BLOG MENU:


Feck-U, 29 anni
spritzino di menticato da dio
CHE FACCIO? piangere
Sono single

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]


STO LEGGENDO



Tiziano Terzani: La fine è il mio inizio

Nietzsche: Le Gai Savoir.


HO VISTO







STO ASCOLTANDO

Electro/Industrial

Laibach - Tanz Mit Laibach
Feindflug - Stukas Im Visier
Straftanz - Straftanz
Steinkind - Deutschland Brennt
Wumpscut - War
Combichrist - This Shit Will Fcuk you up
P.A.L.- Gelöbnis
And One - Panzermensch
Suicide commando - Bind Torture Kill
Ultraviolence - Hardcore Motherfucker
DAF - Der Mussolini
Front 242 - Headhunter

Neofolk / Apocalyptic Folk / Martial:

Death in June - She said Destroy
Bloodaxis - Storms of Steel
Current 93 - Oh coal black smith
Kirlian Camera - Fields of Sunset (days of the scythe)
Luftwaffe - Patriarch Militant
Sixth Comm - The Calling
Der Blutharsch - Track 02 (from When All Else Fails!)
Current 93 - Black Ships in the sky
Gae Bolg - Totentanz
Death in June - Little Blue Butterfly
Tony Wakeford & Andrew King - Down the road slowly
Bearer of the Inmost Sun - Hail Jerusalem
Kreuzweg Ost - Fur Kaiser, Gott Und Vaterland
In Extremo - Herr Mannelig

Dark - Post Punk - Death Rock - qualcosa (poco) di Wave:

Action Pact! - Gothic Party Time
Aimless Device - Hyena
Hysteria - Tears of Wax
Alien Sex fiend - Ignore the Machine
Cinema Strange - En Hiver
Deadfly Ensemble - Horse on the Moor
Deathride 69 - State of Decay
Dead Kennedys - Holiday in Cambodia
Der Fluch - Betet fur uns
Einsturzende Neubauten - Was ist ist
Elesde - Darkness Party
Tubalcain - Andy Warhol
Esplendor Geometrico - Moscu Esta Helado
John Foxx - Underpass
Joy Division - Warsaw
Malaria - Kaltes Klares Wasser
New Days Delay - Stereo Katastrophe
Phantom Limbs - Castanets Cookie
Sex Gang Children - Sebastiane
Scarlet’s Remains - Circular Thoughts
Siouxsie and the Banshees - Playground Twist
Skeletal Family - Hands on the clock
Romper Stomper Spundtrack - Pulling on the boots
The Cure - Fire in Cairo
The Last Days of Jesus - Guns’n’Drums’n’March’n’Fun
Tuxedomoon - No Tears
Wall of Voodoo - Mexican Radio
X-mal Deutschland - incubus succubus
Crisis - Alienation
Grauzone - Wutendes Glas
Fehlfarben - Apocalypse (Ernstfall)
DAF - Kebaptraume


Chopin,tutte le opere





Charon
Pantera
Deicide
HIM
Ophelia’s dream
Theatre of tragedy
Nightwish
After Forever
Rammstein
Disturbed
Midwinter
Sullenoid
Soulside
Stage two
Symphonia
Thangelic
Noctus
Dominanoctis
Morning
Forever slave
Octavia sperati
Season’s end
Where angels fall
Forgotten tales
Celestial crown
Slayer
Ineritus dei
Sunterra
Silvermond
Nemesea
Epica
Autumn tears
System of a down
Smashing Pumpkins
Elctrikchair Darkness Mortuary
Jar Of Kingdom
Musta Surma
Kaiken Pyh
Raunioilla
Kaiken Pyhän
Deeds of Flesh
Mark Of The Legion Ebonmortis Reconstruction By Force Stitchface Debauchery
Death Rage Of The Bloodbeast
Blood for the Bloodgod
Negura Bunget
Maiastru Sfetnic Vremea Locului Sortit
Bilskirnir
Atavismus Des Glaubens Einsamkeit
Where Lovers Mourn The Solitude Taming Of The Demons
Train Wreck
In The Korpiklaani Korven Kuningas Kipumylly
Cryptopsy
The Unspoken King
Resurgence Of An Empire
Envaatnags Eflos Solf Esgantaavne
Kuoleva lupaus Clothespinhead
Howling Lament AncientDominion Nocturnal
Four Seasons To A Depression
Hour ofPenance
Pageantry For Martyrs
Egomanisch
Satanic Warmaster
Black Blood
The Chant Of The Barbarian Wolves
Total Soul Rape
Entombed Clandestine
Stranger Aeons
Sterbend Dwelling Lifeless
Last And Dismal Chambers
Carnivore Retaliation
Sex And Violence
Dominus
View To The Dim
Tears In Black
Suicide Silence Deathcore
Distorted Thought
DismemberDeath
Indecent & Obscene
Rompeprop Goregrind Stomphulk
Pelikanelul
Lamb of God


ABBIGLIAMENTO del GIORNO




ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...






ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata


You are an elitist bastard. You hate people that try too hard, actually you just hate people in general. You have excellent taste in alcohol, however, and probably have an excellent collection of classical and experimental music.






(questo BLOG è stato visitato 30500 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



lunedì 9 giugno 2008 - ore 20:34


Non possedere le possedute o possidende
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non conosco i dettagli della cosa, e sono ovviamente certo che siano del tutto diversi da come vengono presentati dai giornali.
ma anche con tutto il beneficio di inventario, faccio davvero fatica a capire come sia possibile che succeda una cosa di questo tipo qui:

Titolo del giornale:
Inammissibile il ricorso del proprietario di un bar che stuprò una dipendente minacciando di licenziarla

E giustamente uno pensa "stronzo, ma dove vuoi ricorrere, sei un pezzo di merda e devi morire".
Dopodiché inizia a leggere l’articolo.

