1) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 2) Sicapunk che ascolta i POOH
MERAVIGLIE
1) il gin lemon 2) atmosfera ovattata post-balla 3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato... 4) gli stranimali 5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam 6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig) 7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere? 8) lo stroh-rum di momo!!!!
OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD
5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI) DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL 19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY 25 GIUGNO DJSET @ BANALE 26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE) 3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI @ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
domenica 3 agosto 2008 - ore 05:47
Mettete cartelli stradali anche a Rovigo. Grazie.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non c’è un particolare motivo che mi fa venire voglia di scrivere. Ed è bello e strano, rispetto alla media stagionale di *questa* stagione di vita. La verità è che ogni tanto ti vedo. E che a Pordenone ci sono alcune persone che tengo nel cuore ogni giorno. Conoscere il valore delle persone è il punto di partenza per vivere bene, forse. E forse Cristian Bugatti ha fatto il suo più bel disco. O forse no. Certo due date su due che rasentano la perfezione parlano bene. Cantargliele il giorno del suo compleanno gli fa piacere. E si merita ancora più successo. Ciffo è uscito dal gruppo. Ma non dai Lombroso. E con un Ago macchina da guerra la formula uno + uno funziona. Cazzo. E Le luci della centrale elettrica. E Giorgio Canali. E gli Zen Circus.
La musica contemporanea NON mi butta giù
E’jointo il momento.
OGGI E’ MORTO SPOCK - BUGO
oggi è morto spock oggi è morto spock è stato ucciso dalle radiazioni e ci mancherà si, ci mancherà ora è nata una nuova stella
la fantascienza è bella la fantascienza è bella
le avventure di star trek le avventure di star trek mi ricordano quella sera in cui mi mancava già e mi sognavo la la tua andatura favolosa
la fantascienza è noiosa la fantascienza è noiosa
ma mi riporta indietro a quel messaggio che diceva tanto di noi
oggi è morto spock oggi è morto spock l’hanno lanciato nello spazio la serie finirà la serie finirà quanti ricordi persi in aria
la fantascienza è necessaria la fantascienza è necessaria
e mi riporta indietro a quel messaggio che diceva tanto di noi
ZITTISCONO IL BANALE? Se vuoi divertiti al Banale portati l’iPod!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il Banale si accinge a festeggiare i suoi 25 anni di attività a Padova, attività caratterizzata da una forte presenza culturale sul territorio, avendo ospitato in questi anni da Claudio Bisio a Licia Maglietta, dai Subsonica a Paolo Freso, attraverso Vinicio Capossela e molti, troppi altri elencabili in questo spazio cartaceo. Purtroppo, alla vigilia di un traguardo tanto importante abbiamo deciso, in via cautelativa, di sospendere tutte le attività musicali e teatrali programmate per la stagione estiva in corso (agosto e settembre). Questo a causa delle continue e costanti visite della polizia municipale, che presenzia quasi ogni sera, a volte contestandoci il volume troppo alto a volte senza una dichiarata ragione. Vorremmo premettere che, nella scorsa stagione, ci siamo dotati di un fonometro per misurare le effettive emissioni sonore da noi prodotte, che devono rientrare nei parametri che il Comune ci ha concesso. Sia durante i concerti, sia nei fine settimana, con musica non dal vivo, ci prendiamo cura di effettuare rilevazioni dei decibel emessi all’esterno del locale; misurazioni che non hanno mai superato i limiti stabiliti nella perizia di rilevamento di impatto acustico ambientale. Noi non riusciamo a comprendere tutto questo accanimento e spiegamento di forze dell’ordine per un problema non solo banale ma inesistente, dato che la polizia non ha mai dimostrato, strumenti alla mano, il superamento dei decibel a noi concessi. Per questo motivo abbiamo deciso, per primi, di fare un passo indietro, rinunciando a tutti gli artisti che avrebbero dovuto esibirsi sul nostro palco, nei prossimi due mesi. In attesa di comprendere cosa stia avvenendo e soprattutto il perché, manteniamo silenziosamente i battenti aperti.
