Laibach - Tanz Mit Laibach Feindflug - Stukas Im Visier Straftanz - Straftanz Steinkind - Deutschland Brennt Wumpscut - War Combichrist - This Shit Will Fcuk you up P.A.L.- Gelöbnis And One - Panzermensch Suicide commando - Bind Torture Kill Ultraviolence - Hardcore Motherfucker DAF - Der Mussolini Front 242 - Headhunter
Neofolk / Apocalyptic Folk / Martial:
Death in June - She said Destroy Bloodaxis - Storms of Steel Current 93 - Oh coal black smith Kirlian Camera - Fields of Sunset (days of the scythe) Luftwaffe - Patriarch Militant Sixth Comm - The Calling Der Blutharsch - Track 02 (from When All Else Fails!) Current 93 - Black Ships in the sky Gae Bolg - Totentanz Death in June - Little Blue Butterfly Tony Wakeford & Andrew King - Down the road slowly Bearer of the Inmost Sun - Hail Jerusalem Kreuzweg Ost - Fur Kaiser, Gott Und Vaterland In Extremo - Herr Mannelig
Dark - Post Punk - Death Rock - qualcosa (poco) di Wave:
Action Pact! - Gothic Party Time Aimless Device - Hyena Hysteria - Tears of Wax Alien Sex fiend - Ignore the Machine Cinema Strange - En Hiver Deadfly Ensemble - Horse on the Moor Deathride 69 - State of Decay Dead Kennedys - Holiday in Cambodia Der Fluch - Betet fur uns Einsturzende Neubauten - Was ist ist Elesde - Darkness Party Tubalcain - Andy Warhol Esplendor Geometrico - Moscu Esta Helado John Foxx - Underpass Joy Division - Warsaw Malaria - Kaltes Klares Wasser New Days Delay - Stereo Katastrophe Phantom Limbs - Castanets Cookie Sex Gang Children - Sebastiane Scarlet’s Remains - Circular Thoughts Siouxsie and the Banshees - Playground Twist Skeletal Family - Hands on the clock Romper Stomper Spundtrack - Pulling on the boots The Cure - Fire in Cairo The Last Days of Jesus - Guns’n’Drums’n’March’n’Fun Tuxedomoon - No Tears Wall of Voodoo - Mexican Radio X-mal Deutschland - incubus succubus Crisis - Alienation Grauzone - Wutendes Glas Fehlfarben - Apocalypse (Ernstfall) DAF - Kebaptraume
Chopin,tutte le opere
Charon Pantera Deicide HIM Ophelia’s dream Theatre of tragedy Nightwish After Forever Rammstein Disturbed Midwinter Sullenoid Soulside Stage two Symphonia Thangelic Noctus Dominanoctis Morning Forever slave Octavia sperati Season’s end Where angels fall Forgotten tales Celestial crown Slayer Ineritus dei Sunterra Silvermond Nemesea Epica Autumn tears System of a down Smashing Pumpkins Elctrikchair Darkness Mortuary Jar Of Kingdom Musta Surma Kaiken Pyh Raunioilla Kaiken Pyhän Deeds of Flesh Mark Of The Legion Ebonmortis Reconstruction By Force Stitchface Debauchery Death Rage Of The Bloodbeast Blood for the Bloodgod Negura Bunget Maiastru Sfetnic Vremea Locului Sortit Bilskirnir Atavismus Des Glaubens Einsamkeit Where Lovers Mourn The Solitude Taming Of The Demons Train Wreck In The Korpiklaani Korven Kuningas Kipumylly Cryptopsy The Unspoken King Resurgence Of An Empire Envaatnags Eflos Solf Esgantaavne Kuoleva lupaus Clothespinhead Howling Lament AncientDominion Nocturnal Four Seasons To A Depression Hour ofPenance Pageantry For Martyrs Egomanisch Satanic Warmaster Black Blood The Chant Of The Barbarian Wolves Total Soul Rape Entombed Clandestine Stranger Aeons Sterbend Dwelling Lifeless Last And Dismal Chambers Carnivore Retaliation Sex And Violence Dominus View To The Dim Tears In Black Suicide Silence Deathcore Distorted Thought DismemberDeath Indecent & Obscene Rompeprop Goregrind Stomphulk Pelikanelul Lamb of God
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
Nessuna scelta effettuata
MERAVIGLIE
Nessuna scelta effettuata
You are an elitist bastard. You hate people that try too hard, actually you just hate people in general. You have excellent taste in alcohol, however, and probably have an excellent collection of classical and experimental music.
