PENSO DI ESSERE CIO’ CHE DICO:
SPERO DI FINIRE COL TRASFORMARMI
IN CIO’ CHE DICO DI ESSERE
*** Per Aspera Ad Astra ***
Il nostro albero genealogico, da un lato, è la trappola che limita
i nostri pensieri, emozioni, desideri e vita...
e dall’altro è il tesoro che racchiude la maggior parte dei nostri valori.
[A. Jodorowsky]
A me occorre una vita divorante.
Ho bisogno di agire, di spendermi, di realizzare;
mi occorrono una meta da raggiungere, delle difficoltà da vincere,
un’opera da compiere.
[Simone de Beauvoir]Sono semplicemente quel che sono...complicata e contraddittoria, cinica, anticonformista, spesso sprezzante, a volte brutale, difficile, eccentrica, sincera, sempre e comunque onesta con me stessa e con gli altri, perennemente inquieta...
Volli, sempre volli, fortissimamente volli!
[V. Alfieri]
Il cinismo è l’arte di vedere le cose come sono, non come dovrebbero essere.
[Oscar Wilde]
AVVISO AL LETTORE: in questo blog scriverò tutto quello che mi passa per la testa... e per la testa mi passano, sempre, un sacco di riflessioni, di pensieri, di considerazioni, di connessioni, di associazioni, di frasi e di poesie della più varia e strana natura...
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martedì 26 giugno 2007 - ore 12:14
IL SONNO DELLA RAGIONE
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Concedi alla ragione il privilegio di essere l’ultima pietra di paragone della verità.
[I. Kant]

Ieri sera ho avuto l’ennesima
riunione per una delle mie attività di impegno sociale:
ad un certo punto dell’incontro, durante l’esposizione dell’operato della
Commissione Spettacolo, Cultura, Musica e Turismo, come ormai mi capita sempre più spesso,
mi sono letteralmente cadute le braccia di fronte all’
ottusità e correlata
tracotanza di certi personaggi, grotteschi e deprimenti, che fanno parte del nostro gruppo...

Ma io dico: se ti interessa solo metterti in mostra, se comunque di politiche giovanili fondamentalmente non ti curi, se di musica non capisci niente, a cosa serve che tu sia diventato
membro di un’istituzione che si propone di essere una
forma di democrazia partecipata per decidere sulle attività di aggregazione e attivazione giovanile nel territorio? A cosa serve far perdere mezz’ora a tutto il consiglio con delle
slides ed un verbale incomprensibili (si sta trattando di
clinics e tu ti poni il problema se si stia parlando di chitarra elettrica o classica), facendo così ben capire che sei
totalmente avulso dall’argomento e dall’ambiente? Aver l’
umiltà di dire che non conosci la materia, pare brutto? Pare brutto fare
un passo indietro e chiedere a chi ne sa più di te un aiuto? Pare brutto evitare una presentazione che mette solo in cattiva luce il progetto? Una presentazione fatta così male che moltissimi non hanno nemmeno capito cosa si propone di fare il progetto in questione?