Lei, una 17enne, offrì al datore di lavoro un profilattico per proteggersi

Beh, che cazzo vuol dire, già che una viene stuprata, deve anche farsi mettere incinta e/o prendere l’AIDS?
e già mi immagino questa ragazzina esile, timida, che cerca di resistere al bruto assalitore e come ultimo pensiero ha quello del preservativo.
ok, lui è strano che mentre la violenta si ferma e sta a mettersi il preservativo, ma non è il primo caso, per cui boh.

ma andiamo avanti

Dalla ricostruzione pare che la giovane fosse particolarmente spregiudicata

ok, non era una ragazza timida, ma non è che se una è simpatica e spigliata allora la devi violentare, anche se con il preservativo.
non si fa!
brutto!

ma all’ultimo paragrafetto scatta la sospresona:

Secondo la terza sezione penale, fra l’altro, neppure il fatto che dopo questo primo rapporto lei avesse acconsentito liberamente ad altri con il suo datore di lavoro per i motivi più vari, «sentimentali, edonistici», ha escluso che in quella prima serata si fosse consumata una violenza sessuale.

quindi ricapitoliamo, questa qui è un po’ mignotta, si fa assumere a fare la barista, il propietario la "violenta" mettendosi il preservativo e probabilmente anche restando lì a farle le coccole mentre lei fuma la sigaretta post-coitale, e lei passa le settimane successive a farsi possedere carnalmente sul bancone del bar sprizzando ilarità da ogni orifizio.

poi, dopo qualche mese, va dalla polizia e dice "scusate, ma il tizio con cui sto scopando regolarmente e con grande gioia da alcuni mesi, la prima volta mi ha imposto il pene contro la mia volontà. arrestatelo!"

non dico che sia impossibile, ma mi chiedo come faccia la Polizia ad accertare il fatto "al di là di ogni ragionevole dubbio", come direbbero gli americani.

Morale della favola:
se una vostra dipendente vi si mette a pecora davanti al naso, fate finta di niente.
anche qualora le richiediate di firmare una dichiarazione in cui afferma di concedervisi spontaneamente, potrebbe sempre dire che la firma le è stata estorta con la minaccia del licenziamento.

BONUS:
suicide girl milanese con stupro pedofilo e filonazista, tutto assieme!






LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK



martedì 3 giugno 2008 - ore 21:39


Popoli del cazzo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


è sorprendente quanto sia diffusa l’ignoranza sull’inquinamento etnico che popola il nostro pianeta. no, non sto parlando di popoli sia pur deplorevoli come gli zingari o i massesi, di cui tutti abbiamo notizia. sto parlando delle più o meno piccole tribù indigene che ancora allignano sul globo terracqueo. il fenomeno è sottovalutato. per esempio, si assuma che io vada in campeggio sugli altipiani della nuova guinea per trovare ispirazione per la mia monumentale sinfonia per lambretta e cinghiale. ora, cosa vorreste trovare voi sull’altopiano della nuova guinea? in mezzo ad insetti immondi ed erbacce? facciamo un rapido elenco:

- una dozzina di puttane ungheresi diciannovenni
- l’ispettore bloch
- gaspare
- un libraio fiorentino
- un pedofilo
- francesca mambro vestita da negra
- zuzzurro
- un viscido ma servile sottoposto gobbo
- allah
- claretta petacci
- il macellaio della "ciccia" del tg5 gusto
- carl barks
- un esercito di furby templari
- daisy dukes
- cornelius codreanu
- sauron
- bobby fischer
- altre 12 (dodici) puttane thailandesi diciannovenni
- mariano rumor

ecco,questa è quella che chiamerei una gioviale compagnia e che sarei contento di incontrare sugli inospitali altopiani della nuova guinea. invece chi mi tocca incontrare, se mai fossi così folle da muovere il mio pesantissimo e sudato culo da questa sedia? potrei per esempio incontrare gli Etoro un ameno popolo di froci in cui gli anziani se lo fanno succhiare ritualmente dai ragazzini (e con l’ingoio). capite bene che sarebbe complesso accettare un invito a cena da costoro senza rischiare la mia invitta virilità.



poniamo poi di cambiare posto e di volersi rifugiare in meditazione filosofica in amazzonia. ecco che mi troverei davanti i i Piranha , il principale Popolo del Cazzo che arranchi su questo pianeta. ora, uno va da un popolo primitivo e, il cuore aperto all’amicizia co’negri, si aspetta di imparare comunque delle cose. leggende buffe, lingue misteriose, sapienze antiche, meditazione sciamanica, scopate doggy-style.

se vi aspettate questo dai piraha, picche. chissà che belle le leggende tradizionali dei piraha che questi popoli hanno sempre un sacco di saggezza da insegnarci,eh? eh si, se le avessero le leggende, ’sti mentecatti: i piraha infatti non hanno leggende nè tradizioni di alcun tipo, se non quella di intossicarsi durante la luna piena con della roba, quindi che vi racconteranno? storielle di caccia dei loro nonni? eh no, pinocchietti, perchè i piraha non hanno memoria di alcunchè vada al di là delle loro esperienze personali. ma dai, divertiamoci allora a insegnare il sudoku ai piraha! bravo te: i piraha sanno a malapena contare fino a tre o quattro, e anche lì non si capisce, perchè la parola identificata come "uno" significa anche "poco", e quella identificata come due o tre significa anche "un pò più di uno". dopo di che c’è "tanto". un giornalista da qualche parte li presentò con questa frase:I Piraha sono poche centinaia, ma non lo sanno. Perché non lo sanno dire. beh, ma se lo sapessero dire lo direbbero con una lingua ricca ed elegante, no? no. i piraha hanno una delle lingue più povere e semplici del mondo. hanno meno suoni di qualsiasi altra lingua, hanno preso i pronomi in prestito da una lingua vicina, non hanno parole per i colori (così come per i numeri) e in generale fanno una fatica puttana ad esprimere concetti astratti di qualsivoglia tipo. controverso è il problema se sappiano disegnare o meno: su un sito si trovano scarabocchi attribuiti ai piraha, ma la leggenda vuole che non sappiano neanche tracciare figure geometriche semplici.