(questo BLOG è stato visitato 30500 volte) ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
martedì 5 febbraio 2008 - ore 13:19
spoiler
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mi pregio di averlo visto su computer, da un ottimo torrent. E sono contento di aver risparmiato i soldi. La storia è conosciutissima. Un medico militare sfigato è immune al solito virus che stermina l’umanità o la trasforma in mostri. Si rompe le palle per tre anni finché incontra una tipa che niente niente viene da San Paolo (Brasile) che le dice che Dio le ha detto di raggiungerlo. Giusto dieci minuti di tempo e trova la cura al terribile virus. Si uccide e la tipa di San Paolo va al nord col figlioletto a trovare riparo Mi pare pochissima cosa, questo film, scopiazzato di brutto da grandi classici dei film di fantascienza e non. Le poche cose degne di nota, infatti NON sono originali, ma hanno almeno questi modelli da cui si è plagiato bellamente: - NY deserta: "L’Avvocato del Diavolo" - in auto col cane: "Mad Max" - epidemia: almeno "28 giorni/settimane dopo" - parlare da solo/con manichini: "Cast Away"
Ci sono poi alcune incongruenze, robe da nulla come: - come fa a vivere in un appartamento così lussuoso: è quello lo stipendio di un medico militare? - dove ottiene l’energia elettrica - (soprattutto) come fa una tipa con bimbo a passare da San Paolo (Brasile) a NY? Non potrebbe essere un pochettino impossibile o rischioso? - non è chiaro perché non fugge con la mamma e bambino, ma si uccide - non è chiaro come mai non tenti di scoparsi subito la prima donna che vede dopo tre anni (su questo "28 giorni dopo" era correttamente realistico) o, perlomeno, come mai invece di affittare Schrek (orribile scena acchiappasponsor, tra l’altro) non si sia già intasato i’appartamento di tutti i film porno di tutte le videoteche di NY - non è chiaro come, in tre anni, non gli sia rotto nulla – oltre al cazzo. Giusto ieri ho dovuto restituire alla Saturn di Alexanderplatz un tostapane che, dopo due mesi, mandava fiamme. Lui no, tutto a posto… eh.
Poteva diventare un dramma metafisico: un medico che non crede (più) all’esistenza di Dio che ha permesso una catastrofe biologica immane. Invece no, la tizia prende su da San Paolo perché ha sentito la voce di Dio.
Critiche pretestuose e nerd.
MENTRE
SWEENEY TODD l’ho visto e mi è piaciuto tanto. Non so se Depp e la Carter abbiano imparato a cantare o lo sapevano già fare, ma sono bravissimi. Credo che al cinema sia ancora più travolgente, le musiche sono classiche melodie da musical, i personaggi sono studiati e Tim Burton si è rivelato un bravo fotografo.
Spero che in Italia non traducano il cantato (che è un buon 80%, però boh, che senso ha?
poi
CLOVERFIELD,
sono andato a vederlo con CARLA’ e JEK, il quale alla cassa pretendeva di entrare grais di cendo IO SONO CARLA’, infatti io e jek siamo entrati gratis con i buoni del buon orcorubio , carlà ha pagato 6 biglietti e 2 scatole di m’n’ms e poi si è dovuto fermare a pulire per terra.
il mostro di cloverfield è questo
e non ci insegna niente di nuovo:
i mostri odiano l’america, e tokio.
gli americani se hanno un problema nel dubbio fanno saltare tutto in aria.
se un mostro alto 150 metri arriva in città e tu hai una telecamera in mano te lo troverai SICURAMENTE sopra la testa all’improvviso senza che tu te ne accorga.
gli americnai sopravvivono sempre ai disastri in elicottero, muoiono solo i militari, ma solo se sono comparse.
