GIULIA BLASI NUDO D’UOMO CON CALZINO 2009 Einaudi.
HO VISTO
ANPLAGGHED AL CINEMA, di Rinaldo Gaspari con Aldo, Giovanni e Giacomo; regia teatrale di Arturo Brachetti;
I SEGRETI DI BROKEBACK MOUNTAIN, con Heath Ledger e Jake Gyllenhaal, di Ang Lee;
IL DIAVOLO VESTE PRADA, di David Frankel, con Meryl Streep ed Anne Hathaway;
IL 7 E L’8, di Giambattista Avellino, Ficarra & Picone; nel cast, Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Remo Girone e Arnoldo Foà;
MATCH POINT, di Woody Allen;
MEMORIE DI UNA GEISHA, un film di Rob Marshall;
NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI, regia di Fausto Brizzi;
"PIRATI DEI CARAIBI" - LA MALEDIZIONE DEL FORZIERE FANTASMA, un film di Gore Verbinski, con Johnny Depp;
QUANDO L’AMORE BRUCIA L’ANIMA (WALK THE LINE), di James Mangold - con Joaquin Phoenix e Reese Witherspoon;
SATURNO CONTRO, regia di Ferzan Ozpetek; con Luca Argentero, Pierfrancesco Favino, Margherita Buy.
STO ASCOLTANDO
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
adeguato
ORA VORREI TANTO...
stabilità
STO STUDIANDO...
leggendo, più che altro
OGGI IL MIO UMORE E'...
potrebbe andare meglio.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Quelli che si appendono un Cd allo specchietto retrovisore dell'auto.... 2) Quando arrivi a fidarti solo di te stesso... 3) essere ammalati quando in realtà hai un sacco di cose divertenti in programma 4) non aver avuto il coraggio di dire in tempo ad una persona quanto importante fosse per te e scoprire che ora non puoi più farlo... 5) Pensare di essersi dimenticati la macchina aperta con il portafoglio dentro 6) Sapere che il tempo passa inesorabile e aver paura un giorno di dimenticare tutto,la vita,gli amici,gli affetti,le persone....e aver paura di tutto questo! 7) svegliarmi e scoprire che mi piace la musica di dj Francesco..potrei morire..sul serio eh
MERAVIGLIE
1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero 2) suonare col proprio gruppo a San Siro con milioni di persone 3) Sarebbe una meraviglia se riuscissimo a essere onesti con noi stessi e con gli altri allo stesso tempo sempre... 4) Lo stupore di sentire che ogni giorno ti vuoi bene sempre di più e in modo diverso 5) ...vivere senza illusioni... 6) mio padre che viene da me e mi dice di essere orgoglioso di me... 7) Spiegare a qualcuno il nostro punto di vista, e sentire che anche se non è d'accordo con noi l'abbiamo colpito, e abbiamo lasciato qualcosa, anche di piccolo, nella sua vita.
Giustizia non esiste là ove non vi è libertà Luigi Einaudi
Clicca qui sotto per ascoltare "Le ali di un angelo".
(questo BLOG è stato visitato 35306 volte) ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 12 febbraio 2007 - ore 18:36
Casa dolce casa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Fast forward. L’ultima volta in cui mi sono occupato di questo blog era ancora il 2006, avevo concluso da poco lo stage al telegiornale di 7Gold ed ero impegnato in veste di commesso da MediaWorld. Ho finito di lavorare il 13 gennaio, e ora sono in attesa di partire per il prossimo stage, che sarà nella capitale - presumibilmente in primavera, anche se mi piacerebbe che mi informassero al più presto, visto che sono in lista da oltre sei mesi. Ora è tutto un po’ sospeso in aria, ma nel frattempo ho avuto modo di dedicare del tempo ad attività che ho trascurato negli ultimi mesi per mancanza di tempo: sto leggendo il nuovo libro di Marco Travaglio, che ho visto di persona da Mondadori a Padova, e sto ascoltando diversi dischi più o meno "storici": a 26 anni e mezzo scopro sul serio "Who’s Next" degli Who e i primi due cd degli Psychedelic Furs. Bellissimi, soprattutto il secondo.
Che musica sarà Stanco di musica trendy e pseudo-indie, mi occuperò di molti dischi che festeggiano un anniversario. C’è solo l’imbarazzo della scelta, tra i Velvet Underground e Nico, "Avalon" dei Roxy Music, "Thriller" di Michael Jackson, "The Lexicon of Love" degli ABC di Martin Fry, passando per "New Gold Dream" dei Simple Minds (probabilmente la vetta più alta della loro lunga carriera) e "The Joshua Tree" degli U2, che sarà ripubblicato in edizione deluxe insieme a tutti i dischi degli anni ’80 della band di Dublino. Sting e Paul Weller celebrano entrambi 30 anni di carriera, mentre sir Elton John compie il suo 60esimo compleanno: avrò sicuramente modo di parlarne. Intanto le band si riuniscono: oltre ai Police e ai Genesis (tutto il loro catalogo sarà ripubblicato tra il 2007 e il 2008 in Super Audio CD) avremo di nuovo in pista i Led Zeppelin, gli Smashing Pumpkins, i Jesus and Mary Chain, i già citati ABC, i Van Halen di nuovo con David Lee Roth e i James.
