BLOG MENU:
STO LEGGENDO

GIULIA BLASI
NUDO D’UOMO CON CALZINO
2009 Einaudi.




HO VISTO

ANPLAGGHED AL CINEMA,
di Rinaldo Gaspari con Aldo, Giovanni e Giacomo; regia
teatrale di Arturo Brachetti
;

I SEGRETI DI BROKEBACK MOUNTAIN, con Heath Ledger
e Jake Gyllenhaal, di Ang Lee
;

IL DIAVOLO VESTE PRADA,
di David Frankel, con Meryl
Streep ed Anne Hathaway
;

IL 7 E L’8, di Giambattista
Avellino, Ficarra & Picone;
nel cast, Salvatore Ficarra,
Valentino Picone, Remo
Girone e Arnoldo Foà
;

MATCH POINT, di Woody Allen;

MEMORIE DI UNA GEISHA,
un film di Rob Marshall;

NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI,
regia di Fausto Brizzi;

"PIRATI DEI CARAIBI" - LA
MALEDIZIONE DEL FORZIERE
FANTASMA, un film di Gore
Verbinski, con Johnny Depp
;

QUANDO L’AMORE BRUCIA L’ANIMA (WALK THE LINE), di James Mangold - con Joaquin Phoenix e Reese Witherspoon;

SATURNO CONTRO, regia di
Ferzan Ozpetek; con Luca
Argentero, Pierfrancesco
Favino, Margherita Buy
.


STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO

adeguato

ORA VORREI TANTO...

stabilità

STO STUDIANDO...

leggendo, più che altro

OGGI IL MIO UMORE E'...

potrebbe andare meglio.

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Quelli che si appendono un Cd allo specchietto retrovisore dell'auto....
2) Quando arrivi a fidarti solo di te stesso...
3) essere ammalati quando in realtà hai un sacco di cose divertenti in programma
4) non aver avuto il coraggio di dire in tempo ad una persona quanto importante fosse per te e scoprire che ora non puoi più farlo...
5) Pensare di essersi dimenticati la macchina aperta con il portafoglio dentro
6) Sapere che il tempo passa inesorabile e aver paura un giorno di dimenticare tutto,la vita,gli amici,gli affetti,le persone....e aver paura di tutto questo!
7) svegliarmi e scoprire che mi piace la musica di dj Francesco..potrei morire..sul serio eh

MERAVIGLIE


1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) suonare col proprio gruppo a San Siro con milioni di persone
3) Sarebbe una meraviglia se riuscissimo a essere onesti con noi stessi e con gli altri allo stesso tempo sempre...
4) Lo stupore di sentire che ogni giorno ti vuoi bene sempre di più e in modo diverso
5) ...vivere senza illusioni...
6) mio padre che viene da me e mi dice di essere orgoglioso di me...
7) Spiegare a qualcuno il nostro punto di vista, e sentire che anche se non è d'accordo con noi l'abbiamo colpito, e abbiamo lasciato qualcosa, anche di piccolo, nella sua vita.


Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG

BLOG che SEGUO:


Argentino
Barto
Beat Shop
CASBAH
Chiara@
D_r_A_k_E
Daisychain
Daunt
DPA
Eimar
Elisewin29
EmmaBovary
Empedocle
Fabio
fAiRy*
Feather
Il Messia
Israfel
JazzBass
JohnTrent
Kais
Kajagoogoo
KillerCoke
Leonida
Lleyton
Lucadido
Lyriannos
M@rcello
MadeInPoP
Malice
Mayamara
Misia
Mist
Molectra
Momo
Mrspritz
Nenetta
Nevebianka
Noel
Nico
Oli
Pego
Pennylane*
Phelt
Plerik
RadelFalco
Renyceront
RickyM.
Sabry8
Samuele
SoundPark
SqualoNoir
Thutlandia
Tobor
Valeee
Valevally
Worldout
Zeit



BOOKMARKS


Il Barbiere della Sera
(da Informazione / Quotidiani )
Almost Blue in Reverse
(da Pagine Personali / HomePage )
Audiophile's Corner
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
Indie Junkies
(da Pagine Personali / HomePage )
...libri docet...
(da Arte e Cultura / Narrativa )
Il blog di Beppe Grillo
(da Informazione / Notizie del Giorno )
Altroconsumo
(da PC e Internet / Acquisti )
Corriere Della Sera
(da Informazione / Quotidiani )
Marc Almond
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
ROCKonLINE
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
Depeche Mode
(da Musica / Cantanti e Musicisti )


UTENTI ONLINE:



Ora mi trovate su Facebook.



Giustizia non esiste là ove non vi è libertà
Luigi Einaudi




Clicca qui sotto per ascoltare "Le ali di un angelo".






(questo BLOG è stato visitato 35307 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



venerdì 21 gennaio 2005 - ore 21:46


Castelli di rabbia
(categoria: " Riflessioni ")


finalmente, un post dedicato al libro di Baricco...



Mi scuso con tutti coloro che visitano il mio blog per la lunga assenza dovuta a problemi tecnici - la navigazione su Spritz si rivela sempre più lenta e pesante; questa che segue non è una recensione vera e propria del romanzo di Alessandro Baricco. Non ho mai recensito un libro finora, e il timore di condizionare la lettura altrui (rivelandone i punti chiave) è sempre in agguato; in più non conosco abbastanza l'autore, e non posso trarre conclusioni sul suo pensiero oppure fare confronti con i suoi successivi lavori (ho letto solo "Seta" e non l'ho trovato particolarmente avvincente). Invito quindi sin da ora tutti coloro che hanno un background più solido del mio (come Anna e ZorroBobo) a lasciare commenti...



Non mi dilungherò in note biografiche sullo scrittore, visto che, oltre ad essere un personaggio che ha sempre goduto di una buona esposizione mediatica, esistono diversi siti (il più interessante che ho trovato è www.oceanomare.com) che le contengono. Quali sono dunque i pro e i contro di Castelli di Rabbia? E perché è intitolato così? All'apparenza criptico, il titolo svela subito qual è il motore delle vicende narrate: il sogno (di 'rabbia' appunto perché c'è un trionfo della routine, della tradizione, della mediocrità); si avverte che Baricco SA scrivere, e alterna sapientemente differenti stili, seppure alcune parti ripetitive rendano un po'noiosa e meno scorrevole la lettura. Già: alla fine di questo libro, che ho letto per due volte, ho avuto la netta sensazione che lo stile trionfi sulla sostanza: la trama è esile, le vicende sono surreali (Quinnipak è un luogo inventato, e il tutto si svolge in un tempo lontano, nel diciannovesimo secolo). Colpiscono subito alcuni personaggi: i coniugi Dann e Jun Rail, Mormy (il figlio di Rail avuto da un'avventura con un'altra donna), Pekisch, Pehnt (che annota ogni giorno in un quaderno
ciò che impara), la vedova Abegg, il vecchio Andersson.