Era di nuovo mattina. La luce dei due soli del sistema di Sirio, filtrata attraverso le tende, andò ad illuminare il volto di B.Dio, svegliandolo. Con enorme fatica si scostò le coperte e si mise a sedere sul letto. Stette immobile per un paio di minuti, nel silenzio, fissando con gli occhi assenti una macchia sulla parete bianca, finchè gli venne da pisciare. Si tirò su per cercare un bagno, ma appena in piedi vide la stanza roteare su se stessa, barcollò e cadde rovinosamente sbattendo la coda contro il comodino e spaccando una lampada. Lì, steso sulla moquette fra i cocci di vetro, girò la testa di novanta gradi e vomitò anche l’anima. Tentò di rialzarsi per trovare quel fottuto bagno, ma non ne era capace: i muscoli non rispondevano, e così, accettando lo stato delle cose, decise volontariamente di pisciarsi addosso. “Tanto prima o poi quel cazzo di bagno lo trovo, e mi faccio pure una doccia.” pensò prima di riaddormentarsi lì, in mezzo a quella pozzanghera di piscio e sbocco. Dio era reduce da una lunga catena di sbornie e si era risvegliato chissà dove. L’ultima cosa che ricordava era che, dopo una dozzina di bicchieri di Trojka, si era messo a tirare sul prezzo con una mignotta, una splendida oriunda di Antares. Quelle di Antares erano famose per la loro estrema abilità nel sesso orale; peraltro il fatto che avessero due bocche permetteva loro di fare i pompini cantando, il che era uno skill mica da poco per i Siriani, popolo da sempre sensibile alle buone arti. “Merda, sicuro sto a casa della troia” pensò Dio appena riprese i sensi. “Devo andare via da qui, subito!” al che si alzò dalla latrina in cui era immerso, raccolse le sue poche cose e lasciò quella casa imprecando contro se stesso. Boia era uno studente di scienze naturali, dalla carriera accademica piuttosto discontinua. In realtà delle scienze naturali non gliene fregava un cazzo, aveva scelto quella facoltà solo perché aveva saputo in giro che non c’era da sbattersi poi tanto. Era ormai fuori corso da parecchio, ma tra una cosa e l’altra era arrivato a un solo esame dalla laurea: esobiologia. L’esame prevedeva che ogni studente scegliesse un pianeta avente delle buone caratteristiche primarie, e vi impiantasse le basi per lo sviluppo di vita organica. Dio aveva scelto il terzo pianeta orbitante attorno a una nana gialla, distante poco più di otto anni luce. Tornato a casa, si fece una doccia per eliminare la residua puzza di piscio e sbocco, e sotto l’acqua decise che in giornata si sarebbe fatto sti otto anni luce fino a sto pianeta per fare sta prova d’esame, che ormai mancava meno di una settimana alla fine del corso, ziocane. Viaggiò con la nave che il padre gli aveva regalato per il diploma, una gran bella nave che pareva un’enorme teiera bianca. Durante il tragitto sboccò altre due volte, sia per l’alta velocità del mezzo che per l’alcool che ancora aveva abbondante in corpo. Finalmente arrivò e vide che il pianeta era messo maluccio: era poco più che una palla di fuoco, continuamente sconquassata da terremoti, bombardata senza sosta da meteoriti e comete. Applicata l’attrezzatura concessa in uso dall’università al deflettore della sua nave, Dio fece convergere sul pianeta un fascio di terloseptioni, che era necessario per raffreddare il globo. “Merda, ma io questa roba dell’uni me la rivendo, sai quanto ci faccio” pensò. Poi, con un’onda verter produsse l’atmosfera, condizione base per il prosieguo del lavoro, e per proteggere il pianeta da quei cazzo di meteore e asteroidi. Si creò del vapore acqueo che, condensandosi, originò gli oceani. Con l’immissione di ossigeno nell’atmosfera superiore, Dio costituì lo strato di ozono, necessario per schermare il pianeta dalle radiazioni ultraviolette. A quel punto diede inizio alla Reazione Alfa con un impulso di protobiòni. Ora toccava aspettare un bel po’ per l’aggregazione dei primi mattoni della vita. A cosa avvenuta Dio avrebbe dovuto prelevare dei campioni biologici e portarli all’università alla fine del corso, per farli analizzare dalla commissione d’esame. Prima di tornare al sistema di Sirio con i campioni si doveva pero’ distruggere ogni traccia di vita sul pianeta e riportarlo al suo stato originale. Purtroppo ciò non avvenne mai, poiché egli, per ingannare il tempo durante la Reazione Alfa, si fece una sega ripensando alla bella oriunda di Antares, e all’apice del piacere ebbe un infarto e morì. L’enorme teiera, alla deriva, fu attirata tempo dopo dal campo gravitazionale della nana gialla e precipitò sulla sua superficie, dissolvendosi. Nessuno su Sirio seppe mai che fino aveva fatto quello studente. La vita sulla Terra, nata con la Reazione Alfa, ebbe modo di evolversi. Io credo in questo perché me lo ha detto mio cugino più grande che lo ha letto su un libro, quindi voi dovete rispettarmi e dovete rispettare quello in cui credo. Rispettate la teiera
babbo natale , tu mi dispiaci
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Vacanze? Mai iniziate. E’ una cifra che nn scrivo un tubo, lavoro 12-13 ore al giorno, l’idea di fare il dipendente mi schifa , ma per diventare socio
di uno studio ti devi veramente fare un culo cubico, senza contare che ho un’altra laurea in cantiere. E poi l’esame di stato. Fortuna che almeno il conto corrente comincia a gonfiarsi, era anche ora. Ora mi posso permettere la cocacola al bar. La giacca e la cravatta mi stanno bene, forse a volte sembro più un personaggio da fumetti...
ma va bene uguale.
quindi se è tanto che non mi faccio vivo è perchè sto cercando di guadagnarmi il pane. Comunque cercherò di recuperare.
