BLOG MENU:


shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato

utente certificato [ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]


STO LEGGENDO








HO VISTO

I miei angeli custodi





STO ASCOLTANDO

Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...



.. senza dimenticare Grace Papaia.


ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Come un’adolescente in crisi di identità.



so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...



e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...



... oppure faccio porcherie come questa...



... o quest’altra...



Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..



ORA VORREI TANTO...




STO STUDIANDO...

Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo

OGGI IL MIO UMORE E'...

Arranco... ma con stile.


ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Dimenticare

MERAVIGLIE


1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...



********************


Stà bèa stèa fin doman finchè no rìva el sol
Sciàra sto scuro e el me cuor orbo e pien de doeor
Stà bèa stèa fin doman finchè no riva el sol
Stea dell’universo
Dime che no a ga perso a strada
Dime che in scarsea ga sempre
Un toco del me cuor
Un toco del me amor




***********************

C’è un attimo da fermare:
chi lo riconosce è felice.

***********************




"ARRANCARE: il lento, faticoso, deprimente ma determinato procedere di un uomo che non ha più niente nella vita tranne l’impulso di semplicemente continuare la lotta".



Per chi è arrivato tardi (ovvero dopo il 2007) su questo blog spieghiamo cosa sono gli Shaulismi. Parte tutto da Shaula, che è una stella della costellazione dello Scorpione. E io – chi mi conosce lo sa – sono una pesci ascendente scorpione. E poi il nome era bellissimo, suona come pieno di cristalli e profuma di autunno. Questo è il preambolo
Gli ismi sono le mie filosofie e i miei stili, e ogni post è un ismo. Ci sono ismi per ogni cosa. In particolare però, quando si tratta di me, di pensieri parole opere e omissioni, allora si chiamano Shaulismi.
Non è difficile, ma chi non sa non può sapere. E adesso sa.




(questo BLOG è stato visitato 64135 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



martedì 17 agosto 2004 - ore 12:50



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Io me la sto giocando ancora la partita con l’adolescenza. Ogni tanto la riscopro e neanche fossi una quindicenne in crisi d’identità. Mi comporto come se il cervello fosse l’unica cosa che non ho mai avuto (ammesso e non concesso che io ora ne sia pienamente e coscientemente provvista).
Quando penso alla mia vera adolescenza, tipo prima di farmi la carta d’identità, mi prende come una stretta al cuore… quante ne sono passate, quante ne sono successe, e quante non torneranno più… mi manca, è stato un periodo di scoperte, di illusioni, di risate e amori inconsistenti ma in quel momento a quell’età credevo fossero tutto l’universo, il conoscibile, l’essenza della vita. Da adolescenti eravamo un po’ tutti essenzialmente stupidi. Da adolescenti eravamo titani affondabili, eravamo colossi di gelatina. Eravamo pressoché bambini ma ci sentivamo grandi.
Intanto non è per niente vero che l’adolescenza è spensierata: hai più paranoie e problemi esistenziali tra i 13 e i 17 anni di quanti tu ne possa avere nell’intero arco di una vita.
Se non passo gli esami di terza media i miei non mi mandano al campo scuola,
la Mapi ha l’eastpack e io no e tutta la classe pensa che sono una sfigata,
quello di terza acca esse mi guarda sempre ma credo sia perché ho questo enorme brufolo sulla guancia,
non ho mai limonato e la mia migliore amica 2 volte con la lingua e una senza,
quello coi capelli rossi che fa ginnastica con noi mi storpia il cognome e mi chiama Meloni non voglio mai più vederlo,
non voglio andare a catechismo ma mia nonna se non ci vado piange davanti al quadretto di Gesù in croce e mi manda dal prete a confessarmi,
Marco ieri mi ha chiesto di passargli il compito di Geo magari gli piaccio, o forse pensa che sono una secchia oddio a scuola non ci vado più,
la Bibi e la Kate ieri sono andate in centro a fare un giro e non mi hanno chiesto di andare con loro magari gli sto sulle scatole non posso presentarmi a scuola domani,
il mio fidanzato mi ha lasciata dopo 42 giorni io lo amavo tanto e mi ha lasciata giusto il giorno di San Valentino voglio morire domani non voglio andare a scuola,
quello brutto in classe con la Elisa mi viene dietro ma a me piace il suo amico,
mio papà mi ha fatto mettere giù il telefono con la Chiara proprio quando mi stava dicendo delle scarpe nuove e non aveva finito di dirmi di che colore erano i lacci ma ero al telefono solo da 35 minuti cavolo,
la Fede mi ha detto che Pierni va dietro alla Isa, e non ho detto alla Fede che so che alla Isa piace Ciccio, ma so anche che Ciccio si fa la bionda amica di Nico, e non so se glielo devo dire alla Isa perché secondo me si incazza da morire quindi non glielo posso dire dico a mia mamma che sto male e domani non vado a scuola.