Questo non significa che non mi farò sorprendere dalle novità: se Tracey Thorn degli Everything But The Girl sembra aver confezionato un disco non del tutto riuscito, nonostante un pregevole singolo di lancio, ci sono buone speranze per Bryan Ferry alle prese con i classici di Bob Dylan, per gli Air (che collaborano con Jarvis Cocker e Neil Hannon dei Divine Comedy), per Patrick Wolf, per Brett Anderson solista (che spero di vedere dal vivo, prima o poi) e i Coldplay prodotti da Brian Eno. A quanto pare avremo un nuovo disco dei Radiohead, ma spero sia molto diverso da "The Eraser" di Thom Yorke. Non mancherà qualche riflessione sul festival di Sanremo, che è sempre più vicino. Riprenderò ad andare al cinema, complice l’uscita imminente di "Saturno Contro" di Ferzan Ozpetek. Venerdì sono andato a Milano a conoscere finalmente il direttore della testata on-line con cui ogni tanto collaboro - cosa che avrei già voluto fare a novembre, se solo avessi avuto almeno un giorno di tregua. Se mi sono allontanato da Spritz, in compenso ho fatto qualche conoscenza molto interessante altrove: ho smesso di scrivere sul forum di Fegiz del Corriere della Sera in seguito ad un episodio spiacevole (guai se avete da ridire sull’ultimo singolo degli U2 o sui concerti di Madonna, o sulle ultime deludenti proposte di Vasco Rossi: anche se lo fate con garbo, potreste essere aggrediti e trovarvi nel bel mezzo di una flaming war) ma ho trovato anche degli ottimi interlocutori.
"New light through old windows" E adesso? Si cerca di far cambiare l’aria alle stanze, di far entrare un po’ di luce, pulire la polvere, togliere le eventuali ragnatele che questo blog ha accumulato in due mesi di inattività. Poco importa che qualche neoiscritto mi mandi speedies scrivendo che sono "strano" (ma senza argomentare, peccato!) e che in questa community sono tutti pieni di problemi. Poco importa se qualcuno ancora oggi si aggrappa ad ideali morti e sepolti. Non prometto cambiamenti di nickname e template, ma mi aggrada l’idea di poter usare filmati prelevati da Youtube. Beh, stavolta è vero: a presto!
Dietro questa maschera...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Prima avevo lo stage, ora il nuovo lavoro da MediaWorld. Insomma, c’è sempre qualcosa che mi tiene impegnato e lontano da Spritz, ma credo sia giunto il momento di tirare già qualche somma sull’esperienza. Dopo una prima settimana a dir poco difficile, con un clima teso per via dell’arrivo di Bernasconi e della mia scarsa dimestichezza con scaffali e transpallet, mi sono abituato ai nuovi (massacranti) ritmi, giusto in tempo per il periodo più critico di tutto l’anno. Ho colleghi molto in gamba, alcuni più simpatici di altri; conoscevo già la caporeparto perché lavorava in un altro negozio. dove mi recavo molto spesso in veste di promoter... Oggi è stato il mio unico giorno di riposo fino al 24 dicembre; spero in ogni caso di rivedere presto il gruppone con cui si radunava al Banale l’anno scorso, almeno per scambiarsi gli auguri di Natale di persona. Tornando a MediaWorld, sembra che alcune persone facciano compere solo a dicembre, oppure sono così poco sveglie da portarsi sul carrello un paiolo esposto senza confezione...
"Se non son matti non li vogliamo" Altri sono capaci di trattenerti per una buona mezz’ora per scegliere una moka elettrica o arrivano al momento della chiusura del punto vendita per accaparrarsi un aspirapolvere in superofferta, e vorrebbero che tu andassi in magazzino (chiaramente chiuso) a prendere i tubi e le spazzole, non si sa mai. Non manca il seccatore che vorrebbe decidere il prezzo dell’ultimo articolo esposto, come se fossimo al mercato rionale. Abbiamo già subito atti vandalici: mancano manopole ad alcuni forni e le testine in un paio di rasoi esposti. Gentiluomini salgono sulla cyclette dell’angolo fitness - e ti fulminano con un’occhiataccia quando fai notare che c’è un cartello di divieto scritto a caratteri cubitali - o ti chiedono se puoi cambiare il DVD di Cindy Crawford che si cimenta nell’aerobica proiettato sullo schermo con un altro titolo della serie. Eppure ci si diverte: "Lei ha molti tappeti a casa, signora?" "Sì, ne ho tre di mucca". Oppure: "Giovanotto, non è che potrei provare adesso questo Gratì? Sa com’è, è un regalo e vorrei essere sicura che funzioni". La mia scarsa conoscenza delle varie sfumature del dialetto veneto mi porta a fare figuracce da antologia: "Xea roba bona, o bataria?" "Ma veramente questo tagliacapelli funziona solo a rete". Tra non molto inizieranno già i rientri dei doppi regali, ma almeno non sarò presente quando sarà il momento dell’inventario. Non c’è un solo momento di noia.