.......
ok.volevo scrivere cazzate ma non mi vengono. riposto spartaaaa che fa sempre ridere.
Il nascondiglio (The Hideout)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non è colpa mia, mi ci hanno portato i miei amici che lo volevano vedere perché sono appassionati di film horror italiani e io ingenuamente ho ceduto senza opporre troppa resistenza. Dopotutto non avevo mai visto un film di Pupi Avati, me ne hanno parlato bene, e quindi alla fin fine mi sono detto "ma sì dai, magari è anche carino". Illuso.
Il film inizia come uno dei peggiori sceneggiati di RAI 1, con le suore e le ragazze nel pensionato delle suore e la ragazza che è in ritardo e la madre superiore che è preoccupata. Uno che guarda il film si preoccupa sulla fiducia, perché sa che è un film di paura e che quindi sarà successo qualcosa di terribile. Invece no, vabbé, è solo rimasta fuori fino a tardi a scopare con un tizio. Dieci minuti di nulla, ma con un sacco di suoni inquietanti tipo "bbbrrrrrrrrrrr", "vvvvvuuuuuuuuummmm", "zzzzzzzzoooooottttt" e via dicendo.
Ma questo era un flashback, perché poi la storia vera succede oggi, mentre il convento era una cosa degli anni 50. Cè questa tizia (Laura Morante) che sentiva le voci e quindi sta in un ospedale psichiatrico, però la stanno dimettendo perché tanto le voci non le sente più, e il dottore le dice "le medicine è inutile che gliele prescrivo, tanto quelle che le davo erano omeopatiche, ha, ha, ha, non servono a niente!". Quindi lei prende la macchina, va in banca, eredita, si fa prestare i soldi e poi affitta una casa stregata per aprire un ristorante italiano, inquantoché lei è italiana e sa fare i fettuccini Alfredo. Solo che lei non sa che la casa è stregata, nonostante il fatto che - si chiami "snake hall" - che fuori sia tutta piena di decorazioni di serpenti - che sia sfitta da 40 anni - che a lei la danno per un prezzo ridicolo dovrebbe quantomeno suggerirle qualcosa, soprattutto considerando che lei è appena uscita da un ospedale psichiatrico e sentiva le voci.
Appena entra nella casa stregate gliene succedono di tutti i colori, tipo che ci sono continuamente dei suoni che fanno "bbbbbbrrrrrrrr", "vvvvvuuuuuuu", "tttttttaaaaaaaannaaaaaaa", che però lei non li sente perché sono effetti sonori del film che servono a far capire che è un film di paura, perché altrimenti non si direbbe e uno potrebbe pensare che sia uno sceneggiato di RAI 1 con le suore. In compenso però la protagonista sente la voce di Gollum che arriva da dentro i muri e quindi pensa "oddio, che palle, sono appena uscita dal manicomio e sento le voci unaltra volta, che poi se gli dico che sento la voce di Gollum non mi fanno uscire più".
Insomma, sta di fatto che, come in tutti i film di paura che si rispettino, nella casa che poi prima era il convento delle suore di RAI 1 è successo qualcosa di "tttaaaaaannnaaaaaa" terribile, solo che la gente non vuole "vvvvuuuuuuummmm" parlarne, perché deve restare tutto "zzzzzzoooooooooottt" segretissimo.
Più passa il tempo, più succedono delle cose strane, come ad esempio il parroco che parla con la voce di Mel Gibson, o unavvocatessa che aiuta la protagonista perché ha i sensi colpa per aver partecipato a Non è la RAI quando era più giovane e meno anoressica.
Indaga di qui, indaga di là, la simpatica protagonista arriva vicina alla soluzione, ma la testimone-chiave della situazione ha aspettato per 50 anni e poi il giorno stesso in cui può dire la sua e vuotare il sacco decide invece di stare malissimo e di finire in rianimazione. Ma la nostra cuoca pazzerellona non si perde danimo, e si intrufola in sala rianimazione, e inchioda lex centralinista monca alle sue responsabilità, le fa confessare la verità giusto per il gusto di sapere come sono andate le cose, e poi ovviamente assiste con sgomento alla macchina che fa "bip!" che ad un certo punto fa "bbbbbiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii", proprio mentre le vecchia centralinista fisarmonicista monca chiude gli occhi e smette di respirare.
Intanto qualcuno le ha disseppellito il marito, che si è suicidato perché lei ha spedito una lettera anonima che diceva che lui molestava i suoi alunni, come riporterà doviziosamente ledizione domenicale del quotidiano locale, sotto suggerimento del Cattivo in Sedia a Rotelle, che poi è figlio di una di quelle che sono morte nel convento delle suore.