L’adolescenza ha le prime uscite con le amiche e i segreti da spifferare, le prime compagnie in piazza, i primi ragazzi che per dirti che gli piaci ti prendono in giro, i primi baci che faceva schifo il contatto con la saliva, le prime delusioni d’amore, i primi tradimenti da chi credevi amico, le prime volte al mare da sole a Jesolo in corriera, i prof che non capiscono niente, le prime bugie ai genitori, le compagne di classe sempre più carine di te con i vestiti di Non E’ La Rai.
E l’adolescenza ha la SMEMORANDA. Cinquantotto virgola tre chilogrammi di diario che per non distruggere lo zaino dovevi scegliere tra quello e il dizionario di Inglese, un diario agenda di 16 mesi che non serve a un cazzo perché a giugno la scuola finisce e hai 6 mesi di nulla. Alle medie non ero avanti, non avevo la Smemo ma il sempre verde diario di Lupo Alberto, e poi mi sono rifatta x 3 anni alle superiori – in quinta ho fatto l’alternativa con un diario minuscolo che per farci stare una frase dovevo scrivere solo le consonanti e le vocali le indovinavo a tentativo tipo codice fiscale. Li ho ancora tutti i diari, e appena posso mi faccio una bella lettura impegnata e cerco di capire con cosa ci si drogava a quei tempi. Di seghe mentali, ecco di cosa. I bei tempi.
Tutto questo ragionamento e tuffo nel passato perché? Perché il mio fratellino Anni va in terza media e si è comprato la Smemo. Adesso si sente davvero FIGO.


LEGGI I COMMENTI (12) - PERMALINK



lunedì 16 agosto 2004 - ore 12:55


doppismo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ieri sera sono stata messa al corrente di un’importante scoperta scientifica che cambierà la visione del mondo nonchè dell'anatomia: il doppio stomaco maschile.
Il maschio può mangiare, ingozzarsi, sentirsi gonfio e barcollante, ubriaco di cibo, stanco di stare seduto a un tavolo e con mascella e mandibola slogate a furia si masticare, ma ce la fa sempre perché ha questa particolarità che lo rende straordinario nel suo genere:

- uno stomaco enorme per i pranzi capienza x tendente infinito tipo preantipasto, antipastino, antipastuccio, antipasto, superantipasto, postantipasto - preprimo, primo, secondo primo, terzo primo, quarto primo, postprimo – sgroppino per digerire e poi si riparte con presecondo di carne, presecondo di pesce, 4 secondi di carne, 3 secondi di pesce, verdura fresca, cotta e alla griglia, contorni di stagione e scongelati, secondo che era stato lasciato in cucina perché sul tavolo non c’era più spazio ma tirato fuori perché "qualcuno di la si lamenta che ha fame", postsecondi - frutta, caffè, cioccolatino del caffè, ammazzacaffè, ammazza ammazzacaffè a seguire, limoncello, amaro della casa, amaro della casa del vicino,
- e un secondo stomaco: per il dolce. Un uomo non dirà mai di no a un dolce. Hanno il secondo stomaco.

Ora si spiegano molte cose. Moltissime.



George Flegel - Tavola Imbandita

LEGGI I COMMENTI (13) - PERMALINK



domenica 15 agosto 2004 - ore 14:00


buon compleanno Dany!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


e come diceva la canzone dei Blink182 ieri sera al Soundgarden:
nobody likes you when you're 23!
capitata a pennello!!!

ma non è vero.. chi l'ha detto cha a 23 anni non si piace a nessuno?
con tutti gli sconosciuti che la perla ha pinzato per portarteli a farti gli auguri!!

e per restare in tema e parafrasando Caietto..
se sa che te vui ben Dany!
BUON COMPLEANNO PATATINA..

tua principessa



LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK



sabato 14 agosto 2004 - ore 13:06


IO HO UNA NONNA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La mia nonna non è molto normale. Cioè, a vederla è a posto, ma se vai a trovarla un sabato mattina capisci che c’è qualcosa che non va.
Ancora nessuno studio specifico ha trattato l’argomento, ma per la mia terza laurea (che sarà in psicologia) tratterò il fenomeno nonna.