Aveva ragione
Francisco Goya (1746–1828) quando scriveva: “
Il sonno della ragione genera mostri”...
mostri di stupidità! E quello che veramente mi deprime quando mi trovo ad avere a che fare con certe persone, è l’
arroganza che in loro sempre va assieme all’
ignoranza! E’ il loro voler sapere tutto, anche non sapendo niente, è il loro non ascoltare mai gli altri... E, dopo la riunione, mentre provavo a parlare con alcuni dei soggetti in questione, per far educatamente notare che
forse dovrebbero cercare di informarsi di più in tema di musica, mi ritornava con insistenza alla mente questa frase di
E. Ionesco (1909-1994): “
Più mi spiego e meno mi capisco”... Per inciso:
io ho deciso di far parte, consapevolmente e per evitare l’ennesimo attacco di gastrite,
di un’altra commissione...
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lunedì 25 giugno 2007 - ore 13:09
SONNO E VEGLIA...
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Che cosè linsonnia se non la maniaca ostinazione della nostra mente a fabbricare pensieri, ragionamenti, sillogismi e definizioni tutte sue, il suo rifiuto di abdicare di fronte alla divina incoscienza degli occhi chiusi o alla saggia follia dei sogni? [M. Yuorcenar]
... ho sonno: in questo periodo alterno notti dinsonnia a giornate passate in uno stato di perpetua sonnolenza... e non trovo mai riposo: torpore ed indolenza si succedono a frenesia e fervore. Spesso e volentieri sono spossata, vittima di una svogliatezza e di una pigrizia che non fanno parte di me, completamente staccata da tutto quello che mi succede intorno, come immersa in uno stato di perenne dormiveglia, dove tutto mi appare coperto da un velo onirico. Il tempo si dilata e si contrae, perdendo ogni connotazione oggettiva, tanto che tutto quello che mi circonda mi è indifferente, perché ogni azione perde dimportanza e diventa un granello di sabbia che scivola inesorabilmente lungo la clessidra della mia esistenza... Ed in questo marasma dai contorni sfumati, evanescenti ed imprecisi che è il mio presente in perenne mutamento ed in costante movimento, mi resta un solo punto fermo, che mi dona preziosi attimi di quiete e di pace, necessari per andare comunque avanti...
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venerdì 22 giugno 2007 - ore 13:00
DOPO LA TEMPESTA: GRAZIE...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi va meglio: la tempesta di ieri è passata o, almeno, la rabbia un po è scemata... Sono ancora comunque pericolosa e devo essere “maneggiata con cura”, perché le mie reazioni restano imprevedibili... Continuo insomma ad avercela con il mondo (non penso che mi pacificherò mai completamente con lesistenza), ma trovo un po di serenità e di pace nel pensare che, per mia fortuna (lunica finora che la vita mi ha platealmente concesso), cè qualcuno che vuole stare con me, mi vuole bene, mi consola, mi ascolta e mi capisce (o per lo meno fa tutto il possibile per riuscirci)... se poi si considera che avere a che fare con me e gestirmi è decisamente unimpresa improba (e che denota una cerca dose di follia), alluomo in questione dovrei, come minimo, fare un monumento! Per ora però mi limito ad un semplice ringraziamento...

Sì, al di là della gente
ti cerco.
Non nel tuo nome, se lo dicono,
non nella tua immagine, se la dipingono.
Al di là, più in là, più oltre.
Al di là di te ti cerco.
Non nel tuo specchio
e nella tua scrittura,
nella tua anima nemmeno.
Di là, più oltre.
Al di là, ancora, più oltre
di me ti cerco. Non sei
ciò che io sento di te.
Non sei
ciò che mi sta palpitando
con sangue mio nelle vene,
e non è me.
Al di là, più oltre ti cerco.
E per trovarti, cessare
di vivere in te, e in me,
e negli altri.
Vivere ormai di là da tutto,
sullaltra sponda di tutto
- per trovarti -
come fosse morire.
[P. Salinas, La voce a te dovuta, III]
***Grazie ometto!***
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giovedì 21 giugno 2007 - ore 14:33
SFOGO!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
SfogoSono stufa marcia... cè poco da girarci intorno: sono stufa marcia di studiare Procedura Civile o, meglio, di studiare diritto in generale! Ma perché quella volta non ho scelto Lettere? Avrei dovuto seguire la mia inclinazione personale e non uno stupido ragionamento utilitaristico che alla fine mi ha portato solo a perdere tempo, a farmi venire la gastrite e a farmi sentire, spesso e volentieri, inconcludente, stupida e frustrata! Questa situazione poi mi porta ad essere intrattabile, inaffrontabile e più misantropa del solito e, considerando che ho pure delle amiche che proprio non mi capiscono -viviamo su due mondi paralleli, che non si incrociano mai- e che continuano a tediarmi con richieste e pretese assurde, tanto da considerare seriamente di eliminarle fisicamente, si può capire perché sono decisamente velenosa, inviperita e al limite del furibondo!

ConclusionePuò quindi facilmente essere compreso da chi legge del perché ho deciso di non vedere nessuno fino a sabato -esclusi i miei familiari-, quando me salirò a Padova dal mio ometto per il week end... meglio passare le giornate a leggere e le serate in compagnia di Taddeo, così da ritrovare un po di pace ed un minimo di equilibrio, piuttosto che gettarmi nella bolgia del mondo con tutta la stupidità, vacuità e cattiveria che esso comporta!
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mercoledì 20 giugno 2007 - ore 12:13
UNA PERPETUA SCONFITTA...
(categoria: " Pensieri ")
Caldo opprimente: il mio fisico regge poco questo clima e non riesco praticamente a stare in piedi. Vado verso una delle librerie,
prendo un libro e comincio a sfogliarlo, finché non trovo il punto che mi interessa...