BROKEN BY - GIARDINI DI MIRO’
Your pain is clue to everyone and all alone for the first time i multiply, broken by it feels the creepness of the curves
always will always
the saddest kiss tell you have loved me too soon. the dearest bliss can’t open up your mind.
and as unfold the vespers called did you forgive just your mother? the furniture you never bought is where i carve your name is where i’m starving is where i get fine
the saddest kiss tell you have loved me too soon. the dearest bliss can’t open up your mind. earest bliss can’t open up your mind.
A volte la gente torna dalla Spagna
(categoria: " Vita Quotidiana ")
e non ha voglia di dire molto. Magari: - Mika è un genio. Nonostante il suo disco sia... vabbè. Un live perfetto. - bla bla bla - sono arrapato?
Oggi, giovedì 24 luglio, diretta su Radio Sherwood dalle 16 alle 17. Stasera djset al Vicolo Bolognetti (Bologna). Sabato djset a Pordenone (Brit Box estiva) piccolo spazio pubblicità.
Ah già. La Spagna è più vicina ora.
MY INTERPRETATION - MIKA
You talk about life, you talk about death, And everything in between, Like it’s nothing, and the words are easy. You talk about me, and you talk about you, And everything I do, Like it’s something, that needs repeating. I don’t need an alibi or for you to realize, The things we left unsaid, Are only taking space up in our head. Make it my fault, win the game Point the finger, place the blame It does me up and down, It doesn’t matter now.
’Cause I don’t care if I ever talk to you again. This is not about emotion, I don’t need a reason not to care what you say, Or what happened in the end. This is my interpretation, And it don’t, don’t make sense.
The first two weeks turn into ten, I hold my breath and wonder when it’ll happen, Does it really matter? If half of what you said is true, And half of what I didn’t do could be different, Would it make it better? If we forget the things we know. Would we have somewhere to go? The only way is down, I can see that now.
It’s really not such a sacrifice
And it don’t have to make no sense to you at all, ’Cause this is my interpretation, yeah, yeah, yeah.
Vado verso la vita
(categoria: " Vita Quotidiana ")
e le stelle di ieri erano bellissime. cadevano a terra.
NYC - INTERPOL
I had seven faces thought i knew which one to wear But Im sick of spending these lonely nights training myself not to care the subway is a porno And the pavements they are a mess i know youve supported me for a long time somehow im not impressed
But New York Cares (got to be some more change in my life) New York Cares (got to be some more change in my life) New York Cares (got to be some more change in my life) New York Cares (got to be some more change in my life)
subway she is a porno and the pavements they are a mess i know youve supported me for a long time somehow im not impressed
Its up to me now turn on the bright lights Its up to me now turn on the bright lights
But New York Cares (got to be some more change in my life) But New York Cares (got to be some more change in my life) New York Cares (got to be some more change in my life) New York Cares (got to be some more change in my life)
Its up to me now turn on the bright lights (got to be some more change in my life) oh, Its up to me now turn on the bright lights (got to be some more change in my life)
Sherwood for dummies
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E’finita... è finita... la nostra fa-vo-la è finita cantava ieri sera Cristiano Godano tra le facce sconsolate dei duri e puri pronti a gridare alla canzone_di_merda per il voltafaccia pseudo-pop dell’ultimo album.
Ma una favola ieri è finita davvero. Una favola non di poveri che rubano ai ricchi ma di un esercito di decine di persone che per un mese hanno lavorato da volontari per permettere ad amici, sconosciuti e pure a se stessi di divertirsi, svagarsi, ascoltare ottima musica senza perdere di vista la realtà, qualunque essa sia.
Teatro, cinema, sport, concerti, stand gastronomici, bancarelle.. una macchina che lavora per un anno per un mese grazie al quale finanziare quello stesso anno di radio libera, di radio senza filtri, di radio di cui si può non condividere il "pensiero" (che, comunque, non è singolo) ma di radio che dà la possibilità a tutti di fare uscire la propria voce.
Un mese di Sherwood prima che e dopo a Padova non c’è un cazzo. Un mese di Sherwood prima che e dopo a Padova c’è solo il Banale. Un mese di Sherwood prima che e dopo a Padova non si fa niente.