La nonna bionica (appellativo di lunga data, coniato in una particolare occasione e più volte adottato perché esplicito e ridicolo) dicevo la nonna bionica fa il caffè agli ospiti. Ma non fa un Lavazza o un Illy o un espresso che sia. La nonna fa il mezzo e mezzo.
Cosa significa: che mette mezzo orzo e mezzo caffè. Il mio cervello, le mie labbra e il mio esofago si rifiutano di accettarne anche solo la definizione, il solo pronunciare tale scempio, tale sfregio, tale neologismo caffeinico mi stampa in faccia un’espressione di chiaro orrore.
Quando la nonna chiede se si desidera caffè, l’ospite deve attendere la domanda: lo faccio mezzo e mezzo?
Non bisogna dire “no grazie”, o la nonna non imparerà mai. Bisogna sgranare gli occhi e con uno sguardo stupefatto a pieni polmoni dire “cosa? No, no grazie.. a me uno NORMALE”. Ovviamente ci sarà il botta e risposta della nonna “ma io lo faccio buono”, ma non bisogna farsi ammaliare dagli occhioni celesti della nonna. Altrimenti ci si becca il mezzo e mezzo, e anche se a lei piace io lo trovo una cosa indegna.
La nonna ha diverse particolarità che la rendono singolare, elencarle tutte sarebbe traumatico in quanto chiara ammissione della sua stranezza.
La nonna beve il caffè corretto con il vino bianco, mette il pangrattato nel latte per la colazione, adora gli sciroppi di frutta e abbonda in modo aberrante le dosi, va pazza per il brulè fino a farsi le balle da sola, ride come una bambina per le sue battute, dice cose che non pensa per vedere se tu capisci che le i vuole dire il contrario.

E mi tratta come una cretina “a te non piace curare il giardino vero? Vengo io a dare una sistemata se no tua mamma si arrabbia”. Oppure il classico che non stanca mai “non sei brava come tua mamma a fare le pulizie”. O ancora meglio “te quando ti sposi è meglio che ti prendi una casa piccola e senza giardino”.
Credo che il fenomeno nonna non sia così singolare in effetti, penso che la maggior parte delle nonne sia così: ma la mia ha una cosa che altre non hanno: scopre le parole.
Stamattina per esempio ha scoperto per caso la parola stravagante. Le è uscita di bocca per caso. E le si è illuminato il viso. Oggi era tutto stravagante. L’ha poi ripetuta almeno 15 volte, nei successivi quattro argomenti trattati, ma con ingegno tale da riuscire a ridirla senza essere del tutto fuori luogo. Geniale.
Ha poi ricoperto la parola imbranata, le piace autodefinirsi così nei momenti di crisi d’identità. L’aveva usata mesi orsono in una sequenza impressionante di una ventina di imbranata. Impara l’arte e mettila da parte. Oggi l’ha tirata fuori. Riesce ad insultarsi a raffica: nel giro di 3 minuti aveva distrutto la sua dignità.

Meno male che ci sono io:
“nonna non sei imbranata! Ascolta me che studio: ci sono donne della tua età che stanno messe davvero male tu sei giovanile, sei in gamba, e non sei imbranata. Magari arrivarci con la tua carica alla tua età”.
A lei piace sentirselo dire, perché io sono studiata dice lei, e so le cose mentre lei ha fatto la 5 elementare che ai suoi tempi era già tanto. E io so mentire a meraviglia.
Non per niente sono la nipote preferita.
Ovviamente non deve sapere che fumo, che bevo e che ho un tatuaggio.
Se no la Sara mi passa in curva.

LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK



sabato 14 agosto 2004 - ore 02:05


friday night in Treviso - empty
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Avere i capelli spazzi di venerdì sera non è da tutti. Il venerdì sera le ragazze si tirano a lucido e i capelli sono fondamentali. I capelli e anche il trucco. Io sono uscita senza trucco e con i capelli spazzi. E stasera, come è giusto che sia, ho trovato più gente che conosco che nell’ultimo mese in centro.
Ancora Lele quando ci siamo incrociati – a parte un paio di sguardi assassini perché gli tiro sempre pacco e non voglio mai uscire con lui – fissava lo splendido tirabaci che ho sulla fronte.
C’ho sto ricciolo in fronte - disgraziato! - che un giorno sta a destra, un giorno a sinistra e quel che è peggio un giorno al centro. E si piazza li in mezzo alla fronte, e non lo sposti nemmeno se lo bagni e lo risistemi a lato con una confezione di Fissa Tutto Fissante Non Unge Grafic di Garnier.

Ha una sua propria esistenza, è indipendente dagli altri riccioli, ed è talmente arrogante e presuntuoso che non da retta nemmeno a me. Sta come cazzo vuole lui.
Positivi incontri, ma direi piuttosto incontri redditizi. Metà degli incontri di stasera erano miei colleghi in Proseccheria. E hanno offerto, quindi sostengo la tesi che bisogna cambiare un sacco di lavori e avere colleghi e ex colleghi a manetta perché offrono sempre. E non mi lasciano mai buttare un giro.
Comunque oggi al mare ho messo il nuovo completo pantaloncini e canotta di Terranova (totale 8.49€ sono un fenomeno) che ho preso a Mestre in super mega saldo. E Mitia ha notato eccome: mi sorrideva e mi faceva l’occhiolino.
Ma se la tira.
Neanche fosse appena uscito dal parrucchiere.

PS in direttissima - appena giunta una brutta notizia dalla Dany via SMS.
Anche il Morer ha chiuso per ferie. È finita. Siamo definitivamente sole.

LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK



giovedì 12 agosto 2004 - ore 14:08


quando basta poco..
(categoria: " Fotografia e arte.. ")


Sono i giorni in cui ringrazio i miei di non essere a casa.
E sono sere in cui ringrazio i miei di non dormire a casa.
Ringrazio i miei solo quando non ci sono. Potrebbero offendersi. Ma è un’altra storia e ne parlerò in separata sede.

Voglio raccontare di ieri tutto quello che ricordo e tutto quello che è consentito dal buon costume, voglio che sia un ricordo indelebile, eterno e surreale! Ieri sera mi sono sentita davvero libera dalle regole, dalle restrizioni, dalla noia, dalle diete, da qualsiasi cosa, ma è stato giusto così. Una serata di quelle che dici Ma sul serio si può ridere per 5 ore e non essere ancora stanchi?
Prima cena da Fede, poi da Franco a vedere le stelle cadenti sul terrazzo. Prendi le macchine e via verso Cendon - terrazzo stelle birre vino telescopio sigaretta stelle anguria sigaretta amaca puff. E stelle cadenti a iosa. Stelle cadenti come se piovesse. Ho vinto io la gara perché ne ho viste 19, che porti bene? Sarò fortunata adesso vero? (..Non ditemi la verità, mi fa male e lo so. Meglio sognarci sopra.)

Si era li beati e sorridenti, fra conversazioni paradossali (vedi dietro è come alto fragile, è standard!) e seriose, ma mai reali, tutto frutto delle nostre menti che a contatto facevano scintille: ricordi, fantasie, insulti, coccole, un po’ di tutto.
All’una e mezza i 5 relitti umani, prevalentemente assaliti dal freddo con un caso di abbondantemente addormentata, hanno deciso di terminare la serata stellare: il mio premio per la vittoria, precedentemente deciso all’unanimità dai partecipanti, era il rispetto dei presenti ma non mi è ancora stato consegnato. Rimango in attesa.
Idee irrealizzabili in quanto alle 2 Treviso non offre nulla che non sia un bingo in casa di riposo, così ho dato del mio: ragazzi facciamo colazione in Autogrill!