"Renatissimo" - i migliori anni della sua vita? E intanto Rockol ha pubblicato la mia quarta recensione, stavolta dedicata a Renato Zero e alla sua tripla (tanto per cambiare) collezione di successi. Non è un prodotto malvagio, ok, anche se sono assenti alcune mie canzoni preferite e sono tutto sommato deluso dalla rimasterizzazione digitale delle vecchie canzoni. Nutro dei sospetti sulla campagna pubblicitaria di questo cofanetto; è comparsa sui giornali la notizia secondo la quale alcuni ignoti avrebbero rubato i master dei CD - ma ragazzi... si tratta pur sempre di una raccolta, e di dischi "pirata" di Renatone già ne esistono a bizzeffe! - e subito dopo c’è stato un esagerato polverone dopo alcune affermazioni di Zero a Domenica In, principalmente perché il cantautore romano non è un buon comunicatore, non sa o non vuole farsi capire ed è intrappolato nel suo personaggio, che negli anni si è imborghesito in misura sempre più irritante. Morra e Fabrizio firmano i due insipidi inediti: "I migliori anni della nostra vita" resta (usando le parole oggi care a Renato) de tutt’altra pasta. Una curiosità: il co-autore de "La favola mia", ex tastierista dei Pyranas, è un mio parente, eppure non ho ancora mai avuto il piacere di conoscerlo di persona. Una canzone di questa band è stata inclusa l’anno scorso in una doppia antologia celebrativa dei quarant’anni del Piper Club di Roma.
Ed eccomi qui di nuovo. Non faccio in tempo ad abituarmi ad un ambiente di lavoro che già è tempo di voltar pagina. Ieri si è concluso lo stage a 7Gold (ex Tele Padova), in una giornata priva di comunicati Ansa per via dello sciopero, ma con un’incursione al Coin di Padova in occasione della conferenza stampa dell’ex Litfiba - per me resterà sempre tale, e non sono il solo - Piero Pelù, protagonista di due concerti imminenti, uno a Sacile (in provincia di Pordenone) e uno nella città euganea. Forse scriverò presto un post dove tirerò le somme sulla mia esperienza in redazione, ma posso intanto anticipare che sono molto soddisfatto. Mi ci vuole sempre un po’ di tempo per entrare in confidenza con i colleghi; con alcuni c’è stato subito feeling, mentre con altri ho dovuto avere più pazienza, ma ne è valsa la pena. Purtroppo sono fatto così, ragazzi: quando ancora non mi sento del tutto sicuro di quello che faccio, mi mostro impacciato, nervoso, mi faccio mille problemi; col tempo, sono riuscito anche a gestire i rapporti con gli uffici stampa. Se voglio proprio trovare una pecca, sul versante tecnico ho imparato molto poco, ma "non tutti i mali vengono per nuocere" perché a quanto pare in RAI lavorano ancora molto in analogico, con mixer e nastri.
Ora dove sono? Al nuovo MediaWorld, questa volta come membro effettivo dello staff e non più come promoter. Diciamo che oggi è stata una giornata utile più che altro per capire dove sono tutti gli articoli del mio reparto, ma un po’ alla volta mi farò istruire su determinati aspetti sulle vendite che prima conoscevo molto in superficie... Sono però anche in compagnia di alcune persone che già conoscevo, tra cui alcuni ex commessi di un altro negozio, una signora che lavora per un’agenzia con cui ho collaborato, un ex vicino di casa e un ex compagno di studi che ho conosciuto tardi, ma che mi è stato subito simpatico. Eravamo entrambi già in tesi durante una sfigatissima promozione di climatizzatori, in un mese di giugno non proprio così caldo. E intanto, domani ci sono le Bollicine al Victoria Pub. Qualcosa mi dice che, dopo i Killers, salterò purtroppo anche i signori Guillemots l’8 dicembre: tutto dipenderà, ancora una volta, dagli orari di lavoro. Nel 2005 la scena "indie" mi aveva entusiasmato, ma quest’anno l’ho seguita con scarso interesse e in generale ho acquistato quasi più ristampe che novità. Nessun cd uscito quest’anno mi cambierà la vita; l’intenzione era quella di pubblicare una Top 20, ma visto e considerato che nei primi due mesi del 2007 saranno pubblicati nuovi singoli da alcuni tra gli album che ho particolarmente apprezzato, ne parlerò direttamente in futuro. See you!