Da una parte c'è una spinta verso il futuro (la locomotiva di Rail – il cui cognome, neanche a farlo apposta, in italiano si traduce con 'rotaia' - il Crystal Palace, l'umanofono e il coro sperimentale di Pekisch), dall'altra la tradizione (Andersson, ma anche Pehnt nelle lettere che si trovano verso la fine del libro, che rappresentano secondo me uno dei punti più alti dell'intera narrazione). Stranissima la relazione tra i signori Rail, a partire da com'è iniziata; è piuttosto ambiguo anche il modo in cui Jun si relaziona a Mormy quando lo vede da piccolo (immagina quanto sia bella sua madre) e quando cresce – ma cosa vuol dire la scena della masturbazione?

Ho una domanda per i fan: come può essere interpretato il fatto che sia la locomotiva di Rail che la nave su cui sarebbe partita Jun prima di conoscere Dann abbiano entrambe nomi femminili? (iniziano tutti e due per E, Elisabeth ed Esther) Perché Dann dice alla moglie che "non moriranno mai"?

In conclusione, nel valutare questo libro (che, pubblicato nel 1991, ha vinto più di un premio letterario ed è distribuito in più Paesi) mi affranco da quella che è l'opinione comune - ovvero "Baricco o lo si ama o lo si odia" - promuovendolo con riserve. Non è un brutto libro, né un capolavoro.



LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK



venerdì 14 gennaio 2005 - ore 23:54


Long Live Rock'n'Roll...
(categoria: " Musica e Canzoni ")


un tuffo nell'hard rock 'di razza' grazie ai SoulBlade.



Nonostante la fitta nebbia, quella di ieri al Greenwich di Curtarolo si è rivelata un'ottima serata; dopo un'incursione nelle atmosfere 'brit' dei Pornopilots, è arrivato il momento di ascoltare finalmente una cover band con salde radici nel rock anni Settanta, i SoulBlade. Una scaletta generosa che ha visto sfilare classici indimenticati di gruppi come Deep Purple, AC/DC, Scorpions, Iron Maiden, Black Sabbath; ma sono stati rispolverati anche pezzi meno ovvii ma non per questo meno interessanti (non ricordavo i Whitesnake di David Coverdale e non ho mai ascoltato i Blue Oyster Cult).

Il tutto senza un minimo cedimento, riuscendo a mantenere costante l'attenzione e l'entusiasmo anche di un pubblico non necessariamente patito del genere proposto. Diligenti le esecuzioni, a partire dalla sezione ritmica arrivando ai due chitarristi e al tastierista; pur essendo rispettose degli originali, le cover sono suonate e cantate con convinzione.



Riccardo ha dimostrato di essere disinvolto sul palco e ha confermato al meglio le sue doti canore in Highway To Hell degli AC/DC, Still Loving You (una delle ballads più famose degli Scorpions), nei brani dei Deep Purple: Smoke On The Water, Highway Star, ma anche un singolo anni Ottanta, Perfect Strangers. Volendo proprio fare una critica, trovo che la sua voce sia forse un po' troppo pulita per Sweet Child Of Mine dei Guns e Ain't Talking 'Bout Love dei Van Halen, ma è anche vero che questo lo rende più libero di offrirne rivisitazioni personali. Dall'albero genealogico dei Deep Purple, troviamo nel loro repertorio anche una Man
On The Silver Mountain opera dei Rainbow (buona scelta quella di non includere la 'solita' Since You've Been Gone) nonché i già citati Whitesnake. Sempre dagli anni Settanta provengono la celeberrima Born To Be Wild e una canzone di Christopher Cross, Ride Like The Wind, che ha avuto un gran successo nella cover realizzata poco dopo dai Saxon.

Per ulteriori informazioni visitate pure il loro sito Web in cui, tra le tante cose, spiegano efficacemente le scelte, coerenti ma non per questo monocromatiche, con commenti su ogni canzone. Altre note della serata: a big thank you a The Fly che, temerario, ha guidato fino a Curtarolo e agli iscritti di Spritz incontrati per l'occasione, tra cui Elisewin29, Tobor, Fabio dei Beehive e Jashugan. Le foto sono liberamente tratte dal blog di Girella... Ancora complimenti a Leonida, BasaltMan, AkiraFudo e al resto della band, che spero di seguire in qualche altra tappa live; long live rock'n'roll!



BLACK SABBATH - PARANOID
Finished with my woman 'cause she
couldn't help me with my mind
People think I'm insane because
I am frowning all the time

All day long I think of things but
nothing seems to satisfy,
Think I'll lose my mind if I don't
find something to pacify

Can you help me occupy my brain?
Oh yeah

I need someone to show me the things
in life that I can't find,
I can't see the things that make true
happiness, I must be blind

Make a joke and I will sigh
and you will laugh and I will cry
Happiness I can not feel and
love to me is so unreal

And so as you hear these words
telling you now of my state
I tell you to enjoy life, I wish
I could but it's too late


LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK



giovedì 13 gennaio 2005 - ore 20:23


Get the balance right!
(categoria: " Musica e Canzoni ")


notizie da Agent Orange: album ristampati entro l'anno



Buone notizie per i molti appassionati dei Depeche Mode:
dopo la pubblicazione della raccolta Remixes 81 04, che sarà recensita nelle prossime settimane proprio in questo blog, sembra che quest'anno saranno rimasterizzati tutti i loro album precedenti. Lo afferma il sito side-line.com: la Mute Records e la EMI starebbero pianificando le ristampe (anche in SACD, per soddisfare gli audiofili più esigenti).

Un portavoce della Mute ha però aggiunto che difficilmente ci sarà materiale extra: "Il compositore della band, Martin Gore, non è mai stato tra i più prolifici; tutto il materiale disponibile è già stato incluso negli album e nei singoli.

Per quanto riguarda i demo, spesso non hanno la qualità sufficientemente buona per essere pubblicati". Non hanno ancora annunciato la data dell'uscita di queste releases, l'etichetta attende intanto materiale nuovo dalla band di Basildon: i Depeche Mode infatti starebbero già lavorando per il seguito di Exciter (che risale ormai al 2001) con il produttore Ben Hillier, noto per aver lavorato con gruppi come Blur, Pulp, Erasure, Underworld, Suede, Smashing Pumpkins, Curve, U2, Duran Duran, Lush e New Order.



