da attuare in Paesi come il nostro caratterizzati da una moltitudine di partiti. Anche in questo caso , staremo a vedere gli sviluppi.. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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