Con i gruppi più interessanti a due passi da casa, ma soprattutto in un ambiente non ostile, rilassato, dove godere un concerto con spazio vitale intorno, dal più impegnato al più cazzone.
Dove fare tre ore di gavettoni con il liquidator e le bottiglie. Dove stappare un milione di bottiglie di birra. Dove flirtare ogni trenta secondi e imboscarsi anche mai. Dove sentire accompagnare dal venticello i momenti più belli. Dove innamorarsi di un festival che frequenti da prima di aver avuto un motorino.
Dove con un euro ti si apriva un’oasi. Non un paradiso, non un mondo. Una piccola oasi per dimenticare il cemento a due passi da lì. O che la mattina dopo la sveglia suona.
Grazie, belle persone. E’stato un onore, oltre che una gioia.
Tanto per ricordarlo a chi ha tempo da perdere per insinuare cazzate: sì, abbiamo lavorato gratis.
RADIO FREE EUROPE - R.E.M.
Beside yourself if radios gonna stay. Reason: it could polish up the grey. Put that, put that, put that up your wall That this isnt country at all
Raving station, beside yourself
Keep me out of country in the word Deal the porch is leading us absurd. Push that, push that, push that to the hull That this isnt nothing at all.
Straight off the boat, where to go? Calling on in transit, calling on in transit Radio free europe
Beside defying media too fast Instead of pushing palaces to fall Put that, put that, put that before all That this isnt fortunate at all
Raving station, beside yourself Calling on in transit, calling on in transit Radio free europe, radio.
Decide yourself, calling all of the medias too fast
Keep me out of country in the word Disappoint is into us absurd
Straight off the boat, where to go? Calling on in transit, calling on in transit Radio free europe
Per tutte le vacanze spensierate. Per tutte le serate in cui abbiamo fatto i coglioni. Per i limoni, gli spogliarelli, le scopate, le camporelle. Per tutte le canne, le righe, le stagnole, le pastiglie, i cristalli sorridendo. Per tutte le spiaggiate ubriachi marci di birra, vodka e qualsiasi schifezza. Per tutte le volte in cui siamo finiti con la gente su cui spariamo merda, magari solo per farci regalare o comprare qualcosa. Per le volte in cui finiamo fuori a vomitare. Per le troppe volte in cui finiamo con la persona sbagliata. Per quando cerchiamo l’affetto e per quando cerchiamo un pompino. Per tutte le volte che siamo tornati ed eravamo ancora bravi bambini agli occhi dei genitori, dei colleghi di lavoro, degli amici.
Per tutte le volte in cui siamo bravi a fare chiacchiere del cazzo su come dovrebbero vivere gli altri, quando siamo i primi a riempirci e riempire il mondo di merda. Anche fosse solo con i nostri giudizi.
Farewell Bar Municipio
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Anni ed anni di vita non sono sempre uguali.
Cambiano gli amici, cambiano i "giri". Cambiano i buchi in cui infilarsi, cambiano a volte le case, la musica che ascolti e quella che proponi. Cambiano gli idoli, cambiano le mode e i locali alla moda che frequenti.
La cosa bella di Padova sono i posti caratteristici, a loro modo. Simili forse a quelli dei paesi anche un po’più piccoli. Simili a un "bar Mario" di reggiana memoria, simili per l’odore che ci senti o per i ricordi che risalgono ad altre ere della propria vita.
E se un Le Cornacchie ha cambiato sede e non ci vai più con amici fighetti o wannabe-tali, se ti senti troppo vecchio per andare alla Taberna, se Dae tose ti sei stancato del pur caratteristico odore di salamoia e pesce del sotto-el-saeon, se la vecchia Ines non c’è più e dopo anni di "Cina" ora ci sono ancora degli amici, c’è sempre stata una sola certezza in una Padova di questi ultimi anni.
Questa certezza si chiama Bar Municipio, con le sue certezze Patty - Stefano - Enrica e vari figuranti più o meno abituali. Patty, per tutti. Patty dove per anni hai bevuto spritz, birre, vino, amari. Mangiato tramezzini, pizzette, panini.