Anto-logica-mente
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Niente da fare: questo è l’inverno delle raccolte. Best of, greatest hits, the essential, the singles e altre ancora. Prodotti un po’ strani, che suscitano sentimenti contrastanti. Servono a chiudere contratti, o a prendersi una pausa di riflessione; solitamente, se il disco precedente è stato un gran successo, aiutano a far conoscere ai fan dell’ultim’ora i grandi classici che ascoltano in tour. Ci sono le raccolte che hanno un perché, se la scelta dei pezzi è ragionata e operata dall’artista in persona, o se ormai sono passati almeno dieci anni dal debutto. Poi ci sono quelle del tutto inutili, fatte male (di solito dalle case discografiche precedenti) o che vengono dedicate ad artisti eclettici che si prestano poco o nulla a questi riassunti "tutto-in-uno". Ad esempio, non funzionano "Echoes" dei Pink Floyd o "NYC Man" di Lou Reed, né possono convincere le antologie a buon mercato dei Talk Talk che non seguono un ordine cronologico - chissà quando sarà la volta dei Radiohead, altro gruppo problematico il cui stile è maturato e cambiato molto da "Pablo Honey" ad oggi. Credo che valga la pena soffermarsi su cosa uscirà nelle prossime settimane giusto in tempo per i regali di Natale.
Una "Platinum Collection" nel consolidato formato con tre CD a 29,90 euro per Francesco Guccini, che a sorpresa esclude la celebre "Primavera di Praga" per lasciare il posto ad alcune perle non da tutti conosciute, come "Canzone delle domande consuete", riproposta di recente anche da Franco Simone; poi ci sarà un altro triplo CD di Francesco De Gregori, cantautore che finora ha pubblicato molte raccolte e molti, troppi dischi dal vivo. "Tra un manifesto e lo specchio" includerà per la prima volta una sua rilettura del successo "Diamante", scritto a quattro mani con Zucchero Fornaciari e da quest’ultimo interpretato nel capolavoro "Oro incenso e birra" del 1989.
Niccolò Fabi tira già le somme con il doppio cd "Dischi Volanti 1996 2006", Elisa pubblicherà le sue "Soundtracks" incise nello stesso arco di tempo e i Subsonica il loro secondo doppio CD dal vivo dopo soli 4 album in studio. Live in arrivo anche per Vinicio Capossela, i Pooh ("Noi con voi" avrà un CD e un DVD) e l’ex Lunapop Cesare Cremonini; Ligabue addirittura sarà presente sul mercato prenatalizio con un quintuplo DVD, che documenterà la sua attività su e giù dal palco. Adriano Celentano guarda al passato ancora una volta e ci "delizierà" con "Unicamente Celentano", un box che sarà messo in vendita anche negli uffici postali a prezzo scontato (mentre la Warner ripercorrerà - con un doppio compact disc ad hoc - le origini del Molleggiato). "Diamanti" di Antonello Venditti uscirà il 24 novembre, ma è un’occasione sprecata: l’ordine non è cronologico e le canzoni incise per la Philips sono presenti nelle versioni "live". Sicura anche la pubblicazione del secondo volume di "In direzione ostinata e contraria", fortunato cofanetto di Fabrizio De Andrè. Dopo la sua scomparsa, la Sony BMG non perde tempo e riempirà gli scaffali dei negozi con un triplo CD dedicato a Bruno Lauzi per la serie economica (sotto ogni aspetto) Flashback; Vasco Rossi ha il coraggio di pubblicare il 24 novembre una "Platinum Collection" tripla dopo ben 4 operazioni antologiche nell’arco di un anno e mezzo (Canzoni al massimo, Buoni o Cattivi Live Anthology, Ti Amo e TuttoVasco). Renato Zero sforna "Renatissimo!", in tempo per Natale e i festeggiamenti dei suoi 40 anni di carriera; per la prima volta dovrebbero esserci sia le canzoni incise con la Zerolandia che quelle pubblicate in seguito con le etichette Fonopoli e Tattica, distribuite in precedenza dalla Sony Music Italy. Eros Ramazzotti quest’anno ci farà la grazia. Mica è detto, però, che nel 2007..?
Compilations all over the world Gli U2 pubblicano tra circa un mese la loro terza raccolta in soli otto anni, dal titolo "18 Singles", con due inediti (uno dei quali è il singolo con i Green Day "The Saints Are Coming") e disponibile anche, per un periodo limitato, in una deluxe edition con un DVD e dieci canzoni catturate dal vivo allo stadio di San Siro l’anno scorso. I Depeche Mode festeggiano i loro 25 anni con l’approssimativo "The Best Of Depeche Mode Volume One", gli Oasis si sono arresi alle richieste della loro etichetta e pubblicheranno l’antologia "Stop The Clocks", doppio CD con diciotto brani - sicuri che non si potesse fare di più? Paul Weller si presenta con "Hit Parade", un singolo CD (ma ci sarà anche un’edizione quadrupla) che sarà un mix a dir poco bizzarro di canzoni soliste e successi registrati con i Jam e gli Style Council. George Michael farà invece uscire il suo "Twenty Five" in doppio e triplo CD, che attinge decisamente troppo dal mediocre album "Patience" di due anni fa e trascura canzoni ben più rappresentative (ad esempio "I Want Your Sex", già mutilata nella vecchia raccolta "Ladies And Gentlemen", dalla tracklist più soddisfacente). Atteso per la settimana prossima il primo greatest hits dei Jamiroquai, mentre a dicembre sarà la volta di Mary J Blige; slittano nel 2007 sia la compilation "All The A’s" di Marc Almond (a febbraio) che "Absolute Garbage" del gruppo (o ex gruppo?) di Shirley Manson. Delude la scaletta di Moby, che dà troppo spazio a "Play" e "18" e trascura quasi del tutto le sue prime e meno conosciute produzioni. Credo non si sentisse affatto la mancanza dei "Number Ones" degli ABBA, mentre saranno più che graditi i singoli più noti e apprezzati dei Charlatans riuniti in un solo compact disc. La nuova moda è quella di ripubblicare gli album dopo pochi mesi (Enya dopo un anno!) con bonus track o DVD: dopo Springsteen sarà la volta degli Ok Go e di David Gilmour. E in Italia...beh, c’è Luca Dirisio.