tutto il resto che i piraha sanno fare, a parte cacciare dannatamente bene (come però centinaia di tribù culturalmente avanti anni luce a loro) è: raccontarsi barzellette (idiote, suppongo, vista l’agghiacciante desolazione culturale in cui sono immersi), dormicchiare, intossicarsi e farsi venire fame. già, perchè il piraha si mette a cacciare proprio quando gli viene fame, non ha assolutamente il concetto di "fare provvista".

ora cos’è, dovrei avere rispetto per la cultura di ’sti cazzoni? avessero una cultura! non sanno contare, non hanno una parvenza di arte o letteratura, non sanno niente e io dovrei preoccuparmi di preservare la loro non-cultura? ma cristo, se c’è rimasta un pò di pietà, trasferiamo tutti i loro bimbi in occidente a studiare.

ma non potevamo concludere questa rassegna di Etnie della Minchia senza citare sia pur brevemente questa recente notizia: finalmente in Swaziland si tromba di nuovo! si noti che quel furbastro del re locale ha violato la legge che egli stesso ha promulgato, sposando una 17enne ma onestamente automultandosi di una (1) mucca. devo commentare? ma no: fatelo voi.

LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK



sabato 31 maggio 2008 - ore 14:58


IL SOFTAIR
(categoria: " Vita Quotidiana ")





“Questi ragazzi riescono a non farsi vedere con una facilità impressionante”


- Ray Charles

Mio padre mi crede pazzo perchè ci gioco, una ragazza mi ha lasciato perchè ci gioco, io continuo a sbagliare, ma il softair è un giUoco di ruolo, sport e finzione. Tutte e tre le cose, nessuna delle tre.


Introduzione
Il softair è l’amabile arte di fingersi soldati moderni e procurarsi sofferenza e pietose ferite nel replicare per l’appunto, operazioni militari moderne. È possibile riscontrare in loro masochisti a cui piace intabarrarsi con divise e affini e martoriarsi i coglioni con piantoni sotto il sole o in zone fittamente popolate da creature seriamente pericolose per la loro salute come zanzare, tafani, zecche, Carlà e bisce di vario stampo e dimensione e ovviamente, potenza e intensità del veleno. Tutti animali schifosi e dannosi specie il penultimo.

Il softgunner è in sostanza un folle che non soddisfatto delle sofferenze subìte durante il militare se le ripropina volutamente addosso con rinnovata violenza ed ossessività. O in alternativa un giovinotto che, scontento di non essere chiamato alla leva obbligatoria, si sottopone a torture fisiche a fini catartici e filosofici.

I Ruoli
Esistono vari ruoli tra i softgunner. Principalmente si dividono in:

Cecchino

Esempio cecchino a softairOvvero colui che cecca. Spesso piccolo giocatore e di origini napoletane. Esso è obbligato nei movimenti con una terma giapponese di nylon e fibra sintetica atta a sudare litri e litri di sudore e ha la pessima abitudine di restare fermo sotto il sole anche ore sperando di sentirsi un po’ serio nel vedere il bersaglio attraverso il mirino. Si narra di giocatori dell’avellinese che stanno ancora aspettando da mesi in una buca, una squadra d’attacco che non si è presentata neanche al briefing. Pare che durante questi periodi di attesa, quando lo sconforto e la noia si rivelano quasi mortali, riescano ad avere visioni mistiche degli spiriti della natura quali: Barbarbalbero, Toro seduto, Fonzie e Coccolino. Ha l’abitudine di lamentarsi perché la gente non si dichiara, deve ancora rendersi conto che il suo fucile arriva al massimo a 40m

Assaltatore

Un tipico esempio di assaltatoreRazza pericolosa, spesso armato di pesanti fardelli si lancia in corse tra arbusti e tronchi che, ovviamente, lo scarnificano a dovere in parti scoperte con rinnovata gioia. È riconoscibile dal fiatone e la scia di sudore che lascia dietro di se, come una lumaca asmatica. Il suo obbiettivo è scaraventarsi sul nemico come un bufalo sparando al vento centinaia di pallini, per poi scoprire che avevo visto male e il "nemico" era in realtà un tronco caduto.

Scout

Detto anche:"Oh cazzo, non state esagerando?""AHIADIOCANE". Il suo ruolo, formalmente, è quello di individuare il nemico senza farsi vedere e guidare la squadra verso l’obiettivo. In realtà ricopre la triste mansione di sacrificarsi per svelare la posizione del cecchino nemico, tramite la fitta scia di pallini che lo colpisce in fronte appena sporge la testolina per scrutare. È riconoscibile dagli innumerevoli bozzi rossi in fronte. Alcuni non hanno un occhio, per ovvi motivi. solitamente viene addestrado per urlare (negli ultimi secondi di "vita") la posizione del nemico. Lo scout è solito spendere centinaia di euro in mimetiche super costose dalle quali spuntano interi cespugli, senza capire che l’avversario sa che non esistono cespugli che camminano, e si becca la solita raffica di pallini. Secondo alcuni esiste una maledizione su questa categoria: ogni pallino che manca un bersaglio colpisce sempre lo scout indifferentemente dalla distanza e posizione in cui si trova!

L’Heavy Weapons Guy

IL Machinegunner qui a destra, con il suo minuto fucile o "mitragliere", o "panzone col cannone". Dal nome sembrerebbe figo, in verità, è solo qualcuno che vuole investire il proprio stipendio in pallini a valanghe e secchielli da spargere sui prati e nei boschi con la piena intenzione di colpire l’avversario e fucili che costano quanto un appartamento al centro di Las Vegas.

