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![]() algot, 30 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Giornalista Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO Più cose in cinque anni di giornalismo dell’androide di Blade Runner STO ASCOLTANDO il battito del mio cuore e il rumore dei miei pensieri che ultimamente convergono sovente sull’amore ABBIGLIAMENTO del GIORNO sempre casual, tendente allo straccione, è che mi affeziono ai miei vecchi capi di vestiario ORA VORREI TANTO... Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone STO STUDIANDO... un benemerito cazzo OGGI IL MIO UMORE E'... generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso... MERAVIGLIE 1) ...i "Desfo Sprissss Party"... BLOG che SEGUO: Davidoff RickyM. Momo raggioverde narra lucy lasvampita BOOKMARKS Il 13 aprile nessuno al voto (da Informazione / Agenzie di Stampa ) Appunti universitari padovani (da Studiare a Padova / Guide Universitarie ) UTENTI ONLINE: |
Ciao io sono Alberto Gottardo, alias AlGot: sono un uomo di 30 anni e sto decidendo cosa fare da grande. Sono corrispondente per Padova e provincia per l’agenzia ANSA e collaboro anche col Corriere del Veneto e qui di seguito immetterò gli articoli che verranno pubblicati, un pò come leggere il "giornale di domani" sabato 5 luglio 2003 - ore 18:36 Raccolta firme vs Berlusconi Ottima messe di firme ieri per gli attivisti de “L’Italia dei valori” che assieme a Verdi e Comunisti Italiani sono promotori di un nuovo referendum per l’abolizione della legge sull’immunità dei parlamentari allo slogan “firma per fermarli”. «In poche ore abbiamo raccolto più di 400 firme – ha commentato soddisfatto Armando Della bella, coordinatore provinciale del partito di Antonio Didietro – Sul territorio della provincia abbiamo attivato una rete di una cinquantina di referenti di zona e contiamo, entro settembre di raccogliere almeno ventimila firme». La raccolta di firme è, secondo Dario Marini, portavoce dei Comunisti italiani «Una grande opportunità politica, a cui speriamo aderiranno a breve anche gli altri partiti dell’Ulivo, in modo da volare alto, conducendo una battaglia di principio: quella della trasparenza politica». Anche Silvana Collodo dei Verdi aderisce alla campagna «che serve a stoppare la “legge paracadute” disegnata in parlamento per salvare Silvio Berlusconi e i suoi amici». Maggiori informazioni all’indirizzo www.italiadeivalori-padova.it COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 4 luglio 2003 - ore 20:37 Nuova sede per la protezione civile La protezione civile del comune di Padova ha una nuova sede: c’erano circa un centinaio di volontari in divisa a salutare con soddisfazione l’inaugurazione di quella che il sindaco Giustina Destro ha definito la nuova “cittadella del volontariato”, in via Montà. Una grande sala riunioni, uffici e il magazzino con autorimessa per i mezzi di questo importante corpo di pronto intervento che nei quattro anni di vita si è già guadagnato il plauso delle autorità in due occasioni su tutte: la piena del Po del 2000 e l’ultimo terremoto in Molise, operazione per cui il corpo padovano ha ricevuto una onorificenza da parte del Consiglio dei ministri. A tagliare il nastro oltre al sindaco erano presenti anche l’assessore alla sicurezza e alla protezione civile Maurizio Saia e il delegato per il corpo provinciale Leonardo Martinello, oltre al comandante della Polizia municipale Lucio Terrin, da cui il gruppo di volontari viene coordinato nelle situazioni di necessità. Il sindaco ha sottolineato con soddisfazione il risultato di avere un gruppo nel Comune efficiente, creato proprio per volere di questa amministrazione: «La solidarietà, specie se in forma organizzata e se è associata ad uno sforzo costante nella formazione e nell’aggiornamento, è una delle forme più generose, più concretamente etiche di partecipare alla convivenza comune – ha ricordato