Qui dove il mare luccica e tira forte il vento... Si può invece tenere in considerazione "12000 Lune", la più interessante antologia pubblicata fino ad ora da Lucio Dalla: cliccando sulla copertina in alto, disegnata da Milo Manara, si può accedere alla mia recensione scritta per il sito Rockol. Manca qualche aneddoto, avrei potuto elencare le cover realizzate finora di "Caruso" (ne esistono davvero tante, dai connazionali Luciano Pavarotti, Andrea Bocelli, Mina, Albano Carrisi, Anna Oxa fino alle reinterpretazioni estere di Josh Groban, Julio Iglesias e il cantautore Tom Robinson) che apre questa raccolta nel migliore dei modi. L’attacco di "Non vergognarsi mai" è identico a "Diamonds and Pearls" di Prince, ma credo si tratti di un omaggio ad un artista che Dalla stima molto. La raccolta non è perfetta: c’è una sola canzone dalla parentesi con Roberto Roversi - col quale ha scritto tre album - e mancano i duetti con Francesco De Gregori (almeno "Cosa sarà" poteva inserirla) e Gianni Morandi. Però il risultato è apprezzabile... I risultati della rimasterizzazione digitale, effettuata negli studi della Fonoprint, sono abbastanza altalenanti. Un compendio adatto soprattutto a chi conosce poco il cantautore bolognese, che ultimamente si è perso in progetti più grandi di lui, anche un po’ kitsch (gli è andata male con Tosca Amore Disperato) e in tournée con tanto di orchestra sinfonica.
Cazzeggio ergo sum - volume nove
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un gruppo di uomini è nello spogliatoio in un club di golf. Un cellulare su una panca squilla e uno dei membri del club risponde attivando il vivavoce. Tutti gli altri si fermano ad ascoltare.
LUI: "Pronto?" LEI: "Tesoro, sono io. Sei al club?" LUI: "Si" LEI: "Sono al centro commerciale e ho trovato una giacca di pelle carinissima a soli 1000 Euro. Sei d’accordo se la prendo?" LUI: "Certo, comprala se proprio ti piace tanto" LEI: "Sono passata prima all’autosalone della Mercedes e il gestore mi ha mostrato la collezione del 2006. C’è un modello che mi piace veramente..." LUI: "Quanto?" LEI: "90.000 Euro" LUI: "Ok, ma per quel prezzo voglio anche tutti gli optionals" LEI: "Fantastico! Ah.... ancora una cosa..... la casa che volevo l’anno scorso è di nuovo in vendita. Chiedono 950.000 Euro" LUI: "Va bene, ma fagli un’offerta di 900.000. Probabilmente accetteranno. Altrimenti gli daremo anche gli altri 50.000, per quel prezzo mi pare comunque un bell’affare." LEI: "OK. Ci vediamo più tardi! Ti amo da impazzire!!" LUI: "Ciao, anch’io ti amo tanto"
L’uomo riattacca. Gli altri lo fissano increduli, senza parole. Lui sorride e chiede: "Qualcuno sa di chi cazzo è questo cellulare?"