Entusiasmo ed esaltazione e i 4 reduci mai domi Fede, Viola, Maury e la sottoscritta si lanciano in autostrada alla ricerca di un Autogrill aperto. Direzione Mestre, si fa prima. Intanto Fede che è un gradino sopra ci spiegava come si può arrivare esattamente alla sbarra de casello fermandosi giusto in tempo in folle calcolando una tot distanza lasciando l’acceleratore ai 140kmh.
Io mentalmente mi stavo già mangiando un muffin con i mirtilli (attrazione irresistibile, desiderio soffocato da mesi e finalmente realizzabile!), ma sono stata pesantemente delusa: alle ore 2.30, al nostro arrivo alla prima sosta autostradale, Autogrill chiuso. Dovrebbe essere proibito dalla legge chiudere gli Autogrill! Soprattutto quando io ho voglia di muffin! Disincantati e mogi e tristi e affamati usciamo a Mestre, poi strada facendo troveremo sicuramente da fermarci.
Detto fatto. Mogliano, piazza: meravigliosamente panini!
Nonostante una clientela di razza straordinariamente mista, misteriosa e inquietante, e una BMW bianca cabrio da pappone che arriva sgommando con su un biondino con la faccia davvero cattiva (Fede: mi sembra come di percepire sensazione di pericolo!!) non resistiamo alla tentazione.
Con soli 3.5 euri a cranio ci siamo fatti caricare a piacimento i panini con ogni porcheria presente sul banco - base di salsiccia per gli uomini, di wurstel per me e Viola. Cipolla come se piovesse.
Sul mio fatalità si era dimenticato di metterla, ma no potevo rinunciare all’alito da topo morto come i miei compagni e mi sono finita gli ultimi morsi di quello della Viola che la aveva eccome!
La cosa bella di questi panini è il godimento della sigaretta dopo aver mangiato, ci illustrano Viola e Fede: da una splendida sensazione di liberazione, ma è una mera illusione perché quello che hai appena inghiottito è una settimana di alimentazione corretta distrutta. A parte tutto, la cicca dopo una abbuffata è ottima, non ci sono parole, è semplicemente buona. Si decide così di tornare alla macchina rotolando e poi diretti verso la vecchia cara Treviso.
Mi sentivo come ubriaca, ma non avevo bevuto. Appena allontanati dal chiosco ho iniziato a ridere e avevo male alla mandibola dal ridere: assurdo! Lo stordimento era provocato dal cibo che si era impadronito non solo del mio stomaco, ma di tutti i vasi circolatori del mio corpo e stava lentamente arrivando al cervello. Ridevo come non facevo da tanto. Ero proprio felice.
In macchina poi l’apoteosi, che fa giustamente rima con alitosi. Rutto semi libero di Maury e finestrini appannati dal fuoco delle nostre gole.

Dialoghi surreali:
F – e se trovo la polizia cosa faccio?
M – spera solo che non ti facciano l’etilometro, se no ti sparano direttamente sulla nuca perché prende fuoco con la merda che mai mangiato.
F – ma hai sentito della figura della polizia?
Tutti noi – no.
F – sono andati a fare campagna di sensibilizzazione nelle scuole, i bambini provavano il test del palloncino. Un bambino delle elementari è stato trovato a 3 e mezzo: aveva appena mangiato una Fiesta, o una di quelle merendine col liquore sai.
[Seguono commenti ameni e prolissi sulle merendine e la nostra infanzia e altre oscenità. Intanto Maury continua a ruttare fuori dal finestrino e sbuffare come una vecchia locomotiva, toccandosi il ventre sferico]
S – ma dai Maury che schifo è rientrato tutto!!
M – ma come! Ho ruttato fuori!
S – sarà, ma io ho sentito aria calda che mi tornava in faccia!! Che schifo! [Maury continua a ruttare e sudare come un verro]
F – Maury ti sento sofferente, cosa succede?
M – sto rantolando, mi sembra di aver mangiato uno yak crudo!
Viola – ahahahhahah!!! Ma devi vomitare?
M – no, però sto male, mi scappa da cagare.
S – non vorrai farla qui! Ma smettila di ruttare che schifo rientra l’odore!
M – scusa.. c’è una segola che sta colonizzando il mio cervello. Sta facendo anche le segoline. Mi sta venendo su intera, me la sento in gola.
F – vuoi che ci fermiamo?
M – devo troppo cagare, datemi un platano che lo concimo.
F – ma non qui in strada, ci fermiamo la vedi?
M – qui? E mi metto a cagare davanti a un cimitero? Va ben tutto ma è blasfemo!
[Silvia e Viola momentaneamente assenti dal surreale dialogo per apnea isterica da risate. Era tanto che non ridevo così di gusto.]
F – vuoi che mi fermi allora? Stai male?
M – no, se cago qui faccio un altro buco dell’ozono. Tranquillo resisto.