Armati di repliche di mitragliatrici leggere che di leggero hanno ben poco, sono riconoscibili dalla scarsa capacità di movimento e dall’affanno che si sente da chilometri. Per non parlare della puzza di sudore mischiato a grasso di motore bruciato. Il che li rende molto simili ad un certo tipo di metallari. Sono soliti sparare al primo fruscio sospetto, il più delle volte esistente solo nella loro psiche consumando un quantitativo di pallini di costo pari ad una Punto.

Compiono questa follia credendo che il loro pesante fucile giocattolo possa radere al suolo la boscaglia in un raggio di 40 mt come nemmeno i romani fecero a Cartagine. In realtà madre natura resiste abilmente all’attacco delle panzute aberrazioni le quali dopo aver speso il PIL del Ghana in pochi minuti di follia non fanno altro che rivelar la propria posizione da 15km di distanza vendendo così accerchiati e costantemente impallinati morendo scarnificati vivi in un tripudio di lardo, pallini, unto e carte di magic.

Il bimbominkia

Da grande questo diverrà un giocatore bimbominkiaEbbene si esiste anche qui, viene definito bimbominkia quel giocatore che arriva citando frasi di rambo, con un fucile minuscolo ed incredibilmente impreciso, a volte sembra che il pallino voglia tornare indietro a colpire il poveretto, che però riesce a sparare migliaia di pallini al secondo (i caricatori dei loro fucili solitamente contengono circa 150 pallini) sgranando il motore una volta al mese (in pratica vuol dire pagare 150€, con lo sconto abbonati, alla volta); è solito sfottere i cecchini e i mitraglieri dicendo "ahah tu ti porti dietro un fucile lungo un Km e spari un kolpo alla volta, poi ti arrivano 300 pallini di risposta" "ahah hai un mitragliatore lunghissimo ma meno veloce del mio" solitamente è il primo che viene colpito, ovviamente da un cecchino o da un mitragliere.

L’Highlander

Detto l’immortale, è una piaga nel gioco, lui si crede un essere superiore, un mentore, un dio, e per questo non può morire, è utile perciò portarsi dietro un arma vera, anche di piccolo calibro, per motivi comprensibili. Si hanno casi in cui Chuck Norris sia comparso nel game dopo che un Higlander abbia urlato io sono più grande di Dio, e abbia calcioroteato il poveretto in una galassia non ancora scoperta.

Il Medico

Un medico alla fine della partita: risulta evidente la trasformazione del volto dopo gli N pallini ricevuti.Questo personaggio, che in pratica ha lo scopo in alcuni casi di toccare il compagno ferito, si suppone sia un bravuomo pronto a sacrificare la propria vita, infatti è così all’inizio... presto i compagni, inizieranno ad urlare MEDICOOO mentre intorno a loro infuria lo scontro, il povero medico, non può non andare ad aiutare l’amico, ovviamente, visto che non siamo in Matrix il medico si trova costantemente sotto il fuoco amico e nemico (succede he anche il ferito per non restare tagliato fuori inizi a sparare contro il suo "salvatore"). probabilmente è l’unica professione (oltre al bimbominkia) che ha la capacità di farsi più male dello scout,e per motivi moolto meno validi!!
Spesso si salvano solo se sono donne, allora tutti quelli del team ci devono provare ed evitano di sparargli contro apposta.



Il più furbo


Notare l’abbigliamento da gioco tipico delle due categorie.Detto anche "quello che non ha voglia di spenderci soldi" è un giocatore che si rifiuta di spendere più di 4 euro in questo sport che lui stesso reputa insulso. Pare che disprezzi questo gioco ma vi partecipi occasionalmente per il gusto infliggere dolore ai bimbominkia. Il suo equipaggiamento è costituito da jeans, felpa nera e passamontagna o cappello, spesso accompagnato dalla kefiah il che lo rende simile ad un EZLN facendo così spaventare a morte le vecchiette in passeggiata. Generalmente utilizza come arma le pistoline della fiera o mitra scroccati. Sebbene la sua tenuta lo renda mimetico solo di notte in una stanza di ciechi generalmente è quello che riesce a nascondersi meglio degli altri. Alcune leggende vogliono che questo potere derivi dalle tecniche ninja che il Pagliaccio Pagnotta gli ha insegnato per punire i bimbominkia, altri invece credono che derivi dal potere druidico dei loro avi morti morti in un epica battaglia contro Mignolo e prof a fianco dei Manowar.

Una leggenda vuole che un giorno un eletto sparerà a bruciapelo ad un altro niubbo colto di sorpresa e quel giorno McGyver svelerà al mondo molti misteri come: il 69esimo segreto di Fatima, il vero nome di Carlà (ve lo dico io:Michele, anche se neanche sua madre lo chiama cosi), il motivo per cui molte donne se la tirino, come finirà la guerra del Ragnarok, se il cantante dei Tokio Hotel è maschio, femmina oppure fatto di cartapesta e molto altro...

Lo scopo di tutto ciò
Ovviamente il softair ha uno scopo a parte fingersi soldati, ovvero eliminare l’avversario sparandogli contro con armi elettriche COSTOSISSIME... (che se cadi da un dirupo e ti rompi sei costole e un braccio e ovviamente il fucile ti metti a piangere per quest’ultimo e non per il dolore). Il tipo di munizioni utilizzate sono pallini di plastica, teflon, ceramica e forse anche uranio radioattivo a velocità smisurate, certo, il softgunner si copre bene ma il pallino, benedetto da Mosconi (sempre sia lodato) colpirà sempre e solo le parti scoperte con effetto doloroso sbalorditivo. E per finire in molti casi lo fanno perché non vogliono sembrare banali e scontati la domenica mattina e per distinguersi dalla folla di lavoratore... si alzano alle 6.