T’amo, Tamaro e tamarindo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
In fin dei conti avrei potuto citare nel titolo anche Tony Tammaro, ma mi sembrava troppo. Rimedierò in futuro. Rieccomi qui, praticamente alla fine di una settimana di stage un po’ sottotono rispetto alle precedenti, in quanto mi sono occupato di articoli ben poco interessanti. Tanto per darvi un’idea, tra le mie esercitazioni di questi giorni c’è stato il caso del prosecco Rech in lattina, e tutto perché Paris Hilton, testimonial di questa geniale trovata che rivoluzionerà di sicuro la nostra vita (un po’ come il Tavernello) domenica era a Soligo. Non male l’idea di affidare la pubblicità di una bevanda alcolica, che di certo non sarà doc e che già ha scatenato un putiferio tra i produttori di prosecco di Valdobbiadene, a qualcuno che è stato fermato alla guida in stato d’ebbrezza; ma si spera che la novità della casa produttrice austriaca sia tanto effimera quanto il personaggio cui si è saggiamente affidata. C’è una sosia dell’ereditiera americana nella trasmissione "La pupa e il secchione" con Enrico Papi - persona con cui ho avuto a che fare tre anni fa quando partecipai a Sarabanda, e di cui non conservo un buon ricordo - e Federica Panicucci, il tutto all’insegna di una stupidità pecoreccia (la colpa è sicuramente di Papi, il format è americano e l’idea in sè sarebbe persino simpatica, seppur con qualche stereotipo di troppo) e di un’ignoranza che mi auguro sia palesemente costruita. Sarà ideata a tavolino, magari al fine di richiamare un po’ di pubblico, anche la lite furibonda e supertrash tra Vittorio Sgarbi ed Alessandra Mussolini, di cui parlavano oggi tutti i giornali on-line e che è stato lo spunto per diversi forum sparsi per la rete? Lui si è dimostrato la solita primadonna isterica, ma ditemi, un’onorevole che ci fa tra la giuria di un programma così? Mah.
"Trash is me and you, it’s in everything we do"
Cambiamo canale, anzi, cambiamo proprio medium. E passiamo alla carta stampata, oppure on-line per noi giovani e tecnologici. Detesto quando si usano termini inglesi a sproposito, e ce n’è uno che in particolare spunta sempre fuori. Vi sarà capitato di leggere del presunto "outing" di Susanna Tamaro, la scrittrice di "Va dove ti porta il cuore" che avrebbe ammesso di vivere da 18 anni con un’altra donna - nonostante ci tenga ad assicurare che è una relazione "platonica ed asessuata". Adesso, stendiamo un velo pietoso su questa rivelazione, facilmente ritrattabile e di cui già avverto il tanfo di integralismo cattolico con sensi di colpa annessi, e facciamo un po’ di chiarezza sulla terminologia. Basta un discreto dizionario, ma c’è anche Wikipedia per chi vuole tutto a portata di mano senza nemmeno schiodarsi dal proprio pc. Coming out è un’espressione usata per indicare la scelta di dichiarare apertamente la propria omosessualità o la propria identità di genere: deriva da "coming out of the closet", ovvero "uscire dall’armadio", o allo scoperto. Invece l’atto di rivelare l’orientamento sessuale di un’altra persona, contro la sua volontà, viene definito outing. A volte viene usato come arma politica, ad esempio nei confronti di politici segretamente gay che fanno gli omofobi, o più in generale per sottolineare la differenza tra lo stile di vita personale e pubblico. Una domanda: ma al giorno d’oggi, fa ancora notizia tutto ciò? Mi chiedo perché l’Italia sia ancora così morbosa, bigotta e retrograda... Già mi immagino, quest’orda di lettori maschi col poster della Tamaro in camera, che sognavano lunghe notti di sesso con la loro beniamina: che ne sarà di loro? E’ proprio vero: non c’è più religione.
Three is a magic number
(categoria: " Musica e Canzoni ")
O almeno, così dev’essere ultimamente per la Sony BMG... Tutto sommato era prevedibile che, dalla fusione delle due major, sarebbero nate diverse antologie (che inizialmente immaginavo sulla falsariga della serie Essential della Legacy...) degli artisti che ora si ritrovano l’intero catalogo sotto un solo ombrello. E sono tanti: Lucio Battisti, Francesco De Gregori, Ivano Fossati, Fiorella Mannoia, Anna Oxa, e poi Claudio Baglioni, Renato Zero, Riccardo Cocciante, la Premiata Forneria Marconi. Così, giusto per fare qualche nome. Alcuni tripli CD già usciti sono di ottima qualità (uno su tutti "In direzione ostinata e contraria" di Fabrizio De Andrè - per l’occasione il bravissimo ingegnere del suono Antonio Baglio ha agito direttamente sui master originali), altri invece, come i due volumi delle "Avventure" di Lucio Battisti e Mogol, sono piuttosto discutibili. Cosa deve contenere un box? Dev’essere un compendio per chi vuole avvicinarsi ad un artista senza rischiare di acquistare il disco sbagliato? Oppure dev’essere rivolto ai fan, possibilmente con un buon motivo che li porti a spendere 30 euro, ovvero un bel libretto, un’accurata rimasterizzazione digitale e una manciata di brani difficili da reperire se non alle fiere del disco a prezzi fantascientifici?