Se siete un po confusi, è normale, perché la confusione serve e farvi dire "oh, mio Dio, ma adesso cosa succederà" e poi piazzarvi un bel "vvvvvuuuuuuuuuu- ZOT" che vi fa spaventare e così capite che è davvero un film che fa paura.
Alla fine si scopre che lassassino è Gollum, ma nessuno lo saprà mai e probabilmente la colpa verrà addossata tutta alla nostra pazza ristoratrice italiana che sente le voci ma non gli effetti sonori.
Cosa si impara da questo film:
1) se senti le voci, resta in manicomio che va bene così
2) se ti affittano una casa stregata, non accettare, a meno che tu non sia Renato Pozzetto (ma anche in questo caso è necessario fare attenzione)
3) nellIowa parlano tutti con un fortissimo ed inesplicabile accento toscano, e gli elettricisti esclamano "o bischero! o che tu tha attahhato i havi della horrente elettriha?"
4) i telefoni che squillano sono una cosa terrorizzante, e prima di rispondere bisogna sempre e comunque avvicinarsi al telefono con estrema lentezza e cautela.
5) nellIowa mettono la tappezzeria sopra alle grate dacciaio dei condotti di areazione, e riescono a farla stare su per 40 anni senza che facciano una piega, e la appiccicano talmente bene che per accorgersi che dietro non cè il muro ma una grata in ferro battuto decorata con i serpenti a rilievo bisogna darci i pugni sopra ed accorgersi che non fa il suono del muro.
6) nellIowa la gente, per passare il tempo quando si annoia, disegna le planimetrie delle case
7) trovare un set di trappole per topi piene di topi vivi in una casa che si suppone essere disabitata da decine di anni provoca un leggero sollevamento di sopracciglio
8) il fatto che la protagonista parli come se un calabrone le abbia punto la lingua non dipende dal fatto che è mentalmente disturbata, ma dalla scelta di Pupi Avati di non doppiare la Morante (scelta che, a quanto pare, è stata dettata dal desiderio di mostrare al mondo intero quante false fossero le voci che volevano assegnare alla Bellucci il titolo di "peggiore attrice italiana")
9) presa una qualsiasi scena, basta aggiungere degli "zzzzzooottttt" e dei "vvvvuuummmmmmm" e anche dei "ttttaaaadddddaaaa" per farla diventare una scena di paura.
10) anche i rumori forti ed improvvisi fanno paura. inserirne un po a caso durante il film è un ottima trovata per mantenere viva lattenzione dello spettatore
11) le torce elettriche dellIowa fanno lo stesso suono delle spade laser degli Jedi
12) se si scopre un ascensore nascosto e apparentemente non usato da almeno 30 anni, è cosa sensata e ragionevole infilarcisi dentro e pigiare il bottone per andare ai piani superiori. lascensore farà dei rumori "tttttttrrrrrr" terribili, ma funzionerà perfettamente e non precipiterà al suolo.
13) se vuoi aprire un ristorante italiano nellIowa, devi per prima cosa chiedere laiuto di un prete che abbia la voce di Mel Gibson, poi procurarti del Brunello di Montalcino, dei tavoli e delle sedie. Ricordarsi di non chiedere il Brunello allenoteca del Cattivo in Sedia a Rotelle, perché vi dirà di no. Far pulire la sede del ristorante è del tutto superfluo, nonostante i 20 anni di inattività e i topi che scorrazzano liberamente qui e là (trappole di Gollum permettendo).
14) se hai partecipato a Non è la RAI, hai automaticamente accesso a qualsiasi informazione riservata.
15) Se vai a trovare una vecchia moribonda che è nel reparto rianimazione, assediarla con le tue domande su quel terribile segreto che lei non vuole assolutamente rivelare potrebbe non giovare alla sua salute.
16) "BUH!" vi siete spaventati, eh!
Credo che sia tutto.
Devo amettere che il film è davvero eccellente, non ridevo così di gusto dai tempi di "non guardarmi, non ti sento".
La prossima volta che i miei amici mi vogliono portare al cinema, chiedo alla cassiera se per 6,50 euro mi tira un paio di pedate nei maroni, che così mi diverto uguale ma almeno me la sbrigo più in fretta.