Ci sono
testi che continuo imperterrita a
leggere e rileggere all’infinito: e, anche così, non ne riesco a comprenderne pienamente il
significante, il
mistero e qualcosa di
fondamentale, che in essi è celato,
mi sfugge inesorabilmente... questo succede soprattutto con la
poesia, perché, come ha scritto il poeta e pittore libanese
Kahlil Gibran (1883-1931), “
La poesia è la luce di un lampo; quando è solo un accostamento di parole diventa semplice composizione”: essa racchiude un segreto, il
segreto di un’anima. La poesia si avvicina alla
verità attraverso vie oblique, spesso sfuggenti e a volte impenetrabili. L’essere umano tende alla poesia perché, attraverso essa, riesce a vedere
concordanze, contrasti, richiami ed echi fra Cielo e Terra e fra uomo e uomo...
... stamane ho riletto per l’ennesima volta
una delle mie poesie predilette, opera del gallese
Dylan Thomas (1914-1953), interrogandomi, come ormai capita da qualche anno, senza alcuna speranza di comprensione, sul suo
senso più profondo...

Dai sospiri nasce qualcosa,
Ma non dolore, questo l’ho annientato
Prima dell’agonia; lo spirito cresce,
Scorda, e piange;
Nasce un nonnulla che, gustato, è buono;
Non tutto poteva deludere;
C’è, grazie a Dio, qualche certezza:
Che non è amore se non si ama bene,
E questo è vero dopo perpetua sconfitta.
Dopo siffatta lotta, come il più debole sa,
C’è di più che morire:
Lascia i grandi dolori e tampona la piaga,
Ancora a lungo egli dovrà soffrire,
E non per il rimpianto di lasciare una donna in attesa
Del suo soldato sporco di parole
Che spargono un sangue così acre.
Se ciò bastasse a dar sollievo al male,
Il provare rimpianto quando quello è perduto
Che mi rendeva felice nel sole,
Quanto felice il tempo che durava,
Se ambiguità bastassero e abbondanza di dolci menzogne
Potrebbero le vacue parole sostenere tutta la sofferenza
E guarirmi dai mali.
Se ciò bastasse, osso, tendini, sangue,
Il cervello attorcigliato, i lombi ben fatti,
Cercando a tastoni la materia sotto la ciotola del cane,
L’uomo potrebbe guarire dal cimurro.
Chè tutto quello che va dato, io l’offro:
Briciole, stalla, cavezza.
[D. Thomas]
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martedì 19 giugno 2007 - ore 11:48
INIZIO E FINE... FINE ED INIZIO...
(categoria: " Riflessioni ")
Giriamo tutti in tondo e
supponiamo, ma il segreto
che sta al centro ignoriamo.
[R. Bloch]La notizia del giorno ieri in paese è stata quella del
suicidio, per annegamento, di una donna di 48 anni, l’età di mia madre. Dopo aver sentito della disgrazia, mi sono ritrovata a pensare alla
morte.
La morte
non mi spaventa né mi preoccupa: da agnostica, mi interesso solo della poca vita che mi è stata data in sorte, cercando di vivere al meglio...
...trasformare gli uomini da amici di Dio in amici degli uomini, da uomini che credono in uomini che pensano, da uomini che pregano in uomini che lavorano, da candidati dell’al di là in studiosi dell’al di qua, da cristiani, che per loro stessa ammissione, sono metà animali e metà angeli, in uomini nella loro interezza. [L. Feuerbach]