Ma chi gioca a soft air?
Forse ve lo starete già chiedendo, ebbene ecco la risposta: tutti giocano a soft air, ma proprio tutti, tutti gli zoticoni e/o frustrati che non avendo la ragazza con la quale trascorrere la domenica mattina (come tutte le persone degne di questo nome fanno), o avendo, nel caso opposto, una moglie che già alle 6 del mattino della domenica è pronta sull’uscio di casa per il consueto giro infinito dei centri commerciali della zona, decidono quindi di rifugiarsi in un bosco fuori città preferendo sopportare ore di tattiche fantamilitari spiegate da soggetti che avendo conseguito con il massimo dei voti la licenza elementare, assurgono al ruolo di guide spirituali ovvero militari del gruppo di giocatori presenti al combat. Continuando sulle motivazioni del softgunner possiamo aggiungere che il dolore provocato dall’impatto dei pallini, le ferite causate dai rovi e dalle rovinose cadute giù per i muri di campagna, le c.d. "imbracate" negli escrementi degli immancabili cani obesi che gironzolano nei boschi dove il gioco si tiene, la cazziate inflitte dai compagni "più esperti" che per anni hanno militato nelle più gloriose unità dell’E I come gli "addetti alla mensa", "i pompieri della caserma", "gli stura-cessi" e simili, tutto questo nel suo insieme è molto più facilmente sopportabile rispetto all’isteria della moglie sull’uscio di casa o alla frustrazione di non poter andare in giro la domenica con una donna a differenza di quanto fanno tutti gli altri amici del fortunatissimo giocatore di soft air. Ma il soft gunner mai ammetterà le reali motivazioni della sua scelta di affiliarsi ad un club di forsennati "militari"; quindi egli dirà sempre che "il soft air è lo sport del XXI secolo e lui è uno dei coglioni che lo pratica", "il soft air è un modo per sfidare se stessi e i propri limiti, dunque l’impegno richiesto è minimo perchè i suoi limiti, soprattutto cerebrali, sono facilmente individuabili", "i war games sono un modo per sentirsi come i veri soldati, anzi ora che ci penso anche io sono un soldato, perchè come loro anche io indosso una mimetica, e anche io come loro sotto il fuoco nemico prendo pallini di plastica", e così via altre minkiate particolarmente sentite e passionali.

Patologie :
Il softgunner soffre di alcune patologie e traumi particolari quali:

Escoriazioni variegate e molteplici
Scambio di personalità e senso di estraneità al flusso spazio temporale
Vesciche pruriginose
Assideramento
Disidratazione
Danni ai genitali
Fratture
Tigna
Infestazioni di insetti
E a volte crisi di nervi
Chiaramente tutto questo divertendosi...

tipica giocatrice di softair:



tipico giocatore di softair:



le prime usano i secondi come feticci sessuali, è l’unica spiegazione altrimenti chiederei a sto tizio: "CHE CAZZO RIDI NON VEDI CHE SEI UNA MASCHERA DI SANGUE?"ma il bello è anche questo no?




LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK



venerdì 23 maggio 2008 - ore 16:22



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Io ero molto felice.
La mia fidanzata ed io eravamo insieme da più di due anni per ciò decidiamo di sposarci.
I Miei genitori ci aiutarono in tutti i modi possibili, i miei amici mi assecondavano,
la mia fidanzata era un incanto.
Solo c’era una cosa che mi dava molto fastidio ed era la migliore amica di lei.Era intelligente e sexy, delle volte mi faceva il filo, turbandomi.
Un giorno, l’ amica della mia fidanzata mi telefona e mi chiede di andare a casa sua per aiutarla con la lista degli invitati al
matrimonio.
Quindi io andai.
Era da sola e quando arrivai, mi sussurro che, siccome dovevo sposare la sua migliore amica, e confessandomi che aveva certi
sentimenti e desideri verso di me , e che non poteva più nasconderli, e che prima di sposarmi e compromettere la mia vita e quella della sua migliore amica, voleva fare l’amore con me per una volta sola.Cosa potevo dire?.
Ero talmente sorpreso, che non dissi una parola.
lei disse:, ’Andrò in camera, e se lo desideri, entra e sarò tua.’
Ammirai il suo meraviglioso fondo schiena come si muoveva al salire le scale.
Mi alzai dalla poltrona e rimassi lì in piedi per un po...allora mi girai e andai alla porta d’ingresso apri e usci..., andai verso la mia macchina...la mia fidanzata era fuori con lacrime agli occhi, e mi disse: ’sono felice e orgogliosa di te, hai passato la mia piccola prova, non potevo scegliere un miglior uomo come sposo

MORALE:


Lascia sempre i preservativi in macchina

LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK



giovedì 15 maggio 2008 - ore 18:28



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Da piccolo leggevo sempre le etichette dell’acqua minerale.
Sapevo tutto sullo ione stronzio.
Comunque devo leggere quando mangio.
Anche quando non c’e’ da leggere.

Da qualche mese mi sono appassionato a questo:
su tutte le confezioni di McDonald ci sono due serie di numeri.
Sono registrazioni dei marchi?
Ma allora che senso ha riportarli, ad esempio, sulla carta che avvolge la cannuccia?
Sono ad uso di inventario?
E allora perche’ non sono semplici numeri progressivi ma una doppia serie con un numero tra parentesi?

Ho cercato sull’intraweb, ma niente. E dire che McDonald e’ fatto apposta per ispirare complotti.

Alcuni esempi, per il vostro interesse:

PATATINE FRITTE GRANDI
0139-481 (38371)

COCA COLA GRANDE
00151-656 (45295)

ROYAL DELUXE
00297-077 (45295)

CANNUCCIA
00223-072 (30204)

GRECO
00325-040 (45295)


PATATINE FRITTE MEDIE
00163-217
(28071)

FILET O FISH
00311-098
(28071)

COCA COLA PICCOLA
00156-988
(45295)

HAMBURGER
00284-333
(41902)

Sono cordinate satellitari? Bancarie? Numeri di telefono? Schiere angeliche?

.....