DEPECHE MODE - GET THE BALANCE RIGHT
There's more besides joyrides
A little house in the countryside
Understand, learn to demand,
Compromise, and sometimes lie

Get the balance right,
get the balance right

Be responsible, respectable,
Stable but gullible
Concerned and caring, help the helpless
But always remain ultimately selfish

Get the balance right,
get the balance right

You think you've got a hold of it all
You haven't got a hold at all
When you reach the top, get ready to drop
Prepare yourself for the fall, you're gonna fall
It's almost predictable
(Almost)

Don't turn this way, don't turn that way
Straight down the middle until next Thursday
Reverse to the left, then back to the right
Twist and turn 'til you've got it right

Get the balance right,
get the balance right


LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK



venerdì 7 gennaio 2005 - ore 19:17


What keeps mankind alive?
(categoria: " Musica e Canzoni ")


'Solo saziato l'uomo può farsi migliore': in questi
giorni al teatro Verdi l'Opera Da Tre Soldi di Brecht



Il drammaturgo, poeta e regista teatrale Bertolt Brecht nasce alla fine del diciannovesimo secolo; nonostante gli studi presso la facoltà di Medicina, sin da molto giovane si appassiona di musica e teatro (a 24 anni ottiene un premio per il dramma Tamburi Nella Notte). L'amicizia con Kurt Weill risale al 1927; il loro maggiore successo è l'Opera da Tre Soldi, datata 1928, mentre nei lavori successivi l'artista ha accentuato l'aspetto più "didascalico" della drammaturgia.

Intellettuale avverso al regime nazista, negli anni '40 si è stabilito negli Stati Uniti (dove si occupa anche di cinema) per poi tornare in Europa e fondare il laboratorio di teatro Berliner Ensemble. L'Opera da Tre Soldi di Brecht e Weill
è stata rappresentata in Italia nel 1956 (anno della morte di Bertolt) a Milano dal recentemente scomparso Giorgio Strehler. Il protagonista dell'opera, che è ambientata a Londra e si divide in tre atti, è lo spregiudicato Mackie Messer, malvivente 'gentiluomo in guanti bianchi'...



La parte di Mackie Messer è stata assegnata al bravo Massimo Venturiello, mentre la cantante Tiziana 'Tosca' Donati (già conosciuta dal grande pubblico in occasione
del duetto con Ron in 'Vorrei Incontrarti Tra Cent'Anni', canzone che ha vinto il Festival di Sanremo del 1996) è
la prostituta Jenny Delle Spelonche - difficile eredità di storiche interpreti come Milva e la tedesca Ute Lemper.

L'Opera Da Tre Soldi non è un musical, ma un singspiel, dove le parti cantate si alternano a quelle recitate; le musiche di Weill (tutt'altro che secondarie) mescolano la ricercatezza colta a ritornelli popolari abbracciando generi musicali che rispecchiano le mode del momento. Canzoni come Mack The Knife, Pirate Jenny e What Keeps Mankind Alive hanno guadagnato un posto nella storia grazie alle interpretazioni di grandi nomi come Ella Fitzgerald, Louis Armstrong, senza dimenticare Bobby Darin e Nina Simone.

Altri personaggi di rilievo sono il cinico Peachum ('amico del mendicante') - memorabile la sua illustrazione pragmatica dei cinque tipi di miseria che hanno maggiore presa sulla compassione umana - la sua alcolizzata consorte (con un contegno costantemente 'sopra le righe') e la figlia Polly, innamorata di Mackie. La giovane Peachum e il malvivente
si sposano in un garage a Soho, luogo dove "i mendicanti mendicano, i ladri rubano, le puttane puttaneggiano (...)".



I genitori di Polly non approvano il matrimonio, e Mackie sarà consegnato alla polizia da una sua amante, Jenny delle Spelonche (pur da sposato Messer non rinuncia ai bordelli di Turnbridge). Sarà Lucy - la figlia del capo della polizia - a liberarlo, e ad intonare con la moglie di Mackie
un divertente 'duetto della gelosia' (nel secondo atto).

La fuga del genero spinge Peachum ad organizzare una sfilata di poveracci durante il Giubileo, ma sempre per un tradimento di Jenny Mackie torna in carcere: il suo destino
è segnato e chiede perdono a tutti. Ma proprio durante la sua condanna a morte, sarà liberato da un messaggero giunto a cavallo. La morale è rovesciata: i metodi della malavita e dei gentiluomini si equivalgono, e non ha più senso dividere il bene dal male, visto che i soldi rendono tutti uguali... Pur essendo ambientata a Londra (c'è un illustre precedente settecentesco, ovvero la Beggar's Opera di John Gay) la vicenda è una satira aspra e non troppo velata verso la Repubblica di Weimar e rispecchia
le posizioni critiche di Brecht nei confronti del capitalismo.



Com'è, infine, la versione teatrale proposta al teatro Verdi? Venturiello è a mio avviso il migliore dell'intero cast insieme a Laura Marinoni (nei panni di Polly Peachum); Tosca è una Jenny delle Spelonche che fa il 'maschiaccio', e le manca lo charme algido e misterioso che contraddistingue, nel bene
e nel male, Milva e le dive tedesche 'alla Marlene Dietrich'.

Simpatica ma troppo in stile Bagaglino l'interpretazione di Rosalina Neri; un po' deludente la performance di Giulio Brogi (Peachum), ottima la cura delle parti strumentali ad opera di Matteo D'Amico, Giuseppe Crapisi e un ensemble
di oltre dieci elementi. Questa con cui concludo il post è la celeberrima Mack The Knife, nel testo inglese tradotto da Marc Blitzein, interpretata dal grande Louis Armstrong...



LOUIS ARMSTRONG - MACK THE KNIFE
Oh, the shark, has pretty teeth, dear....
and he shows them pearly white
Just a jackknife has MacHeath, babe.....
and he keeps it, out of sight
When that shark bites with his teeth, dear....
scarlet billows start to spread
Just a gloved hand, has MacHeath, babe..
and he never shows a single drop of red

On the sidewalk...Sunday morning,
commin' down...lies a body oozin' life
Someone's sneakin' 'round the corner...
could that someone be Mack the Knife?

There's a tugboat....down by the river...
with a cement bag, hangin' down
Oh, the cement's just for weight, dear...
five'll get ya ten old Macky's back in town
Ole Louie Miller disappeared, babe...
after he withdrew all his cash
Now MacHeath spends like a sailor...
could it be our boy's...done somethin' rash?