Giustina Destro – Ho fortemente voluto questa nuova sede per la Protezione civile come ho fortemente voluto l’istituzione del corpo stesso, un gruppo di volontari che si preparano per qualcosa che si spera non accada mai, ma che in qualunque momento potrebbe accadere». La ricerca di una n nuova sistemazione si era resa necessaria dopo che, nel maggio 2001, un incendio aveva semidistrutto i locali dell’ex-Foro boario di Corso Australia, dove prima la Protezione Civile era ospitata. Creata per far fronte alle situazioni di emergenza, in particolare in caso di calamità naturali, la Protezione civile è composta dagli stessi cittadini, che vi aderiscono in veste di volontari. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 4 luglio 2003 - ore 18:01 giustizia al Bo' L’università da “torre eburnea” scollegata al divenire del mondo professionale e sociale esterno a luogo di discussione e mediazione sulle nuove tematiche di discussione. Questo è il senso dell’incontro dal titolo “Quale ordinamento giuridico per quale magistrato per quale giustizia” tenutosi ieri pomeriggio nell’aula Ederle del Palazzo del Bo’. Il seminario, coordinato dal magistrato Carlo Citterio e dal prof. Mario Bertolissi, è stato salutato con entusiasmo dal Magnifico rettore Vincenzo Milanesi: «Incontri come questo sono l’opportunità per il nostro Ateneo di uscire dall’ambito ristretto scientifico e disciplinare per favorire un dialogo sereno e scevro da preconcetti ideologici, per arrivare a un costruttivo confronto etico e politico». Il preside della facoltà di giurisprudenza ha sottolineato come «il giudizio discende dalla conoscenza e la conoscenza ha bisogno di serenità. Il palazzo del Bo’ ci garantisce questo tipo di serenità, data dal mutuo confronto tra avvocati, professori e magistrati che qui si confrontano sul tema della riforma dell’ordinamento giuridico». Riforma quanto mai necessaria, secondo i relatori del seminario, primo di una serie dedicata alla riforma della giustizia nel nostro paese. La riforma dell’ordinamento giuridico e i rapporti tra magistratura e giustizia sono stati i temi degli interventi dei relatori che hanno dato il via alla discussione. «L’ordinamento giuridico così come è strutturato in Italia assomiglia al vestito di Arlecchino – ha sottolineato nel suo intervento l’avv. Sandro De Nardi – Il disegno di legge attualmente in discussione in parlamento dovrà armonizzare il corpo delle leggi ora contraddittorio e lacunoso, in alcune sue parti apertamente contrario al dettato costituzionale. L’attuale complesso legislativo non garantisce ad esempio l’indipendenza del singolo magistrato dal Consiglio Superiore della Magistratura, che anzi rischia di non essere imparziale da un punto di vista disciplinare». Sulla stessa linea anche gli interventi successivi degli altri due relatori, Giovanni Tamburino e Giovanni Chiello. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 3 luglio 2003 - ore 18:38 Tentata rapina d'oro a Selvazzano Pausa pranzo movimentata per gli abitanti di via Ugo Foscolo a Caselle di Selvazzano. Ieri poco dopo le 14 ben tre pattuglie dei carabinieri si sono precipitate a gran velocità e a sirene spiegate di fronte alla sede del laboratorio orafo M.Z. Snc dove era scattato da pochi minuti l’allarme che segnala i tentativi d’intrusione all’interno del fabbricato. I rilievi degli agenti, che hanno controllato anche il tetto dell’edificio non hanno dato esito positivo: nessuna traccia di effrazione, anche se sembra da alcune testimonianze dei rsidenti in zona, che effettivamente una persona si aggirasse poco prima dell’arrivo dei carabinieri all’interno del perimetro della fabbrica. La M.Z. Snc è stata già in passato di alcuni tentativi di furto, l’ultimo dei quali è andato a buon fine: nell’aprile scorso alcuni malviventi si erano introdotti all’interno del laboratorio sottraendo un ingente quantitativo di oro e preziosi. Questa volta, per fortuna, l’intervento dei carabinieri è stato tempestivo e ha sventato il nuovo colpo. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 3 luglio 2003 - ore 18:29 Sabato parte Villeggiando Ritorna anche quest’anno “Villeggiando” la kermesse di spettacoli di danza, musica, teatro e arte che da alcuni anni vivacizza la nostra provicia con una serie di attività culturali e promozionali del nostro territorio. Il successo della formula sta nel fatto che gli spettacoli sono anche occasione per aprire al pubblico angoli poco conosciuti di ville e castelli, trasformandoli in tanti palcoscenici per spettacoli di balletto, recitazione, musica classica. Cultura e promozione del territorio quindi in un mix di turismo ed intrattenimento che già lo scorso anno ha riscosso un enorme successo di pubblico in tutte le tappe dell’iniziativa. Sono 98 i comuni della provincia coinvolti nel turbinio di spettacoli, organizzati in sinergia tra comuni e Provincia: da sabato prossimo a Este alla data finale del 5 ottobre a Pernumia, praticamente tutte le sere “Villeggiando” offrirà l’opportunità di godere di spettacoli di indubbio pregio artistico. Nomi noti e meno noti sapranno coinvolgere, divertire e rilassare con coreografie e musiche per ogni gusto: dalle atmosfere classiche di Mozart e Tchaikovsky, alle danze popolari dell’India Kuchipudi, al musical dedicato ai Blues Brothers, solo per fare qualche esempio. «Si tratta di una grande proposta culturale – ha detto Casarin – grazie alla quale molti artisti locali hanno la possibilità di farsi conoscere al pubblico. E’ inoltre una forma di promozione turistica per il nostro territorio». Una manifestazione cresciuta in questi ultimi tre anni, nei numeri, nei gradimenti, nella qualità delle proposte e nel pubblico attratto dalla varietà di spettacoli. «Ho ereditato “Villeggiando” – ha spiegato l’assessore alla cultura Vera Slepoj – che aveva solo 36 comuni, oggi siamo arrivati quasi a cento. Ciò significa che il prodotto è di elevata qualità, grazie al quale riusciamo ad accontentare persone di tutte le età, indistintamente». Da un punto di vista organizzativo Villeggiando prevede il pagamento di un piccolo biglietto per assistere agli spettacoli, che va dai 2 ai 4 euro: il ricavato viene interamente devoluto a progetti di solidarietà internazionale, un motivo in più per partecipare. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 3 luglio 2003 - ore 18:09 via Anelli si allarga Il “fronte” di via Anelli si sta allargando: è questo il risultato indiretto, e probabilmente indesiderato, dei continui pattugliamenti di polizia e carabinieri di fronte ai palazzoni del complesso “Serenissima”. Se all’interno del cortile delimitato dai palazzoni più famigerati di Padova infatti la situazione è apparentemente tranquilla, ci sono altre zone limitrofe in cui il dilagare della malavita extracomunitaria si sta facendo sempre più presente. Un esempio su tutti il parcheggio posto alle spalle del Centro Giotto, confinante con quello del Brico. Uno spazio che già alle 18 diventa poco raccomandabile e dalle 21, orario di chiusura del centro commerciale diventa terra di nessuno. Negozianti e dipendenti degli uffici che si affacciano sull’entrata posteriore del centro Giotto sono molto angosciati dal precipitare della situazione, costretti a lavorare a stretto contatto con spacciatori e delionquenti della peggiore risma, in una situazione che temono si farà ancora più difficile con il passare dell’estate e l’accorciarsi delle giornate. L’accoltellamento di un cittadino tunisino lunedì poco dopo le 20 nel parcheggio del Brico, ha fatto emergere agli onori della cronaca una escalation della delinquenza in zona che perdura da diverse settimane. Molti sono i negozianti che hanno già deciso di spostare le proprie attività in zone più tranquille e più accessibili dai cittadini comuni: sulle vetrine del negozio di arredamento Berloni campeggia da