Dopo molto ponzare ho ricavato questa soluzione:

(45295) - Utica, Minnesota
(30204) - Barnesville, Georgia
(38371) - Sardis, Tennessee
(28071) - Gold Hill, New Carolina
(41902) - Murrieta, California

e per un attimo mi sono sentito completo.



Ah il lavoro rende ricchi oltre che liberi.




LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK



martedì 6 maggio 2008 - ore 18:30


Un vero uoma
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Un vero duro.



ma forse....

fonti ufficiali

LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK



mercoledì 30 aprile 2008 - ore 10:08



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ieri con gli amici si discuteva della possibilità che Berlusconi potesse o meno attuare il programma di governo prefissato. Evitando i passaggi intermedi, si è arrivati alla conclusione che se il programma dovesse andare in porto al 100 percento, si avrebbe un disavanzo (deficit, buco, crisi, voragine, come la volete chiamare) di 70 miliardi di euro a fine quinquennio. La cosa ha allarmato abbastanza l’FMI, il quale ha implorato il nuovo governo di proseguire sulla politica del risanamento, ha spaventato parecchio la stampa estera



il cosiddetto e-comunist.

Perchè l’Italia, paese dalla scarsissima memoria ma sensibile alle frasi ad effetto ed al populismo d’accatto (in fondo un pescivendolo scatenò la rivolta contro i Borbone), ha deciso di intraprendere per la terza volta in quindici anni la stessa strada fatta di grandi promesse, grandi proclami, messaggi altisonanti, ma dai rischi elevatissimi.

Parliamo di ICI.

Aboliremo l’ICI sulla prima casa. Passo encomiabile, viva viva, ci mancava una cosa del genere, ma da tempo immemore. L’ICI, molti di voi lo sanno, viene vista come un’inutile vessazione. Solo che tale vessazione purtroppo rappresenta la prima entrata per i comuni, ed abolirla porterebbe un indubbio problema: Il comune sti soldi da dove li piglia? Aumentano l’aliquota dell’ICI per seconde o terze case? Piu del 6 per mille non si può andare, e comunque rappresenterebbe un "contentino" rispetto a quello che si andrebbe a perdere. Al punto che i comuni dovrebbero inventarsi metodi stravaganti (Ecopass) o altamente scazzanti (Aumento della TARSU, tanto per dire) che alla fine diverrebbe peggio del male. Senza contare poi che se gli stessi si rivalessero sullo Stato (specie i paesi e le città medio piccole, che contano in massima parte prime case), ci sarebbe una perdita gigantesca di denaro sotto forma di finanziamento, che lo Stato dovrebbe recuperare in altra maniera (aumento delle tasse, la prima cosa che mi viene in mente).

Aboliamo il bollo auto

Stesso discorso di cui sopra, a differenza che stavolta chi avrà da incazzarsi saranno le regioni. Che cercheranno di riprendere sti soldi da qualche altra parte (nel servizio sanitario, ad esempio).

1000 euro di bonus bebè

E sti soldi da dove li piglia? no che lo spieghi, almeno capiamo, se consideriamo che in Italia ci sono 500.000 nascite all’anno, sono 500.000.000 all’anno. Malpensa costò nel 1998 800.000.000 euro. Ed ancora lo Stato sente il peso di quell’investimento.

In sostanza, snocciolando tali dati, il nervosismo aumentava fra gli astanti, spinti piu che altro dalla paura che togliendo con tanto clamore, possa rimetterlo da qualche altra parte. O peggio, non rimetterlo proprio, rovinando per buoni lustri il sistema italia.

Come difendersi: Lotta armata.

Il discorso è sfociato sui teorici, come Toni Negri, chiedendoci come mai potesse trovarsi in Francia indisturbato nonostante la condanna ad associazione sovversiva, per quanto fosse stato il maggior teorico della violenza rossa di quegli anni (e fu fra i fondatori di Potere Operaio), passando da Cesare Battisti (non l’irridentista politico trentino, il terrorista), 4 omicidi ed una brillante carriera da scrittore politico, fino a Mara Cagol, l’unica morta in battaglia, a Renato Curcio e Mario Moretti, assassino di Moro, stipendiato da 14 anni dalla Regione Lombardia come coordinatore del laboratorio di informatica.

Colti dall’amarezza che ci ha dato vedere come la banda armata non risolve nulla e come siamo ormai rassegnati ad un futuro fosco ma inevitabile, abbiamo derivato il discorso dalle armi (remington e MCMillan) ai fucili da caccia ai cinghiali con scritto su una delle due canne "sniper".
oppure:




LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK



lunedì 28 aprile 2008 - ore 18:04



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Come tutti i giorni lavorativi oggi mi sono recato durante la pausa pranzo a dare una piallatina a quella macchina perfettamente tornita che e’ il mio corpo, pronto a solcare nuovamente le onde a possenti bracciate nella piscina 2001.
Mi denudo, mi incostumo e sovrappensiero faccio per dirigermi fuori dagli spogliatoi quando mi accorgo, in ritardo perche’ distratto dal gioco dei miei muscoli sotto la pelle tesa, di star camminando su una superficie plastica decisamente bagnata, proprio davanti al cartello giallo fosforescente “PAVIMENTO BAGNATO”.
Istintivamente assumo quel passo buffo e del tutto inutile che hanno le persone che nonostante qualcuno stia pulendo il pavimento sono costrette a camminarci comunque sopra, e poggiando tutta la pianta dei piedi, ma con la schiena curva per un motivo che non mi so spiegare, mi accingo ad attraversare i metri quadri di linoleum appena lucidati dall’inserviente.
Sfortunatamente la postura non e’ la piu’ indicata per l’equilibrio, ragion per cui il piede di appoggio mi sfugge da sotto, lanciando a cinque o sei metri la ciabatta che esso inforcava in una drammatica parabola. Quella macchina perfetta che e’ il mio corpo poi, senza doverle dire niente, slancia il braccio che non regge l’asciugamano in una sciabolata mortale e repentina, ad equilibrare quella parte inferiore gia’ partita verso la rovina.
Sfortunatamente per lui, ma forse piu’ per me, in quel mentre passa un tizio ENORME, un Samoano di circa due metri e dieci con muscoli di acciaio e tatuaggi tribali su meta’ del corpo, che va ad incontrare la tagliola mortale del mio braccio proprio con il lato del collo.
La resistenza newtonana offerta dal Samoano mi regala nuovamente la posizione verticale - che assumo con sollievo - e fissando i pettorali del probabile mio futuro assassino, disposti a livello dei miei occhi, mi accorgo che l’inserviente ha smesso di inservire, i convenuti hanno smesso di convenire ed un silenzio carico di minaccia e’ calato sugli spogliatoi. Un tizio vestito di nero con una cappello a tuba mi prende le misure con un centimetro da sarto incurante del film della vita che mi passa davanti.
I frames scorrono veloci, le candeline del compleanno, la prima bici con le rotelle, la trionfante scoperta delle gioie della masturbazione. Piu’ che altro pero’ mi colpisce l’inutilita’ di tante cose che ho fatto. Perche’ camminare in punta di piedi sul pavimento bagnato? Per far capire all’inserviente che mi curo di lui se cammino sul pavimento che ho appena pulito? Non me ne frega un cazzo! Una scopazzata e togli le impronte, avrei dovuto sempre camminare con lo sguardo fiero del conquistatore e fottermene delle impronte delle ciabatte. E tutte le volte che il rosso e’ scattato mentre attraversavo a piedi? Non ho mai veramente accelerato per arrivare dall’altra parte, ma mi sono sempre prodotto in un passettino saltellante per niente piu’ veloce della mia camminata ma che voleva comunicare agli automobilisti in attesa di ripartire che li stavo pensando con affetto. E le volte che ho saltellato sulla sabbia rovente? Che ho abbassato gli occhi in ascensore fingendo di non accorgermi di chi fosse li’ chiuso con me al solo scopo di non intavolare conversazioni sul tempo? Le volte che ho chinato il capo alla pioggia, nella convinzione di bagnarmi meno? Tutti momenti inutili, gesti senza senso, energia buttata. Che vita sprecata.
Il samoano mi riporta alla realta’ massaggiandosi il collo ed imprecando “Jesus FUCKING Christ you almost killed me mate!”.
Capisco che mi vuole chillare, matare o cos’altro, e memore delle recenti riflessioni sull’inutilita’ della mia vita trascorsa mi preparo a riscattarla con una fine dignitosa.
Tendo il mio corpo come una molla che vibra di energia potenziale distendo le mani in artigli mortali, mentre scintille di Reiki piovono dalla punta delle dita. Il mio sguardo deve far paura, sono quasi pronto a scattare.
Oltre l’inserviente, oltre la porta a vetri, oltre l’arcobaleno e su, su, tra le fredde distese della Scozia dove il freddo sarebbe sicuramente fatale al nerboruto Samoano.
Il pensiero di essere con una sola ciabatta di fronte ad un giocatore di rugby che probabilmente fa i 100 metri in nove secondi e qualcosa mi frena un poco e decido di attendere la sua mossa.
Anche il terreno bagnato mi da da pensare. Forse aspetto a scattare e decido di assumere la tecnica della Tartaruga invece di quella del Furetto.
Poi l’aria riprende a muoversi, le mosche a ronzare, l’inserviente ad inservire.
“Jesus FUCKING Christ, mate” mi fa nuovamente il samoano passando oltre, facendomi quasi sentire in colpa.
“Si si, vai via , ti e’ andata bene vala’. Le orecchie fan cosi’, le orecchie fan cosiiiiii” – penso.
La prossima volta pero’ gli porto un tortino di carote per far pacetta, il pensiero pero’ mi e’ rimasto.
Che cosa stupida camminare come un cretino sul pavimento bagnato.
Cioe’, lo sporchi lo stesso ma fai anche la figura dello scemo.

LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK



martedì 22 aprile 2008 - ore 16:12



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Crick??!!! Chi è stato a cigolare??!!! Gogna! Si era già fatto nel ’73 e si era detto di non farlo più! Non resterai impunito per più di meno due secondi ti punisco nel pensiero prima che tu lo faccia di cigolare di osare. Qualcuno non poté più fare ritorno a casa, qualcuno si smarrì nella ricerca di cosa avesse cigolato, centinaia di vite andate perdute. Anche un piccione. Sì e un piccione è vero ma. UN PICCIONE???!!! Come puoi avere il coraggio di dire PICCIONE??!! Ne colsi uno nel giardino del re e mi valse una brutta condanna. Piccione è chi il piccione fa. Io me lo faccio sbucciare dalla mamma. Mio nonno è morto di piccione tu parli di piccione. Non ci sono le prove che tuo nonno sia morto ma ci sono le prove che fosse un piccione, guarda te lo dimostro anche se non puoi capire. Io una volta ho salvato una pantofola producendo globi di luce sui palmi, forse funziona anche sul nonno. Piccione, ah, piccione con due gocce di chanel caffè e ammazzacaffè che delizia io lo abbino pure a un trito di nonno. Ho una vasta cultura. Ma io ho due cazzi. Io ho tre esofagi. Ma non hai nove code. Mi piace farmi picchiare dalle sgualdrine ottomane. Io ho otto mani. Sei strano, devi morire. No non deve. Sì dovete. Ti insulto il papa senti come sono creativo ho offeso anche la credenza della vostra antica casa in campagna. Credeva il falso. Non è vero. No è vero. E’ falso che è vero. Guarda che è un falso del vero. Cosa credi no ma perché credi no ma perché non rispondi non ma perché hai risposto non ne sei degno ti metto in catene nella mia soffitta per rieducarti perché io credo nella vita non sembrava vero? e invece sì grazie mi sento capito ti mando una foto del mio cazzo ma non dirlo a nessuno perché non voglio sembrare uno di quelli ma domani però ti devo insultare la maestra delle elementari fra il secondo e il terzo post.
forse cambio lavoro.

LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK



mercoledì 16 aprile 2008 - ore 14:22



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Io e te non siamo forse dèi?
Lascia che tutta la vita sia un grido incontrollato.
Libera l’estasi della vita.
Tutto è fiore. Tutto è volo. Tutto è urlo.
Risata.
Corsa.

Si, lo so, non posso interessarti.
Sono cosi "medio" e non ho di certo il peso di una persona che potrebbe interessarti, poi tu vuoi solo qualcuno che abbia una storia da raccontarti, uno vissuto, uno che ha sofferto ma che poi ha sconfitto le difficoltà e non uno che non ha mai avuto problemi.
Ma poi siamo seri, quando mai potrei incontrarti? Sei sempre in giro per lavoro oltretutto in posti fichissimi come Miami, Rio e chi più ne ha più ne metta mentre io sono qui a marcire per 365 giorni all’anno nel poco
ridente veneto, o lombardia, o qua attorno comunque.
Ridente, come il tuo sorriso che regali a tutte le persone che incontri, tantissime, troppe, io non riuscirei mai ad essere sociale come te tesoro, loro poi si aprono e ti raccontano le loro vite, le loro storie che ti piace tanto sentire mentre io invece non avrei nulla da raccontarti, o perlomeno nulla di quello che vuoi sentirti dire.
Ti chiamo sempre a quel maledetto numero che dai a tutti ma non ci sei mai, mi rispondono le tue collaboratrici ma io non voglio parlare con loro, voglio parlare con te ma mi dicono che è impossibile e realizzo che sei per me inarrivabile.
Ma da oggi tutto cambierà, ho deciso di farmi del male per te, inizierò a mangiare fino a scoppiare, prenderò un sacco di chili fino a non riuscire ad alzarmi dal letto.
Mi farò fotografare in questo stato pietoso per darti una prova tangibile di quello che faccio per te, si, proprio quelle foto che ti piace tanto guardare e commentare. Dopo avere fatto questo inizierò la seconda parte della mia autodistruzione nutrendomi solo di pillole su pillole fino a diventare solo un cumulo d’ossa.
Sarà allora che ti chiamerò e tu colpita dalla mia storia sarai finalmente interessata a me e mi cercherai, ci daremo appuntamento in una bella piazza del paese, metterò il vestito della domenica e non appena la tua figura si porrà davanti a me ti piazzerò la lingua in bocca senza tanti complimenti.
Ti desidero, fottuta tipa del Lci


PS: potrai tenerti pure le mie mutande taglia XXXL da mostrare alle amiche come trofeo, tanto non mi serviranno più a un cazzo.


LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK




> > > MESSAGGI PRECEDENTI
Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG

BLOG che SEGUO:



Twilight

odum

nerafalena

greatfang

CloneA85M9
syst3m
D_r_a_k_e

maraska

darkevil

ebe

lercio

temporale

jek-dyb

annajimbo

architect

pazzz

tintrip

chobin

snowy

decarlà

sicapunk

markosky

luna8

psico

sanja

momo

benny

dansk8

crici

bill sk

banana_joe

lunapark

sorellina

salvojk

miknesiac

chiachiara

cyba

mate ka

punkettina

darrell

nazgul

mortiis

ilcappio

^Alycia^

Dahlia

tala
vampire
replicant

chanel
speranza?
blink

-V-

telete

panocia

censore


BOOKMARKS


by Goth
(da Pagine Personali / HomePage )


UTENTI ONLINE:



contatto msn: ilreverendissimo@hotmail.com Se posso, non faccio un cazzo. Vivo nel mio mondo casa e amici e ho serie difficoltà a rapportarmi con il prossimo. La massa mi fa un po’ paura, ma non certo per snobismo: solo perché sono troppe persone tutte insieme. Odio il traffico, certi tipi di persone, imbottigliarmi per due ore in un ipermercato... odio un sacco di cose, insomma, ma alla fine sono un buono. Sono lunatico, a volte antipatico, altre volte poco educato, non faccio buon viso a cattivo gioco, sono volgare, distratto, immodesto, spesse volte bastardo, quando parlo con qualcuno in linea di massima lo prendo per il culo, mi ubriaco almeno due volte a settimana, se posso una canna me la faccio, quando i testimoni di geova suonano alla porta alla mattina li mando affanculo (vabbé, questo lo fanno tutti, tranne i testimoni di geova stessi), sono disordinato, immaturo, infantile, puerile, disincantato, disadattato, ho sempre l’espressione disgustata,faccio il grosso perchè sono voluminosamente superiore alla media, piscio fuori dal water (vabbé, questo lo fanno tutti i maschi, credo...) e non abbasso la tavoletta del cesso (e anche questo lo fanno tutti i maschi...) e se finisce il rotolo della cartigienica non lo cambio e aspetto che lo faccia qualcun altro. Se nessuno ne ha preso uno nuovo e me ne accorgo prima di sedermi sul cesso ne prendo uno nuovo io, ma lo lascio dove capita e certo non lo metto nel portarotolo. Se invece non me ne accorgo in tempo e mi devo pulire con Novella 2000 bestemmio peggio di un camallo. Odio le cose serie e non faccio nulla che non abbia anche un aspetto divertente. Il mio senso dell’umorismo volteggia tra il disgustoso e il macabro, e in linea di massima lo uso quando non dovrei usarlo. Non amo litigare e cerco di non farlo mai, ma se mi intrippo a bisticciare da una cazzatina riesco a farne venire fuori una discussione di ore. Ho anche degli hobby.Leggo, ogni tanto scrivo, colleziono fumetti e armi giocattolo (ahah, armi giocattolo alla tua età?, ahah... Sì, armi giocattolo. E vaffanculo.).
APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30