Non credendo, non considero l’idea della
resurrezione e concepisco
vita e morte come un qualcosa di
unito, congiunto, che però non sono l’una il proseguimento dell’altra. Non vedo la morte come un momento di passaggio a un “altro” migliore, né tanto meno come un momento per fare i conti con quello che si è stati e con quello che si è fatto:
non ci attende Minosse, quando la scintilla si spegne e arriva il momento del giudizio…
Per me la morte è la
fine, l’
ultimo compimento. E, dopo, il
nulla. Il nostro tempo ha un termine: non c’è un seguito; abbiamo
una vita sola e dobbiamo sfruttarla.
Non c’è modo di redimersi, non esiste Purgatorio e quindi non c’è consolazione: non rendiamo conto a un dio di quello che siamo stati… Se ci siamo
lasciati sfuggire la vita tra le dita come una manciata di sabbia, la colpa è nostra; se ci siamo
comportati in modo gretto, cattivo o indolente, ne dobbiamo rendere conto solo alla nostra coscienza e agli altri uomini, che hanno il diritto di giudicarci; se alla fine ci ritroveremo
amareggiati, pieni di rabbia e di rimpianti, nulla ci darà conforto e non troveremo alcun sollievo…
Se Dio non esiste, noi non troviamo innanzi a noi dei valori e degli ordini in grado di legittimare la nostra condotta.
Così non abbiamo, né dietro a noi né innanzi a noi, in un dominio luminoso di valori, delle giustificazioni o delle scuse.
Siamo soli, senza scuse.
E’ questo ciò che esprimerò con le parole che l’uomo è condannato ad essere libero. Condannato perché non si è creato da se stesso, e pur tuttavia libero perché una volta gettato nel mondo è responsabile di tutto ciò che fa. [J. P. Sartre]
Non ho paura della morte, ma delloblio. Ho paura di finire il cammino che mi è toccato in sorte senza aver mantenuto le promesse che mi ero fatta, senza essere minimamente diventata come volevo, senza essere stata all’altezza, senza avere nessuno che mi ricordi per un qualche merito o semplicemente perché sono stata una persona degna di essere ricordata…

C’è molto del mondo che non muore
E molto che vive per perire,
Che sorge e cade, sboccia per appassire
(...)
C’è molto nel mondo che muore;
Il tempo non guarisce né risuscita;
(...)
[D. Thomas]
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lunedì 18 giugno 2007 - ore 13:44
LA PEPERONATA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E cominciata una
nuova settimana: sarà dura arrivare fino a venerdì, perché parto già
debilitata, stanca e provata e, come sempre, sono piena di
impegni e di scadenze, inderogabili ed improcrastinabili (voglio andare a vivere lontano da tutto e da tutti, così da non dover più star dietro ai vari “bisognosi” come Madre Teresa di Calcutta: potrei provare ad intraprendere la
carriera di agricoltore in Nuova Zelanda, sperimentando la coltivazione
una nuova specie di zucchine).
Il
week end è andato benissimo (va sempre tutto bene quando sono assieme con il mio ometto) però è stato
molto impegnativo, soprattutto a causa della
sofferta digestione della peperonata mangiata sabato a pranzo che mi ha ridotto uno straccietto ora di sera (e, chi mi ha visto da Frankis, avrà notato il mio salutare colorito verdognolo e la mia anomala apatia) e dei
mille giri, effettuati in meno di 48 ore,
in lungo e in largo per la provincia per stare dietro ad una miriade di appuntamenti, compiti, varie & eventuali...

Arrivata a
ieri pomeriggio non ce la facevo più ed ero praticamente uno
zombie,
inglobata al divano e con le
occhiaie fino alle ginocchia...