Non si capisce quale sia lo scopo di Salviamo il salvabile, cofanetto di 3 cd con 41 brani dedicato ad Edoardo Bennato, che quest’anno festeggia 40 anni di carriera. Le radio hanno trasmesso senza sosta "Notte di mezza estate", e dopo un periodo di oblio, cinque anni fa, il Nostro è tornato alla ribalta grazie ad una serie di spot pubblicitari della TIM, allo strano doppio cd Afferrare una stella, con una scaletta infarcita di nuove versioni più o meno riuscite, e grazie ad un agghiacciante remix di "Un giorno credi" ad opera di Gigi D’Agostino e dello stesso Bennato; meno si dice e meglio è. Non c’è stata traccia, finora, di una bella raccolta completa e ragionata del periodo migliore della sua carriera, ovvero quello che parte dall’esordio di "Non farti cadere le braccia" (disco del 1973 che si sarebbe inizialmente intitolato "L’ultimo fiammifero") al vendutissimo "Sono solo canzonette"... Qualcuno me lo spieghi: che senso ha includere un intero ellepi in un cofanetto, fatta eccezione per una sola canzone, per di più importante? Già era accaduto con la Platinum Collection di Franco Battiato: da "La voce del padrone" c’è tutto, fuorché "Segnali di vita". Poi, perché solo tre brani dai dischi successivi a "Sono solo canzonette", concessi dalla Warner Music? La recensione scritta per Rockol è accessibile, come nel caso di quella sul box set di Enrico Ruggeri, con un click sulla copertina. Graditi i commenti!
E finalmente l’influenza è passata. Qualcuno si sarà chiesto come mai, al Portello due mercoledì fa, sono scappato a casa come un ladro; il giorno dopo sono tornato dalla redazione con brividi di freddo e mal di testa, e fino al weekend la febbre è salita fino a 40, senza però sintomi particolari - la gola era un po’ arrossata, sì, ma nulla di che. Domani si torna alla vita normale, e ci sono parecchie novità che bollono in pentola: venerdì sera parteciperò alla festa del decennale del mio corso di laurea, Scienze della Comunicazione. Forse sarà simile ai classici parties dei college che si vedono nei film americani (non quelli dei romanzi di Bret Easton Ellis, che mi avrebbero stimolato senz’altro di più, ma non si può avere sempre tutto). All’inizio ero titubante, ma in fondo è una cosa che accadrà una sola volta nella vita. Augurissimi a mio fratello, che oggi ha compiuto 20 anni: è nato a mezzogiorno durante il mio primo giorno di scuola nel lontano 1986.
L’amore occupa i capillari molto lento, mediando la ragione con un nuovo sentimento.
Il titolo del post proviene da una segnalazione di KillerCoke, con il quale mi sono divertito a chattare, in questi giorni di malattia, e a pensare ad ipotetiche canzoni da coverizzare (trattasi di brani misconosciuti di artisti affermati, o viceversa). La canzone della Steve Rogers Band in questione è stata scritta da Enrico Ruggeri, che ha pubblicato da poco un cofanetto celebrativo intitolato Cuore, muscoli e cervello, oggetto della mia prima recensione scritta per il sito di informazione musicale Rockol.it. Ultimata in realtà un mese e mezzo fa, è stata messa in rete solamente oggi, ed è raggiungibile o tramite la homepage del sito, di cui sono un lettore assiduo da anni, o cliccando sulla foto qui sopra. Fa un certo effetto corrispondere con un caporedattore che è anche l’autore di un libro usato per la tesi di laurea; attendo di sapere quali saranno i prossimi titoli che prenderò in esame. Intanto ho in mente di occuparmi, non appena li acquisterò e mi sarà possibile dedicare un po’ più di tempo al blog, dei nuovi di Scissor Sisters, i Killers, Guillemots (ottimo disco in arrivo anche in Italia a fine mese); tra gli artisti di casa nostra, mi incuriosisce Luca Carboni. Secondo me il cantautore bolognese non incide un grande album ormai dai tempi di "Carboni" (quello con "Ci vuole un fisico bestiale" e "Mare mare"...) ma "Malinconia", il nuovo singolo, non mi dispiace affatto. Se, come dicono, il buon giorno si vede dal mattino... Vedremo! Non mi sono dimenticato di "The Great Western", la recensione arriverà prossimamente; peccato solo che la Sony abbia deciso di non distribuire questo bel cd nel nostro Paese.
Mentre suoni e la musica nasce da sé...
(categoria: " Pensieri ")
Eh sì. Sarà anche vero che mi lamento continuamente del fatto che, in giro, ci sono fin troppe tribute band di Vasco Rossi, che non se ne può più e che la qualità del suo repertorio è calata di brutto da qualche anno a questa parte. Un artista sopravvalutato che si adagia sugli allori rubando riff a destra e a manca, un cantante mediocre; mi era molto più simpatico quando era un artista ribelle ed anti-establishment, e la Gente Perbene lo additava come cattivo esempio per i giovani, durante i suoi primi Festival di Sanremo in cui, neanche a dirlo, si piazzava tra gli ultimi. Ora lo trovo intrappolato in un cliché, o meglio, nel suo "mito"; non è irritante come il trasgressivo pentito Renato Zero, ora idolo delle nonne casa e Chiesa, ma poco ci manca. Però non c’è niente da fare: se si punta sul suo repertorio degli anni Ottanta, da "Bollicine" a "Liberi Liberi" passando per "Cosa succede in città", nemmeno un bastian contrario come me può negare che abbia scritto delle canzoni pregevolissime, che si infilano sotto pelle come poche altre della sua generazione. Se poi a suonarle c’è una band come la nuova formazione delle Bollicine, con Fabio Poli - noto qui su Spritz.it come KillerCoke - non si rischia neanche di trovarsi ad un concerto prevedibile.