There's Jenny Diver, and Sukey Tawdry...
Miss Lotte Lenya, and ole Lucy Brown
Oh, the line forms on the right, babe...
now that Macky's back in town
I said that line forms on the right, babe...
now that Macky's back in town.


LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK



sabato 1 gennaio 2005 - ore 22:27


Happy new year!
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Buon anno a tutti! Un'altra festa Spritz, stavolta la prima di Capodanno, si è conclusa con un sostanziale successo...Ho appena visto le oltre 300 fotografie, ma non mi dilungherò in un resoconto su ogni aspetto della serata, dato che se ne possono leggere già molti nei blog di chi era presente!

Promettente il Derry's Pub, nonostante il soffitto alto e l'acustica migliorabile; non si disperino i Beehive per la rivoluzione interna, continueranno alla grande anche con il nuovo cantante (complimenti anche a 25 e a tutti gli storici componenti). Davvero tanta gente, anche se non ricordo di aver mai letto alcuni nicknames; ho incontrato con piacere diversi personaggi della community come Malice, ZorroBobo, BasaltMan, DemoMan, Valevally, Squalo83, Leonida, Narra ed Elisewin29, in più ho visto per la prima volta LSDN e Blues Baby, carismatica animatrice della serata.



Stavolta con me c'era mio fratello, qui noto come Lyriannos; pur essendo stato piacevolmente impressionato dal clima della festa, ha bisogno di un po' di tempo per farsi strada
e dedicarsi a nuove conoscenze; ho notato che è già uno spritzino più costante di me (ma tornerò ad occuparmi di questo blog con la stessa passione dei mesi passati, e già la maggiore sintonia con alcuni mi permetterà di renderlo meno pesante e un po' più 'personale'). Seguitelo perché, nonostante il suo piglio dark, l'è proprio un bravo toso...

La stupefacente performance canora del collega Leonida, vincitore della gara Karaoke con We Are The Champions, non fa che alimentare la mia curiosità nei confronti dei SoulBlade: davvero una bellissima voce! Mi permetterei
di fare i complimenti anche ad un altro ragazzo di cui al momento non ricordo il nick, alle prese con In Ogni Atomo dei Negrita: sullo schermo scorrevano gli accordi al posto delle parole, ma ha continuato disinvolto ricordando l'intero testo a memoria! Per la gara ho cercato di dare una buona interpretazione di One, dal mio disco preferito degli U2 (Achtung Baby), e sono molto lusingato dall'accoglienza!



Dicono sia andata bene anche il Capodanno in Prato Della Valle, con un concerto di Michele Zarrillo (discreta scelta, più accessibile delle Orme sul palco l'anno scorso). Condivido la scelta di evitare i fuochi d'artificio in varie piazze d'Italia, in seguito agli ultimi tragici eventi... Cosa chiedere a questo 2005? Per me sarà un anno importante, in cui concluderò il mio corso di studi (se non ci saranno intoppi) entro l'estate.

Inizieranno finalmente dopo vari rinvii le esibizioni live della band de 'sti benedetti 'Coe Corte' (oops...Curtain Call!) di cui faccio parte; per i prossimi mesi tutte le attività inerenti al teatro saranno sospese. Tra un mese il mio blog compirà un anno: non immaginavo che mi sarei appassionato così tanto, invece ho avuto spesso molti stimoli, la lista dei blog che seguo ha sempre qualche nuova aggiunta, e spero di poter essere sempre più attivo e partecipe, di approfondire alcune conoscenze fatte (ad esempio la Jappelli Company) ma anche di dare un volto ad alcuni che non ho finora mai incontrato nella real life (you know who you are). Auguri!



U2 - NEW YEAR'S DAY
All is quiet on New Year's Day
A world in white gets underway
I want to be with you
Be with you night and day
Nothing changes on New Year's Day
On New Year's Day

I will be with you again
I will be with you again

Under a blood red sky
A crowd has gathered in black and white
Arms entwined, the chosen few
The newspapers says, says
Say it's true it's true...
And we can break through
Though torn in two
We can be one

I...I will begin again
I...I will begin again

Oh...
Maybe the time is right
Oh...maybe tonight...

I will be with you again
I will be with you again

And so we're told this is the golden age
And gold is the reason for the wars we wage
Though I want to be with you
Be with you night and day
Nothing changes
On New Year's Day
On New Year's Day


LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK



giovedì 30 dicembre 2004 - ore 23:11


Shapes that go together
(categoria: " Musica e Canzoni ")


ovvero: se vi sono piaciuti i Keane, provate anche...



Il disco d'esordio del trio capitanato da Tom Chaplin è uno tra i più venduti ed apprezzati dell'anno che sta per finire. Un buon pop (li hanno accostati a Coldplay e Travis, ma... non hanno il chitarrista), ben cantato, seppur con qualche ingenuità per quanto riguarda la produzione. Dovrebbe finalmente essere pubblicato anche in Italia il singolo This Is The Last Time, dopo la (sovra)esposizione del brano usato nello spot Vodafone; intanto vale la pena segnalare due recenti uscite discografiche che si avvicinano non poco allo stile dei Keane. Il primo CD è il nuovo album di inediti dei Manic Street Preachers, gruppo del Galles molto ben considerato nel Regno Unito da ormai tredici anni (ma in Italia pochi si ricordano dei loro primi 'arrabbiati' dischi), il secondo una raccolta aggiornata degli scandinavi A-Ha, band di Morten Harket che festeggia vent'anni di carriera (alla faccia di chi li considera una meteora degli Ottanta).



MANIC STREET PREACHERS Lifeblood
Settimo album per James Dean Bradfield (nowadays una delle più belle voci del rock...) e compagni, sta passando piuttosto inosservato nel nostro Paese. Le uniche novità che abbiamo avuto negli ultimi tre anni sono due pregevoli inediti per un greatest hits, Forever Delayed, che sarebbe stato migliore con i pezzi presentati in ordine cronologico (ma anche qualche saggia sostituzione avrebbe giovato). Come se non bastasse, l'anno scorso è arrivata nei negozi una (troppo) lunga retrospettiva di lati B e cover (accosta Been a Son dei Nirvana a Last Christmas degli Wham e a Raindrops Keep Falling On My Head di Burt Bacharach; che
i doppi LP di Mina abbiano fatto scuola?); erano ormai in molti a sospettare su una preoccupante carenza di idee.