Vorrei sapere chi è il poderoso figlio di troia che ha pensato bene di dare il mio numero di cellulare a segreteriaplus.net. Vorrei saperlo perché preferirei che le maledizioni che gli sto lanciando vigorosamente dalle 9.04 di questa mattina fossero meglio indirizzate - inoltre, vorrei saperlo perché (una volta che sia morto a causa delle mie maledizioni) vorrei aprirgli il cranio, estrarne il cervello e studiarlo per capire COME CAZZO SI FA A ESSERE COSI’ IDIOTI. Chiunque tu sia: sappi che d’ora in avanti, qualunque obiettivo tu ti sia prefisso nella vita arriverà ad esserti a portata di mano solo per trasformarsi in una scarpata nelle gengive non appena tenti di acciuffarlo. Sappi inoltre che quel neo che ti è spuntato sulla schiena non è davvero un neo. Sappi anche che il mal di testa che hai sentito questa mattina è solo il primo degli orribili sintomi di qualche malattia degenerativa talmente umiliante che i medici non avranno nemmeno la forza di curarti in quanto piegati in due dalle risate ogni volta che ti vedono. Sappi, infine, che dopo la tua morte, finirai certamente all’inferno, dove una dozzina di demoni ti intratterranno a furia di clisteri di acido nitrico e suffumigi di soda caustica, fino al momento in cui toccherà a me raggiungerti - e allora sì che inizierai a soffrire. Ah, se dovessi malauguratamente essere una donna, sappi che tutto questo vale anche per te - moltiplicato per il numero di volte in cui qualche povero coglione ti ha chiesto il numero di telefono e tu hai fatto la figa e hai rifiutato.
UN SIGNORE ENTRA IN UNA HOMEPAGE:BLOG.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La passione del Kurgan... dal blog si salvo (cercare "diarrea del viaggiatore" su google)
PS
io non sono COSI’ ciccione, è un effetto grafico di quelli della pixar per farmi assomigliare all’omino dei marsh mellows....
comunque nulla in confronto a LORO, coloro che sono adorati da jek:
poi...RESIDENT EVIL EXTINTION:
Cosa si può dire di questo film?
Che la figa della milla non si vede come nel primo?
Che la tamarraggine urbana del secondo che lo rendeva quantomeno truzzo rendendolo quasi godibile nel visionarlo con spirito masochista è assente del tutto?
Che lo sceneggiatore ha visto il giorno dei morti viventi di romero insieme a mad max è ha detto "ma chi cazzo vuoi che se ne accorga se copio spudoratamente il film meno visto e conosciuto di romero della saga degli zombi"?
Mettiamola così: il film è talmente brutto che l’ho visto con l’influenza e la mattina dopo mi sono svegkliato che stavo molto meglio. E sto meglio perchè i virus si sono suicidati talmente era inguardabile!
il grande ivan,una testata nucleare la cui potenza di progetto è di 100 Mt (circa 4,2×10^17 J) e che nell’unico test effettuato nel 1961 fu ridotta a circa la metà per ridurre in qualche modo gli effetti del fallout.
un ordigno del genere sprigiona una palla di fuoco capace di vaporizzare qualsiasi cosa nel raggio di circa 5 km, e di distruggere qualsiasi cosa per mezzo dell’onda d’urto nel raggio di circa 70 km; crea un’ onda sismica di almeno 4 gradi Richter (7 se detonata a terra), induce ustioni di 3° grado a distanza di centinaia di chilometri e, nella versione "sporca", produce un fallout radioattivo capace di rendere inabitabile per millenni un’area di circa 500000 chilometri quadrati.
fanculo a tutti, ne voglio una.
Insomma in questi stressanti giorni mi sono dedicato al giardinaggio, un paio di pomeriggi fa vado a comprare i vasi e il terriccio perchè bisogna svasare alcune painte, che messe in posticini piccolini con poca terra mica ce le puoi tenere tanto.
Va pure detto che io mica mi chiamo gambetta...sono sprovvisto di attrezzi tipici del giardinaggio medio, cioè la paletta, il secchiello e le formine. Allora ti dici: faccio le cose a mano che tanto siamo adulti e vaccinati. Ora, dovete sapere, che il vero spirito del contadino che tutti abbiamo dentro di fronte a certe situazioni prende il sopravvento e ti porta con molta naturalezza a fare cose molto bucoliche, quali per esempio mangiarsi zolle di terra orotolarsi nel fango inseguendo un porcellino chiamto per l’occasione spiderpork, ma non è questo il caso.
Il caso in questione è che ovviamente passando la terra a manciate dal saccone al vaso, il vero agricolo la sbriciola nella mano in modo da non lasciare grumi compatti che non facilitano l’affondo della radice.
E insomma una manciata tira l’altra e intanto sbriciolavo. Ad un certo punto comincio a trovare ogni tanto dei grumotti che io sto lì a sbriciolare e questi invece di rispondere con lo smolecolo mi si inalberano e mi virano sul gommoso. Avete presente la gomma pane? Tipo quella, però più scura, un pò come il nero (e infatti m’è venuto pure il dubbio quasi quasi provo a fumarmelo hai visto mai). Che è, che cazzo non è, ci gioco un pò ma comunque poi alla fine finisco di riempire sti vasi e di metterci le piante dentro.