Poco lo spazio concesso alle sue ultime produzioni, ed è meglio così; le hit irrinunciabili sono spesso riarrangiate con gusto ed intelligenza ("Ti prendo e ti porto via" è stata epurata dagli ammiccamenti da dance "tamarra"). Metteteci poi sotto il palco il cantante degli Allarme Rossi e un Johnny che si infervora e riesce a svegliare dal coma anche il pubblico che batteva le mani a fatica, come a domandarsi se ci sarà una rissa sul palco o a fine concerto. La sorpresa che ho più gradito? Andrea "Cucchia" Innesto, sassofonista di Vasco Rossi, dal vivo con i ragazzi; sì, proprio quello che da anni suona in "Una canzone per te", "Toffee", "Liberi Liberi" e che ora accompagna Patty Pravo nei concerti che celebrano i suoi 40 anni di carriera. Uno di quei rari artisti che non se la tirano per il loro pedigree, anche se è un lusso che potrebbero tranquillamente permettersi, ma ti mettono subito a tuo agio e scherzano con te mentre chiedi una foto. Sabry8 si è presentata con un’ottima compagnia, e all’inizio della serata ci sono state presentazioni con Thelma - che già avevo visto al Victoria Pub durante un’altra esibizione della band - Apina, Harlok e RAC. Un souvenir della serata lo si può trovare nei blog delle persone che ho citato finora. Ringrazio Fabio per aver inserito in un medley "Una nuova canzone per lei", eterna esclusa dalle antologie e ingiustamente vista come minore, da cui ho preso spunto per il titolo e che gli avevo suggerito qualche mese fa!
C’è sempre il sole in TV?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Diciamola tutta: il mese di agosto non si sta rivelando troppo esaltante. Un po’ per le condizioni atmosferiche, d’accordo, e un po’ perché quest’anno non ci sono occasioni o locali, al contrario del 2005, dove poter trascorrere qualche sera, conoscere gente nuova e ascoltare buona musica. Qualche novità c’è: come avevo accennato in qualche post precedente, ho iniziato il 16 un tirocinio nella redazione di Newsline, che si occupa di informazione nelle regioni del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e del Trentino-Alto Adige. L’esordio è abbastanza positivo, non mi fanno perdere tempo e, anzi, mi hanno già spiegato come si fa il "giro di cronaca" alla mattina (ovvero, telefonare alle forze dell’ordine delle varie province venete per recuperare notizie) e messo al lavoro con i testi. Chi mi conosce già sa qual’è il mio solito taglio: non ho uno spiccato dono della sintesi, e quando si lavora per le notizie del telegiornale, inevitabilmente, è opportuno abbracciare uno stile più conciso, meno arzigogolato, che possa essere compreso da un pubblico più vasto possibile, dal professore alla signora che parla solo in dialetto. La redazione è ancora semideserta, alcuni devono ancora tornare dalle ferie, ma già ho avuto modo di fare conoscenze al suo interno, quasi tutte molto buone. Una perplessità: spero di non fare troppo il segretario, ultimamente mi fanno ricompilare indirizzari ed elenchi telefonici, e la responsabile degli stage dell’Università di Padova, per la facoltà di Lettere e Filosofia, è stata prontamente avvertita. Non so dunque se credere a quello che gli a-ha cantavano ventun anni fa (ecco il perché del titolo del post) ma è certo che ci saranno altri aggiornamenti sulla mia permanenza.
Non vedo l’ora di potermi avvicinare al montaggio audio e video digitale, e di poter girare con la troupe come mi è stato promesso durante il colloquio avuto alla fine dello scorso mese. Peccato però che mi sia ritrovato con un collega stagista con cui non riesco proprio a legare: ci conosciamo da dieci anni, ha fatto teatro a scuola con me, poi ci siamo ritrovati all’Università e nel gruppo teatrale con cui ho collaborato fino all’anno scorso. Viviamo pure nello stesso quartiere... Eppure c’è qualcosa in lui che continua a non convincermi, è un punto interrogativo sotto molti aspetti; mi domando per tutto il tempo se "ci è o ci fa". Per fortuna non sarò in sua compagnia per l’intero tirocinio: spero che a sostituirlo venga qualcuno con cui si potranno fare due simpatiche chiacchiere e, perché no, anche amicizia. Tutto questo renderebbe assai più piacevole un’esperienza che già si rivela promettente e che mi suscita ogni giorno una curiosità nuova. Ho visto "Notte prima degli esami" poche sere fa - lo avevo perso durante la scorsa stagione - e l’ho trovato molto meno stupido e scontato di quanto pensassi; domani sera, tempo permettendo, sarà la volta di "Memorie di una Geisha". Per ora è tutto, tornerò con la recensione del mio disco dell’estate, "The Great Western" di James Dean Bradfield, cantante dei Manic Street Preachers.