Inutile paragonare Lifeblood ai primi tre LP: i Manics non sono più lo stesso gruppo senza Richey Edwards. Il loro sound iniziale (compresi i testi) era in debito con il punk
dei Clash, ma da quando sono rimasti in tre, ovvero dal quarto album (Everything Must Go) in poi, si è notato un avvicinamento al brit pop più in voga, introducendo più tastiere e spesso arrangiamenti orchestrali (il famoso LP This Is My Truth Tell Me Yours è prodotto da Mike Hedges
e al violino c'è Gini Ball, moglie del tastierista dei Soft Cell).

Tra i produttori, in questo nuovo CD, c'è Tony Visconti, già collaboratore in molti lavori storici di David Bowie, e nelle melodie c'è un evidente richiamo ai primi U2, specialmente in Empty Souls (nuovo singolo che spero arrivi anche nelle radio italiane) e To Repel Ghosts, e ai Simple Minds meno scontati. 1985 è il brano che apre la scaletta, ed è anche l'anno in cui la formazione si è conosciuta e ha 'iniziato a formulare le proprie idee, a condividere influenze musicali, modo di vestirsi, film e letture; insomma, a creare un loro mondo'. Il successivo The Love Of Richard Nixon (death without assassination) ha uno stile synthpop anni Ottanta ed è ispirato appunto al presidente americano noto per le sue dimissioni in seguito al celebre scandalo Watergate.



A Song For Departure potrebbe essere un futuro classico, ma è il pop elegiaco di I Live To Fall Asleep (del quale è nato per primo il testo, scritto come sempre da Nicky Wire) a colpire durante i primi ascolti. Emily non è una love song, come può sembrare, ma una canzone dedicata alla leader delle 'suffragette' inglesi Emily (Emmeline) Pankhurst, nota eroina delle prime lotte delle donne per il diritto di voto. E' però uno tra i brani meno accattivanti dell'intera collezione.

Va meglio con l'elegante arrangiamento di Glasnost, senza orchestra né assoli, e con Always/Never, con un bello slap bass in evidenza. Bradfield ha commentato il decimo brano Solitude Sometimes Is con queste parole: '...Nella società moderna siamo forzati a parlare agli altri, a fare amicizie... L'idea del club dei lettori! Perché non si può leggere un libro soli? Davvero non capisco il fascino di stare a contatto con gli altri a tutti i costi'. Chiudono il CD Fragments e Cardiff Afterlife (interessante l'uso dell'armonica in quest'ultima).

Invito a non sottovalutare questo disco, che forse non sarà mai un classico della band, ma potrebbe essere un buon 'biglietto da visita' per chi non li ha ancora conosciuti...



A-HA The Singles 1984 2004
Cominciamo subito con una precisazione: il primo singolo del trio scandinavo è del 1985, e il brano più recente qui contenuto è del 2002. Consideriamo, inoltre, che per sei anni non sono usciti loro dischi: verso la metà degli anni Novanta Pal Waaktar ha formato i Savoy e Morten Harket ha inciso materiale solista; questa è una scelta di singoli, non un'antologia completa. Ciononostante questo CD ben
si comporta nel documentare quanto da loro fatto finora.

Gli A-Ha non sono nè la solita one hit wonder (anche se la loro fortuna è dovuta al singolo d'esordio, Take On Me) né una boy band come molti affermano. Il libretto è ben curato, con note biografiche e un commento alla discografia; in più, i diciannove brani di questo 'best' sono stati rimasterizzati.



I primi quattro singoli appartengono all'album d'esordio, Hunting High And Low: oltre a Take On Me, del quale si ricorda anche un videoclip particolarmente azzeccato, ci sono The Sun Always Shines On TV (il cui 'Touch Me...' sarà fonte di ispirazione per gli U2 nel recente successo Beautiful Day, provare per credere) e due remix che però non stravolgono Train Of Thought e l'ottima title track, riproposta dal vivo dai Coldplay in qualche occasione.

Tre invece i brani scelti da Scoundrel Days: Cry Wolf è un
tentativo non riuscito di scrivere una nuova Take On Me;
è andata decisamente meglio con I've Been Losing You
e la successiva Manhattan Skyline, non a caso uno tra i
brani preferiti dei fans. La popolarità raggiunta ha offerto
loro nel 1987 l'opportunità di cantare un tema per un film
di 'James Bond', The Living Daylights, qui presente nella
versione originale, prima della title track del terzo album
(Stay On These Roads) e del non eccelso singolo Touchy.
Dal successivo album East Of The Sun West Of The Moon,
con cui si sono affacciati al nuovo decennio, c’è la cover di
Crying In The Rain degli Everly Brothers; pur essendo un
disco 'di transizione' con cui volevano staccare il cordone
ombelicale con il synth pop
e desideravano credibilità come
musicisti, non è da sottovalutare, e ci sono almeno altri 2
o 3 pezzi che meriterebbero attenzione in un'antologia...



La versione di Move To Memphis qui contenuta è la prima,
pubblicata come singolo nel 1991 (sarà poi rielaborata per
Memorial Beach); segue l’unica canzone del 1993, Dark Is
The Night
, un bel pezzo soft rock 'alla U2'. Il ritorno sulle
scene è avvenuto nel 2000 con l'album Minor Earth - Major
Sky, dal quale provengono tre singoli di discreto successo.
I tre hanno aggiornato il loro sound (Little Black Heart, qui
non presente, ricorda le produzioni più fortunate di William
Orbit) ma non senza coerenza: Summer Moved On è uno
dei momenti più felici dell'intero greatest hits, ma persino
Velvet e la title track (qui leggermente più breve rispetto
alla versione dell'album) fanno una bella figura. Chiudono
la scaletta due selezioni (entrambe prodotte da Stephen
Hague) da Lifelines, il loro più recente disco in studio.

The Singles è una raccolta priva di inediti, se escludiamo
Shapes That Go Together, canzone del 1994 inclusa in
un album per la prima volta. Pubblicata ad un solo anno di
distanza da un disco live, chiude il contratto con la Warner;
il prossimo album, infatti, sarà pubblicato da un'altra major,
la Universal. Come viene specificato nelle note del libretto,
molte delle loro canzoni migliori non sono state pubblicate
su 45 giri. Le grandi assenti? The Swing Of Things (tuttora
proposta dal vivo), There's Never a Forever Thing, Thought
That It Was You, I Call Your Name, Early Morning, The Sun
Never Shone That Day, Turn The Lights Down, Cannot Hide.
Vista la qualità della rimasterizzazione, se magari un giorno
decidessero di ristampare i vecchi dischi con bonus tracks...
come molti hanno già fatto negli anni... Che ne dici, FGTH?