lunedì un grande cartello che recita “sconti dal 30% per trasloco locali”. Analoga soluzione stanno adottando i proprietari del vicino punto vendita di artigianato orientale e gli studi dell’emittente privata “Telecittà”. «Ormai qui se ne vedono di tutti i colori – testimonia uno dei gestori del negozio d’arredamento – Dalle vetrine del nostro negozio non è raro assistere allo spaccio di droga in diretta da parte dei pusher magrebini, quando addirittura non mettono in atto dei veri e propri regolamenti di conti di fronte alla porta d’entrata com’è successo poche settimane fa». A detta di chi nella zona ci lavora fino a tardi una delle cause del degenerare della delinquenza è da reputarsi all’esistenza di un internet point e di un mini market gestito da un sodalizio imprenditoriale tra nigeriani e tunisini. Forse altri immigrati apriranno negozi simili una volta che i tre esercizi commerciali attualmente gestiti da imprenditori italiani si sposteranno, creando così un centro commerciale parallelo alternativo al Centro Giotto. Già due esercizi commerciali sono in mano di imprenditori stranieri, c’è da scommettere che i soldi non mancheranno per prendere in affitto anche i tre negozi che tra poco tempo saranno liberati dagli attuali occupanti. I gestori tunisini del vicino bar Continental, rilevato poche settimane fa dalla precedente gestione italiana, minimizzano la gravità della situazione: «Il parcheggio è frequentato da gente che viene qui a bere qualcosa dopo il lavoro: noi chiudiamo alle 22 e qui dentro non è mai successo niente». COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 2 luglio 2003 - ore 17:40 extracomunitari stoppano ... "razzismo stop" Movimentata riunione l’altra sera della Commissione per i processi integrativi del Consiglio di quartiere 3 presieduta dal rappresentante nel consiglio Charles Obayagbone , alla presenza del presidente del quartiere Francesca Degani e del consigliere Michele Russi. La riunione, a cui erano presenti anche alcuni esponenti delle comunità straniere in via Anelli aveva all’ordine del giorno la creazione di un comitato spontaneo di residenti nella zona di via Anelli che si ponga come comitato di consultazione diretta per le istituzioni coinvolte nell’ormai prossimo risanamento dell’area. Alla riunione hanno preso parte anche alcuni esponenti dell’associazione Razzismo Stop che in questi giorni viene contestata aspramente da alcuni cittadini extracomunitari che contestano il metodo illegale dell’occupazione delle case messo in atto dall’associazione quale risposta al degrado della zona. Secondo gli extracomunitari presenti alla riunione bisogna invece attivare un dialogo stretto e non mediato tra rappresentanti delle varie etnie e l’amministrazione pubblica, ad iniziare dal quartiere, fino alla Regione. «E’ gravissimo che una persona che occupa un ruolo istituzionale crei terrorismo psicologico nei confronti di chi occupa le case, sostenendo che così facendo si perde addirittura il permesso di soggiorno – ha commentato Claudia Vatteroni dell’associazione Razzismo Stop riferendosi alla condanna fatta da parte di Obayagbone delle occupazioni delle case - I cittadini stranieri che decidono di occupare una casa, lo fanno consapevolmente, per loro scelta, un gesto sicuramente dettato dalla disperazione ma anche dalla voglia e dalla determinazione di lottare per un diritto fondamentale: la casa ». COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 1 luglio 2003 - ore 19:08 revisioni scadute per i motocicli padovani Alcune migliaia di padovano rischiano una multa di 134 euro e confisca del libretto di circolazione, e molti nemmeno lo sanno. Sono migliaia infatti i ciclomotori e le moto a cui è scaduta ieri la revisione e che dovrebbero recarsi nel più vicino centro attrezzato per far controllare il proprio mezzo e quindi mettersi in regola con la normativa in materia. Peccato che in tutta la provincia