Era davvero tanto che nono ridevo così: una di quelle serate da segnare, da raccontare agli amici, ma a loro non farà ridere così tanto perché non c’erano in macchina con Fede che guidava coi vetri appannati e raccontava dei suoi viaggi, e la Viola con una giacca enorme non sua dalle cui tasche estraeva oggetti fantastici e inutili, e Maury che non riusciva a concludere una frase senza sfiatare o lanciare improperi e nuove bestemmie colorite e tutto sommato artistiche, e io distrutta dalle lacrime li dietro che pensavo ma vedi te dove cazzo siamo finiti.

Che bello.. grazie cari genitori! Grazie di cuore!
Ma soprattutto grazie Viola, grazie Fede e grassie Dottò.

LEGGI I COMMENTI (11) - PERMALINK



mercoledì 11 agosto 2004 - ore 13:00


cene between friends
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ieri sera cenone da Maury che ha casa libera: riuscito alla grande!! eravamo una quindicina ma ci si stava da dio!
ci ha pure fatto fumare in casa!!! PAZZOOOO!!!!

insomma, pappa ha portato la bottiglia di pampero, le arance e lo zucchero di canna, e gli uomini si sono lanciati in pista e non hanno risparmiato nemmeno il fondo della bottiglia!!!

questo è il risultato:
un sms del mio best friend alle ore 1.35 di stanotte..

notare l'uso inappropriato del T9!!


sorry..colpa mia!sugo parlando con fede e paolo eh new york!scusa,davvero...ti voglio una strage di bene,signò!la viola dorme sul divano!alla grande!dai.che fra un mese piano nella grande mela!un abbraccio grande.ciao bella!ps.scusami!!

GRANDE MAURY!!!! TE VUI BEN ANCA MI!!!!



LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK



martedì 10 agosto 2004 - ore 17:18


shaula-pensiero
(categoria: " Vita Quotidiana ")


altro telefilm di basso livello ma comunque intellettualmente (diciamo così) stimolante:
ROSWELL.
non tanto la trama, quanto un particolare colpì la mia attenzione e attivò la mia fantasia pochi minuti orsono.

sto tipetto ha ereditato per caso 50 mila dollari, una gran bella cifra ammettiamolo, anche se poteva ottenere di più con astuzia e opportunismo.
insomma, si porta gli amici a Las Vegas, da 3.000 $ a ognuno e obbliga i poveri malcapitati, poveri sfortunati ragazzini, a spendere tutto in una sera.

se chiamava me tipo che i 50.000 glieli bruciavo in un pomeriggio!!!

quante idee mi son venute in testa!!

innanzitutto uno di quei vestiti strafighi che metti solo alle feste di classe o in occasioni speciali, da indossare alle serate di gala. ma niente gioielli che poi fa pacchiano e esibizionista, e poi a me i gioielli non mi piacciono.

poi direi una bella suite imperiale, tipo Richard Gere in Pretty Woman, con fragole a manetta e birra al posto dello champagne che a me non MI piace.



seduta di massaggi, sauna, bagno turco e qualsiasi altra cosa possa farmi sentire rilassata come mai in vita mia..


cena nel ristorante più lussuoso che c'è e cristoddio vedi poi cosa ordino.


e poi shopping a manettaaaaaaa!!!

nei film americani si vedono tanti di quei negozi anche all'interno degli alberghi a Las Vegas che porca miseria scommetto tutto il mio residuo di patrimonio che te li spendo tutti quei 50.000 $!! non mi faccio certo pregare!!

vi prego vi prego vi prego!!!


date anche a me 50.000 dollari da spendere alla cazzo!!! sarò bravissima!!!

..anche meno in caso, davvero, mi so accontentare!!!

LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK



lunedì 9 agosto 2004 - ore 13:07


ogni tanto ho dei pensieri che non condivido e non riesco a capire come mi vengono in testa ma in effetti credo sia tipico mio e mi rassegno
(categoria: " Vita Quotidiana ")



è pensa che sia una maledizione
sentirsi addosso le ali e non poter volare
e senza più parlare
senza dire
senza una parola per capire
Anna chiude gli occhi
e cerca di scappare

RaDiOfIeRa


Credo che anche se un giorno riuscissi a risolvere i miei problemi, andrei in giro a cercarmene di altri. Alla fine, presa tra virgolette e messa tra parentesi che non si sa mai, ma ci convivo bene. Quasi mi piace avere problemi.
È più facile. Se ho problemi mi sento più normale, mi sento me stessa. Non ho ricordi di me senza problemi. Quando li finisco vado in prestito. Compro problemi. Mi riempiono la vita!

Pensavo anche.. vorrei un letto a baldacchino. Fa troppo figo!




LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK



domenica 8 agosto 2004 - ore 17:30


televisione d'agosto
(categoria: " Cinema ")


Non te lo aspetti di trovare un film decente di domenica pomeriggio nella settimana prima di ferragosto. Io ero davanti alla TV a mangiarmi un gelato (ho evidentemente perso il contatto con il mio corpo e chiuso in un cassetto dentro una scatola chiusa a chiave i miei nuoni propositi di dieta) in attesa del nuovo diluvio universale che si sta avvicinando velocemente.
E allenandomi nello zapping mi sono imbattuta in Vacanze in America: potevo chiedere di meglio?
L'ho visto mille volte ma non riesco a farne a meno.. Don Buro impersonato da un meraviglioso De Sica, con Pio ovvero Jerry Calà, più Claudio Amendola in versione post adolescenziale e Chicco dei ragazzi della 3C.
Il cinema italiano di queste cose ci viveva, ma adesso non c’è produzione che torni ai fasti degli anni ottanta con il film trash.
Battute che non fanno più ridere ma volti familiari a ogni teledipendente e non, con attori – chiamiamoli interpreti - senza pretese che se ne sbattono delle scarse capacità recitative loro e dei colleghi sbizzarrendosi in un walzer di idiozie e espressioni inebetite e apatiche.
E poi c’è quel fantastico mix di accenti e dialetti, perché in America non ci hanno mandato solo i burini romani o il prete abruzzese, ma anche un provolone milanese, un marchesino della capitale, una specie di nerd fiorentino, e ogni personaggio prende vita già nel copione, ancora prima di avere un viso.
Il viso arriva poi a fare da contorno, perché ognuno dei partecipanti ha caratteristiche proprie che non possono essere intaccate dall’interprete scelto.
Scene patetiche, ciack demenziali di basso livello, stereotipi, luoghi comuni, inglese maccheronico e americani standardizzati.
Ma è giusto così. A noi sto film piace per questo.
A settembre a Nuova York ci vado io: ma senza don Buro non sarà lo stesso!





LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK




> > > MESSAGGI PRECEDENTI
Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG

BLOG che SEGUO:


WOMENE:
apina clarice dulcinea jam janee kabiria77 lisaè nonlado pecchia sabry8 Temporale Thelma

miss doctor

valevally

il mio editore:
Ceres

venice pictures:
ninfea

so lovely

stefy86 Emiglino

BEST BLOGS

momo Markoski
mist
Mister xxl will

le figure:
chobin

ginocchio massone:
vampina

sex and the padova-city:
Beatrix_k

mia mini elila

birrafondai:
El Guera Maazimo

Tugurio & co.

lazzaro void BluesGT

Lemon Team:
jijotdl lauvar sbifidus
and honey team:
Lumberto & miss

freeway
fabio 25 zilvio

dermatologicamente testato
Jeff

Triviali:
Killercoke Vitto

OMENI:

absolutely ayeye BourbonSt calimero Centipede daunt Elwood enchicco enjoyash81 erpo gareth jax habit79 Lacurrada Lercio lucadido lucas74 Mirò Porkemon quiconque Wis
__________________________

el paron
Davidoff

BELIEVE IN
Il Messia

per ridere seriamente

CASBAH




BOOKMARKS


la Urnatilla
(da Pagine Personali / HomePage )
la Pulsatilla
(da Pagine Personali / HomePage )
per gli orari dei treni
(da Scienza e Tecnica / Zoologia )
la tela nera
(da Arte e Cultura / Narrativa )


UTENTI ONLINE:



APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30