MANIC STREET PREACHERS - 1985
In 1985
I placed a bet and lied
Losing all that I had
At least with all my heart intact

In 1985
Orwell was proved right
Torville and Dean's Bolero
Redundant as a sad Welsh chapel

In 1985, in 1985
So God is dead
Like Nietzsche said
Superstition is all we have left

Circle the wagons
We're under attack
We've realised there's no going back
We've realised there's no going back

In 1985
The civil war failed why
Kept hidden like scars of birth
Nature unable to soften the words


In 1985
My words they came alive
Friends were made for life
Morrissey and Marr gave me choice

In 1985, in 1985
So God is dead
Like Nietzsche said
Only 16 years of age he said
See all the tears for the walking dead

We've realised there's no going back
We've realised there's no going back

In 1985
I placed a bet and lied
Losing all that I had


LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK



venerdì 24 dicembre 2004 - ore 11:44


Buon Natale!
(categoria: " Pensieri ")


Auguri a tutti voi, per un Natale felice e sereno...



JOHNNY MATHIS - WHEN A CHILD IS BORN
A ray of hope flickers in the sky
A tiny star lights up way up high
All across the land dawns a brand new morn
This comes to pass when a child is born

A silent wish sails the seven seas
The winds of change whisper in the trees
And the walls of doubt crumble tossed and torn
This comes to pass, when a child is born

A rosy hue settles all around
You got the feel, you're on solid ground
For a spell or two no one seems forlorn
This comes to pass, when a child is born

Spoken:
And all of this happens,
because the world is waiting.
Waiting for one child;
Black-white-yellow, no one knows...
but a child that will grow up
and turn tears to laughter,
hate to love, war to peace
and everyone to everyone's neighbor,
and misery and suffering will be words
to be forgotten forever

It's all a dream and illusion now
It must come true sometime soon somehow
All across the land dawns a brand new morn
This comes to pass when a child is born




P.S. Seppur in ritardo, un 'benvenuto' ad una new entry
della community: mio fratello Michele (Lyriannos)

LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK



giovedì 16 dicembre 2004 - ore 10:48


I'm still standing!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Salve gente! Mi ritrovo ad aggiornare il blog dopo ben
nove giorni d'assenza; questo mese i miei contributi
sono ridotti all'osso per mancanza di tempo, ma tornerò
non appena ne avrò l'opportunità... Continuano le mie peripezie al MediaWorld di Padova, talvolta con clienti assurdi (si spazia da coloro che vogliono solamente un
aspirapolvere grigio perla perché si intoni con il resto del
salotto ad altri che chiedono se la moka Alicia della De
Longhi funzioni anche come sveglia...) ma in buona
compagnia di altri promoter, un paio già conosciuti a
giugno con la deludente promozione di condizionatori.



Ho infine partecipato, martedì, al focus group sui blog
presso il dipartimento di Sociologia in via San Canziano,
dove ho trovato Valevally, Kattiveria, una ragazza che lavora con me nei fine settimana (credo di aver capito
chi è, anche se non ha specificato il suo nickname), un
ragazzo che promuove la sua band (Ayanamy) e altri/e
che hanno invece iniziato un blog più per motivi di studio
che per passione. Sono emerse varie cose interessanti,
dalle distinzioni tematiche fino al rapporto che si instaura
con gli altri bloggers... L'ultimissima novità riguarda la mia
prossima intervista ai fini della tesi di laurea (1980 - 2005:
25 anni di musica in televisione tra emittenti pubbliche e
private), ovvero al sig. Carlo Massarini, che dal 1981 al
1984 si è occupato di una trasmissione di successo alla
RAI, Mister Fantasy, che ha lanciato il videoclip in Italia.

Il mio relatore mi ha lasciato il suo recapito telefonico
e credo che, a gennaio, ci sarà una trasferta a Roma,
durante la quale vorrei trovare anche Fiorello (un altro
in programma) per chiedergli dell'esperienza di Karaoke.



Prima o poi ci sarà un post sulla mia prima intervista,
svoltasi a Milano lo scorso 15 novembre, all'artista
bergamasco Ivan Cattaneo (con il quale ho potuto
discutere sulla promozione di musica in TV da Mister
Fantasy - è stato ospite fisso con le sue celebri cover
anni Sessanta - ad oggi, passando per Videomusic e
arrivando ai reality show, visto che ha partecipato
recentemente a Music Farm su Raidue). Cantante,
pittore, poeta, attore teatrale, lookologo, talent
scout di Anna Oxa (ha creato il suo look dell'esordio
a Sanremo nel '78) e sicura fonte d'ispirazione per i
Bluvertigo, ha partecipato dopo un lungo silenzio al
disco di Boosta Iconoclash; in arrivo un nuovo CD...



Vorrei contattare eventualmente al telefono o via e-mail
il famoso critico musicale Mario Luzzatto Fegiz (Corriere
della Sera) ma temo che sarà molto dura... Non appena
tornerò a scrivere regolarmente pubblicherò recensioni
sul film Donnie Darko e gli ultimi quattro CD acquistati:
il nuovo dei Manic Street Preachers, Lifeblood, davvero
molto valido ed ingiustamente ignorato dai più; la tripla
raccolta Le avventure di Lucio Battisti e Mogol, con tre
interessanti inediti; i singoli degli A-Ha raccolti in un CD
e Tigermouth di Kelli Ali, ex vocalist degli Sneaker Pimps.



Spero di poter finalmente dedicare un post a Castelli
di Rabbia
di Alessandro Baricco. Non ci sono ancora
notizie certe, purtroppo, sulle future attività live dei
Curtain Call; procedono le trattative con i proprietari
dei locali, spesso scettici e molto poco incoraggianti.

Grazie a Leonida per l'invito a vedere i SoulBlade (ottima
scelta Ride Like The Wind, ma tutto il repertorio è molto
intrigante) e complimenti a Luca e i suoi Pornopilots, che
ho visto per la prima volta al Greenwich di Curtarolo (PD).