non esista nessun centro di revisione abilitato a compiere i controlli previsti per legge sui veicoli a due ruote. A denunciare questa surreale situazione, per cui i cittadini sono passibili di multa per una infrazione al codice a cui sono costretti dalla stessa amministrazione pubblica, interviene il rappresentante dei centri revisione dell'Unione piccoli artigiani, Loris Ravazzolo: «La normativa prevede che il ciclomotore o la moto da revisionare venga portata a una velocità di 45 kilometri orari per tre minuti. Questo implica tutta una serie di problematiche inerenti alla sicurezza sul posto di lavoro per gli operatori che effettuano la revisione che non si può sottovalutare. Innanzitutto si rischia che se il mezzo sfugge dai rulli su cui gira la ruota posteriore durante il controllo, si rischia grosso per l'incolumità dell'operatore e per le persone che gli stanno intorno: una moto che passa da zero a 45 all'ora al chiuso fa infatti un bel balzo. Senza tener conto poi degli effetti sulla salubrità dell'ambiente dei fumi generati e dai relativi maxi ventilatori necessari a raffreddare il motore». Tutte ragioni che hanno portato i vertici dell'associazione centri di revisione a chiedere al governo una proroga fino a dicembre in maniera di dotarsi dell'apparecchiatura più idonea ad effettuare i controlli in sicurezza. All'associazione non va tra l'altro neanche la procedura con cui sono stati omologati a livello ministeriale le apparecchiature di cui ciascun centro dovrebbe dotarsi: le omologazioni sono state effettuate, secondo i vertici dell'associazione, senza sentire il parere degli addetti ai lavori. Ci si ritrova così costretti ad acquistare macchinari non in regola con la normativa comunitaria, secondo quanto dichiarato dal presidente padovano Loris Ravazzolo. A Padova, come nel resto della regione, non è quindi pensabile di continuare a lungo in questa situazione di irregolarità diffusa: «Ci auspichiamo fortemente che venga concessa questa proproga - spiega Michele Majoni, segretario provinciale dell'unione autoriparatori - Allo stato attuale infatti nessuno dei 54 centri di revisione presenti in provincia è in possesso delle attrezzature collaudate necessarie per rilasciare certificati di revisione validi per ciclomotori e moto. Di fatto ci sono migliaia di nostri concittadini che sono passibili di multa, la cosa comica è che moltissimi di loro nemmeno lo sa e se ne accorgerebbe solo nel momento della contestazione da parte del vigile urbano. Ancora più incredibile è la circostanza che non permette comunque a nessuno di mettersi in regola, data l'assenza su tutto il territorio di centri di revisione dotati delle apparecchiature. Quei pochi che ne sono in possesso non possono esercitare in quanto manca il collaudo da parte della motorizzazione, che ha fatto sapere di non essere in grado di rilasciare i certificati di conformità se non per la settimana prossima». Viene spontaneo chiedersi cosa si potrebbe rispondere all'ipotetico agente della stradale che al momento della fatidica domanda "patente e libretto" sequestrasse quest'ultimo per mancata revisione del mezzo. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 29 giugno 2003 - ore 20:18 doppia sconfitta per il Bellamio Doppia pesante sconfitta per il Bellamio opposto ieri ai bolognesi dell'Athletic. Già vittoriosi domenica scorsa nel recupero di campionato contro uno spento Bellamio, l'Athletic ha fatto il bis mettendo sotto in maniera decisa i gialloverdi padovani con un secco 15 a 6 nella prima partita e un altrettanto inequivocabile 11 a 3 nell'incontro pomeridiano. Risolto il problema cronico alla battuta, con ben 19 valide nel match mattutino, i padovani non hanno saputo esprimere una adeguata forza nella fase difensiva degli incontri, con i lanciatori in giornata no e qualche errore difensivo di troppo. L'incontro della mattina ha visto sul monte di lancio Andrea Furegon, messo