Dove per anni ti sei chiesto ciclicamente perché non c’è un cazzo di bagno?. Dove per anni ti sei diviso quattro miseri sgabelli in dodici metri quadri anche quando era strapieno, con il caldo e la coda fuori. Dove leggevi il giornale da solo aspettando gli altri amici che, a volte, magari, non arrivavano. Dove ti sei sfogato per questioni d’amore, di soldi. Dove si parla di alcool, di droga, di politica, di qualsiasi cosa. Dove assieme ad altri aspettavi i bollettini medici di Ste quando era in ospedale. Dove hai conosciuto un sacco di belle donne. Dove c’è lo spritz che porta il tuo (sopran)nome. Dove se non paghi un giorno paghi il successivo. Dove la Patty si sbizzarrisce a creare nuovi miscugli ed esci ubriaco dopo il terzo tentativo. Dove lo spritz da 0,20 costa 2 euro ed è performante come un Bloody Mary in Brera. Dove hai portato gli amici più cari. Dove hai portato quelli famosi. Dove hai portato chi hai amato e chi ami. Dove sei andato persino con i tuoi. Dove andavi a prendere la barista perché un cliente, poco più in là, si stava laureando. Dove ti sei riparato dalla pioggia, dal sole, da te stesso.
Sabato dopo tanti anni sarà finito molto, se non tutto. E ci sto male, e tanto. Grazie, Patty.
Sometimes you want to go
Where everybody knows your name, and they’re always glad you came. You wanna be where you can see, our troubles are all the same You wanna be where everybody knows Your name.
You wanna go where people know, people are all the same, You wanna go where everybody knows your name.
/marta_atto_primo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
mi piace lasciare i biglietti dei concerti o i flyer delle serate dove capita. mi piace cercare per caso una qualsiasi altra cosa e ritrovarli, a volte privi di legame con fogli libri oggetti che trovo loro intorno. mi piace ritrovarli e tenendoli tra le mani riguardarli e pensare alle immagini di quel giorno. quando ritroverò il flyer di questa sera ripenserò a una pista che voleva dodici cose diverse, ma sempre piena. al mojito freddo e al rhum che un amico ha portato da cuba. ai dischi che volano da un cdj all’altro. ai pezzi che mai avrei pensato di mettere e a quelli che mai avevo messo nonostante il mio amore per loro. a nick in tandem con me tra canzoni e cazzate. agli amici che han perso ore di sonno per venire. alla tanta gente che è rimasta fino all’ultimo secondo, tardi, in un semplice martedì, come ai vecchi tempi in cui ero comparsa di una pista. all’ultimo disco a ballare con te che mi abbracci anche se dopo i 40 gradi della consolle ero un po’accaldato. alle cuffie che ogni volta rischio di lasciare in giro. all’ultima cicca prima di partire e a quella lungo la strada.
credo avrò materiale per farmi sorridere almeno come adesso. magari mi sveglio con gli angoli all’insù.
THE DISTRICT SLEEPS ALONE TONIGHT - THE POSTAL SERVICE
Smeared black ink... your palms are sweaty And I’m barely listening to last demands I’m staring at the asphalt wondering what’s buried underneath Where I am Where I am
I’ll wear my badge... a vinyl sticker with big block letters adherent to my chest That tells your new friends I am a visitor here... I am not permanent And the only thing keeping me dry is Where I am Where I am Where I am
You seem so out of context in this gaudy apartment complex A stranger with your door key explaining that I am just visiting And I am finally seeing Why I was the one worth leaving Why I was the one worth leaving
D.C. sleeps alone tonight
Where I am Where I am Where I am
You seem so so out of context in this gaudy apartment complex A stranger with your door key explaining that I am just visiting And I am finally seeing Why I was the one worth leaving Why I was the one worth leaving
Where I am Where I am Where I am
The district sleeps alone tonight after the bars turn out their lights And send the autos swerving into the loneliest evening And I am finally seeing Why I was the one worth leaving Why I was the one worth leaving Why I was the one worth leaving Why I was the one worth leaving
Heineken Jammin’ Festival 2008 - il terzo giorno
(categoria: " Vita Quotidiana ")
San Giuliano è più soleggiato di come lo ricordo un anno fa. Non ci sono feriti o persone tristi che urlano e piangono, c’è un sole assurdo. E ci sono i benedetti pass di mamma MTV che fanno parcheggiare a 100 metri dall’ingresso del festival, grazie anche alla bontà di una bellissima agente della municipale mestrina con il piercing sotto la bocca.