Tutto questo a dimostrazione del fatto che comincio a sentire
lavvicinarsi minaccioso dei 30 anni ed il conseguente
decadimento fisico che esso comporta!
... detto questo, adesso mi impegno e cerco di
riprendermi quel tanto per
affrontare seriamente
la settimana che incombe...
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giovedì 14 giugno 2007 - ore 16:16
STRESS POSITIVO?!?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Riassunto della settimanaIl caldo non molla: ieri, all’imbrunire, mi è parso di avvistare una giraffa in giardino, ma stava svoltando l’angolo della casa a fianco a passo sostenuto ed ho scorto solo il suo sedere quadrettato; Procedura Civile si sta rivelando essere infinita, nel senso che appena finisco un manuale, mi sono già che dimenticata gli altri 2 e quindi leggo e rileggo all’infinito le sue 1000 terribili pagine; ho 2 allievi alle prese con la maturità e, oltre a vederli 3 volte a settimana per uno, devo pure gestire il panico da esame, abbinato ovviamente al loro transitare in piena adolescenza, con annesse paranoie esistenziali e turbamenti sessuali e non; se dessi retta a tutti i miei vari “impegni civili”, passerei almeno 3 mattine, 2 pomeriggi e 4 sere a settimana in riunione (in passato, avevo seriamente considerato l’eventualità di piantare una canadese al Progetto Giovani, per essere sempre pronta e scattante come un membro del pronto intervento), a scontrarmi con l’ottusità cocciuta ed ostinata di certi personaggi che sembrano usciti da una sit-com americana di quarta categoria tanto sono imbecilli ed ignoranti; mamma è nervosa ed intrattabile in questo periodo e quindi è come avere a che fare con una bomba H sempre pronta ad esplodere: è consigliabile starle lontano o comunque maneggiarla con cura; i nonni fanno i nonni e quindi rompono le palle per partito preso; infine, ho delle amiche con seri problemi relazionali, che ce la mettono tutta per farmi saltare i nervi e nel corso degli ultimi giorni ci sono quasi riuscite, tanto che ho deciso di evitarle accuratamente come la peste, come minimo per i prossimi 10 giorni, per disintossicarmi da tutte le cretinate ed i cretini di cui si circondano...
ConclusionePer tutto questo e per molto altro ancora, si capirà perché
sono decisamente sotto stress in questo periodo! E perché è meglio
prendermi con le pinze! Quando sono così nervosa divento
pericolosa... decisamente
letale!Fortuna che domani è
venerdì e che
il week end dal mio ometto questa settimana inizia con
un giorno di anticipo, in occasione del suo genetliaco...
Adesso quindi vi saluto:
la baracca chiude fino a lunedì!
***Buon week end***
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mercoledì 13 giugno 2007 - ore 13:04
POSSEDERE INTERMINABILMENTE...
(categoria: " Pensieri ")
Sono
agitata e crucciata oggi: non che ci sia un particolare motivo a generare questa mia inquietudine... sarà l’
afa che inesorabilmente ricopre ogni cosa da un paio di giorni a questa parte; saranno i
temporali che puntualmente scrosciano ogni sera e che rendono l’aria ancora più pesante e limacciosa; sarà che sono
sotto stress per colpa della sessione d’esami; sarà che comunque l’ultimo mese è stato impegnativo sotto molti punti di vista ed ha messo a dura prova la mia tenuta psicologica... sarà tutto questo e probabilmente anche molto altro, fatto sta che
solo una persona mi mette serenità e la
sua assenza mi pesa, anche se il distacco è sempre e comunque un
distacco di breve durata...
Non avevo mai sentito prima in maniera così acuta la mancanza di qualcuno... Dopo anni di
solitudine per scelta, di
misantropia per necessità e di
isolamento autoimposto, adesso mi identifico, per la prima volta, in quanto ha scritto il grande filosofo e drammaturgo francese
Albert Camus (1913–1960): “
Il gran desiderio d’un cuore inquieto è di possedere interminabilmente la creatura che ama o di poterla immergere, quando sia venuto il tempo dell’assenza, in un sonno senza sogni che non possa aver termine che col giorno del ricongiungimento“...
... ho un
animo inquieto e provo un
amore fuori misura...
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martedì 12 giugno 2007 - ore 16:46
CALURA...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
[Dedicato a Vampire, che mal sopporta l’arrivo dell’estate...]
...
pioggia, umidità e calura, tutto pare avvolto da una
cappa avvolgente e pesante ed una
sonnolenza subdola e tenace si fa strada in me:
clima tropicale oggi. E nella mia mente si affollano i dipinti di
PAUL GAUGUIN (Parigi, 1848 – Atuana Hiva Oa, 1903) che rappresentano
Tahiti, la
Martinica e le
Isole Marchesi...
Colori violenti, una
natura esuberante ed incontrollabile,
corpi opulenti di indigene seminude, un mondo da
favola, dove regnano, all’apparenza, semplicità e serenità, ed
il mito del buon selvaggio che serpeggia latentemente nel mio cervello...
Era alta di statura e il fuoco del sole brillava sull’oro della sua carne, mentre tutti i misteri dell’amore dormivano nella notte dei suoi capelli. [P. Gauguin]
Il primo uomo che, avendo recinto un terreno, ebbe l’idea di proclamare questo è mio, e trovò altri così ingenui da credergli, costui è stato il vero fondatore della società civile. Quanti delitti, quante guerre, quanti assassinii, quante miserie, quanti orrori avrebbe risparmiato al genere umano colui che, strappando i pali o colmando il fosso, avrebbe gridato ai suoi simili: "Guardatevi dall’ascoltare questo impostore; se dimenticherete che i frutti sono di tutti e che la terra non è di nessuno, sarete perduti!". [J. J. Rousseau,
Discorso sulle origini della disuguaglianza fra gli uomini]
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