ELTON JOHN - I'M STILL STANDING
You could never know what it's like
Your blood like winter freezes just like ice
And there's a cold lonely light
that shines from you
You'll wind up like the wreck you hide
behind that mask you use

And did you think this fool could never win
Well look at me, I'm coming back again
I got a taste of love in a simple way
And if you need to know while
I'm still standing you just fade away

Don't you know I'm still standing
better than I ever did
Looking like a true survivor,
feeling like a little kid
I'm still standing after all this time
Picking up the pieces of my life
without you on my mind

I'm still standing yeah yeah yeah
I'm still standing yeah yeah yeah

Once I never could hope to win
You starting down the road leaving me again
The threats you made were meant to cut me down
And if our love was just a circus you'd be a clown by now


LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK



martedì 7 dicembre 2004 - ore 18:51


Better than all the rest
(categoria: " Musica e Canzoni ")


una buona raccolta, anche se il titolo inganna...



Come accade ogni anno, i negozi di dischi si riempiono puntualmente di CD antologici; questo tipo di prodotto è molto spesso voluto dalle case discografiche, specialmente se si riaccende l'interesse verso un particolare artista, ma altre volte può essere anche un'occasione per concludere un contratto. C'è chi detesta i greatest hits, perché in molti casi non rendono giustizia all'artista, o perché aggiungendo rarità o brani inediti si "costringe" il fan accanito a comprare di nuovo canzoni di cui è già in possesso. Si può affermare che nel 2004 ne sono usciti alcuni stranissimi, dopo soli 2
o 3 album pubblicati (un caso esemplare è 'Best of Blue') oppure che tentano invano di riassumere oltre 30 anni di carriera in un solo disco (com'è accaduto con Neil Young).

Questo di Tina Turner si rivela invece un buon tentativo di sostituire l'ormai datata compilation Simply The Best, che risale al lontano 1991; le tracce sono state rimasterizzate, in più ci sono tre nuove canzoni ed alcuni duetti non inclusi negli album ufficiali della cantante. Nonostante i quasi 150 minuti d'ascolto, ci si accorge che la scaletta poteva essere migliore; un libretto più generoso di informazioni avrebbe senz'altro giovato a chi si avvicina per la prima volta alla musica di un'artista che, dagli anni Sessanta ad oggi, ha influenzato, insieme a Janis Joplin, generazioni di altre interpreti, da Bonnie Tyler (nella foto in basso) a Taylor Dayne, fino all'avanguardia della greco-americana Diamanda Galas e alla stella del pop Anastacia.



All The Best è composto da 2 CD (ma venduti al prezzo di uno) e prodotto dalla stessa Tina (classe 1939, vero nome Anna Mae Bullock) insieme a Roger Davies, edito dalla EMI, etichetta per cui ha inciso i suoi maggiori successi, da sola
e con il violento ex marito Ike. Il primo CD si apre con un inedito, Open Arms, brano scelto come singolo di lancio, noto al pubblico italiano in quanto sottofondo dell'attuale spot Wind; si inizia a far sul serio con Nutbush City Limits, nella versione originale di Ike & Tina Turner (ottima scelta, visto che nel best del 1991 ne è stato fatto un autentico scempio 'techno-house', assolutamente da dimenticare).

Peccato che altri successi con Ike non siano inclusi: A Fool In Love del 1960 è del tutto assente, Proud Mary è qui in una reincisione del 1993. Bella la cover di Missing You di John Waite (riletta in italiano da Paola Turci pochi anni fa). Immancabile The Best, dall'ottimo Foreign Affair del 1989.



Un altro tuffo nel passato "remoto" avviene con la storica River Deep Mountain High, prodotta dal leggendario Phil Spector; due sono invece i brani tratti dall'ultimo album in studio, Twenty For Seven: When The Heartache Is Over (un tentativo dance non lontano da "Believe" di Cher), e
lo scialbo Whatever You Need (mai stato un hit-single).

Un'altra ottima cover, che ha rilanciato Tina Turner negli anni Ottanta, è Let's Stay Together di Al Green, la cui produzione è di Martyn Ware degli Heaven 17; I Don't Wanna Fight è il brano che accompagna i titoli di coda
del film sulla sua vita (con Angela Bassett nei panni della cantante) tratto dal libro "I, Tina"; fa parte invece della colonna sonora di Goldeneye il pezzo omonimo, scritto
da Bono e The Edge. Sempre nel primo disco troviamo
un brano composto da Phil Collins per la colonna sonora
del disneyano Koda Fratello Orso e per finire una versione live di Addicted To Love, già un successo di Robert Palmer.



Il secondo disco è dedicato interamente agli ultimi 20 anni, con curiose inclusioni ed omissioni. Si parte con In Your Wildest Dreams, le cui sonorità sono un palese omaggio
a Barry White; la voce maschile è di Antonio Banderas.

Private Dancer, firmata da Mark Knopfler (ancora nei Dire Straits) dà il titolo anche ad un album di grande successo; Bryan Adams invece ha composto il brano successivo, Why Must We Wait Until Tonight (da notare che l'inserimento dei due migliori inediti della colonna sonora di What's Love Got To Do With It rende l'acquisto di quest'ultima del tutto superfluo). Il duetto con David Bowie nel monotono pezzo reggae Tonight è tutt'altro che essenziale; altri due brani nuovi arricchiscono la raccolta, Complicated Disaster (un bel pezzo che ricorda molto gli ultimi singoli di Anastacia)
e il discreto Something Special. Sting ha collaborato nella recente ballata On Silent Wings, ma è molto più noto il duetto con Bryan Adams in It's Only Love (del 1984).

Trova posto nella raccolta anche Cose Della Vita, duetto
col 'nostro' Eros Ramazzotti; segnalo anche la presenza
di Two People, singolo inspiegabilmente lasciato fuori da Simply The Best, e dell'hit We Don't Need Another Hero.



In conclusione, All The Best non è una raccolta inutile: la qualità sonora è davvero notevole, al contrario del best precedente. A mio parere qualcosa poteva essere tolto (Tonight, per esempio), a favore della già citata A Fool In Love, o di Whatever You Want (il singolo più famoso da Wildest Dreams!); non c'è neppure Acid Queen, dal film 'Tommy' degli Who (una tappa tutt'altro che secondaria nella sua carriera); non si sente invece la mancanza di
It Takes Two con Rod Stewart (cover di Marvin Gaye).

Insomma, a dispetto del titolo, qui non c'è tutto il meglio; vale la pena procurarsi l'album Foreign Affair, e magari uno o due dischi di Ike and Tina Turner per avere la "complete picture". Ci sono comunque 33 buoni motivi per riscoprire
la prima vera icona sexy del rock mondiale, una donna carismatica, una voce immediatamente riconoscibile.