Mentre ci avviciniamo un uomo parla al microfono con accento americano - E’Duritz! - No, sono le 3 e mezza! - Ti dico che è Duritz! - Cazzo, corriamo!
Era Duritz. Per accontentare i calciomaniaci l’organizzazione ha spostato tutti i concerti. Pure troppo. Capita così che i Counting Crows, sul podio della colonna sonora della tua vita, suonino ad un orario infame, sotto un sole cocente e come un qualsiasi gruppo di supporto. Con i tecnici parzialmente ancora addormentati.
Si fottano.
Bene. Chi ha detto e scritto che i Counting Crows hanno fatto un concerto di merda non ha capito un cazzo e farebbe bene a conoscere meglio un gruppo prima di parlarne.
Adam ha cantato bene. La band ha suonato bene. Adam ha improvvisato. Adam ha mangiato risi in testa a tanti. "Holiday in Spain" era una provocazione, e l’ha interrotta subito.
La stessa gente che ha parlato male dei Counting Crows, del resto, ha fatto meraviglie sul concerto di Alanis. Ma questa è un’altra storia.
Quello che mi resta è una scaletta bellissima: 01. Le Ballet D’Or 02. Hard Candy 03. Hanging Tree 04. Recovering The Satellites 05. Colorblind 06. Cowboys 07. Round Here 08. Have You Seen Me Lately? 09. A Long December 10. Holiday In Spain 11. Big Yellow Taxi 12. Mr Jones
E un Adam Duritz che, più tardi, mi ha fatto commuovere.
Secondo gruppo della giornata: Baustelle. Tengo a precisare che: - adoro i Baustelle - non particolarmente l’ultimo album - nei Baustelle suona un amico che stimo - anche ieri tale amico ha suonato benissimo violino e chitarra
Per il resto: si stanno schiacciando. Scalette sempre uguali. Medley "gomma + la canzone del riformatorio" da far defecare gli stitici più convinti, con un trenino degno di una festa dell’ultimo dell’anno, che più che divertissement del gruppo sembra una marchetta per "i fan de la malavita e di charlie". Che speriamo smetta di fare surf. Rachele sotto tono, decisamente, rispetto agli altri tour. Una volta il discorso da bar sui Baustelle faceva più o meno Rachele è bella, eh, è molto sensuale. Bianconi è davvero elegante. Aggiungere la postilla su Bianconi faceva molto indie. Ora si dice ma nel gruppo c’è solo Bianconi? com’è invecchiata Rachele. ma quello è Sergio dei Bluvertigo?. E smettetela di essere così convinti quando fate "Baudelaire".
Terzo atto: Stereophonics. Un’ottima sorpresa. Mai visti prima, e il mio pensiero era "mi annoierò a morte". Scaletta perfetta, con i tormentoni sul finale, nessuna marchetta, esecuzione stupenda e un paio di occhiali che invidio al cantante. "Battono" tantissimo, suonano alla grande, nessuna caduta di stile, si intravede un Adam Duritz che balla e applaude scatenato qualche canzone a lato del palco.
Quarto momento: Alanis Morissette.
Ci sono cresciuto. "Jagged little pill" è corresponsabile di molte mie turbe adolescenziali, sogni infranti, utopie, pianti, ecc. ecc. Riconoscerei le note di you learn come il lamento di un capretto in mezzo al deserto. Fact: Alanis Morissette ha fatto sette album. A tutti gli effetti, ne ha fatto solo uno. Non serve mettere Thank you in scaletta, in coda, quando ormai la gente si sta spazientendo, ormai abituata all’idea di vedere la partita, della quale tu ("STRONZA! VATTENE!") ci fai perdere otto minuti. Alanis esegue in pratica Jagged little pill. E lo esegue MALE. Con delle stecche notevoli (tre in particolare). Con una ironic che sembrava una "Resta qui con noi" di ACRiana memoria, fatta cantare al pubblico in stile catena dell’amore di Sandra Milo. You Oughta know HA FATTO CAGARE. Peggiore esecuzione della storia.