Messo tutto a posto ed in ordine, mentre mi sciacquo le mani mi viene addosso come una luce: avete presente quelle illuminazioni forti che di botto t’è più chiara tutta la vita e sei sicuro di aver visto chiaramente la tua strada e che da adesso in poi è tutto in discesa perchè sai benissimo cosa c’è da fare nella tua vita? Ecco, non quelle, ma quelle un pò più semplicine di quando capisci di botto una cosa comunque trascurabile.
Insomma mi vado a leggere il saccone del terriccio e....... puttana eva, stallatico equino e bovino maturo.
Cioè, ho giocato venti minuti con la merda!
Meno male era matura(e se era acerba?)!
Sarò sincero, è stato divertente. E poi non puzzava. Da qui in poi però sarà un bel problema giocare col pongo/didò/das senza far riafforare certe sensazioni. Bucoliche, ovvio.
fatto ben noto, lamore è una giostra. quale giostra sia è questione di gusti o inclinazioni, visto che molte attrazioni del luna park si prestano a rappresentare per metafore i diversi aspetti dei rapporti sentimentali. lautoscontro, lottovolante, il tirassegno, il labirinto degli specchi, la pesca delle papere. non raramente, la casa delle streghe. (esercizio per il pubblico a casa: verificare mentalmente la corrispondenza delle giostre con la rispettiva metafora)
se a molti maschi piace andare in giostra per il puro gusto di andarci, spesso alle femmine interessa soprattutto vincere il Premio. sulla giostra cè chi fa decine di giri invano, cè chi vince il Premio al primo colpo. molti scendono dalla giostra non appena hanno vinto il Premio, sperando di poterlo conservare in eterno con la semplice inazione. grosso errore. i più sereni non sanno neppure che cè un Premio (e forse hanno ragione loro e il Premio in verità non cè).
in cosa consiste il Premio? si tratta di un rapporto stabile con un uomo per le femmine, di un rapporto stabile con una donna, per i pochi maschi che hanno questo assurdo pallino (è noto infatti che per il principio di indeterminazione di heisenberg le parole "donna" e "stabile" possono essere accostate nella stessa frase solo se esse producono un prodotto costante: questo significa che un uomo può avere un folle rapporto psicodrammatico con una piacente femmina trentenne, oppure una serena relazione di coppia con un irsuto fabbro ferraio della val brembana). la dimostrazione dei rapporti uomo/uomo, donna/donna e multipli di tre è lasciata al lettore come semplice esercizio.
il Premio è comunque tuttaltro che una costante del problema, anzi si può distinguere abbastanza chiaramente una variazione dipendente dalle età e, ovviamente, dal genere. esemplificheremo i vari premi con ipotetiche frasi pronunciate nei confronti del migiore amico/a, aventi per oggetto per lappunto il Premio.
donna, 20 anni: "è sexy" donna, 30 anni: "è dolcissimo senza essere uno sfigato" donna, 40 anni: "ha un ottimo lavoro" (il termine "lavoro" si pronuncia sti-peh-ndioo, ndr) donna, 50 anni: "è single" donna, 60 anni: "è pieno di energie" donna, 70 anni: "basta un po di viagra ed è pieno di energie" donna, 80 anni: "è un ottimo conversatore" donna, 90 anni: "il mio brodino è troppo caldo"
uomo, 20 anni: "è una bella figa" uomo, 30 anni: "è una bella figa" uomo, 40 anni: "è una bella figa" uomo, 50 anni: "è una bella figa" uomo, 60 anni: "è una bella figa" uomo, 70 anni: "è una bella figa" uomo, 80 anni: "è una bella figa" uomo, 90 anni: "come hai detto? parli con me? o ero io che parlavo con te? non trovo più la mia prostata"
unavvertenza: come sempre accade quando si scarta un pacco, il Premio potrebbe presto rivelarsi una gran fregatura. in bocca al lupo. io, nel dubbio, mi faccio un altro giro (ho ancora tre euro).
Lo studio per cui comincio a lavorare vede a suo capo una persona che conosco già da un pò di tempo avendo già passato alcuni mesi di stage sotto le sue ali,che a fronte di comprovate doti manageriali e intellettuali (lauree in economia e sociologia), dimostra di aver rinunciato molto presto a considerare la lingua italiana un mezzo espressivo governato da regole. È un creativo della finanza, le regole servono per essere infrante. Con stile, possibilmente. E innegabile è lo stile genuino, schietto, a tratti ingenuo ma con forte carica espressiva che questo personaggio riversa nella sua espressività quotidiana. Mi permetto di condividere con l’attento pubblico di 3 persone che frequenta il mio blog alcuni aforismi che ,nelle intenzioni almeno, lo renderanno immortale nei nostri ricordi.