subito sotto dai padroni di casa e rilevato dal giovane Massimo Farina al quinto inning, con i padovani già sotto per 7 a 2. L'incontro si è poi chiuso 15 a 6. Da segnalare le 10 valide messe comunque a segno dai gialloverdi. Il secondo match è stato più equilibrato, ma ha pesato l'assenza del lanciatore titolare Enrico Greggio. A lanciare Massimo Maniero che ha tenuto in partita i suoi fino al quinto inning quando, complici due grossolani errori della difesa su altrettante smorzate di sacrificio, i padroni di casa rovesciavano le sorti dell'incontro, prendendo poi definitivamente il largo. Questa la formazione padovana scesa in campo: sul monte di lancio Andrea Furegon (Massimo Farina al quinto inning), a ricevere Andrea Panozzo, sulle basi Massimo Maniero, Marco De Lazzari, Leopoldo Busa, Gianluca Moccia, Alberto Botteri, Marco Tomasetti, Amedeo Sabbadin. Situazione di classifica sempre più drammatica per il Bellamio, visto che delle dirette avversarie per la salvezza in B solo il S.Martino Buonalbergo è rimasto al palo come i padovani. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 28 giugno 2003 - ore 18:11 vita dura in autobus Non è facile guidare l’autobus in questi giorni di interruzioni e deviazioni del traffico a causa del cantiere del metrobus che taglia in due il centro storico della città: macchine parcheggiate in maniera più caotica del solito lungo i portici, motorini e biciclette in regolare contro mano rendono ancora più difficile per gli autisti dell’Aps farsi largo nelle strette vuie del centro storico alla guida dei veicoli che coprono il tratto “diretto piazza” e “circolare Antenore”. «Sempre meglio del periodo scolastico – spiega Dino, autista d’autobus da 24 anni – Adesso che sono finite le scuole il traffico è un po’ migliorato come intensità di code ai semafori. Certo l’apertura dei cantieri ha aumentato il numero di motorini e biciclette per la strada e di conseguenza le incognite per noi conducenti dei mezzi pubblici». Il problema maggiore infatti per gli autisti è costituito dai centauri indisciplinati, che si lanciano in spericolate gimcane tra le auto, sbucando con disinvoltura da destra e da sinistra dei pulmini dell’Aps mobilità. «Quando ho iniziato a guidare io gli autobus erano degli otto cilindri con la guida a destra, tinteggiati di verde. Adesso questi pulmini delle piazza sono più agevoli da muovere, con il servo sterzo e il cambio sequenziale. Il problema principale non è quello delle strade strette del centro. Dopo tanti anni si passa per via del Santo o per le curve delle piazze a occhi chiusi. Il vero pericolo è dato dalle incognite dovute ad una scarsa educazione stradale: quando c’erano le riviere aperte capitava spesso che gli scooter ti sorpassassero a sinistra, infilandosi per un soffio davanti al mezzo un decimo di secondo prima del sopraggiungere di un altro mezzo in senso opposto. Sono cose che quando le vedi negli specchietti ti fanno venire la pelle d’oca. Ci vorrebbero più controlli da parte dei vigili urbani per insegnare ai ragazzini di non rischiare la vita in questo modo: secondo me non si rendono nemmeno conto di cosa vuol dire avere un frontale con un autobus o con un’auto per un sorpasso azzardato». In tanti anni a bordo dei mezzi di quella che una volta si chiamava Acap Dino ne ha viste di tutti i colori ulle strade della città, ma non cambierebbe di certo mestiere: «Il nostro è un lavoro di servizio al cittadino, anche se la gente non sempre se ne rende conto. Si fa il meglio possibile per venire incontro alle persone che usufruiscono del mezzo pubblico, cercando di avere attenzione verso i piccoli disagi e le necessità delle persone. E’ un contributo al miglioramento della città che si dà da parte nostra, da parte della città, se ci fosse un po’ più educazione, non guasterebbe». COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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