E lasciamo perdere le variazioni sul testo alla moda (it’s meeting the man of my dreams and then meeting his beautiful.. HUSBAND).
Sì, capisco che amate Alanis. Ma abbiate il coraggio di ammettere che, tolta l’emozione per vedere sul palco questa benemerita Vanessa Incontrada (grazie Noel) incalmata con Paola Turci e la Nannini, resta ben poco. Il ricordo delle canzoni della nostra gioventù, quello sì. Un po’acciaccate. Un po’tanto.
Quinto momento: The Police. Non si può dire nulla, se non che li odio per non aver fatto Synchronicity II. Meravigliosi. Copeland sopra tutti, davvero. Ho ancora la pelle d’oca. E’ingiusto e assurdo dire qualsiasi cosa. Hanno fatto, appunto, QUASI tutto. Ma hanno fatto. E come lo hanno fatto.
Grazie mamma MTV.
SYNCHRONICITY II - THE POLICE
Another suburban family morning Grandmother screaming at the wall We have to shout above the din of our Rice Crispies We can’t hear anything at all Mother chants her litany of boredom and frustration But we know all her suicides are fake Daddy only stares into the distance There’s only so much more that he can take Many miles away Something crawls from the slime At the bottom of a dark Scottish lake
Another industrial ugly morning The factory belches filth into the sky He walks unhindered through the picket lines today He doesn’t think to wonder why The secretaries pout and preen like cheap tarts in a red light street But all he ever thinks to do is watch And every single meeting with his so-called superior Is a humiliating kick in the crotch Many miles away Something crawls to the surface Of a dark Scottish loch
Another working day has ended Only the rush hour hell to face Packed like lemmings into shiny metal boxes Contestants in a suicidal race Daddy grips the wheel and stares alone into the distance He knows that something somewhere has to break He sees the family home now looming in his headlights The pain upstairs that makes his eyeballs ache Many miles away There’s a shadow on the door Of a cottage on the shore Of a dark Scottish lake Many miles away, many miles away
I piaceri dello space food. Soprattutto, dopo cinque minuti, avevo persino scordato di averne mangiato.
Ed è stato bellissimo perdersi in questo incantesimo-o. Ma tanto.
Certe cose non si possono raccontare, ma una cervello-cam sarebbe stata fantastica.
CARENZA DI BASSO - NAPO FEAT. USELESS WOODEN TOYS
Questo disco non mi soddisfa Riempie la pista di gente suicida Viva di grinta che non si amministra Pensano tutto ubriachi di vodka
Poi si svegliano tardi con le dita sui tasti in appositi spazi Si raccontano il party Si dividono in parti applicandosi ai gusti Questi dischi li ascoltano tutti Richiamano il mito di dancehall e clubbing Questo disco è arrivato tardi Sindacalisti di cassa in quarti Su questi pezzi mixati dai barbari Balli lo stesso ma mancano i bassi
free free free free freedom
Il tuo produttore ha fatto un errore Se voglio ballare mi iscrivo ad un corso di danza Il tuo produttore ha fatto un errore Vorrei limonare all’aperto non dentro a una stanza Il tuo produttore ha fatto un errore Se ascolto un disco tralascio i rapporti sociali Il tuo produttore ha fatto un errore Ascolto i tuoi dischi ci penso CARENZA DI BASSO
E un mio amico dal cuore deserto Viene a questo concerto all’aperto Pioggia di consigli da esperto Sull’impianto che manda elettronica Pacco dove cazzo mi porti Voglio bassi profondi Elementi di ritmo non sempre rotondi Confondono i fonici nei loro ascolti
Questo suono è poco accurato lo dice un fonico che ha sempre studiato Questa gente è qui per la gente Ascolta musica superficialmente La mia presenza è irrilevante Taglio le tende mi levo di torno per sempre Ma prima vi lascio tutto questo pezzo che manca di basso