TINA TURNER - WHAT'S LOVE GOT TO DO WITH IT
You must understand
That the touch of your hand
Makes my pulse react
That it's only the thrill
Of boy meeting girl
Opposites attract

It's physical
Only logical
You must try to ignore
That it means more than that

Oh what's love got to do,
got to do with it
What's love but a second hand emotion
What's love got to do, got to do with it
Who needs a heart
When a heart can be broken

It may seem to you
That I'm acting confused
When you're close to me
If I tend to look dazed
I've read it someplace
I've got cause to be

There's a name for it
There's a phrase that fits
But whatever the reason
You do it for me

I've been thinking of a new direction
But I have to say
I've been thinking about my own protection
It scares me to feel this way

What's love got to do, got to do with it
What's love but a sweet old fashioned notion
What's love got to do, got to do with it
Who needs a heart when a heart can be broken


LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK



lunedì 29 novembre 2004 - ore 23:02


Cover me
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Ecco la classifica completa delle 50 migliori cover secondo
i critici musicali del Daily Telegraph. Notare che numerose
riletture celebri non sono state menzionate (pensiamo
per esempio alla versione di I Will Always Love You di
Whitney Houston, oppure Kingston Town resa famosa
nel 1989 dagli UB40, o ancora i Fugees di Killing Me
Softly). In compenso, alcune scelte stupiscono...

JIMI HENDRIX All Along The Watchtower (Bob Dylan)
PET SHOP BOYS Always On My Mind (Elvis Presley)
SID VICIOUS My Way (Frank Sinatra)
JEFF BUCKLEY Hallelujah (Leonard Cohen)
ARETHA FRANKLIN Respect (Otis Redding)
SOFT CELL Tainted Love (Gloria Jones)
THE BYRDS Mr.Tambourine Man (Bob Dylan)
THE BEATLES Twist And Shout (Isley Brothers)
SCISSOR SISTERS Comfortably Numb (Pink Floyd)
NINA SIMONE Mr. Bojangles (Jerry Jeff Walker)



Completano la Top20: la rilettura di Will You Still Love Me Tomorrow delle Shirelles ad opera di Roberta Flack; One (dall'album Achtung Baby degli U2) eseguita da Johnny Cash; segue John Coltrane con My Favourite Things di Rodgers and Hammerstein (quelli di Carmen Jones e del Carousel Waltz, noto a tutti i fan dei Dire Straits perché utilizzato come introduzione alla celebre Tunnel Of Love).

Al 14esimo posto troviamo Rocket Man, successo del '70 reinterpretato da Kate Bush per il disco tributo ad Elton John e Bernie Taupin 'Two Rooms'. Si incontrano inoltre i Rolling Stones di Wild Horses nella versione dei Flying Burrito Bros e una Billie Jean (Michael Jackson, Thriller) trasformata pochi anni dopo dagli Shinehead. Un ottimo 17esimo posto per Mad World dei Tears For Fears nella cover di Gary Jules inclusa nella colonna sonora del film Donnie Darko (a dispetto delle previsioni, l'anno scorso è stato il singolo più venduto nella settimana natalizia nel Regno Unito!); seguono i Nouvelle Vague con Just Can't
Get Enough dei primi Depeche Mode, i Cowboy Junkies
con Sweet Jane dei Velvet Underground di Lou Reed e i Clash alle prese con Police and Thieves (Junior Murvin).



dal 21esimo al 30esimo posto:
ST.ETIENNE Only Love Can Break Your Heart (Neil Young),
DEVO (I Can't Get No) Satisfaction (The Rolling Stones),
THE HOUSEMARTINS Caravan Of Love (Isley Jasper Isley),
SADE Why Can't We Live Together (Timmy Thomas), RYAN
ADAMS Wonderwall (Oasis), WHITE STRIPES I Just Don't Know What To Do With Myself (Dusty Springfield), WHO Summertime Blues (Eddie Cochran), ROXY MUSIC Jealous Guy (John Lennon), TRICKY Black Steel (Public Enemy), ROBERT WYATT I'm a Believer (Monkees, Neil Diamond).

dal 31esimo al 40esimo posto:
MARY J. BLIGE Sorry Seems To Be The Hardest Word (Elton John) dal nuovo film di 'Bridget Jones'; YOUSSOU N'DOUR Chimes Of Freedom (Bob Dylan), FLYING LIZARDS Money (That's What I Want) (The Beatles), JOSS STONE Fell In Love With A Boy (The White Stripes), PATTI SMITH Gloria (Them feat. Van Morrison), SIOUXSIE AND THE BANSHEES Dear Prudence (dal White Album dei Beatles), JOHN CALE Heartbreak Hotel (Elvis Presley), DENNIS BROWN Wichita Lineman (Glen Campbell), VINES Ms Jackson (Outkast), THE CLASH I Fought The Law (l'originale stavolta è dei Crickets)



dal 41esimo al 50esimo posto:
THE BANGLES Hazy Shade Of Winter (Simon & Garfunkel),
DAVID BOWIE It's Hard To Be A Saint In The City (Bruce Springsteen), JOLENE One Dove (Dolly Parton), RICHARD THOMPSON Oops I Did It Again (Britney Spears), RACHID TAHA Rock The Casbah (The Clash), THE ROBOTS Senor Coconut & His Orchestra (Kraftwerk), WEDDING PRESENT Make Me Smile (Come Up And See Me) (Steve Harley and Cockney Rebel), HAPPY MONDAYS Step On (John Congos), RICHIE HAVENS Going Back To My Roots (Lamont Dozier), THE COMMUNARDS (con Sarah Jane Morris) Don't Leave
Me This Way (di Harold Melvin and the Blue Notes).



JIMI HENDRIX - ALL ALONG THE WATCHTOWER
There must be some kind of way out of here
Said the joker to the thief
There's too much confusion
I can't get no relief
Businessman they drink my wine
Plow men dig my earth
None will level on the line
Nobody of it is worth
Hey hey

No reason to get excited
The thief he kindly spoke
There are many here among us
Who feel that life is but a joke but uh
But you and I we've been through that
And this is not our fate
So let us not talk falsely now
The hour's getting late
Hey

All along the watchtower
Princes kept the view
While all the women came and went
Bare-foot servants to, but huh
Outside in the cold distance
A wild cat did growl
Two riders were approachin'
And the wind began to howl
Hey
Oh
All along the watchtower
Hear you sing around the watch
Gotta beware gotta beware I will
Yeah
Ooh baby
All along the watchtower


LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK




> > > MESSAGGI PRECEDENTI


alex1980PD, 29 anni
spritzino di Padova
CHE FACCIO? comunico, recensisco, scrivo
Sono single

utente certificato [ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]
APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30