Alcune forse banali, altre più inside, ma a tratti si intravede la genuina scintilla della creatività umana, pura nel suo delirio.
Nei dialoghi, "A" sarà l’interlocutore generico mentre "Coso" il nome in codice del protagonista di questa raccolta. Tra le parentesi quadre, i commenti che non siamo riusciti a trattenere nel momento della trascrizione.
- eh, come si dice, "mangia cavallo che l’erba cresce!"
- Non dire in giro questa cosa: mosca e cieca! [temo che l’originale fosse "zitto e mosca"]
- Sì, avevo un mal di schiena terribile e dovevo guidare: ho dovuto prendere degli allucinogeni. [Occhio agli elefanti rosa che superano sulla destra]
- Sa, non è un lavoro che faccio mensilmente, nemmeno analmente... [...]
- Da un punto di vista del livello del coso, non. [finiva così, davvero]
- C’è da spostare il coso del coso. [non sono in grado di risolvere equazioni di secondo grado]
- Se sarebbe possibile lo faremo. [un classico di paragrammatica]
- Al telefono: "No, non torno a casa da un punto di vista". [da un altro punto di vista, invece, sì?]
- Dobbiamo un po’ schemare il processo di lavoro. ["guarda che luna, guarda schemare..."]
- Il bilancio è talmente incasinato che non si puòteva aggiungere togliere.
- Adesso devo ritrarre il preventivo. [??? "Ecco, fermo così, sorridi e non muoverti"?]
- Qui nelle teche Dobbiamo sistemare le "parti basse" non... non... che mi tocco... neanche là, l’Olanda... [mioddìo, questa era potente.]
- È più una ricerca su qualcosa di trovare...
- Cos’è, un Atlos a 64 bit? [Avevano finito i Portlos...]
- Sarai la mia orma...
- Ahah, questa frase è da mettere negli annuari! [sì, giusto sotto le foto...]
- Non c’è fretta, fallo quando prima meglio credi...
A: "Qui c’è Mario che ci succhia la banda!" Coso: "Ah, è lui il succube!". [Succhiatore? mah]
- Ma stiamo parlando di cose che non succederanno mai, si tratta di casi spudorati!
- Nel testarlo il rendiconto, la Francesca ha trovato un fallo molto grande! [beh, chiamala fortunata...]
- Dobbiamo formattare, rasare il pc. [se interessa abbiamo ottimi maglioni di puro IBM vergine]
Coso: "Ti dico, domenica nevica ancora. E la cosa brutta è che non si abbassano le temperature!" A: "non si *abbassano*...?" Coso: "Si, cioè, non... cioè abbassano nel senso che c’è più caldo".
Coso: "Fallo meno stretto il coso" A: "Cioè lo allargo?" Coso: "No, no, stringilo!"
- Questa cosa va passata alla Cristina, che poi controlla e vi battecca tutti. [è una cosa tebbirile!]
- Mi raccomando questa cosa, che rimanga tra te. [Faremo il possibile...]
- Non c’è problema perché nella stragrà maggiorà sono uguali.
- Vi ricordate il film su Van Gogh? Eh, l’hanno fatto sulla RAI diversi anni fa, solo che era in bergamasco, in lingua originale... [ah, il famoso Vincent detto "Il Pota"...]
- Me l’ha detto in due orecchie.
- A livello costare troppo, costa troppo.
- Sono riuscito a contattare il cliente da un punto di vista telefono.
- Perchè l’operaio è un operaio, ma... non è un operaio.
- Facciamo una full insertion
- Ho sistemato gli scatoloni come la bambola cinese! [e le scatole russe?]
- Devi come penso di aver capito che devi aggiungere cioè attivare il corso sotto citato...
- Eh, dico questo ma non perché sono sotto psicotici... [psicofarmaci? O si parla di robusti energumeni con problemi che calpestano la gente?]
- Perché andare a Parigi non è come andare in vacanza... è come andare in una città europea. [Ah.]
- Dò alito alla tua versione. [argh!]
- No, guarda, lì è *sicuramente*... boh. [è la mia preferita nella sua metafisicità]
A: "Qui il testo va su tre righe" Coso: "In che senso su tre righe?" A: "...nel senso che va su tre righe..."
che fa il paio con: Coso: "Dovremmo fare più pagine" Cliente Importante: "sì, però in bianco e nero" Coso: "in che senso" Cliente Importante: "Eh, in bianco e nero nel senso che in bianco e nero..."